Oggetto del Consiglio n. 4117 del 7 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4117/XVI - Interpellanza: "Stato dell'arte del nuovo Ospedale di comunità e gestione del personale dell'Azienda J.B. Festaz".
Bertin (Presidente) - Punto 83. Ha chiesto la parola alla consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Questa mattina i colleghi Aggravi e Manfrin hanno affrontato la tematica della proclamazione dello stato di agitazione rispetto al J.B. Festaz, noi qui andiamo a fare un passo successivo oltre alle richieste da loro portate ed è per questo che, di comune accordo, avevamo deciso di non inserire anche questa interpellanza.
Come per la questione dell'ampliamento dell'Ospedale Parini, credo che la posizione del nostro gruppo regionale rispetto alla questione del J.B. Festaz sia nota, ossia ci siamo dette contrarie allo spostamento della RSA e dell'UAP a Variney perché eravamo convinte che quello spostamento avrebbe portato a un peggioramento del servizio, che poi si è verificato, tanto da dover mettere addirittura una commissione a verificare lo stato dell'arte e poi perché vi era anche un'esternalizzazione, ma dall'altra parte perché pensavamo che fosse sbagliato che persone con una certa esperienza andassero a occupare posti in Ospedale per poi essere riassorbiti nell'Ospedale di comunità.
In qualche modo, durante le tante interpellanze che si sono susseguite in quei mesi di luglio e agosto del 2023, avevamo iniziato a dire che ci sembrava un po' il gioco delle tre carte, dove a un certo punto io sposto la RSA a Variney e esternalizzo, sposto chi era nella RSA in Ospedale, mi si libera a questo punto l'Ospedale di comunità e poi chissà che o l'Ospedale di comunità o in qualche modo il reparto ospedaliero arrivino anche quelli a un'esternalizzazione. Questo era un po' il quadro che ci eravamo fatte durante quel periodo, quindi avevamo insistito, ad esempio, sulla mobilità intercompartimentale, perché sapevamo che era già stata utilizzata, come da lei peraltro confermato in diverse delle nostre interpellanze, sapevamo che c'era la possibilità, quindi, se in qualche modo decidiamo di mandare le persone in Ospedale, intanto, secondo noi, doveva essere chiesto a tutti quelli della casa di riposo, e non solo a una parte, ma anche lì ci era stato significato che c'era un gruppo, questo gruppo voleva andare tutto assieme e questo gruppo voleva tornare tutto insieme. Questa è un po' la sintesi di quello che è avvenuto.
Intanto i lavori dell'Ospedale di comunità sono iniziati, in qualche modo stanno anche procedendo, vi è stata anche l'aggiunta delle colonne idriche, come ricordava oggi durante la mattinata, quindi in qualche modo si è andati avanti sotto quel punto di vista. Ora stiamo quasi arrivando al dunque, perché mi sembra di ricordare che comunque avesse detto che l'Ospedale di comunità apriva nel 2025 e il 2025 è alle porte, comunque vi è anche un arco temporale in cui lo spostamento delle persone che sono in Ospedale... devono essere accolte di nuovo nell'Ospedale di comunità.
Con questa interpellanza come primo punto chiediamo proprio lo stato dell'arte rispetto ai tempi di apertura del nuovo Ospedale di comunità e anche quindi la coincidenza della fine della durata dell'assegnazione temporanea del personale, ovvero quando intendiamo aprire l'Ospedale e quando questo personale rientra nella struttura del J.B. Festaz. Nel mentre però abbiamo analizzato le varie delibere che stanno uscendo nel tempo e ci siamo accorti che vengono sì fatte delle chiamate - ce lo aveva anche lei accennato - per del personale OSS o infermieristico, ma in alcune delle premesse abbiamo trovato una cosa un po' strana, ossia che persone in graduatoria, con raggiunti limiti di 36 mesi di lavoro, non vengono considerate. Nonostante sappiamo esserci dei posti vacanti, si procede andando avanti, oppure addirittura andando verso un'agenzia interinale. L'altra domanda quindi è se corrisponde al vero che degli operatori con 36 mesi presso il J.B. Festaz non siano stati assunti.
Già questa mattina il consigliere Manfrin ha chiesto rispetto alla questione della dotazione organica, al fatto che anche noi abbiamo visto che c'era un posto nel servizio di portineria e che questo non è stato coperto da personale con limitazioni. Lei oggi ha già dato una risposta, quindi veda lei se replicarla oppure evitare. Sicuramente quello che dico è che, nel caso in cui ci dovesse essere una mobilità, a questo punto cadrebbe completamente quanto mi ha detto la scorsa volta, ossia che quel personale non poteva essere recuperato all'interno della struttura, perché possiamo benissimo spostarlo in ospedale. Ci sono tanti posti a disposizione, quindi come possiamo tranquillamente spostare il personale senza limitazioni possiamo benissimo spostare anche il personale con limitazioni.
Poi le chiediamo gli sviluppi rispetto allo stato di agitazione. Oggi ci ha già detto che sembra non esservi stato un accordo, però volevamo comprendere meglio, anche perché ha detto che era stato convocato e poi non si è presentato, mi sembra di aver capito così. Vorremmo quindi capire meglio questa parte rispetto allo stato di agitazione indetto dai sindacati.
Presidente - Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - In prima istanza, collega Guichardaz, come poc'anzi detto anche al collega Restano, la presentazione della sua interpellanza - ma questo come di consueto e dandole anche del merito - dimostra che lei ha già molto più di quanto io non possa darle in termini di informazioni, per cui assolutamente lei fa delle domande retoriche alle quali ha già le risposte. Soprattutto poi perché, in realtà, anche rispetto alle interrogazioni n. 54 e n. 55 di questa mattina, noi abbiamo fornito tutta una serie di informazioni.
Parto dalla fine. Io non ho detto che non mi sono presentato in conciliazione: io ho detto che non posso presentarmi in conciliazione perché in conciliazione, presso gli uffici di prefettura, in questi casi gli Assessori non possono presentarsi. Nonostante questo, però, io ho incontrato le rappresentanze sindacali il 29 di ottobre in un incontro molto articolato, durato due ore, nel quale ho risposto a tutte le domande che mi sono state fatte e abbiamo percepito, è a verbale, una soddisfazione da parte anche delle rappresentanze sindacali rispetto a tutti i dati che ci hanno richiesto che fondamentalmente poi non erano null'altro che i dati finanziari che io questa mattina ho rappresentato in risposta della n. 54 e della n. 55. Che dati finanziari mi sono stati chiesti? Mi è stato chiesto l'importo del contributo annuale per il massimo del 30% dei costi, ai sensi dell'articolo 12 della n. 34/2004. Ho rappresentato stamattina che si è passati da un contributo, ai sensi dell'articolo 12 della n. 34/2004, di 860.000 euro nel 2018 agli attuali 1.600.000 euro. Mi è stato poi chiesto qual è il contributo per quanto riguarda la quota capitaria: era 1.874.000 euro nel 2018, è 2.600.000 euro ad oggi, anche perché si è passati da una quota capitaria di 115 euro per le protette... di 125 euro per le protette a un'attuale quota capitaria di 130 euro per le protette e di 140 euro per quanto riguarda le protette plus, quindi naturalmente è cresciuto. Ci sono poi naturalmente dei contributi straordinari per quanto riguarda le spese correnti, ad esempio gli attuali 750.000 euro per quello che è il discorso del contributo alle spese contrattuali, in aumento per quanto riguarda questo settore. È stato fatto per gli altri Enti locali, è stato fatto anche per il Jean Boniface Festaz. Ho ricordato il contributo straordinario per gli investimenti da 500.000 euro per quanto riguarda le colonne d'acqua, a seguito anche del sopralluogo da voi richiesto per andare a guardare l'ospedale di comunità nel riscontrare questo tipo di problematiche che prontamente sono state trasferite. Tutto questo fa sì che a tutti gli effetti si sia passati da un trasferimento a favore del Jean Boniface Festaz di 2.734.000 euro, contributi inclusi nel 2018, agli attuali 5.220.000 euro. Se questo poi viene trasformato in minutaggio reso a favore delle persone anziane in difficoltà presso il Jean Boniface Festaz, ad oggi siamo recordmen in tal senso a livello regionale, con un rispetto assoluto dei minutaggi per persone in difficoltà presso questa struttura. Naturalmente, se si va anche a trasformare tutto questo in quota capitaria, anche in tal senso il Jean Boniface Festaz è assolutamente la struttura in Valle d'Aosta che più rispetta questo genere di parametri. Naturalmente una volta fatta un'analisi lunga 120 minuti, ... due ore rispetto ai 10 attuali, voi capirete che c'è stata una possibilità di approfondire il tema in maniera assoluta.
Veniamo alle sue domande, perché sennò, dopo che le ho per l'ennesima volta rappresentato tutto in replica, mi dice che non le ho risposto puntualmente a ogni singola domanda. Veniamo pertanto alla risposta n. 1, che è lo stato dell'arte rispetto ai tempi di apertura del nuovo Ospedale di comunità. Il PNRR, che ha finanziato l'Ospedale di comunità presso Jean Boniface Festaz, prevede che la struttura apra nella primavera del 2026. Circa la realizzazione possiamo riferire che sono in corso i lavori di completamento inerenti alla zona di ingresso e alla palestra, mentre il reparto è già pressoché terminato, quindi rispettando i tempi e prevedendo la consegna e la messa in opera di tutti gli arredi.
Venendo alla domanda n. 2 "se corrisponde al vero che gli operatori socio-sanitari impiegati per 36 mesi presso il Jean Boniface Festaz non siano stati assunti nonostante i tanti posti vacanti": l'Azienda riferisce che sono sei le figure vacanti di operatore socio-sanitario nel servizio della casa di riposo per quello che riguarda l'attuale modifica della pianta organica, però è da precisare che quattro di queste restano temporaneamente coperte dal personale assunto a tempo indeterminato e assegnato fino ad agosto 2023 al servizio socio-sanitario RSA e UAP, che non è temporaneamente transitato in Azienda USL. Queste quattro unità di personale OSS saranno assegnate all'Ospedale di comunità quando lo stesso sarà presso il Festaz. È solo in quel momento che di fatto si renderanno libere le quattro posizioni di OSS presso la casa di riposo, perché ad oggi naturalmente queste persone stanno lavorando all'interno del Festaz negli altri reparti. Ad oggi quindi, diversamente da quanto sostenuto, i posti vacanti per le figure di OSS risultano effettivamente nel numero di due e non di sei.
È bene specificare, inoltre, che l'Azienda Jean Boniface Festaz nella seconda metà del 2023 ha stabilizzato con contratto a tempo pieno e indeterminato 10 OSS, riducendo drasticamente le posizioni vacanti che a loro volta sono coperte con tempi determinati. Le posizioni temporaneamente coperte da personale a tempo determinato sono legate, tra l'altro, a contratti di sostituzione per assenze lunghe di personale a ruolo. È da precisare che nessuno degli operatori in questione ha o raggiungerà con i rapporti in essere un periodo superiore ai 36 mesi di servizio che lei cita.
Preso atto dell'avvenuta approvazione definitiva della pianta organica, il CDA del Festaz ha ritenuto di autorizzare il Direttore all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 2 OSS, al fine di ricoprire le uniche due posizioni vacanti che ad oggi di fatto sono presenti, come abbiamo evidenziato. Pertanto, all'esito di ciò, non vi saranno fino all'apertura dell'Ospedale di comunità posizioni OSS non occupate da personale a tempo indeterminato.
Venendo alla domanda n. 3 "se il personale vacante presente nella dotazione organica da assegnare al funzionamento del Festaz è stato proposto al personale con limitazioni", l'Azienda riferisce che attualmente non vi sono posizioni vacanti nel servizio di portineria, come richiamato anche alle interrogazioni (punti n. 54 e n. 55) di questa mattina.
Venendo alla domanda n. 4 "gli sviluppi dello stato di agitazione proclamato da parte di tutti i sindacati valdostani con l'esplicitazione degli intendimenti dell'Amministrazione per cercare di reinstaurare un clima collaborativo", come già precisato e richiamato stamattina discutendo le interrogazioni, gli uffici regionali dei servizi di prefettura competenti, in merito alla gestione del tentativo di conciliazione instaurato da sindacati nei confronti della Casa di riposo Festaz, hanno comunicato che il tentativo di conciliazione ha avuto esito negativo a seguito dell'incontro del 30 ottobre scorso, dove, lo rispecifico, gli Assessori non possono partecipare, però avevano risposto il giorno prima a tutte le domande dei sindacati... tra le parti che naturalmente possono presentarsi.
Tuttavia è utile evidenziare che dal verbale emergono degli spunti positivi in tal senso da parte della casa di riposo che ha comunicato che a partire dall'anno 2025 sarà possibile allocare risorse aggiuntive per le sostituzioni del personale e inoltre che saranno appunto stabilizzate a breve due delle sei posizioni OSS vacanti, ricordando quindi che le altre quattro sono coperte da personale assunto a tempo indeterminato, assegnato temporaneamente alla casa di riposo e che transiterà all'Ospedale di comunità solo una volta che questo verrà aperto. Verrà aperto, era la prima domanda, quindi dalla primavera del 2026, per cui ci sono 18 mesi per poter fare tutta una serie di scelte.
È anche utile rappresentare che, anche rispetto alle richieste che sono arrivate da parte del personale che era presente nella struttura sanitaria e che dovrebbe poi andare ad aprirsi con l'Ospedale di comunità, queste figure professionali, quindi le OSS e le infermiere hanno chiesto tutte quante assieme di poter transitare presso il Parini - sono le risorse che sono state utilizzate per riaprire il Reparto di Neurologia, a proposito del fatto che ci troviamo in una situazione di difficoltà - e noi avevamo anche detto, nel progetto fatto su loro richiesta di andare tutte quante assieme e di poter tornare tutte quante assieme, che sarebbe stato un momento formativo per loro. Possiamo esplicitare, dopo che questo è avvenuto, che sia da parte loro l'esperienza è così positiva che addirittura stanno manifestando ufficialmente la possibilità di continuare a operare presso il Parini, sia da parte del Parini, nei confronti di questo personale, sia OSS che infermieristico, la risposta è stata assolutamente positiva. Anche in tal senso quindi non crediamo di aver fatto qualcosa di strano, ma abbiamo semplicemente cercato di trovare una soluzione che andava a fare il bene della Comunità valdostana nel suo complesso.
Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Assessore, nessuno dice che non avete fatto il bene della Comunità. Quello che dico io è che era piuttosto comprensibile, ma lo era già nel momento in cui avete fatto quello schema di accordo, quindi a quel punto, io ribadisco, andava chiesto a tutto il personale del J.B. Festaz. Mi permetto anche di dire: perché allora il personale delle micro, anche quello, non ha la possibilità di fare un periodo formativo in Ospedale, anziché quelle di Introd adesso devono andarsene a Morgex e via dicendo? Diamo a tutti questa grande possibilità se l'idea è quella e ribadisco, perché, secondo me, il disegno era già chiaro dall'inizio, cioè, quando si è deciso di spostare la RSA Variney ed esternalizzarla, di spostare il personale in Neurologia. Certo, come ha detto lei, nello schema di accordo c'era scritto: "assicurando allo stesso la necessaria formazione, nonché maturazione di esperienze in vista del successivo impiego presso l'Ospedale di comunità". Io credo che alle persone non piaccia andare avanti e indietro come dei pacchetti, questo è piuttosto evidente, quindi era piuttosto normale che questo avvenisse. Io fin dall'inizio dico: ma perché non si fa una mobilità intercompartimentale? Perché questa possibilità non viene data a questo punto a tutti? Io le dico, Assessore, noi su questo vigileremo con molta attenzione perché su questo abbiamo speso iniziative su iniziative e lei se lo ricorda bene, tant'è che ha parlato di feuilleton mica per niente, perché ho un faldone di questo tipo. Sotto questo punto di vista, io gliele tirerò tutte fuori, perché tutte le volte le ho detto: ma perché non fa una mobilità? Glielo ho chiesto mille volte. Se adesso questa mobilità avviene, io dico a tutti gli OSS del territorio di fare la stessa identica cosa, perché a questo punto, se l'idea è quella di esternalizzare tutto quello che sta all'esterno per portarlo in Ospedale, può essere una scelta, allora si dà la possibilità a tutti e non solo a chi si vuole.
Dall'altra parte, lei continua a parlare di soldi ed è giusto, perché i soldi vengono messi dall'Amministrazione regionale, ma, quando parliamo di finanziamenti, poi non guardiamo se questi finanziamenti vanno in porto, com'è l'assistenza, la qualità e le condizioni del lavoro? Mi sembra un po' come dire che chi vende mutande non sa che cosa fa il vicino, che vende calzini. Questo mi sembra di dire. Anche sotto questo punto di vista io, Assessore, la invito non solo a dire: "abbiamo dato i soldi", ma se quei soldi vanno a buon fine. Sotto questo punto di vista, l'ha detto anche lei oggi: ha detto che sostituzioni di 60 giorni vengono fatte in modo diverso e vengono impiegate le persone che sono lì. Non credo ci voglia uno scienziato a capire che questo porta un aggravio di lavoro al personale che c'è lì ed è del personale che già svolge un lavoro che non è proprio un lavoro non usurante, tant'è che da tempo chiediamo tutto questo.
Forse i suoi numeri sono da rivedere perché, da quanto ho sentito oggi dal collega Manfrin, un OSS si deve essere appena licenziata, quindi molto probabilmente i numeri stanno ancora aumentando.
Rispetto al fatto che lei non potesse andare in conciliazione, mi chiedo, se lei non potesse andare, perché è stato invitato. Cioè, se uno non può, ma perché è stato invitato? Cioè, secondo me, non doveva nemmeno essere invitato. Questa è la mia opinione...
(intervento dell'assessore Marzi fuori microfono)
...no, che non va in conciliazione certo, ma perché è stato invitato?
Quello che io voglio significare è che se le organizzazioni sindacali le hanno chiesto... e basta vedere un'altra delibera interessante dell'ottobre 2024, cioè quando si dice in sostanza che il Consiglio di amministrazione non fa altro che quello che gli viene detto dall'Assessore. Se quindi l'Assessore chiede di razionalizzare, loro razionalizzano. Io non so... le farò avere la lettera, Assessore, in modo che possiamo in qualche modo confrontarci, ma, sotto questo punto di vista, molto probabilmente allora parli con chi ha nominato in quel Consiglio di amministrazione.
