Oggetto del Consiglio n. 4144 del 21 novembre 2024 - Resoconto
OBJET N° 4144/XVI - Question: "Visites organisées du chantier ouvert de l'Arc d'Auguste".
Bertin (Presidente) - Punto n. 14. Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Il cantiere è stato consegnato l'8 ottobre scorso, con le prime settimane dedicate a incontri finalizzati allo studio in loco della situazione con le imprese esecutrici, alla definizione delle attività contingenti prima del freddo, al completamento di alcune zone del ponteggio al fine di permettere di eseguire le lavorazioni. Ci riferiamo al cantiere dell'Arco d'Augusto. Durante l'ultimo sopralluogo è stato affrontato il tema delle visite guidate previste da contratto al fine di definirne il calendario e le modalità per effettuare tale attività nel rispetto della sicurezza del percorso. Le visite che verranno a breve calendarizzate hanno lo scopo di far conoscere il percorso progettuale e i lavori in corso di esecuzione finalizzati alla conservazione del monumento, per cui richiedono un tempo tecnico di preparazione anche in rapporto alle interferenze con le lavorazioni in essere.
Per quanto riguarda la domanda due, per la stampa del modello tridimensionale è stato fornito alle imprese il modello 3D e la nuvola di punti utili alla sua costruzione. La ditta è in fase di individuazione del fornitore per la realizzazione.
Per quanto riguarda la domanda n. 3, il cartello di cantiere riporta l'indicazione delle figure richieste per legge, ma il gruppo di lavoro che ha eseguito la pratica tecnico-amministrativa in fase di progettazione e oggi in fase di esecuzione è composto anche da altre professionalità. Infatti, in fase di progettazione, per la quale sono state utilizzate le ricerche, rilievi, analisi effettuati nel corso degli anni dalla struttura Analisi scientifiche, è stato creato un apposito gruppo di lavoro composto dall'architetto Cristina De La Pierre, soprintendente ora in quiescenza, con anche il ruolo di RUP in fase di progettazione, dottoressa Alessandra Armirotti, archeologa della Soprintendenza, architetto Nathalie Dufour, Soprintendenza, il geometra Salvatore Martino della Soprintendenza, collaboratore del RUP, UNI BS per la creazione del modello BIM, i colleghi dell'Ufficio analisi scientifiche della Soprintendenza, l'ingegner Daniele Monaja per la sicurezza, e la ditta Koinè per le competenze in materia di restauro. Nella fase di esecuzione l'Ufficio di direzione lavori è composto dalla dottoressa Alessandra Armirotti, archeologa della Soprintendenza, responsabile scientifica, l'architetto Nathalie Dufour, Soprintendenza direttore dei lavori e RUP, geometra Salvatore Martino, Soprintendenza, collaboratore del RUP Koiné ditta di restauro in qualità di direttore operativo del restauro, l'ingegner Daniele Monaya, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. Per quanto riguarda la figura del responsabile unico del progetto nella fase progettuale, è stata la Soprintendente architetto Cristina De La Pierre a cui è subentrata l'architetto Nathalie Dufour per la parte esecutiva.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Per quanto riguarda le domande n. 1 e n. 2, Assessore, dobbiamo aspettare e quindi aspetteremo. Arriveremo nel 2025, immagino, e vedremo un po' che cosa si riuscirà a realizzare.
Sull'aspetto invece 3 ho cercato di documentarmi un po' di più, come avrà visto, ho fatto, ho chiesto un accesso agli atti anche perché c'era qualcosa che stonava, nel senso che è stata incaricata la ditta Koinè di Roma per l'esecuzione delle attività propedeutiche di indagine e di intervento e queste attività diventeranno parte integrante del progetto di intervento. Poi è stato affidato appunto questo progetto con un dettagliato elenco di operazioni, sempre predisposte dalla Koinè, rilievi, mappature, addirittura il capitolato tecnico e il computo metrico. La domanda è semplice: se abbiamo tutte queste competenze e lei giustamente in risposta sulla questione dell'Ospedale, quando le ho chiesto perché era stata distrutta la chiesa medievale, giustamente ha esaltato, come è giusto che sia, le competenze dei nostri tecnici e della Soprintendenza mi chiedo perché devono essere affidati tutti questi studi e ricerche alla Koinè, che non ne sa immagino tanto di monumenti romani, infatti, da quanto ho chiesto io, ho avuto delle risposte dal personale che ora è in quiescenza e la facciata del Teatro romano e la Porta Pretoria sono state interamente seguite dalle strutture della Soprintendenza regionale e non si capisce perché l'Arco di Augusto invece deve essere affidato a una ditta di Roma, quando abbiamo qui tutte le competenze, tutte le conoscenze sul tipo di puddinga, sulle malte, mi sono fatto spiegare delle malte particolari, addirittura le sabbie, eccetera; materiale che qui ad Aosta si conosce e si conosce bene. Mi risulta anche che ci sia poca bibliografia e a livello operativo non ci sia tutta questa competenza per operare su un monumento che è unico al mondo.
Mi hanno anche spiegato che c'è un ufficio laboratorio restauro gestione materiali archeologici che avrebbe dovuto seguire tutto il progetto tecnico; non mi risulta che sia stato coinvolto, però, come le ho detto, ho fatto un accesso agli atti, andremo ancora più a fondo perché se abbiamo qui le competenze, abbiamo qui le capacità, sinceramente non riesco a spiegarmi perché bisogna spendere denaro pubblico e incaricare competenze che non sono locali, quando forse le nostre sono più preparate.
