Oggetto del Consiglio n. 4084 del 6 novembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4084/XVI - Interrogazione: "Azioni volte a migliorare la comunicazione nei confronti del Ministero della Salute e della popolazione in generale in ordine ai dati della sanità regionale".
Bertin (Presidente) - Punto n. 48.
Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Rispondiamo alle tre domande dell'interrogazione che sono: se sia possibile che il Ministero della salute italiano non abbia ricevuto mensilmente i dati sulle riorganizzazioni dei posti letto regionali di cui al decreto in premessa, e soprattutto se i dati sono stati correttamente trasmessi.
La domanda n. 2: se i dieci posti letto disponibili nel triangolo potrebbero essere compresi in quella tabella e se sono attualmente utilizzati.
La domanda n. 3: se c'è modo di efficientare la comunicazione verso il Ministero della salute e in generale alla popolazione tutta, onde evitare ulteriori sgradevoli rappresentazioni sul Piano sanitario nella nostra Regione, utilizzando gli ingenti fondi PNRR messi a disposizione da numerosi programmi per la digitalizzazione della sanità valdostana.
Confermiamo che i dati pubblicati nel citato articolo di stampa non corrispondono alla situazione reale della dotazione dei posti letto di terapie intensive e sub-intensiva che, complessivamente, sono presenti presso il nostro servizio sanitario.
Confermiamo che sono stati sempre forniti al Ministero i riscontri periodici di monitoraggio previsti dal decreto legislativo 34/2020.
Informiamo che sono in corso interlocuzioni con i tecnici del Ministero della salute per aggiornare il Piano di organizzazione della rete ospedaliera approvato con la delibera 584/2020, prevedendo al suo interno i posti letti che effettivamente abbiamo incrementato, come ci è stato richiesto.
Alla Regione era stato chiesto, infatti, di conseguire un potenziamento di ulteriori 10 posti letto di terapia intensiva e di ulteriori 9 posti letto per quanto riguarda la sub-intensiva.
Riguardo la terapia intensiva, ad oggi presso l'Ospedale Parini sono disponibili 12 posti letto presso il reparto di rianimazione; questi 12 posti letto possono arrivare sino a 22 considerando i 10 posti letto realizzati dalla struttura commissariale per l'emergenza sanitaria (il cosiddetto triangolo) e poi quindi trasferiti all'Azienda USL dalla struttura commissariale stessa.
Pertanto, rispetto alla richiesta di ulteriori 10 posti letto di terapia intensiva, la nostra Regione ha, ad oggi, conseguito un incremento di 12 posti letto, di cui 2 presso il reparto di rianimazione e 10 presso il triangolo.
Rispetto alla richiesta di ulteriori 9 posti letto di sub-intensiva, sono stati realizzati ulteriori posti letto di terapia sub-intensiva presso la struttura adiacente al reparto di malattie infettive pneumologia. Pertanto, di fatto, il nostro incremento è stato pari ad oltre il 105% di quanto richiesto dal Ministero.
I dati pubblicati fanno quindi riferimento al Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera previsto per far fronte alla pandemia e prevedeva la costruzione di un prefabbricato, C1, che doveva essere collocato tra il centro prelievi e il corpo C, cioè l'attuale sede del reparto di rianimazione, e collegato con quest'ultimo.
È proprio in tal senso, come detto, che sono in corso le interlocuzioni dirette all'aggiornamento del citato piano, per il quale abbiamo chiesto e ottenuto un confronto presso il Ministero, convocato per il prossimo 12 novembre.
Le notizie di stampa non tengono conto, quindi, del fatto che nella nostra Regione il potenziamento dei posti letto di terapie intensive e sub-intensive è avvenuto utilizzando i posti realizzati dalla struttura straordinaria commissariale per l'emergenza sanitaria. Nonostante tale situazione sia stata più volte comunicata al Ministero della salute, la stessa non è stata correttamente rappresentata nelle notizie di stampa richiamate.
A tale proposito, informiamo di aver ulteriormente rappresentato al Ministro della salute la particolare situazione che caratterizza la nostra Regione, chiedendo un'integrazione dei dati divulgati, affinché sia garantita una corretta ed esaustiva informazione.
D'altra parte, parrebbe semplicistico pensare che comunicazioni date al Ministero possano orientare ciò che liberamente pubblicano gli organi di informazione.
In ogni caso, condividiamo di avere nuovamente rappresentato al Ministro - in modo più puntuale di quanto avevamo già avuto occasione di poter condividere nell'incontro del 17 novembre del 2023 - il fatto che è possibile che non sempre i dati che in generale possono emergere rispetto al servizio sanitario della Regione autonoma Valle d'Aosta ne rappresentino in modo veritiero la realtà.
In tal senso, nell'incontro del 12, cercheremo di rappresentare nuovamente quanto sopra e naturalmente il sottoscritto ha riscritto al Ministro della salute.
L'unico dato positivo, collega Lucianaz, indipendentemente dal fatto che io e lei ci divertiamo a dirci ognuno quanto pensiamo, è che, di fatto, per quanto riguarda i posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva, indipendentemente dalle notizie di stampa che abbiamo cercato di fare in modo fossero corrette, comunque abbiamo ottenuto il 105% di incremento, quindi siamo andati ben oltre rispetto a quanto in teoria dovevamo fare, e questo è un dato positivo per la comunità.
Purtroppo l'opinione pubblica, la stampa e chi decide di dare i dati e a chi, non dipende da noi, anche se cerchiamo di migliorarci in tal senso.
Presidente - Per la replica, consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Allora, Assessore, ci ha fornito una risposta più che convincente. Se mi posso permettere è scivolato un po' sull'ultima frase perché "Non dipendono da noi", vorrei vedere da chi dipende se il Ministero mensilmente deve ricevere... Ripeto la frase nelle premesse dell'iniziativa: "Ogni mese le Amministrazioni regionali sono tenute a comunicare al Ministero i dati, al fine di consentire il monitoraggio e lo stato di avanzamento di ogni singolo intervento del programma". Che poi i due programmi informatici non comunichino può essere un dato di fatto, non ne faccio una colpa a lei, però sicuramente è la struttura regionale che deve mensilmente fornire questi dati al Ministero.
Mi ha detto che il 17 avrà un incontro con il Ministero, io spero che, con tutti i milioni che quest'Amministrazione regionale sta investendo nella digitalizzazione, si trovi il modo di comunicare tra computer in modo che i dati vengano correttamente riportati.
Gli organi di stampa, in questo caso, non hanno fatto altro che diffondere la tabella aggiornata del Sottosegretario alla salute, Marcello Gemmato, che quest'autunno ha diffuso; quindi in questo caso è il Ministero che ha fornito dei dati, questi dati non li aveva, e lei oggi ci ha spiegato un po' per quale ragione.
Che le strutture dell'Ospedale abbiano fatto il loro dovere è sacrosanto, è pacifico: hanno realizzato i posti, la terapia è sistemata e funziona, quindi non è lì il problema.
Il problema - ed è questo lo spirito di iniziativa - è che i valdostani si vedono spesso e volentieri classificati in fondo alle classifiche, siamo solo sopra la Regione Molise che ha lo zero assoluto, altrimenti siamo in fondo anche a questa classifica, quando invece si spendono soldi, lavoro e impegno per realizzare strutture che sono appunto realizzate.
Prego quindi il suo Assessorato, prego le strutture regionali, prego chi si occupa di informatica, di vedere di comunicare direttamente e correttamente questi dati. Tutto lì.
