Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4121 del 7 novembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4121/XVI - Interpellanza: "Strumenti di monitoraggio dei prezzi al dettaglio e soluzioni per favorire una maggiore trasparenza e competitività nei prezzi".

Marguerettaz (Presidente) - Punto 86 all'ordine del giorno. Per la presentazione, ha chiesto la parola il collega Ganis.

Ganis (FI) - Desidero oggi invece richiamare la vostra attenzione su un tema di fondamentale importanza, che è la questione del caro vita, un tema di grande attualità e preoccupazione per i cittadini valdostani. Il costo elevato dei beni e servizi rispetto ad altre città italiane incide notevolmente sulla qualità della vita e sul benessere economico della popolazione valdostana. Permettetemi di riportare in aula un articolo apparso su una nota testata giornalistica, di cui non dirò il nome: "Da un'indagine delle Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), nel 2024 Aosta risulta essere la città italiana dove vivere costa di più, mentre Napoli è quella più economica. La spesa alimentare conviene farla a Catanzaro, mentre Bolzano vanta il carrello di cibo e bevande più costoso. Anche i beni e i servizi presentano costi più elevati, per un totale di euro 573. Confrontando la città più cara e quella più economica, si scopre che ad Aosta il costo medio della vita si aggira intorno al 57% in più rispetto al capoluogo campano".

Tornando alla nostra amata Regione, le cause del caro vita che contribuiscono all'aumento dei prezzi sono molteplici: la posizione geografica, essendo una città di montagna, i costi di trasporto e di distribuzione delle merci sono maggiori rispetto alle zone più pianeggianti; la stagionalità legata al turismo; l'economia locale fortemente legata al turismo, soprattutto quello invernale, quindi la domanda elevata in determinati periodi dell'anno può fare aumentare i prezzi; il costo della vita più alto, quindi stipendi e pensioni non sempre riescono a compensare l'aumento dei prezzi; abbiamo anche il problema dell'offerta limitata, quindi la presenza di un mercato piccolo può limitare la concorrenza favorendo il mantenimento dei prezzi più alti.

Tutto questo, permettetemi, genera una ripercussione negativa sulla vita dei cittadini valdostani, colpendo appunto le fasce più vulnerabili. Molte famiglie fanno fatica a far quadrare i conti e sono costrette a rinunciare ai beni e ai servizi essenziali. L'aumento dei prezzi erode il potere d'acquisto dei cittadini, limitando la possibilità di consumo e, infine, il caro vita potrebbe spingere più persone a lasciare la nostra Regione alla ricerca di condizioni economiche più favorevoli, in barba quindi anche alle politiche di contrasto al fenomeno dello spopolamento delle aree interne e delle zone montane.

Tenuto conto che questo tema è molto sentito anche a livello nazionale, molti organismi e istituzioni sono coinvolti nel monitoraggio e nella gestione di questo fenomeno. Ricordo che a livello nazionale sono coinvolti Istat, il Governo, l'AGCM, che è l'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, l'UNC (l'Unione Nazionale Consumatori), che hanno il compito, appunto, di monitorare l'andamento dei prezzi e intervenire in caso di anomalie o speculazioni. Se quindi da una parte questi organismi e istituzioni possono contribuire a tutelare i consumatori, dall'altra occorre mettere in atto una politica di sostegno e di supporto alle famiglie valdostane in difficoltà.

In base a queste considerazioni, il nostro gruppo interpella l'Assessore competente per conoscere quali strumenti di monitoraggio dei prezzi al dettaglio siano attualmente in uso e se la Giunta intende intraprendere un dialogo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e i rappresentanti del settore della distribuzione al fine di esplorare soluzioni che possano favorire una maggiore trasparenza e competitività nei prezzi, come la promozione di pratiche commerciali sostenibili.

Presidente - Per risposta, ha chiesto la parola l'assessore Grosjacques.

Grosjacques (UV) - Relativamente al primo quesito, il Ministero delle imprese e del made in Italy, nell'ambito delle iniziative intraprese a difesa del potere di acquisto delle famiglie, come lei ha evidenziato nella sua illustrazione, ha attivato attraverso l'azione del Garante per la sorveglianza dei prezzi, conosciuto anche come "mister prezzi", un progetto di monitoraggio di filiera che, ad oggi, conta sulle informazioni statistiche provenienti mensilmente dai mercati all'origine tramite l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, all'ingrosso tramite la Borsa merci telematica italiana del sistema delle Camere di commercio e al consumo tramite l'Istituto nazionale di statistica. Le informazioni raccolte, che riguardano anche i livelli dei prezzi mensili dei beni e servizi di largo consumo in Valle d'Aosta, sono consultabili sul sito dell'Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero delle imprese e del made in Italy. Sullo stesso sito sono pubblicate anche analisi e approfondimenti sull'andamento dei prezzi. Lo scorso 27 giugno, con la firma di un protocollo tra Ministero delle imprese e del made in Italy, Ministero dell'interno e Unioncamere, in questo sistema di rilevazione e di condivisione delle informazioni si è inserito un progetto di monitoraggio sperimentale dei prezzi al consumo di alcuni prodotti alimentari e agroalimentari commercializzati nei principali mercati al dettaglio, nei comuni capoluogo di regione o di provincia autonoma. Il progetto è finalizzato a sperimentare una nuova modalità di monitoraggio dei prezzi, con particolare riferimento ai prodotti agroalimentari venduti nei mercati rionali e nei capoluoghi di Regione e Provincia autonoma e ha l'obiettivo di rafforzare le rilevazioni a livello territoriale e il livello di analisi dei prezzi al consumo sulla base di articolati piani di indagine e mediante interazione con gli utenti. Il progetto prevede anche l'attivazione, da parte delle prefetture, di specifici osservatori, che vedranno la partecipazione di una pluralità di stakeholder, tra cui le associazioni dei consumatori iscritte all'elenco di cui all'articolo 137 del Codice del consumo. In particolare, il protocollo del 27 giugno 2024 prevede che le associazioni dei consumatori, oltre che nei citati osservatori, siano anche coinvolte, per il tramite della Direzione generale consumatori e mercato del Ministero delle imprese e del made in Italy, alle fasi attuative dell'iniziativa sul territorio, contribuendo alla rilevazione nei mercati delle informazioni e dei dati di prezzo necessari all'attuazione del protocollo. A tal fine il Ministero delle imprese ha pubblicato due avvisi: un primo avviso andato deserto il 18 settembre e un secondo avviso, il 26 settembre, per raccogliere le manifestazioni di interesse delle associazioni dei consumatori iscritte all'elenco di cui all'articolo 137 a partecipare alla rilevazione dei prezzi. I soggetti così individuati caricano i dati di prezzo rilevati sul territorio in un software messo a disposizione dal Ministero stesso, che inoltra i dati al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Al momento è in corso l'attivazione degli osservatori nei diversi capoluoghi di provincia. Agli osservatori è attribuito il compito di monitorare l'andamento dei prezzi al consumo nei settori individuati, di analizzare eventuali problemi e di effettuare segnalazioni al Garante per la sorveglianza dei prezzi. L'Osservatorio si riunisce almeno una volta ogni due mesi e con la stessa cadenza redige un rapporto sull'andamento dei prezzi al consumo da trasmettere al Garante per la sorveglianza dei prezzi.

L'Osservatorio speciale in Italia è incardinato presso le Prefetture e le Regioni non ne fanno parte, anche se evidentemente nel caso della nostra Regione c'è una partecipazione nell'ambito delle attività prefettizie sulla base del protocollo sottoscritto dal Ministero dell'interno. In Valle d'Aosta, come in molte Regioni e Province, tale Osservatorio speciale è stato istituito appunto presso la Prefettura e sono state avviate le attività di rilevazione con riferimento a due mercati rionali di Aosta. I dati rilevati saranno inviati direttamente al Ministero per il tramite della Chambre Valdôtaine.

Per quel che riguarda la seconda domanda, ovviamente torniamo sul punto che abbiamo già in qualche modo trattato nell'interpellanza precedente. Voglio dire che l'attivazione anche in Valle d'Aosta dell'Osservatorio dei prezzi costituirà una nuova ulteriore sede in cui il dialogo con i diversi portatori di interesse del settore della distribuzione e dei consumatori sarà rafforzato e istituzionalizzato, con incontri a scadenze programmate, secondo le modalità appena illustrate. La finalità, come detto, è proprio quella auspicata nella domanda che lei ha posto, ossia quella di favorire una maggiore trasparenza e competitività dei prezzi e a questo proposito l'Assessorato ha chiesto di poter acquisire le relazioni e gli eventuali documenti di rilievo che emergeranno anche per le valutazioni successive ai fini delle modifiche delle norme sul commercio. Non sto a ripeterle la questione degli esercizi di vicinato, perché ormai la conosciamo. Nell'ambito del quadro normativo attualmente vigente l'Assessorato concede i contributi a favore degli esercizi di vicinato ai mutui al fine di sostenere la competitività nel settore distributivo, nonché di proteggere i consumatori e di garantire loro un servizio diffuso sul territorio, nonché di altre iniziative allo studio come quelle che le ho illustrato nella risposta precedente. In conclusione l'Assessorato sostiene l'iniziativa a favore dei consumatori anche per il tramite della concessione di contributi alle associazioni dei consumatori sia con fondi del bilancio regionale, ai sensi della legge regionale n. 6/2004, sia per mezzo della partecipazione dell'Assessorato ai bandi ministeriali destinati annualmente alle stesse finalità.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Ganis.

Ganis (FI) - Grazie Assessore per la risposta. Accolgo con favore l'impegno dell'Assessore a intervenire con delle misure appunto volte a ridurre il costo dei beni di prima necessità. Lei mi ha parlato anche di questi progetti che sono messi in atto: in Valle d'Aosta abbiamo questo Osservatorio speciale, speriamo che facciano qualcosa. Io quello che le voglio dire è che ogni giorno, purtroppo, ascoltiamo delle storie di famiglie costrette a rinunciare - arrivo poi al clou dell'iniziativa - a dei beni essenziali e anche di giovani che lasciano la nostra valle. Molti anziani, dopo una vita dedicata al lavoro, fanno fatica a far fronte alle spese, anche quelle di base. Credo quindi che non possiamo rimanere inerti di fronte alle difficoltà dei nostri concittadini, quindi è nostro dovere cercare tutte le strade possibili per garantire loro una vita dignitosa. Per questo motivo bisogna mettere in atto tutte le soluzioni possibili, anche andando a rivisitare le politiche magari attuate, quindi, per affrontare il carovita nella nostra regione, è necessario coinvolgere le istituzioni, le associazioni, imprese e cittadini.

Adesso arrivo al clou della mia iniziativa. Mi permetta di segnalarle alcune soluzioni. Lei ne ha dette un paio, io gliene dirò altre, secondo me, importanti, sempre in vista di una fattiva collaborazione: incentivare la produzione locale, implementare appunto la collaborazione tra le associazioni dei consumatori, dare un sostegno alle imprese locali, ma anche introdurre dei tetti massimi ai prezzi per alcuni prodotti di prima necessità. In tutto questo però noi abbiamo un ruolo importante e fondamentale per contrastare il carovita attraverso anche delle politiche fiscali, degli investimenti a infrastrutture anche e un supporto alle famiglie. Ne abbiamo parlato nell'altro Consiglio, dove si parlava anche di voucher destinati alle famiglie in difficoltà. Risolvere quindi il problema del carovita è un processo complesso, richiede tempo, ma attraverso un impegno congiunto è possibile migliorare e garantire una maggiore equità sociale.