Oggetto del Consiglio n. 4118 del 7 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4118/XVI - Interpellanza: "Realizzazione di agricampeggi in Valle d'Aosta".
Bertin (Presidente) - Abbiamo lasciato indietro il punto n. 67, lo recuperiamo in questo momento. Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.
Restano (RV) - Con questa interpellanza parliamo di agricampeggi per sapere quali sono le intenzioni del Governo rispetto alla normativa che potrebbe riguardarli. Per correttezza devo dire che la prima volta che si è parlato di agricampeggi è stato, credo, nel novembre 2022, a seguito di un'interrogazione da parte dei colleghi del gruppo Lega, che chiedevano qual era la tempistica di approvazione della legge sulla multifunzionalità in agricoltura. Durante la risposta dell'allora assessore Sapinet venne citato anche l'agricampeggio, perché, completando la risposta, disse: "vi sono ancora alcuni aspetti particolarmente importanti relativi allo svolgimento di alcune tipologie di attività finora non previste nella normativa attuale, quali l'agricampeggio..." e poi proseguiva con altro.
La questione è stata poi ripresa sette mesi dopo dalla collega Minelli nel corso di un'interpellanza, che tendeva a sapere, oltre ad altre cose, lo stato dell'arte sulla riforma della legge n. 29, che è quella legge che regolamenta gli agriturismi.
Nelle premesse dell'interpellanza la collega Minelli ricordava un emendamento da lei presentato sulla legge, devo dire famosa legge n. 8, che riguardava il periodo Covid. Aveva inserito un emendamento dove si parlava di strutture agrituristiche che potevano prevedere spazi aperti destinati all'insediamento temporaneo di un massimo di tre tende o caravan, per un massimo di 9 persone ospitate, alle quali siano riservati un servizio igienico, una doccia e un lavabo. Praticamente introduceva il concetto dell'agricampeggio. Ricordo anche la mia posizione su questo emendamento, che non era del tutto positiva.
Detto questo, non si può nascondere che il fenomeno dell'agricampeggio è un fenomeno in evoluzione, che ben si potrebbe sposare con la nostra realtà territoriale qualora ben coordinato e regolamentato. Siccome quindi in altre regioni sta crescendo a dismisura, ci si chiede cosa si potrebbe fare in Valle d'Aosta e qual è lo stato dell'arte della norma, se siamo a buon punto, se la si vuole recepire, se si vuole farne una a parte. Solo per sapere quale potrebbe essere il punto di caduta.
Presidente - Risponde l'assessore Carrel.
Carrel (PA) - Con la legge regionale n. 8/2020 "Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'anno 2020 e misure urgenti per contrastare gli effetti dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", è stata approvata una modifica alla legge regionale n. 29/2006 relativa alla nuova disciplina dell'agriturismo, introducendo la possibilità di prevedere, nei pressi di strutture agrituristiche, spazi aperti destinati all'insediamento temporaneo di un massimo di tre tende o caravan, per un massimo di 9 persone ospitate, esattamente come ha detto lei nella sua illustrazione. Il Coordinatore del Dipartimento Agricoltura ha affermato che il comma 5-bis, così come il comma 5-ter, che sono stati aggiunti con la legge n. 8/2020, non trovano organico riferimento nella norma regionale in materia di agriturismo.
Ci tengo inoltre a sottolineare, per completezza dell'informazione, che al 4 novembre del 2024, secondo quanto mi è stato riferito, non è pervenuta agli uffici nessuna richiesta di agricampeggio, quindi dal 2020 al 2024 ad oggi non è attuata questa norma. Nel corso del 2023 gli uffici competenti dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali hanno lavorato a un disegno di legge regionale sulla multifunzionalità in agricoltura, che, tra le altre tematiche, va a riscrivere la norma della materia trattata in questa vostra iniziativa.
La proposta degli uffici, inserita nella bozza, prevede la possibilità di effettuare attività di ricettività in spazi aperti rivolta al soggiorno di ospiti in allestimenti mobili, a condizione che gli stessi non risultino ancorati nel terreno in modo permanente e presentino caratteristiche dimensionali e tecniche conformi alle disposizioni vigenti. Detto testo normativo, attualmente ancora in fase di analisi e definizione, è stato inserito tra gli obiettivi del DEFR 2025-2027, approvato lo scorso Consiglio.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Restano.
Restano (RV) - Grazie Assessore. Apprendo con soddisfazione che ci state lavorando. È trascorso parecchio tempo dalla prima richiesta dei colleghi della Lega, spero che per fine legislatura si possa arrivare alla definizione della norma. Mi permetto solo di sottolineare che, se non è previsto dalla norma, difficilmente arriveranno delle richieste, quindi cerchiamo di approvare questa norma e poi probabilmente gli imprenditori presenteranno le loro richieste.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Cretier, ne ha facoltà.
Cretier (FP-PD) - Per chiederle una breve pausa e una riunione di maggioranza.
Presidente - Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 18:18 alle ore 18:50 e alla ripresa dei lavori assume la Presidenza il vicepresidente Marguerettaz.
