Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4119 del 7 novembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4119/XVI - Interpellanza: "Azioni volte ad ottenere un concreto "risarcimento sportivo" per la Valle d'Aosta in vista del Giro d'Italia 2025".

Marguerettaz (Presidente) - Grazie colleghi. Ricominciamo i nostri lavori. Punto n. 84 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Brunod.

Brunod (RV) - Faccio riferimento alle informazioni riportate sull'articolo di "Aostasera" del 24 settembre, dove si apprende quanto segue: "Il Giro d'Italia torna in Valle d'Aosta, nel 2025 possibile arrivo di tappa in Val d'Ayas. Secondo le indiscrezioni, la località della Bassa Valle dovrebbe ospitare il finale della terzultima frazione della Corsa Rosa. La data ipotetica è quella di venerdì 30 maggio".

Riportiamo poi anche i contenuti dell'articolo de "La Vallée Notizie" del 28 settembre: "Il Giro d'Italia arriverà ad Ayas, data possibile venerdì 30 maggio. Presto la conferma del tracciato della Corsa Rosa".

Sempre nell'articolo de "La Vallée" vengono riportati inoltre i seguenti dettagli e informazioni: "Potrebbe essere Ayas la sede di tappa valdostana del Giro d'Italia 108, che verrà presentato a metà novembre da RCS Sport. Secondo le prime indiscrezioni che trapelano, venerdì 30 maggio 2025 la Corsa Rosa, che partirà sabato 10 maggio per chiudersi domenica 1° giugno a Roma... dovrebbe esserci la terzultima tappa da Borgomanero ad Ayas con le salite del Col d'Arlaz, del Col Zuccore e del Col de Joux nel finale. Il giorno dopo, sabato 31, il via da Brusson o Verrès, o più probabile del Canavese, per il Sestriere, con il Colle delle Finestre che vogliono inserire anche gli organizzatori del "Tour de France 2025" e poi trasferimento all'aeroporto di Torino per raggiungere Roma in aereo per il gran finale capitolino".

In seguito a questi articoli si sono susseguiti, ovviamente, nelle settimane successive, altri articoli che hanno riportato in parte le informazioni che abbiamo appena detto, altri alcune date molto vicine, ma diverse da quelle citate. Ricordiamo tutti bene quanto accaduto per la nostra Regione durante la tredicesima tappa del "Giro d'Italia 2023", dove purtroppo non avvenne il passaggio della Corsa Rosa sulle nostre strade, nonostante la Valle d'Aosta, attraverso un tavolo di lavoro, si fosse adoperata per coordinare gli interventi organizzativi, lo sgombero neve e gli addobbi per accogliere al meglio i corridori. In quei giorni su aostasera.it erano stati riportati i seguenti contenuti: "Mancato passaggio del Giro d'Italia, la Valle d'Aosta chiede un risarcimento sportivo. La richiesta nella lettera formale di protesta inviata al Presidente di RCS, all'Amministratore delegato di RCS Sport e al Direttore del Giro. Il 16 luglio incontro a Saint-Gervais per il Tour de France".

Evidenziamo anche quanto riportato sulle notizie ANSA del 12 giugno 2024 nei giorni dello svolgimento del Giro "Next Gen 2024": "La Valle d'Aosta punta a una tappa del Giro d'Italia 2025" e l'Assessore riferì: "Trattative sono in corso con RCS".

Si interpella quindi l'Assessore competente per conoscere: se le informazioni riportate nei vari articoli sopracitati e anche quelli che sono usciti successivamente in merito alla pianificazione del "Giro d'Italia 2025" e in modo particolare per quanto riguarda la parte che coinvolge la nostra Regione vengono confermate ufficialmente oppure no; come si intende procedere con l'obiettivo di ottenere da parte di RCS un concreto risarcimento sportivo per la Valle d'Aosta in vista del "Giro d'Italia 2025"; se ci siano novità o sviluppi relativamente anche all'incontro che era stato fissato il 16 luglio 2023 a Saint-Gervais durante il "Tour de France" in merito all'interesse dell'Assessorato competente per riportare la più grande corsa ciclistica al mondo in Valle d'Aosta.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Grosjacques.

Grosjacques (UV) - Risponderò al primo e secondo quesito insieme. Nel frattempo, come lei ben sa, ovviamente, rispetto al momento della presentazione dell'interpellanza, c'è stato il rinvio della presentazione del "Giro", che era inizialmente stabilito per il 12 di novembre, rinviato a data da destinarsi. Al momento sembrerebbe la presentazione ai primi di gennaio, ma la data non è confermata.

Al di là delle date, che emergono anche dalla corrispondenza che le leggerò, non sono in questo momento nella condizione di confermarle né l'arrivo di tappa, né la successiva partenza, in quanto di questo non c'è conferma, perché la conferma ufficiale, come comunicato da RCS, si avrà soltanto il giorno della presentazione ufficiale.

Per quel che riguarda i contatti, come lei ha correttamente riportato nell'ultima parte delle sue premesse, in occasione del Giro "Next Gen", abbiamo iniziato a interloquire con RCS Sport, anche se i contatti, in realtà, sono proseguiti dopo la... diciamo la sfortunata tappa del maggio 2023, che ha visto saltare a piè pari la nostra Regione, per poi riprendere in Svizzera e arrivare a Crans-Montana.

Abbiamo avuto una serie di riunioni e di contatti telefonici, ai quali poi ho fatto seguire una lettera l'11 di settembre 2024, questo anche in risposta al secondo quesito su quello che abbiamo chiesto a RCS in relazione anche al mancato passaggio del 2023: "Faccio seguito agli incontri intercorsi per confermarvi la volontà della Regione autonoma Valle d'Aosta di ospitare un arrivo e una partenza di tappa del "Giro ciclistico d'Italia 2025", il cui percorso è in fase di definizione da parte delle vostre strutture organizzative. Con la presente e nello spirito di grande collaborazione che da sempre intercorre tra la Comunità valdostana tutta intera e l'organizzazione del "Giro d'Italia" sono a richiedervi di valutare come opzione principale la possibilità di effettuare l'arrivo di tappa al Colle del Grand San Bernardo in comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, a quota 2.473 metri sul livello del mare, già individuata come Cima Coppi nella sfortunata tappa Borgofranco/Crans-Montana dell'edizione del "Giro ciclistico 2023", il cui passaggio, a causa di condizioni meteo avverse, dovette essere sostituito con la previsione del passaggio dei corridori all'interno del Tunnel del Gran San Bernardo, a sua volta poi definitivamente cancellato, con grande disappunto anche e soprattutto per il grande lavoro effettuato dalle comunità locali per accogliere la carovana del Giro nel migliore dei modi. L'arrivo del "Giro d'Italia 2025" sarebbe pertanto un giusto e doveroso riconoscimento certamente apprezzato e preparato con grande professionalità...", poi una serie di altre considerazioni.

Il 20 di settembre mi è stato risposto: "Riceviamo la sua lettera dell'11 settembre scorso relativa alla richiesta di organizzare un arrivo di tappa al Colle del Grand San Bernardo e la ringraziamo per l'interesse nei confronti della Corsa Rosa. La proposta è sicuramente molto affascinante, ma allo stesso tempo dobbiamo prendere atto della non fattibilità dal punto di vista logistico di una tappa che si concluda in cima al passo. Gli allestimenti delle tappe di arrivo del "Giro d'Italia" richiedono grandi spazi per la costruzione delle aree hospitality, del tv compound, del villaggio sponsor e di tutte le strutture di servizio. Sono inoltre necessarie diverse aree di parcheggio per i mezzi del team, dell'organizzazione, dei media e di tutti coloro che seguono il "Giro d'Italia". Se da una parte ci troviamo a non poter accogliere la vostra richiesta, dall'altra siamo disponibili a studiare un progetto sportivo che possa valorizzare la vostra Regione e restituire la Corsa Rosa ai Valdostani vista anche la storica proficua collaborazione che ci unisce e che ha portato, nel corso del corrente anno, alla grande partenza del "Giro Next Gen" per atleti under 23. Il disegno del "Giro d'Italia 2025" prevedrebbe che le ultime tappe si svolgano nel nord-ovest della penisola per poi rientrare a Roma per la tappa conclusiva. In questo contesto si incastrerebbero perfettamente un arrivo di tappa e una partenza il giorno successivo nella vostra splendida Regione. Le due tappe verrebbero inserite, come si accennava precedentemente, nell'ultimo weekend di corsa, per esattezza venerdì 30 e sabato 31 maggio, configurandosi, almeno sulla carta, come tappe decisive della Corsa Rosa", poi una serie di altre valutazioni sui ritorni della presenza del "Giro". Le date quindi dovrebbero essere confermate perché le problematiche - e uso continuamente il condizionale proprio perché non abbiamo delle notizie certe - dovrebbero riguardare solo la prima settimana del "Giro", mentre dalla seconda in poi tutto dovrebbe essere confermato. Posso quindi confermare le date a questo punto.

Insieme al "Giro d'Italia" sarà associata la tappa del "Giro" per bici elettriche, è interessante e sempre più seguito il "Giro d'Italia" con la bicicletta road a pedalata assistita. Si tratta di un "Giro" nel "Giro", con tanto di squadre formate da ex professionisti in organico e da veri e propri capitani deputati a vincere la classifica finale. A loro si aggiungono i VIP, invitati di tappa in tappa, per nobilitare ancora di più un parco partenti di assoluto valore e livello, non solo sportivo. Il chilometraggio delle singole frazioni si aggira sui 50 chilometri. A questo va aggiunta anche la sezione di tappa pedalata dai ciclisti invitati dal main sponsor Mediolanum. Anche in questo caso al via ci saranno ex professionisti e personaggi noti del mondo dello spettacolo e del business. Associato a questo pensiamo alla creazione di un comitato di tappa che possa lavorare per la valorizzazione della frazione, coinvolgendo il territorio e la comunità con, ad esempio, tra le altre attività, una ciclo-pedalata che possa coinvolgere tutti gli attori delle professioni legate al mondo della montagna.

Per quel che riguarda il terzo quesito, come lei ha riportato, c'era stato un contatto per avere un incontro il 16 luglio del 2023, per il tramite del Sindaco di Saint-Gervais, con il direttore generale del Tour, Christian Prudhomme. La valutazione fatta dopo opportune verifiche ha evidenziato che sarebbe stato difficile, se non impossibile, riuscire a interloquire con il management del Tour nei giorni caldissimi della corsa, rischiando di avere poca attenzione e di mettere a rischio la bontà del progetto stesso, depositato a Parigi nel 2019, chiamato "Tour du Mont Blanc", che interessava l'Haute-Savoie, il Valais e la Valle d'Aosta in un trittico di tappe. Una delle ipotesi a livello di tappe prevedeva la partenza da Bourg-Saint-Maurice, l'ingresso in Valle d'Aosta dal Colle del Piccolo San Bernardo e l'arrivo a Pila. Si è così deciso di soprassedere in vista di più opportune situazioni, dedicando tempo e risorse per riportare innanzitutto il "Giro d'Italia" nuovamente sulle strade della nostra Regione, anche perché, facendo il parallelismo con le tappe organizzate da alcune Regioni del nord, quindi l'Emilia Romagna, la Toscana e il Piemonte, nella grande partenza del "Tour de France 2024", che ha interessato queste regioni con tre tappe e una partenza il quarto giorno, il costo che ci è stato per le vie brevi comunicato ammonta a circa 7 milioni di euro. Oggi quindi sono delle risorse che non sarebbero disponibili per un'attività di questo genere.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Brunod.

Brunod (RV) - Ho ascoltato attentamente la risposta dell'Assessore in merito a questa tanto attesa tappa, ma diciamo tappe che ci saranno nel 2025, ma soprattutto tanto attese dai Valdostani dopo quello che è successo nel 2023.

Ovviamente lei non può scavalcare i passaggi istituzionali che devono essere fatti dall'organizzazione del "Giro d'Italia", quindi ci ha dato alcune informazioni per un pochino precisare quello che è stato riportato sui giornali. Capiamo che i dettagli precisi non si possono ancora in questo momento svelare. La cosa che lei ha ben detto e che è giusto che venga poi riportata anche sui media è che con precisione le date saranno il 30 e il 31. Noi abbiamo detto questo perché abbiamo appreso dai giornali nella data del 28 ottobre, in notizie ANSA si riportava - mi sembra da un comunicato stampa della Giunta regionale - che lei confermava le due tappe ed erano state scritte le date del 29 e del 30 maggio. Lo stesso giorno su "Aosta News", che prendeva sempre spunto da questa conferenza stampa, si riportavano i giorni 30 e 31. È quindi giusto anche precisare queste date in modo tale che si faccia chiarezza in modo preciso. Queste date sono sicuramente molto positive perché, come tutti sappiamo, il finale del "Giro d'Italia"... saranno poi i giorni decisivi per la classifica generale e quindi, a livello di spettacolo, sarà un grande spettacolo sportivo e tecnico nella nostra regione. Speriamo che, come è stato riportato sui giornali, vengano individuati dei percorsi altamente tecnici, perché comunque le nostre strade sono tali.

Nella seconda tappa, ipotizzando queste località che sono state descritte in maniera non ufficiale all'interno dei media, quindi con possibile arrivo nella Val d'Ayas e una ripartenza nel fondovalle, che potrebbe essere Verrès, noi ci auguriamo che la ripartenza possa magari prevedere un percorso che non parta subito da Verrès in direzione fondovalle, per cercare di valorizzare meglio la nostra regione, le nostre strade e soprattutto tutte le eccellenze della Valle d'Aosta. Siamo certi che l'arrivo di quella tappa, cioè del giorno precedente... che arriverà all'interno della Valle d'Aosta per poi andare in Val d'Ayas... si percorrerà già quel tratto, quindi replicarlo nell'uscita sarebbe un po' un doppione a livello di vetrina a livello internazionale. Questo è un passaggio, poi sappiamo che non è facile riuscire a fare quello che si vuole, ma sicuramente, se si gettano delle buone basi, o si danno dei suggerimenti, magari per tempo si riescono a fare le cose come uno si augura.

L'altro discorso: lei ha parlato di iniziative di comitati per valorizzare al meglio il nostro territorio. Condividiamo molto questo aspetto, sono fondamentali, anzi ringraziamo in anticipo tutti i volontari, le associazioni, gli Amministratori che si impegneranno per valorizzare meglio il passaggio di questi atleti della carovana, perché, come ho detto, eventi come il "Giro d'Italia" hanno una grandissima visibilità e quindi bisogna cogliere al meglio queste opportunità. Anche qui probabilmente lei non può svelarci maggiori dettagli. Noi auspichiamo che nelle interlocuzioni che ci sono state tra l'Assessorato e l'organizzazione del "Giro d'Italia", sempre riferendoci a quello che è successo nel 2023, ci sia stata la possibilità di mettere giù un piano mediatico che fosse il più ricco possibile per quanto riguarda la valorizzazione di tutto quello che è la nostra Regione dal punto di vista storico, culturale e naturalistico. Sappiamo tutti che, quando ci sarà la diretta, cioè le fasi decisive del "Giro d'Italia" che arriverà nella nostra regione, quindi con una diretta live che va a livello mondiale, se noi riusciremo a trasmettere il più possibile tutto quello che fa parte del sistema Valle d'Aosta, sarà un grande risultato per tutti. Noi quindi ci auguriamo che questo lavoro sia stato fatto e che dall'altra parte RCS abbia colto questi spunti, ma soprattutto... ripetiamo di nuovo... come si può dire? abbia messo il massimo dell'impegno per dare questo grande risultato, ricordandosi di quello che è successo nel 2023.