Oggetto del Consiglio n. 4149 del 21 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4149/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito agli interventi per l'innevamento programmato e allo snowpark nel comprensorio sciistico di Weissmatten".
Bertin (Presidente) - Punto 19. Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - L'interrogazione propone quattro quesiti al riguardo dello snowpark a Gressoney-Saint-Jean, nel primo si chiede se le autorizzazioni che risultavano mancanti a marzo 2024 sono ora state acquisite in toto e che appunto sono interventi per l'innevamento programmato, facendo riferimento a una risposta data in aula appunto nel febbraio 2024 e nel marzo 2024. L'iter autorizzativo rispetto a tutta una serie di autorizzazioni è andato avanti, quello che non è concluso è il tema dell'accatastamento delle piste e dell'acquisizione delle aree ed è stata però affidata regolarmente la procedura dei lavori di ampliamento, gli interventi però non hanno potuto ancora avere inizio.
"Se corrisponde al vero che almeno un proprietario non abbia dato la disponibilità al proprio terreno ai fini dello snowpark": sì, corrisponde al vero che un proprietario non ha dato le disponibilità dell'area Monterosa ai sensi della legge 9/1992, autorizzando però, solo per la stagione 2024-2025, la gestione dell'area nella configurazione precedente all'avvio del nuovo iter autorizzativo.
"Se il tapis roulant citato sarà effettivamente portato a Staffal", si faceva accenno nelle premesse: "Preso nota che il tapis lungo verrebbe portato a Staffal...", sì, anche perché per la seconda stagione altrimenti sarebbe stato non utilizzato, questo non crea problemi per il futuro perché ci sarà una regolare domanda di finanziamento sulla legge 8/2004 per l'acquisto di un ulteriore tappeto che verrà destinato allo snowpark di Gressoney-Saint-Jean una volta chiaramente ultimato l'iter autorizzativo e la procedura per la realizzazione di investimenti, quindi anche per evitare di mantenere un'infrastruttura non utilizzata è stata fatta questa scelta, ma questo non pregiudica il lavoro di investimento futuro.
Punto 4: "se lo snowpark di Weissmatten aprirà regolarmente per la stagione invernale e nel caso se in modo completo con tutti i tapis o solo parzialmente". Lo snowpark aprirà nella sua configurazione precedente e antecedente l'avvio del nuovo iter autorizzativo, quindi con la proposta di servizio che è stata utilizzata fino ad ora, quindi non ci sono stop al servizio e al momento non è realizzabile l'investimento proposto ai sensi della problematica che è emersa, ma che ovviamente è in fase di valutazione da parte dei proprietari. Abbiamo ricevuto negli scorsi giorni, io e l'interrogante, la consigliera Minelli, una nota da parte della proprietaria, che io non conosco, ho appreso prima informalmente anche dalla collega che non conosce nemmeno lei, che ha voluto far avere la sua versione dei fatti rispetto alla situazione in essere. L'ho sentita personalmente, le ho chiesto se potevo inviare questa nota anche alla società per avere una propria versione anche in risposta alle cose che sono state anticipate. Nelle prossime ore invierò ai Capigruppo tutte e due le comunicazioni di modo da avere piena conoscenza delle cose che vengono esposte e della situazione che è in essere in questo momento rispetto all'utilizzo dell'area. Quello che credo sia importante è però chiarire che lo snowpark si aprirà nella configurazione precedente, verranno utilizzate tutte le infrastrutture come fino ad ora proposte e verrà completato l'iter nel corso dell'anno per poi realizzare l'investimento per la stagione 2025-2026.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Grazie della risposta. L'Assessore ha detto che, rispondendo al collega Lavy a febbraio scorso e poi a me a marzo, era entrato nel merito della questione dello snowpark, che le nostre iniziative erano più in generale sul comprensorio di Weissmatten, ma avevamo affrontato anche quella questione e ci era stato spiegato che il tapis roulant non era in quel momento in funzione, sia perché - questo aveva detto l'Assessore - giustamente non c'era neve a sufficienza (avevamo discusso anche su quello che poteva essere portato come neve e mi era stato detto che dovevano passare tanti camion, in realtà con un gatto si poteva spostare la neve...), e poi perché - era stato detto giustamente - non c'erano tutte le autorizzazioni e fra queste autorizzazioni era stata citata la procedura di ottenimento della disponibilità delle aree. Sappiamo poi che il tappeto era stato smontato per far partire i lavori di innevamento artificiale, che però al momento non ci sono e non sono conclusi.
Poi avevamo appreso di un'ulteriore criticità dal territorio, che era appunto la mancanza di disponibilità da parte di tutti i proprietari a concedere a Monterosa di installare quel tappeto, quindi abbiamo presentato l'interrogazione per conoscere lo stato dell'arte. Avevo poi anche verificato la situazione, prima di depositare, perché non erano iniziati nemmeno i lavori della posa del tappeto, quello solito, tradizionale, poi invece nei giorni appena precedenti al Consiglio ho verificato che invece qualcosa era iniziato. Ora sulla questione delle autorizzazioni l'Assessore dice che l'iter è andato avanti, ma non è concluso, perché mi conferma che c'è un problema legato a questo proprietario. Diceva anche poco fa che abbiamo ricevuto entrambi questa lettera; anch'io non conosco la Signora, non le ho telefonato, però ho letto quello che lei ci ha scritto e sono contenta che l'Assessore in qualche maniera accolga la volontà della Signora che chiedeva di leggere la lettera in Consiglio, non sarà letta ma arriverà ai Capigruppo, però in sostanza - e questo mi sembra corretto dirlo - che cosa si dice? Si dice che c'è stata da sempre la disponibilità a dare i terreni, sia quelli dello snowpark, sia altri che ha in proprietà questa Signora a Trinité, alla società Monterosa per effettuare le sue attività, ma nel rispetto dei contratti, contratti che sono stati dichiarati validi, anche recentemente da una sentenza della Corte di appello di Torino, che ha condannato la società a pagare un pregresso fino al 2018 o 2020, non ricordo, poi resteranno da verificare le situazioni degli anni successivi.
C'è però una disponibilità, e questo è evidenziato nella lettera, anche a discutere di questi contratti, non c'è una posizione unilaterale: o si tiene in piedi tutto cioè o si fa così, o noi non diamo nessuna autorizzazione. E quello che a me fa specie, è che non ci sia, dalla controparte, un'altrettanta disponibilità a discutere e a trattare, perché, da quello che apprendiamo - e poi lo vedrete - in risposta a una lettera ancora recente o a una comunicazione, non lo so, non mi ricordo bene la formula, che la proprietaria ha dato per la disponibilità dei terreni, nel rispetto dei contratti, la risposta è stata una lettera in cui si afferma che si rescindono i contratti! Ora io non sono un esperto, non so se è possibile fare una rescissione unilaterale di un contratto, non lo so, però mi sembra che, dal punto di vista dell'atteggiamento, ci sia qualche cosa che non vada bene. Poi c'è stato anche l'annuncio che si ricorrerà in Cassazione, ma questo lo aveva già anticipato a una mia risposta qualche tempo fa l'Assessore, proprio quando avevo parlato di quella sentenza in una sua risposta in aula. Questo significa che cosa? Significa spreco di denaro per tutti, significa tempo, significa un contenzioso che può andare avanti di nuovo per tanto tempo. Mi sembrerebbe molto più utile per tutti, per la comunità poi, alla fine dei conti, che ci si metta attorno a un tavolo e si discuta in maniera serena. Questo non succede. La Signora chiede, tra l'altro, di essere trattata anche con educazione e non ho dubbi che questa richiesta abbia dei fondamenti, perché sappiamo bene, abbiamo visto più volte come funzionano le cose... quindi avrete modo di leggere e di fare le vostre valutazioni. Il mio invito però - e lo faccio tramite l'Assessore ovviamente, perché è l'Assessore di riferimento - è che con la società ci sia la possibilità di arrivare ad atteggiamenti diversi, perché questo non ci porta da nessuna parte.
