Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4247 del 19 dicembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4247/XVI - Interpellanza: "Azioni in merito agli scavi archeologici nella fase di ampliamento dell'Ospedale Parini".

Bertin (Presidente) - Punto 28.01. Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.

Lucianaz (RV) - Assessore, lei può ben immaginare per quale motivo quest'ulteriore interpellanza sugli scavi archeologici viene avanzata, anche perché l'ultimo documento che il governo regionale ha avuto modo di distribuire in Commissione è questa relazione, ve la mostro, di 31 pagine, molto sommaria, ed è l'unico documento che noi abbiamo da consultare. Lei avrà sicuramente la visione chiara di come sarà strutturato questo nuovo ospedale, noi non abbiamo nulla e lei beatamente non ci fornisce nulla.

In seguito a questa penuria di documentazione che i Consiglieri regionali dovrebbero aver modo di consultare - vedrò in qualche altro modo di ottenerla - le ricordo che proprio su quest'ultima relazione, a pagina 30 - sicuramente lei è al corrente - era previsto, per quanto riguarda l'allargamento a est dell'ospedale, che il progetto esecutivo entro fine aprile/inizio mese di maggio 2024 fosse stato validato, cosa che non è avvenuta; la predisposizione di documenti di gara e la loro pubblicazione entro fine maggio/inizio giugno 2024: anche qui ha toppato, come al solito; la gara d'appalto dei lavori durante giugno-fine ottobre 2024: anche qua siamo lontani mesi siderali; la consegna dei lavori entro fine anno 2024: siamo ormai adesso a fine anno 2024. Sicuramente i lavori non verranno consegnati. Ecco, questo è l'unico documento che noi Consiglieri di opposizione abbiamo diritto di consultare. Guardi un po' come siamo messi. Comunque questa è la volontà di questo Governo e non vi fa onore.

Per quanto riguarda invece l'iniziativa ispettiva di oggi, il nostro gruppo interpella il Governo regionale per conoscere se il progetto per gli scavi archeologici nell'area sottostante viale Ginevra - quindi parliamo di sotto la strada di viale Ginevra, non le zone a fianco, quindi i settori D ed E indicati dal Comitato scientifico internazionale nella propria mappa che abbiamo consultato più volte - se appunto questi scavi sono previsti nella gara d'appalto della variante al progetto definitivo, cosa che noi non abbiamo modo di sapere. Lei sicuramente oggi ci dirà se gli scavi sotto viale Ginevra siano previsti o meno nel quarto lotto della fase 3.

Punto due: "Se, di conseguenza verrà chiusa totalmente viale Ginevra o se ci saranno lavori dello scavo archeologico su una sola corsia per volta" - cosa che vedo molto difficile - "E anche la creazione di due sottopassi perché colleghino i due immobili".

"Se sia intenzione di questo Governo affrontare l'argomento in Commissione consiliare competente": sicuramente non verrà fatto, però sarebbe bene poter porre qualche domanda anche agli archeologi della Soprintendenza. Glielo chiedo oggi, se, come al solito, mi risponderà picche, vedremo di chiederlo in modo formale tramite altri canali.

Punto tre, "Quali saranno le azioni programmate qualora dovessero emergere ritrovamenti importanti, come è stato previsto dal Comitato scientifico internazionale, proprio sotto viale Ginevra e zone vicine, quindi dove è previsto l'Hospital Street, considerato che la zona interessata è ad alto rischio archeologico, come dicono gli scienziati e cosa ne è stato dei resti della Chiesa di Saint-Jean del Rumeyran, i cui ruderi dovevano essere valorizzati come previsto durante la conferenza dei servizi e stando alle valutazioni dell'allora Sovrintendente". Ho denunciato in questa stessa aula che invece una pala meccanica ha bellamente appiattito quella zona lì. Saranno solo massi, ma erano i ruderi della Chiesa di Saint-Jean del Rumeyran.

Punto 4, "Se ci sono le evidenze di realizzazione di una trave che permetterà di scavare sotto via Guedoz". Ricordo che il famoso guerriero celtico - e questo lo dice la dottoressa De La Pierre nella sua relazione, la Soprintendente - che solo metà del tumulo è stato finora scavato e l'altra parte si sviluppa sotto l'attuale strada di via Guedoz, quindi si chiede: cosa verrà fatto in quella zona? Naturalmente sarà da ispezionare sicuramente anche quella zona prima di farci passare i tre assi col cemento armato. Questo per mettere in luce l'intero monumento funerario. In particolare: quando si pensa di realizzare questo scavo e questa opera edile, dato che questa zona non è ancora stata indagata archeologicamente?

Mi rimane qualche minuto, me lo conceda, Assessore, così aggiungiamo altra carne al fuoco. Le ricordo che la dottoressa De La Pierre, Soprintendente ai beni culturali, nella sua relazione del 2023 alla conferenza dei servizi, segnalava che: "Rimane da predisporre e realizzare il progetto museologico e museografico del sito da affidare a un professionista sotto la direzione scientifica di questa Soprintendenza".

Spero che lei oggi mi dica qualcosa anche di questo museo; anche se non gliel'ho scritto nelle premesse, lei sicuramente è al corrente di questo particolare.

Ce n'è un altro ancora ed è quello di... oltre a proteggere i cippi lapidei durante i lavori con la necessità di modificare le connessioni platee con travi infisse con spingi tubo presso trivella, come da progetto...

Infine, come da progetto, dovrà essere scavata in modalità archeologica l'area tra il vecchio ospedale Parini e il nuovo ospedale denominato Blocco K, sottostante viale Ginevra e, a questo proposito, come già indicato nella nota inviata a SIV nel maggio 2023 si richiedeva un maggior approfondimento progettuale relativo alle indagini archeologiche di quest'area e delucidazioni sulla necessità di scavare una porzione così ampia e così in profondità, che prevede notevoli costi, tempi lunghi e alto rischio archeologico.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Rispetto alle domande numero 1 e numero 2, la progettazione del nuovo plesso ospedaliero Parini, relativo alla fase 3 del quarto lotto, ha concluso il suo percorso con la valutazione positiva della Giunta con delibera 1347 del 4 novembre e l'adozione del decreto numero 633 del Presidente della Regione, che ha valore di titolo abilitativo, quindi di permesso di costruire. La società di scopo può quindi ora predisporre gli atti di gara al fine dell'affidamento dei lavori. Rispondendo quindi ai primi due quesiti, la citata variante al progetto definitivo del terzo lotto della fase 3 attiene con ogni evidenza alla realizzazione delle centrali tecnologiche, pertanto la stessa non ha nulla a che vedere con i settori D ed E delle aree indicate dal comitato scientifico internazionale, che attengono rispettivamente agli attraversamenti sanitari sotto viale Ginevra e alla zona, sempre di viale Ginevra, confinante con la zona C che comprende il sito archeologico. Come riferito, i lavori per la realizzazione dei sottopassi su viale Ginevra, nonché quelli della cosiddetta Hospital Street (cioè il futuro corpo L, che sarà anche il futuro accesso principale del nuovo presidio ospedaliero) non prevedono la chiusura totale di viale Ginevra.

Le valutazioni archeologiche saranno opportunamente e direttamente condotte nel corso dei suddetti lavori. Confermiamo pertanto quanto già riferito più volte in quest'aula rispetto al fatto che non vi sono a oggi nuovi elementi rispetto a quanto già illustrato alla competente Commissione consiliare lo scorso 10 aprile, con le relative 31 pagine che lei di fatto cita. Tra l'altro, le 31 pagine di riferimento - di cui lei prende giustamente a rilievo pagina 30, che ho qui davanti a me - capisco essere di fatto perennemente denigrate, però, come più volte richiamato, sono invece un documento in piena trasparenza e tra l'altro, sono anche l'unico documento che di fatto possa essere reso disponibile, perché, come abbiamo detto sia questa mattina che questo pomeriggio, di fatto stiamo per andare in gara e non possono essere resi documenti che non sono stati ancora posti a gara, ma anche su questo abbiamo più volte richiamato l'attenzione.

Venendo invece alla domanda numero 3, come sempre è avvenuto nei casi di ulteriori ritrovamenti archeologici, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione svolgerà le proprie valutazioni in merito. Tra l'altro - secondo quanto riferito dalla Soprintendenza del collega Guichardaz, che ringrazio, assieme ai suoi uffici - eventuali resti archeologici verranno documentati in maniera approfondita e, se compatibili con la costruzione del nuovo ospedale, conservati in sito.

Per quanto riguarda i resti della porzione orientale, essi sono conservati in sito e protetti da teli impermeabili e sacchi di sabbia, come prevedono procedure archeologiche consolidate.

La porzione occidentale invece è stata documentata nella sua interezza con fotografie, rilievi e schedature e successivamente è stata asportata archeologicamente per consentire la realizzazione di paratie, strutture di sostegno, sui lati ovest e sud del cantiere.

Venendo alla domanda numero 4, la progettazione esecutiva di variante del quarto lotto, fase 3, prevede - con riferimento alla zona all'estremo lembo sud-est dell'area di costruzione del nuovo ospedale, la cosiddetta zona tumulo - la realizzazione di una struttura cosiddetta "trave", con funzione di sostegno della strada e a protezione del tumulo; questa struttura potrà in futuro consentire alla Soprintendenza la programmazione e la realizzazione di eventuali estensioni di scavi d'indagine archeologica che potranno interessare porzioni del sedime di via Guedoz.

Rispetto ai tempi, l'eventuale indagine archeologica, in quanto non direttamente connessa alle attività inerenti alla realizzazione del nuovo ospedale, seguirà un percorso parallelo ma autonomo, secondo le valutazioni che naturalmente spetteranno alla Soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Presidente - Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.

Lucianaz (RV) - Senta, Assessore, io la ringrazio per la cortesia della sua risposta. Lei sa dribblare meglio di Omar Sivori - lei è giovane, ma io mi ricordo di Omar Sivori - e non mi dà risposte e quindi continuiamo con questo gioco al massacro.

Mi spiace per chi deve continuamente stare ad ascoltarci su questo argomento, ma se lei non mi dà risposte io continuerò a tempestarla di domande.

Punto 1: lei mi parla del terzo lotto della fase 3, guardi che io le ho riportato esattamente il titolo della variante al progetto definitivo all'ampliamento delle centrali tecnologiche del complesso ospedaliero, perché era quello in gara d'appalto; l'unico documento che questo Governo ha ci ha concesso di vedere dopo un accesso agli atti, quindi è l'unico documento che ho e che posso citare. Tutto il resto voi non ce lo fate vedere. Sono stato chiaro? Questo è l'unico titolo che ho citato, è l'unico documento che ho. Poi c'è questa relazione di 31 pagine, e sono qui e ne abbiamo discusso adesso. In ritardo, come immaginavamo, come sicuramente saranno tutti i lavori dell'ospedale, in eterno ritardo. Voi continuate su questa strada suicida e le problematiche le patiscono cittadinanza e sanitari, ma continuate su questa strada!

Per quanto riguarda i cippi lapidei, lei giustamente mi parla di protezione dei cippi lapidei, ma io le ho parlato della progettazione che ha proposto, anzi, che ha richiesto la dottoressa De La Pierre, che è altra cosa, perché la dottoressa De La Pierre ha affermato chiaramente che ci saranno da fare degli scavi sotto viale Ginevra - lo ripeto ancora: cosa che non è stata fatta - e ha chiesto una progettazione. Lei non me ne parla, non mi fa vedere il progetto e non mi dice se c'è stata una progettazione per questi scavi archeologici. Continui a raccontare palle, mi spiace per il termine, non è offensivo, ma questo è.

Lei mi ha citato ancora il tumulo, naturalmente non mi dà date, non mi dà riferimenti, dice che verrà piazzata una trave sotto via Guedoz. Ricordo che via Guedoz è una via di quartiere a scorrimento civico dove escono i bimbi da scuola, quindi occuperemo anche quella zona di Aosta, oltre a tutto il resto che il cantiere andrà ad occupare.

Ultimo punto: "Non vi sono nuovi elementi". Le ho chiesto di parlarmi della progettazione per questi scavi, le ho chiesto di parlarmi del progetto museologico e museografico del sito. Non dà risposte. Lei non dà risposte. Non c'è modo di sapere che cosa combinerete in quell'area. Posso dire che la sua risposta è, ancora una volta, vergognosamente insufficiente.