Oggetto del Consiglio n. 4154 del 21 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4154/XVI - Interrogazione: "Informazioni relative ai lavori di realizzazione del corpo G3 di ampliamento delle centrali tecnologiche dell'Ospedale Parini".
Bertin (Presidente) - Punto n. 24. Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Iniziamo con il rispondere alle domande: 1) quale sia lo stato attuale dei lavori concernenti la realizzazione del corpo G3 di ampliamento delle centrali tecnologiche; 2) a quali complicazioni sia dovuto il ritardo accumulato che ha raggiunto quasi un anno dall'annunciato inizio dei lavori della realizzazione del corpo G3. È importante innanzitutto evidenziare che, mentre il lavoro in quest'aula nelle precedenti sedute era in parte concentrato nel fornire corrette risposte alle preoccupazioni rispetto ai parcheggi ospedalieri per le biciclette o ai momentanei disagi arrecati in Via Guido Rey per i lavori di realizzazione della Casa di comunità, si svolgeva un sopralluogo nell'area di cantiere tra l'Azienda USL e SIV per chiudere l'iter di consegna complessivo delle aree di cantiere che poi si è concretizzato da parte dell'USL verso SIV il 13 novembre scorso. Il tema dell'Ospedale, e quindi anche dei finanziamenti del corpo G3 delle centrali tecnologiche, è stato al centro, come tra l'altro richiamato allo scorso Consiglio, di un'importante e proficua riunione alla quale ho partecipato con i dirigenti dell'Assessorato presso il Ministero della salute lo scorso 12 novembre. Nell'occasione abbiamo appreso favorevolmente, da parte del Ministero, che la nostra Regione è tra le migliori in Italia per la capacità di spesa dei finanziamenti statali erogati in conto investimento, quindi per l'oggetto dei finanziamenti di quest'iniziativa. Più precisamente la Valle d'Aosta ha portato a termine oltre l'80% delle linee di finanziamento per circa 68 milioni e per la parte restante 20 milioni, per circa 17 milioni, è in corso di realizzazione. I lavori per la realizzazione del corpo G3 sono stati avviati la scorsa primavera e in particolare hanno riguardato la realizzazione della nuova linea del gas, la collocazione di una nuova cabina di riduzione a ridosso di via Chaligne a servizio dell'Ospedale, la realizzazione di alcune opere impiantistiche all'interno degli esistenti locali adibiti a centrali tecnologiche, finalizzati a poter riallacciare il nuovo gruppo di riduzione del gas, la realizzazione di un terrapieno, quindi accumulo di terreno realizzato artificialmente e funzionale al mantenimento di percorsi d'esodo e di sicurezza del presidio ospedaliero, il coordinamento con le attività di altre imprese operanti contemporaneamente per lavori in corso nel presidio ospedaliero.
Come abbiamo già riferito in risposta a quesiti sul medesimo argomento, i lavori di realizzazione delle centrali tecnologiche hanno richiesto anzitutto di procedere con alcuni interventi sulle reti tecnologiche insistenti sull'area di interesse. Si sono quindi apportate alcune modifiche tecniche dal punto di vista progettuale con l'obiettivo di massimizzare la produttività dei lavori e recuperare il tempo dedicato al trasferimento delle utenze.
Alla luce di quanto illustrato, confermiamo pertanto che i lavori di realizzazione del corpo G3 sin dal loro avvio nella scorsa primavera non hanno mai subito interruzioni amministrative.
Venendo alla domanda n. 3 "quali conseguenze sulla finanziabilità di parte degli interventi, a valere sulle risorse PNRR, si possano determinare a fronte del ritardo accumulato", nel richiamare a quanto illustrato, non vi sono al momento previsioni di ritardo nello svolgimento dei lavori rispetto al cronoprogramma complessivo. Quanto alle fonti di finanziamento - e credo che di questo sarete particolarmente contenti perché evita qualsiasi tipo di commento alla risposta - è importante informare che nel corso dei mesi passati sull'intervento in esame è intervenuta una rimodulazione.
Come è noto, l'intervento della spesa complessiva, quantificata in euro 6 milioni e mezzo, prevedeva il cofinanziamento da parte dell'Unione europea per euro 2.763.013 nell'ambito del PNRR dal titolo "Verso un nuovo Ospedale sicuro e sostenibile. PNC missione 6 salute". Successivamente il decreto-legge 19/2024 ha disposto che gli investimenti destinati alla realizzazione del programma denominato "Verso un Ospedale sicuro e sostenibile" - già finanziato a carico del PNC, fondo quindi complementare al PNRR -, ad esclusione di quelli delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione Campania, siano tutti posti a carico del finanziamento di cui all'articolo 20 della legge 67/1988. Di fatto, tale norma ha quindi previsto un percorso di finanziamento diverso rispetto a quanto era stato inizialmente definito e non più quindi collegato ai fondi PNRR, ma posto direttamente a carico dello Stato. Anche questo tema è infatti stato oggetto di ampio confronto e ha avuto conferma in occasione della riunione che abbiamo svolto con i referenti del Ministero della salute lo scorso 12 novembre. La struttura competente dell'Assessorato ha quindi già avviato, a fronte di numerose interlocuzioni con i referenti ministeriali, la rimodulazione del finanziamento e la predisposizione degli atti per la sottoscrizione con lo Stato dell'accordo di programma che andrà a sostituirsi agli atti che collegavano originariamente il finanziamento ai fondi PNRR e PNC. Per la terza volta ribadisco che questo, tra l'altro, è stato uno degli argomenti trattati durante la riunione del 12 novembre scorso e uno dei principali motivi per i quali il sottoscritto era presente.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Assessore, bene, allora, grazie a questa interrogazione, veniamo a sapere che non rientrerà più nel piano PNRR. Io non ne ero al corrente e quindi non so bene, glielo chiederò magari la prossima volta, se questo comporterà sicuramente anche un allungamento dei tempi per la realizzazione. Ricordo che sono quasi passati 330 giorni, quindi oltre il 60% del tempo previsto per la realizzazione dell'opera, ma finora, che io sappia, un colpo di piccone non è ancora stato effettuato in quell'area, se non appunto lo spostamento del gas come avevamo visto questa primavera scorsa.
Saranno tanti i lavori in quell'area, ricordo che andrà abbattuto il muro di cinta esterno, le protezioni, i marciapiedi verranno occupati, si realizzerà uno scavo per la linea di media tensione, se ho capito bene, che arriverà fin su alla portineria immagino, però qui non abbiamo avuto modo ancora di avere nessun prospetto, nessun elaborato. I lavori sono lunghi, non abbiamo capito bene assolutamente quali sono le cause di questo ritardo di oltre un anno, lei è stato veloce, le chiederò gentilmente copia del suo intervento, perché non sono riuscito a seguirla con particolare attenzione, però quale sia stata la causa di questo ritardo dovuto, come dice lei, a un generico intervento su reti tecnologiche, sarebbe bene capirlo. In ogni caso la ringrazio per la risposta, le chiedo cortesemente copia del testo della sua risposta e staremo con gli occhi ben aperti su questo cantiere.
