Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4153 del 21 novembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4153/XVI - Interrogazione: "Azioni per contrastare il disagio giovanile e in particolare l'assunzione di sostanze che alterano la percezione della realtà".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo con i lavori. Siamo al punto n. 23 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Venendo alla prima domanda, cioè "conoscere quali siano le azioni messe in campo per contrastare il disagio giovanile", più specificatamente l'assunzione di sostanze che alterano la percezione della realtà, il cosiddetto "disagio giovanile" è un concetto che, in realtà, semplifica una serie di difficoltà emotive, psicologiche e sociali che i giovani possono vivere, includendo fattori individuali, familiari, scolastici, sociali e culturali.

La complessità del fenomeno può tradursi in situazioni diverse che spaziano dall'abuso di sostanze al disturbo psichiatrico conclamato, alla marginalità, fino alla dispersione scolastica e alla mancanza di prospettive; pertanto è evidente che la risposta adeguata non possa conseguentemente essere né unica, né di esclusiva competenza sanitaria.

Venendo però al mondo sanitario, il servizio per le dipendenze patologiche, quindi il SERD dell'Azienda USL, prevede attualmente una équipe multidisciplinare dedicata ai minori, cioè ai giovani e adulti sino a 26 anni, che è composta da un medico psichiatra, un infermiere, tre psicologi psicoterapeuti, un assistente sociale e un educatore professionale. La presa in carico dei pazienti che si rivolgono al SERD vede una prima fase di accoglienza e diagnosi multidisciplinare che prevede diversi colloqui con gli specialisti. Segue poi la restituzione del piano terapeutico individualizzato nel quale vengono definiti una diagnosi, gli obiettivi da perseguire, i risultati attesi, le modalità di attuazione dei diversi interventi da approntare, i tempi di realizzazione, i tempi di verifica e valutazione dei processi e degli esiti. Questi vengono inoltre individuati, rispetto agli operatori referenti del caso sulla base del programma terapeutico delineato. È bene quindi precisare che l'abuso o la dipendenza da sostanze stupefacenti, piuttosto che farmaci, alcol o da schermo nei minori e/o giovani adulti, quasi sempre rappresenta un fenomeno secondario e associato che origina da un funzionamento psichico problematico nello sviluppo evolutivo.

Da un punto di vista più strettamente psicopatologico, oltre alla dipendenza, si possono evidenziare quindi diversi disturbi, di personalità, dell'apprendimento da deficit di attenzione e iperattività, della condotta piuttosto che dello spettro psicotico. Secondo la patologia prevalente o la pertinenza delle problematiche, il SERD, quindi il servizio dipendenze, indirizza al servizio competente secondo il protocollo d'intesa o gli accordi tra servizi, quindi o alla neuropsichiatria infantile o alla psichiatria, nei casi oltre i 18 anni di età, e/o presso i servizi psicosociali dell'area minori. Le tipologie di prestazioni effettuate dal SERD sono visite mediche psichiatriche, colloqui psicologici e psicoterapia, colloqui educativi e sociali, la presa in carico infermieristica, il programma alcoologico ambulatoriale intensivo disintossicante, i gruppi psico-educazionali sia per i pazienti minori e i giovani che per i loro familiari, l'ambulatorio sul tabagismo, l'ambulatorio per l'innovativa stimolazione magnetica transcranica. Quest'ultima, che abbiamo approvato, tra l'altro, nel settembre del 2024, è per la nostra Regione - prima in Italia - gratuita a favore degli assistiti residenti affetti da dipendenze patologiche e disturbi psichiatrici e neurologici, inseriti quindi nell'ambito dei LEA aggiuntivi regionali. Altre Regioni la stanno studiando e copiando, applicando però costi che risultano drammatici, naturalmente al di fuori delle eventuali coperture dei LEA aggiuntivi.

Per quanto attiene la prevenzione, ricordiamo che la stessa rappresenta il SERD attraverso una specifica équipe di lavoro e si occupa di avviare in maniera organica e stabile una serie di iniziative le cui finalità sono: intercettare i giovani prima che comincino a manifestare un disagio attraverso l'uso di sostanze, quindi la prevenzione primaria, o con comportamenti compulsivi e/o prima che ne diventino dipendente, quindi la prevenzione secondaria; abbattere i costi socio-sanitari legati all'uso/consumo delle sostanze di vecchia e nuova generazione; monitorare costantemente il fenomeno del consumo di sostanze nella nostra regione.

I progetti di promozione alla salute in atto sono i seguenti: il programma di iniziative di prevenzione SERD per l'anno scolastico 2024-2025, che prevede interventi nelle scuole sulle dipendenze da sostanze e comportamenti compulsivi; gli sportelli di ascolto; la Settimana della legalità in collaborazione con il Tavolo tecnico permanente legalità e intergenerazionalità. È inoltre di strategica importanza il progetto Youngle VDA, finanziato con fondi statali GAP, sul gioco d'azzardo patologico, avviato di recente tramite un'applicazione da installare sul telefonino che propone uno spazio virtuale dove gli adolescenti possono chattare rappresentando i loro problemi in modo anonimo tra loro, quindi senza gerarchie e quindi tra pari. Questo è l'aspetto più innovativo e funzionale: i giovani dialogano con altri giovani appositamente formati e costantemente supportati da uno psicologo e un educatore specializzati che forniscono quindi supporto e garantiscono risposte tempestive e professionali ai bisogni dei ragazzi coinvolti. Numerose sono inoltre le collaborazioni con il mondo scolastico dell'Assessorato del collega Guichardaz per il tramite del Tavolo tecnico permanente legalità intergenerazionalità, delle scuole che aderiscono alle iniziative di prevenzione promosse dal SERD e per ogni anno scolastico e nelle scuole in cui è attivo lo sportello SERD, dei consigli di classe, offrendo consulenza e confronto per gli studenti che sono in carico al SERD stesso. Il lavoro di rete è quindi garantito anche grazie ai diversi tavoli tecnici e gruppi di lavoro che sono stati nel tempo istituiti, quindi il Tavolo tecnico permanente legalità intergenerazionalità già citato, il gruppo di lavoro sul bullismo, il Tavolo interistituzionale per la prevenzione del suicidio, il gruppo di lavoro disagio psichico negli adolescenti.

Rispetto al contrasto al bullismo, con la delibera 681 dello scorso mese di giugno 2024, insieme agli uffici degli Assessorati dei colleghi Guichardaz e Grosjacques, abbiamo avviato il percorso di analisi e pianificazione di un progetto volto alla sperimentazione nella nostra regione del modello di certificazione antibullismo. I progetti che si stanno portando avanti vanno appunto nell'ottica di razionalizzare l'attuale fitta rete di collaborazione tra diversi enti e settori, sanitari, scuola, formazione, lavoro, giustizia, per garantire il più possibile una presa in carico precoce ed efficace. Siamo quindi convinti che sia sempre più importante parlare apertamente delle forme di disagio, come stiamo facendo, ad esempio, insieme all'associazione Il Mandorlo fiorito nell'ambito della prevenzione del suicidio, sia per abbattere stigma, paure e pregiudizi, sia per avvicinare le persone aumentando il senso di comunità. Dobbiamo mettere in campo ogni strumento utile a supportare i nostri giovani che hanno la necessità di sviluppare una maggiore resistenza all'influenza negativa di alcuni modelli sociali dei nostri tempi. L'obiettivo è quindi quello di aiutarli ad accrescere la consapevolezza di sé, promuovendo l'autoprotezione e il benessere psicofisico. Non ultimo questo lunedì nella deliberazione sui fabbisogni e nello stanziamento di risorse per quanto riguarda tutti i servizi nei confronti dei minori naturalmente abbiamo aumentato sia i fabbisogni che gli stanziamenti.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta articolata, che ovviamente andrò poi a rivedere e ad analizzare più nel dettaglio con la consegna del resoconto, però mi sembra che sia stata fatta una disamina molto interessante, sicuramente ben centrata. La denuncia che era stata fatta proprio dal Direttore del SERD che aveva denunciato dei numeri allarmanti aveva sollevato una serie di interrogativi e di preoccupazioni in chi aveva letto questi dati. Li ricordo soltanto a beneficio dell'Aula, numeri che ci dicono che i giovani pazienti sono stati 166 nel primo semestre del 2024, quindi 166 ragazzi in sei mesi, 49 nella fascia d'età fino a 19 anni, 117 tra i 19 e i 25 anni.

Purtroppo la definiva così il Direttore del SERD: "l'epoca più drogata della storia umana", è sicuramente un pericolo, un grave pericolo che purtroppo le giovani generazioni corrono e, come è stato detto - e, secondo me, è assolutamente importante - non bisogna solo curare e occuparci di intercettare questo tipo di criticità, quindi di dipendenza e portare le persone giustamente da una condizione di dipendenza a una condizione di libertà, quindi di indipendenza, ma bisogna andare a monte, quindi cercare di intercettare quali sono i fattori che portano a questo tipo di dipendenza e comprendere e immaginare che ci siano 166 giovani ragazzi che purtroppo cadono nella spirale, questo soltanto per quanto riguarda le dipendenze, ci deve far riflettere sui pericoli della società moderna, che da molte parti si definisce aperta, si definisce più inclusiva, più tollerante, più libera e quant'altro, ma poi nella realtà si guardano i dati e ci rendiamo conto che c'è un malessere spesso sotterraneo, che sicuramente non va ignorato.

Io la ringrazio per la sua risposta e ovviamente analizzeremo più nel dettaglio quello che ci ha risposto.