Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4116 del 7 novembre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4116/XVI - Interpellanza: "Intendimenti del Governo regionale in merito alle richieste avanzate dal Coordinamento tate familiari".

Bertin (Presidente) - Interpellanza n. 82 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Parliamo del servizio di tate familiari. Siamo venuti a conoscenza di una nota che le tate familiari libero professioniste hanno inviato all'Amministrazione regionale, agli uffici dell'Amministrazione regionale, in buona sostanza. Le tate chiedono di avere un aumento del rapporto numerico tata-utenti, che attualmente è di uno a quattro. Arrivano a questa richiesta dopo una serie di valutazioni e di confronti con altre realtà. Vi dico che nella Provincia di Trento sono autorizzati cinque bambini, quindi un utente in più; nel Veneto per le tate è autorizzata l'assistenza a sei bambini; in Valle d'Aosta se ne autorizzano quattro e, laddove vi è il figlio di una tata con più di 3 anni, è ammesso anche il quarto bimbo, ma il servizio deve essere gestito dalla mamma... il quinto bimbo. Ovviamente è stato un servizio per noi sempre di eccellenza, un servizio anche sviluppato sul territorio, che ha permesso ai Valdostani di risiedere in montagna e di avere chi erogava un servizio fornito, di grande professionalità, capacità organizzative, persone con spiccato senso di responsabilità, che avevano come obiettivo il benessere dei bambini. Anche altri servizi analoghi a questo hanno gli stessi obiettivi e svolgono in uguale maniera il servizio. Va detto però che, per esempio, il servizio di nido gode di un rapporto utente-educatore o tata che è di uno a otto, quindi notevolmente più elevato. Capite che il bilancio alla fine del mese è completamente diverso.

Perché le tate sono arrivate a questa richiesta? Ovviamente perché vi sono state una serie di modifiche nel tempo, per esempio, l'inserimento anticipato alla scuola dell'infanzia dei piccoli utenti, quindi anticipato di mesi, fa sì che dei piccoli utenti che usufruiscono del servizio di tata a fine anno lascino il servizio e la tata da quattro utenti scende a tre. Se magari nel contempo uno di questi bimbi è preso solo part time, la tata ha un ulteriore buco, quindi capite che le entrate sono sempre minori. Il poter aumentare, almeno come loro sottolineano, di un'unità, se non di due, permetterebbe di riequilibrare i conti finanziari all'interno del servizio offerto.

Credo sia in arrivo o sia già arrivata un'ulteriore richiesta da parte delle tate, sempre agli uffici della Regione, che chiedono un adeguamento della retta che devono pagare i genitori di questi bimbi al servizio tate familiari, per avvicinarla alla retta che viene pagata per il servizio di nido. Ovviamente da una parte, a parità di ISEE, si paga una retta di 272 euro e dall'altra 487 euro, quindi c'è una sostanziale differenza, al di là poi di quanto viene dato dalla Regione. Vi è anche un'ulteriore richiesta, che è quella che riguarda il riconoscimento del buono pasto, che è di 1 euro. Capite, utilizzano prodotti del territorio, la merendina è gratuita, il pasto viene dato solo a 1 euro, sembra un pochino poco per tutto questo, per poter continuare a erogare un servizio di questo tipo. A meno che la scelta politica non sia completamente diversa, andiamo tutti a lavorare nell'asilo nido e, visto che qualcuno dice che sarà gratuito, eroghiamo il servizio gratuito di asilo nido. È però una scelta politica che deve essere manifestata.

Quello che si chiede sostanzialmente, Assessore, alla fine, è se si vuole fare una valutazione e andare incontro a queste richieste, oppure se si intende prendere un percorso diverso.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Collega Restano, avrei voluto risponderle in maniera molto breve, due paginette, che stavamo già facendo, però, vista la presentazione della sua iniziativa, le devo dire che lei ne sa più di me, per cui sicuramente avrà anche garanzia rispetto al fatto che non stiamo solo già facendo, ma che ci sono già state anche delle interlocuzioni con il Dipartimento politiche sociali e che nel prossimo bilancio le cose che lei auspica verranno raccolte. Per risparmiare tempo per tutti, quindi credo che sarà assolutamente soddisfatto dell'interpellanza e anche delle fonti che le hanno rappresentato più di quanto ne sappia l'Assessore di riferimento.

Presidente - Consigliere Restano, a lei la parola.

Restano (RV) - Assessore, la ringrazio per la sua risposta, però voglio significare che è difficile saperne più di lei. Noi quindi valuteremo il bilancio quando sarà sottoposto.