Oggetto del Consiglio n. 4107 del 7 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4107/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito al futuro utilizzo della Società di Servizi Valle d'Aosta S.p.A. in merito all'erogazione di servizi sociali, socio assistenziali e educativi".
Bertin (Presidente) - Vista l'assenza del consigliere Restano, che ci è pervenuta, passiamo alla interpellanza iscritta al punto n. 74 dell'ordine del giorno. Illustra l'interpellanza il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Nell'ambito del piano della salute e del benessere sociale ci sono due obiettivi: il MA 4.2 e il MA 5.4, riportati nelle premesse. Il primo tende a riorganizzare la governance nell'ambito del sistema di welfare regionale, con specifico riferimento alla separazione della funzione di programmazione delle politiche sociali dalla funzione di gestione dei servizi mediante l'istituzione di un ente strumentale a cui affidare la gestione dei servizi socio-assistenziali, tra cui il servizio socio-professionale, in quanto a livello essenziale di prestazioni sociali. Il secondo costituire la cabina di regia per la definizione del nuovo assetto organizzativo e gestionale dei servizi e degli interventi sociali, la predisposizione di uno studio di fattibilità per la costituzione di un ente strumentale e del gestore dei servizi sociali e la revisione del piano di zona della Valle d'Aosta.
L'iniziativa è del 4 ottobre. Al Consiglio precedente era stata discussa con l'assessore Marzi un'interrogazione dal titolo: "Notizie in merito agli incontri di esponenti del Governo regionale con società cooperative in relazione alla futura gestione delle micro comunità", nel corso della quale l'Assessore aveva in parte già dato un pezzo, che è stato poi utile per la predisposizione di questa interpellanza, in particolare i contenuti della deliberazione n. 282, quindi della cabina di regia e anche dell'affidamento appunto a un ente esterno con comprovate competenze ed esperienza nel campo della programmazione e revisione di modelli organizzativi, procedurali, gestionali di servizi nell'ambito appunto delle politiche sociali da affiancare alle strutture delle politiche sociali.
Abbiamo poi ritrovato nel Documento di economia e finanza in due sezioni, una quella relativa alla Presidenza della Regione, un passaggio, di cui cito una parte, ovvero il fatto che si effettueranno le opportune valutazioni in merito all'evoluzione della Società di Servizi Valle d'Aosta S.p.A. e dei servizi dalla stessa erogati al fine di ripensare la struttura giuridica con particolare riferimento alle nuove esigenze di erogazione dei servizi sociali, socio-assistenziali e socio-educativi. Una parte poi nell'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, che di fatto riprende gli obiettivi che sono stati rappresentati del piano della salute e del benessere sociale.
Quello che chiediamo all'Assessore è: "se il potenziale "costituendo" ente strumentale, così come citato nei due passaggi del Documento di economia e finanza regionale, corrisponda al medesimo"; chiedo scusa per il refuso, non "la medesimo", ovviamente. Sembra una domanda banale, ma in realtà non lo è, perché oggettivamente anche nelle audizioni del DEFR ogni tanto il dubbio è sorto, anche in quelle del DEFR precedente, quindi almeno la domanda è chiara e avremo, mi auguro, ma ne sono sicuro, una risposta chiara.
Le altre domande sono: "quali indirizzi siano stati dati all'ente esterno a cui è stato affidato l'affiancamento agli uffici del Dipartimento politiche sociali con la delibera di Giunta regionale - che ho già citato - in particolare se tra questi vi siano, tra l'altro, indicazioni circa le valutazioni in merito all'evoluzione della Società di Servizi; se sia intenzione coinvolgere eventuali enti del terzo settore nel corso dello svolgimento delle attività relative all'affiancamento di cui al punto precedente e, in caso positivo, in che termini; se a fronte della possibile creazione dell'ente strumentale di cui alle premesse, il Governo regionale intenda mantenere "in vita" la Società di Servizi Valle d'Aosta ? volevo renderlo in maniera semplice, quindi abbiamo dato vita umana a una società ? così priva dell'erogazione dei servizi in ambito sociale, socio-assistenziale e socio-educativo".
Presidente - Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - L'individuazione nella sezione 3 del DEFR 2025-2027, in realtà era già presente anche in quella del 2024-2026, di obiettivi strategici riguardanti la gestione dei servizi sociali sia della Presidenza della Regione, sia dell'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, tende alla medesima finalità. Da un lato, il focus della Presidenza della Regione è quello di valutare l'evoluzione della Società di Servizi Valle d'Aosta al fine di ripensarne la struttura giuridica, in particolare per quanto riguarda l'erogazione dei servizi sociali, socio-assistenziali e socio-educativi. L'esigenza sottesa all'obiettivo espresso nella parte invece dell'Assessorato di mia pertinenza riguarda la riorganizzazione del sistema dei servizi socio-assistenziali, mantenendo in capo all'Assessorato la funzione di programmazione delle politiche sociali territoriali, demandandone a un soggetto terzo la gestione dei servizi. Gli obiettivi quindi rispondono alla medesima finalità di evoluzione nella erogazione dei servizi sociali. La domanda non solo non era pertinente, ma, per certi versi, dobbiamo ringraziare perché, lo abbiamo detto in varie occasioni probabilmente anche non in maniera efficacissima, il fatto di rispondere come ho appena finito di rispondere spero sortisca l'effetto di evitare questo tipo di dubbi.
Venendo alla domanda n. 2: "quali indirizzi siano stati dati all'ente esterno a cui è stato affidato l'affiancamento agli uffici del Dipartimento politiche sociali con la DGR 282/2024 e, in particolare, se tra questi servizi vi siano, tra l'altro, indicazioni circa la valutazione in merito all'evoluzione della Società di Servizi Valle d'Aosta", con riferimento agli indirizzi dati alla società Poleis, che sta assistendo gli uffici della Regione nella predisposizione dello studio di fattibilità, è stato richiesto quanto segue. Lo studio di fattibilità dovrà sviluppare una proposta per la costituzione dell'ente strumentale e per la revisione del piano di zona della Valle d'Aosta in uno studio report che fornisca: punto primo, una valutazione in merito alla natura giuridica che dovrà assumere l'istituendo ente strumentale, comparandone le rispettive caratteristiche, i punti di forza e l'eventuale criticità, anche con l'obiettivo di applicare a tutti i dipendenti del futuro ente strumentale il contratto pubblico, ricorderete che questo punto è stato trattato in maniera precisa all'interno della Commissione di riferimento da parte del sottoscritto nell'audizione appunto del DEFR. Punto 2, la valutazione della sostenibilità economico-organizzativa concernente la creazione di un ente strumentale incaricato della gestione dei servizi alla persona, con specifico riferimento ai seguenti servizi: servizio sociale professionale, servizi a favore delle persone con disabilità, servizi residenziali per anziani, servizi residenziali per minori, servizi socio-educativi per minori. Lo studio svilupperà nello specifico i seguenti aspetti, l'organigramma dell'ente strumentale, il costo unitario ottimale del servizio, la struttura del conto economico e dello stato patrimoniale, criteri e modalità di compartecipazione dei soci al finanziamento dell'azienda, modalità organizzative finalizzate a garantire il coordinamento della funzione di programmazione delle politiche sociali con la funzione di gestione dei servizi alla persona, con specifico riferimento alla riorganizzazione delle competenze del Dipartimento politiche sociali in relazione alle attività delegate all'azienda.
Punto 3: un modello di revisione delle funzioni e delle modalità di funzionamento del piano di zona regionale, in quanto strumento di programmazione delle politiche sociali e socio-sanitarie regionali integrate con le altre politiche settoriali. Il progetto di studio prevede inoltre il supporto alle strutture dell'Amministrazione regionale nella predisposizione del disegno di legge finalizzato all'istituzione, appunto, dell'ente strumentale e della relativa relazione.
Venendo alla domanda n. 3 "se sia intenzione coinvolgere eventuali enti del terzo settore nel corso dello svolgimento delle attività relative all'affiancamento di cui al punto precedente e, in caso positivo, in che termini", sfugge alla nostra comprensione il motivo per il quale sarebbe necessario od opportuno il coinvolgimento di enti del terzo settore nel corso dello svolgimento delle attività relative alla predisposizione dello studio di fattibilità. Si tratta di uno studio di fattibilità per la costituzione di un ente strumentale della Regione, dunque in questo momento a lavorare insieme alla società affidataria dell'assistenza tecnica sono le strutture regionali coinvolte, quindi le strutture afferenti alle politiche del lavoro, al Dipartimento delle politiche sociali e naturalmente alla Sovrintendenza agli studi, oltre al coinvolgimento del Dipartimento del personale e alla Direzione di Società di servizi. Una volta completato lo studio di fattibilità, la cui consegna è prevista per la fine del corrente anno, si potranno fare tutte le valutazioni, anche politiche, del caso e quindi verranno coinvolte, come già loro comunicato, le organizzazioni sindacali e gli stakeholder di riferimento, tra i quali naturalmente anche gli enti del terzo settore che sono rappresentati, tra l'altro, nei tavoli del piano di zona per la fase di concertazione. Al momento quindi ci troviamo ancora nella fase di predisposizione dello studio di fattibilità che, come si può immaginare, esprime assolutamente tutta una serie di complessità a cui dare una risposta, quelle richiamate, di fatto, nella risposta alla domanda n. 2. Una volta completata questa fase, lo studio di fattibilità fornirà gli elementi utili al confronto politico e con gli stakeholder di riferimento in merito alla costituzione dell'ente strumentale.
Venendo alla domanda n. 4 "se a fronte della possibile creazione dell'ente strumentale di cui alle premesse, il Governo regionale intenda mantenere in vita la Società di Servizi Valle d'Aosta S.p.A. così priva dell'erogazione di servizi in ambito sociale, socio-assistenziale e socio educativo", com'è noto, lei lo sa meglio di me, la Società di Servizi Valle d'Aosta garantisce l'erogazione di tutta una serie di attività, oltre che nell'ambito dei servizi alla persona, anche per quanto concerne i servizi legati alla cultura, alla cantieristica forestale e alle opere stradali. Per tali attività resterebbe dunque operativa.
Presidente - Replica il consigliere Aggravi.
Aggravi (RV) - Assessore, si ricorda la prova del 9? Non funzionava sempre, però serviva per capire se i conti tornavano. La mia domanda n. 3 aveva una finalità simile alla prova del 9, non è detto che funzioni, ma almeno per il momento mi fa capire che i calcoli più o meno tornano. La prima domanda, sì, risponde ai dubbi o, meglio, era ritenuto che ci fosse la necessità almeno di avere una chiara risposta, anche perché, come giustamente lei ricordava, già nel DEFR precedente era presente la stessa indicazione, però già all'epoca avevamo avuto qualche dubbio e le audizioni organizzate già la scorsa volta non avevano dato una risposta univoca, o comunque chiara. Prendiamo atto degli elementi che costituiscono l'incarico dato alla società di consulenza, vedremo quale sarà poi l'esito finale.
Ovviamente ci sono due temi su cui vorrei concentrare più che altro l'attenzione. Ripeto: è un'osservazione banale ma lei l'accoglierà. Sicuramente la struttura di finanziamento dell'azienda... lo dico perché, rispetto anche a quanto già detto in un'interrogazione precedente, non è mai da banalizzare o da semplificare, perché ovviamente una volta che si parte è bene che la struttura sia ben definita per non poi dover correre ai ripari. Sarà anche importante comprendere le modalità relativamente all'applicazione del contratto pubblico considerato che oggi noi abbiamo una realtà aziendale che, seppur di azionariato pubblico, ha comunque una sua specificità, quindi vedremo quali saranno gli esiti dello studio.
Per quello che riguarda invece l'ultima domanda, sì, è vero, forse anche questa può essere sembrata una domanda banale, ma forse è da trattare più nell'ambito della gestione complessiva delle partecipate che nell'ambito delle sue deleghe specifiche. È vero, rimane in piedi per le altre finalità, però, vedendo anche alcune indicazioni o comunque precisazioni che vengono fatte nelle ultime relazioni sulla gestione del bilancio della società, o comunque anche nell'ambito dei documenti di programmazione, è ovvio che bisognerà fare un'ulteriore valutazione per evitare che appunto poi la società abbia delle mancanze di redditività a fronte della perdita, mi consenta un parallelismo, delle unità di business, che ovviamente andranno nell'ambito dell'ente strumentale.
