Oggetto del Consiglio n. 4135 del 21 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4135/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Informazioni in merito alle sponsorizzazioni e alle erogazioni liberali da parte di CVA S.p.A.".
Bertin (Presidente) - Alla presenza di 31 Consiglieri possiamo riprendere con l'ordine del giorno, punto n. 8.01. Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Il question time riguarda l'intensa attività di sponsorizzazione e di promozione di CVA, i soldi non mancano, ma, essendo un'azienda pubblica, i soldi sono di tutta la comunità, allora la domanda che ci si pone è se tutta quest'azione ha una valida motivazione oppure no.
Abbiamo chiesto i dati delle sponsorizzazioni dei contributi fra il 2021 e il 2023, l'ammontare cospicuo sfiora il milione di euro, ma soprattutto emergono alcune cose sorprendenti, come i versamenti a Confindustria Valle d'Aosta per un convegno (è un po' strano che Confindustria non fosse in grado di fare da sola...), ci sono in totale ben 180 mila euro a favore del Comune di Courmayeur e della Fondazione Courmayeur, mentre per tanti altri Comuni la cifra è zero. Ci sono contributi a soggetti totalmente esterni alla Valle d'Aosta, a pro loco in provincia di Avellino e Viterbo e poi sappiamo che ci sono dinieghi e richieste respinte. Vogliamo quindi capire meglio come si sta operando e vogliamo capire che senso ha il recente invito a cena per tre giornalisti di ogni testata operante in Valle. Un'occasione per conoscersi e per spiegare, si dice sostanzialmente nell'invito, ma, se CVA vuole spiegare la sua posizione, convochi una conferenza stampa e non una cena. È un'iniziativa, a nostro avviso, un po' maldestra, che, tra l'altro, mette in imbarazzo molte persone. CVA è al centro di un'importante discussione sul suo ruolo e operato e la dimostrazione ci viene dalla sorprendente celerità con cui è stata convocata per giovedì prossimo la IV Commissione, con l'audizione dei vertici di CVA, non si sa bene perché, vista la vaghezza dell'ordine del giorno e soprattutto i tanti arretrati della Commissione. Il tema CVA è questione delicata, è una società su cui i media devono poter dire in totale libertà e senza condizionamenti e quell'invito a cena così strutturato ci sembra un'inopportuna forma di pressione. Aspetto le risposte.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - L'interrogante chiede al Governo regionale di sapere in base a quali criteri CVA S.p.A. procede alle sponsorizzazioni o erogazioni liberali agli inviti a cena. In relazione a questo quesito posto dall'interrogazione, CVA comunica che, per quanto riguarda la prima parte, la società si è dotata da qualche anno di una specifica regolamentazione. Sul sito Internet della società è presente un'apposita sezione in cui sono indicate le modalità di presentazione e di erogazione delle sponsorizzazioni e delle liberalità e soprattutto i criteri di valutazione che attengono a due macro voci: il valore territoriale della proposta e il valore sociale e di impatto.
Per quanto concerne la seconda parte della domanda, i criteri in base ai quali CVA procede a inviti a cena, CVA evidenzia che le cene rientrano in una tipica attività di relazioni esterne di un grande gruppo industriale che si sostanzia in interlocuzioni con gli stakeholder, tra i quali certamente rientrano i rappresentanti del mondo della comunicazione nel territorio di riferimento.
Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli per la replica.
Minelli (PCP) - Abbiamo visionato il sito di CVA, abbiamo visto la pagina che lei ha citato, sponsorizzazioni e erogazioni, tra l'altro, poi dai dati non si capisce bene come mai alcune cose siano finite in un settore piuttosto che in un altro, ma soprattutto non è chiaro chi faccia parte di questo Comitato delle sponsorizzazioni e come agisce l'organo che decide per i contributi, ma, al di là di questo, ciò che ci preme sottolineare è che CVA è un'azienda di grande importanza, creata per gestire un patrimonio di centrali idroelettriche acquistate dalla Regione, un'azienda strategica che negli ultimi anni si è discostata dalla mission che aveva e anche dalla trasparenza che dovrebbe caratterizzare una società pubblica. Sappiamo, lo abbiamo detto tante volte, non condividiamo certi metodi e certe scelte, ma è grave, a nostro avviso, che la Giunta si rifiuti di affrontare il problema e di prendere in mano la situazione considerato che ormai la situazione è abbastanza fuori controllo. Sulla questione degli stakeholder, apprendiamo che gli organi di stampa sono degli stakeholder di CVA!!
