Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4211 del 18 dicembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4211/XVI - Reiezione di mozione: "Impegno del Governo regionale a diramare una nota informativa per sensibilizzare i corpi di polizia locale a un maggiore controllo del corretto utilizzo dei monopattini elettrici".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo dopo la sospensione. Siamo al punto n. 4.05. Ha chiesto la parola il consigliere Ganis per illustrare la mozione, ne ha facoltà.

Ganis (FI) - Ricordo ai colleghi qui presenti che la mozione presentata dal nostro gruppo risale all'8 novembre, un mese prima che entrasse in vigore il nuovo Codice della strada. Dico questo perché oggi le norme sono più restrittive, in generale ma in particolar modo sull'utilizzo dei monopattini elettrici, e c'è da domandarsi come intenderanno i cittadini valdostani e se sono stati sufficientemente informati.

Detto questo, presenterei ora all'Aula la mozione: l'utilizzo del monopattino elettrico nella città è diventato sempre più diffuso negli ultimi anni rivoluzionando il modo di spostarsi a breve distanza. Questa nuova modalità di trasporto presenta numerosi vantaggi, ma solleva anche importanti questioni sulla sicurezza, sulla convivenza con altri utenti e sulla sostenibilità ambientale. In questa relazione vorrei analizzare i principali aspetti legati all'uso del monopattino in città, considerando sia i benefici che le problematiche a esso associate. I benefici legati all'uso del monopattino elettrico sono molteplici: la mobilità sostenibile, il monopattino elettrico, mezzo di trasporto a basse emissioni, contribuisce alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico nelle aree urbane, l'agilità e rapidità grazie alle dimensioni ridotte e alla facilità di manovra il monopattino permette di muoversi agilmente nel traffico cittadino, superando ingorghi e raggiungendo la meta in tempi ristretti, l'integrazione con il trasporto pubblico: il monopattino può essere utilizzato come mezzo di primo e ultimo miglio, integrandosi appunto con il trasporto pubblico. Ricordo che ai tempi della ferrovia molti utenti salivano col monopattino per poi raggiungere, una volta scesi, la propria destinazione, diventando così parte integrante di un sistema.

Se da una parte l'utilizzo del monopattino elettrico apporta in qualche modo dei benefici alla comunità, dall'altra si creano una serie di problematiche legate all'uso indiscriminato e selvaggio di questo mezzo. Innanzitutto la sicurezza stradale, l'aumento del numero di monopattini in circolazione ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza stradale, in particolar modo per quanto riguarda la possibilità di incidenti con altri utenti sulla strada, con pedoni e ciclisti.

Per quanto riguarda l'impatto ambientale, sebbene i monopattini elettrici siano meno inquinanti dei veicoli a motore, la produzione e lo smaltimento delle batterie a fine vita possono avere un impatto ambientale non trascurabile, ma quello che manca è la mancanza di una normativa chiara e uniforme a livello nazionale che ha portato una serie di frequentazioni delle regole e una difficoltà nel garantire il rispetto delle norme da parte degli utenti.

Permettetemi di precisare un fatto: il 9 marzo 2020 il Ministero dei trasporti, Dipartimento della pubblica sicurezza, ha diramato una circolare avente come oggetto: "Circolazione su strade dei monopattini elettrici e dei dispositivi per la micromobilità elettrica", indirizzata a chi? Alle Prefetture, alle Province autonome, alla Presidenza della Regione, alle Questure, ai compartimenti della Polizia stradale sull'utilizzo corretto dei monopattini, quindi già nel 2020 se ne parlava, evidenziando appunto le regole da adottare, quali l'obbligo dell'uso del casco per i minori, limiti di età per la conduzione, l'obbligo di indossare il giubbotto in condizioni di scarsa visibilità, essere dotati di limitatore e il divieto di trasportare altre persone, norme che, come spesso accade, non vengono rispettate o fatte rispettare. Proprio per queste ragioni, per ovviare a questa problematica, il Governo nazionale ha approvato pochi giorni fa, esattamente un mese fa, il nuovo Codice della strada con nuove regole per la circolazione dei monopattini. Questa riforma prevede una serie di modifiche che riguardano in primis la sicurezza e la loro regolamentazione in ambito cittadino, una di queste concerne l'obbligo dell'uso del casco per tutti, il divieto di circolazione sui marciapiedi, l'obbligo di assicurazione e l'introduzione di una targa identificativa, quindi una serie di modifiche finalizzate a una maggiore regolamentazione delle strade e un'attenzione in più per tutti gli utenti della strada. È chiaro che, per affrontare le problematiche legate all'uso del monopattino, è fondamentale una regolamentazione chiara, sia a livello nazionale ma anche locale. Per queste ragioni si impegna il Governo regionale, in particolare il Presidente della Regione, anche nelle sue funzioni prefettizie, a diramare una nota informativa a tutti i Comuni valdostani affinché vengano maggiormente sensibilizzati i diversi Corpi di Polizia locale sul territorio al controllo del corretto utilizzo dei monopattini elettrici e del rispetto degli obblighi a essi derivanti e dai divieti a essi connessi sulle piste ciclabili, strade comunali, strade statali di diretta competenza comunale.

Presidente - La mozione è stata illustrata, apriamo la discussione generale. Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Ringrazio il collega Ganis per avere illustrato questa mozione che mi dà l'opportunità, come componente del gruppo di Rassemblement, di esprimere la nostra posizione, ma soprattutto di potervi sottoporre almeno due riflessioni: una più di indirizzo politico e l'altra è una proposta tecnica.

La riflessione di indirizzo politico, considerando quanto detto dal collega, prende spunto dai dati sull'utilizzo dei monopattini, si pensi che si prevede che il valore del mercato globale dei monopattini per il 2028 sarà molto vicino ai 30 miliardi di dollari. Questo mercato ha avuto una crescita esponenziale e da noi - parlo in Italia e in Valle d'Aosta - anche successivamente a quelle che sono state le incentivazioni. Bisogna però considerare che, a seguito degli incentivi, il prezzo dei monopattini ha visto un aumento di circa il 65% e i dati sono relativi al 2021. Il nuovo bonus per la mobilità, che noi abbiamo votato in questa sede, ha contribuito all'aumento dei prezzi e anche all'aumento dell'utilizzo di monopattini. La riflessione politica dunque è questa: a seguito di alcuni anni di applicazione della norma, vogliamo trarre le conclusioni e cercare di valutare se per una Regione come la nostra, una Regione di montagna, che fa delle attività all'aperto, il proprio veicolo di promozione... l'incentivazione all'uso dei monopattini elettrici è la strada giusta? È il percorso che noi volevamo fare per promuovere una mobilità sostenibile, un altro tipo di mobilità nella nostra regione? Oppure era più opportuno alla luce dei dati raccolti fare una valutazione di altro tipo, incentivare maggiormente la bicicletta?

Va considerato che l'utilizzo del monopattino, come ben illustrato dal collega proponente, è un fenomeno che tocca prevalentemente Aosta e mi permetto di aggiungere la Plaine, laddove noi abbiamo una pista ciclabile, che ha una sua regolamentazione e l'utilizzo del monopattino ovviamente vede anche interessare il percorso della ciclabile, provocando anche dei rischi nei confronti dei fruitori della ciclabile. Una delle considerazioni è anche quella di poter verificare se l'utilizzo di questo veicolo, questo velocipede, questo mezzo di trasporto provoca dei rischi all'utenza della ciclabile della Plaine, della ciclabile della città, se provoca dei pericoli e dei rischi a chi si sposta sul marciapiede. Credo quindi che questa mozione sia l'occasione per indurci tutti a una riflessione circa le incentivazioni che abbiamo rivolto e che vogliamo ancora rivolgere verso questo tipo di mezzo di trasporto.

Uno studio prodotto anche da FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ci induce a pensare che le regole ci siano, ha detto bene il collega, adesso anche il Codice della strada si è occupato della problematica, e che si debba provvedere essenzialmente a farle rispettare, nelle zone urbane la Polizia locale è interessata da questo tipo di attività.

Andando a mutuare quello che viene svolto in altre realtà, vi è - e così illustro anche l'emendamento che abbiamo proposto - la realizzazione di un prontuario sulla circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Noi proponiamo di emendare la mozione del collega invitando il Governo regionale, in collaborazione con il CELVA, a produrre un prontuario di questo tipo da distribuire a tutti i Comuni affinché in ogni Comune che è prevalentemente interessato dall'utilizzo dei monopattini vi sia lo stesso modo di approcciare la norma e soprattutto di sensibilizzare l'utenza all'utilizzo di questo mezzo di trasporto, perché sul territorio vi sono monopattini anche modificati, persone che utilizzano il monopattino per trasportare più di una persona, che non sono in regola con quello che oggi è il Codice della strada, ma soprattutto che non sono in regola perché potenziati e non è fatto raro veder sfrecciare i monopattini, e questo è causa di forte rischio. Al termine del mio intervento proponiamo quest'emendamento noi voteremo a favore di questa mozione, ma soprattutto la suggestione che lancio alla maggioranza e al Consiglio tutta è di riflettere se siamo sulla strada giusta circa l'incentivo a utilizzare il monopattino. Credo che in una Regione come la nostra ormai si possa abbandonare questa forma di incentivo e percorrere altre vie.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Intervengo perché condividiamo assolutamente lo spirito di questa mozione anche alla luce degli effetti dell'entrata in vigore del nuovo Codice della strada, che ha introdotto una serie di restringimenti rispetto all'utilizzo indiscriminato e soprattutto, oserei dire, pericoloso - e credo che tutti qui ne abbiamo la prova - che è sufficiente uscire la sera dal Consiglio regionale e attraversare il pezzo della ciclabile per rischiare di venire investiti da persone che utilizzano questo tipo di locomozione che qualcuno nelle scorse sedute ha definito dolce, perché ci piace utilizzare le parole che non spaventano: la mobilità dolce, dolcissima, però in realtà i problemi ci sono e non sono pochi: ecco perché con orgoglio il nuovo Codice della strada introduce tutta una serie di nuove limitazioni per l'utilizzo proprio del monopattino elettrico, tra queste - e credo che sia giusto ricordarli - ci sono, da una parte, il divieto di circolazione sulle ciclabili, come oggi avviene, e quindi ha senso la mozione odierna per evitare che ci sia continuamente la circolazione di questi mezzi sulle ciclabili e la limitazione della circolazione esclusivamente alle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 chilometri all'ora, ma poi anche l'obbligo del casco a tutti i conducenti, indipendentemente dall'età, sicuramente un obbligo di legge importante, e poi il divieto assoluto di circolazione in contromano, che prima era concesso per le piste ciclabili a doppio senso di circolazione, e ovviamente ne veniva fatto abbondante uso, e ancora l'obbligo di contrassegno, e quindi la targa, anche questa una cosa importante, non si vedono circolare mezzi con la targa, non ce n'è uno che si sia uniformato. Mi auguro quindi che ci sia un'attenzione, che la Polizia locale possa sanzionare tutti quei mezzi che vanno ancora in giro senza essere targati e ancora l'obbligo di assicurazione, altra innovazione assolutamente utile e necessaria, perché più di una volta questi mezzi provocano incidenti, investimenti, criticità sicuramente in chi li usa, ma purtroppo (incomprensibile) contro chi va a sbattere e chi li usa, quindi una serie di limiti che finalmente disciplinano questa follia che è stata introdotta dal mitico ministro Toninelli, che all'epoca si presentò addirittura in Parlamento con quel dolcissimo mezzo di mobilità che poi una certa retorica dei 5 Stelle promosse come la rivoluzione e la mobilità.

Condividiamo quindi le finalità di questa mozione, condividiamo la necessità di applicare il nuovo Codice della strada, ovviamente sono già usciti i primi dati rispetto alle sanzioni che sono state erogate rispetto a chi non si è dotato delle necessarie regolarizzazioni proprio sui monopattini elettrici e quindi ovviamente voteremo con favore quest'iniziativa.

Presidente - Posso chiudere la discussione generale? Non vedo altre richieste di intervento. La discussione generale è chiusa. Per il Governo, ha chiesto la parola l'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) - Per quello che riguarda la risposta alla mozione, interverrà il Presidente, ma visto che nel corso del dibattito sono stati introdotti elementi di novità, in particolare dal consigliere Restano, io credo che la riflessione sul tema sia assolutamente una riflessione da fare.

In futuro noi ci proponiamo di portare una riforma della legge 29 e della legge 16/2019 nel corso del prossimo anno e all'interno di questo si potrà entrare un po' nel merito anche della visione sulla mobilità sostenibile per l'organizzazione dei progetti e delle nostre politiche e anche l'assistenza e i sostegni che vorremmo mettere in campo. Al momento ho recuperato velocemente i dati, di qui a qualche giorno vi invieremo la relazione sulla legge 16/2019 come tutti gli anni, il sostegno alla micromobilità è molto, molto limitato, mi pare sotto le 10 unità, non ho i dati definitivi ma mi sembra a 6 o 7 finanziamenti per l'acquisto dei monopattini, mentre siamo a più di 800 sostegni che sono stati all'ABC a pedalata assistita. Anche su questo poi magari qualche riflessione potremmo farla tutti insieme, ci ragioneremo appunto nella fase di discussione della legge che però verrà anticipata da una legge invece con alcune veloci modifiche che abbiamo bisogno di fare a inizio anno.

L'impegno a fare queste valutazioni ovviamente ce lo prendiamo al di là dell'astensione che poi produrremo sulla mozione, anche proprio perché si tratta di ragionare insieme anche su come utilizzare le risorse e su come cercare di sostenere sempre di più dei progetti che possano andare nella direzione di promuovere la mobilità sostenibile più adatta al nostro territorio e alla peculiarità del nostro territorio.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - Solo due considerazioni nel merito della mozione, così come è stata presentata. L'ha detto il consigliere Ganis nella presentazione della stessa. Capiamo bene lo spirito costruttivo della mozione perché ci sono delle situazioni che viviamo quotidianamente, è stato detto un po' da tutti, sul territorio e la pericolosità di un utilizzo non corretto o comunque che poteva creare delle difficoltà e dei momenti anche di pericolosità sulle strade, è stato sostanzialmente sanato da una normativa molto puntuale che ha fissato tutta una serie di paletti che sono stati già elencati, quindi non sto a ripeterli: dalla limitazione della velocità al non utilizzo delle ciclabili, al non utilizzo del marciapiede e quant'altro, l'installazione di indicatori di direzione, lo stop e quant'altro che erano già previsti in precedenza, quindi sostanzialmente la mozione non è più attuale nel suo stimolo di voler garantire una maggiore sicurezza.

Da un punto di vista complessivo, invece è un principio che sposiamo, non possiamo raccogliere e votare la mozione anche perché le funzioni indicate come prefettizie in capo al Presidente esulano dalle dinamiche consiliari, per cui non si può mettere le funzioni prefettizie in ambito di una mozione o di un atto consiliare, perché quelle sono caratteristiche che esulano da questo tipo di impegnative. L'attenzione sarà sicuramente massima, come lo è sempre stata, ma io confido anche che le nuove direttive - e lo dimostrano anche le attenzioni delle Forze dell'ordine, i vigili e chi è preposto al controllo di questa nuova normativa, così come altre nuove normative che sono state introdotte con il nuovo decreto - sicuramente sono conosciute da chi deve far rispettare le regole e sono sicuro che lo faranno nel migliore dei modi, per cui il nostro sarà un voto di astensione, con l'attenzione dovuta al fenomeno.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (FI) - Grazie, presidente Testolin, per la risposta. Due osservazioni, innanzitutto ringrazio i colleghi per essere intervenuti e per aver messo in evidenza un po' queste problematiche relative all'uso del monopattino e ringrazio anche il collega di Rassemblement Valdôtain per aver dato, tramite la presentazione di un emendamento, un peso maggiore a quest'iniziativa. Questo, a mio avviso, dimostra un'attenzione e una sensibilità al problema.

Io vorrei dire, Presidente, che non è tanto il fatto del Codice della strada e via dicendo, quindi della norma in sé che ovviamente è più restrittiva, quello che voglio dire è che oggi manca l'informazione. Io le ho letto quella lettera che è stata inviata dal Dipartimento della pubblica sicurezza che aveva come oggetto nel 2020: "Circolazione su strade dei monopattini elettrici e dei dispositivi per la micromobilità elettrica", inviata a Prefetture, alla Presidenza della Giunta e alle Questure dove si spiegava quali erano le regole da adottare per il corretto uso del monopattino, quindi già se ne parlava nel 2020 e ricordo che le Prefetture erano pregate di estendere il contenuto della presente ai corpi o ai servizi di Polizia municipale e provinciale, quindi si trattava di informare.

Allora io le faccio una domanda, caro Presidente, mi spieghi perché tre settimane fa personalmente ho chiamato un responsabile del Corpo di polizia municipale e non era al corrente di nessuna norma sull'utilizzo del monopattino elettrico, quindi io non so se lei ha inviato questa lettera a chi di dovere, però c'erano delle persone che erano al corrente di queste norme. Manca sicuramente l'informazione e, visto che l'impegnativa, a nostro avviso, era molto semplice e la vostra risposta è sempre la stessa, condividiamo ma non la votiamo, vista l'importanza del tema, noi, come gruppo, porteremo al voto questa mozione. L'emendamento del collega lo accetto.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, metto in votazione la mozione con l'emendamento del consigliere Restano. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet, Testolin)

La mozione non è approvata.