Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4017 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4017/XVI - Interpellanza: "Verifica della corretta applicazione dei protocolli di presa in carico dei pazienti pediatrici".

Bertin (Presidente) - Punto n. 48. Per illustrare l'interpellanza, passo la parola al consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ritorniamo su un tema che abbiamo già affrontato nel recente passato, su cui non c'è stato poi modo di confrontarsi in maniera né pubblica, né civile, quindi adesso finalmente possiamo invece affrontare in questa seduta una discussione che possa portare a delle conclusioni. Grazie a quella discussione dai toni vivaci, era salito agli onori delle cronache il problema della pediatria in Valle d'Aosta, di cui purtroppo la miccia, l'innesco di quella discussione fu una delle tragedie che sono assurte agli onori delle cronache. Se c'è stato un beneficio di quella discussione è che nei giorni, nelle settimane successive sono stato letteralmente seppellito di numerose segnalazioni, relative proprio alla parte di pediatria, alcune documentate, altre invece no, diciamo puramente indiziarie, ma sicuramente che nel loro numero hanno evidenziato come non sia soltanto una percezione, ma vi sia anche in maniera concreta una criticità appunto sulla parte di pediatria e una criticità che riteniamo affrontare. A questa discussione e a quelle criticità vogliamo aggiungere alcuni dati che abbiamo inserito nelle premesse della nostra interpellanza, in primis quella dei "gettonisti", cioè quella dei dati che abbiamo ricevuto in V Commissione consiliare, la Commissione che mi pare si è svolta a fine luglio, dove c'è stata fatta un po' la fotografia da cui si evince che uno dei servizi più importanti che vengono svolti dai "gettonisti" è proprio quello dei turni della pediatria, 38 turni al mese per 12 ore, 15 turni garantiti concretamente e ci è stato anche detto che non si riuscivano a garantire tutti, questa fu una delle cose di cui fummo messi al corrente.

Come sappiamo, purtroppo, il problema dei "gettonisti" è esploso un po' in tutta Italia, sia da una parte perché chiaramente porta dei costi superiori, e quindi i "gettonisti" costano molto più rispetto al personale assunto in pianta stabile, sia perché dall'altra parte il "gettonista" è tendenzialmente una persona che fa pochi turni e quindi magari prende qualche turno - e per questo non è neanche apprezzato dal resto del personale sanitario - per avere una giusta remunerazione al mese e poi non si occupa in maniera costante dei pazienti; questo non dico che avvenga, dico che spesso succede e questa è la denuncia che viene fatta della negatività che portano i medici "gettonisti". Ecco che introduciamo un elemento che potenzialmente potrebbe anche andare a detrimento del servizio. Questo è un dato, un altro dato di cui siamo potuti entrare in possesso successivamente è la risposta a una richiesta d'accesso agli atti che evidenzia come, dalle segnalazioni che sono arrivate all'Ufficio pubbliche relazioni dell'USL, dal 2015 ad oggi vi siano state 50 segnalazioni di criticità all'interno appunto del Reparto di Pediatria, 50 criticità di cui tre sinistri di cui abbiamo già detto, tre sinistri che sono assurti all'onore delle cronache con strascichi giudiziari.

Mi ha fatto particolarmente sorridere la risposta che mi è stata fornita dall'USL perché di solito, quando si chiede un dato, arriva un documento con scritto: "Ecco i documenti richiesti". Quando arriva un dato che in realtà è potenzialmente critico per chi lo fornisce, arriva anche una pagina di spiegazioni con la quale si dice: "Sì, questi sono i dati, però fate bene attenzione perché vanno interpretati in questa maniera, perché non è tutto oro quel che luccica".

In questa paginetta di accompagnamento ci dicevano, per esempio, che tutte le criticità che vengono scritte (per esempio, aspetti tecnico-professionali, aspetti relazionali, aspetti tecnico-professionali relazionali, aspetti tecnico-professionali relazionali e ticket, ticket, aspetti organizzativi, insomma tutte le critiche che negli anni sono state mosse al Reparto di Pediatria), siccome non hanno avuto un vaglio di un ente terzo, chiamiamolo così, sono segnalazioni che arrivano da chi non ha gradito il servizio, però non è detto che siano poi vere, questo più o meno è il succo del discorso. Io però farò un discorso dall'altra parte: è vero, su questo non ci piove, però c'è anche da dire una cosa: che non tutti quelli che ricevono un disservizio lo segnalano all'Ufficio pubbliche relazioni, ci sono persone che magari portano via il bambino, ci sono persone che si arrabbiano in maniera importante, magari inveendo anche contro il sanitario di turno e questo purtroppo rappresenta un grosso problema, tra l'altro, a livello nazionale c'è una grossa battaglia di contrasto alle violenze contro il personale sanitario e il sanitario medico, quindi tutto questo non concorre a restituire una buona immagine del servizio.

Quello che ci tengo a citare, per entrare nel tema e nell'argomento, fra le tante segnalazioni che ho avuto, ne ho un'altra qui che adesso vi cito... è, per esempio, la documentazione di dimissione di un bambino, molto recente, che ha avuto un problema, a cui è stato consegnato un foglio di dimissioni che era copiato e incollato relative a un bambino che aveva ricevuto una prestazione precedentemente, dove c'è il dato di uno, le terapie erogate a un altro, assieme alle terapie erogate a lui, tutto questo consegnato in mano ai genitori che giustamente si sono inalberati. A fronte del fatto che i genitori si sono inalberati dicendo: "Ma questo non è il foglio di mio figlio, ma cosa mi state dando?", le risposte sono state: "Eh no, ma ci siamo confusi, dia qua", per fortuna, sono riusciti a fotografarlo per cui abbiamo anche le prove, così come tante altre. Credo che questo ci consigli quindi, assieme ai fatti di cronaca di cui abbiamo avuto modo di parlare, una certa necessità da una parte di cautela rispetto ai dati che arrivano, in uno e nell'altro senso, sia quelli che criticano, sia quelli che dicono che è tutto a posto, ma ci imponga, esattamente come avevamo fatto la volta scorsa, di fare alcune domande e le domande sono quelle contenute all'interno di quest'interpellanza: "quali siano state le azioni di verifica compiute a seguito dei tre sinistri", i tre sinistri che le abbiamo elencato, che sono avvenuti appunto nell'arco di tempo che le abbiamo indicato; "se sia intenzione verificare se la presenza dei cosiddetti "medici gettonisti" possa avere influito negativamente sulla presa in carico dei pazienti pediatrici"; "se sia intenzione verificare la corretta applicazione dei protocolli di presa in carico dei pazienti pediatrici, verificandone le tempistiche e le modalità".

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Prima di rispondere ai quesiti che sono oggetto della presente interpellanza, riteniamo importante ricordare il continuo impegno dell'Assessorato e dell'Azienda USL per il nostro servizio sanitario regionale, ricordando di fatto che ogni azione è sempre comunque volta a porre al centro dell'attenzione il paziente. Come rappresentato dal direttore generale dell'USL in occasione della riunione della V Commissione consiliare del 31 luglio scorso, il progetto di recruitment e fidelizzazione vuole essere una risposta alla carenza di professioni sanitarie. È assolutamente importante partire da questi dati più generali rispetto al recruitment perché in particolar modo alcuni reparti, tra cui quello di pediatria della nostra sanità, sono in una situazione di assoluta difficoltà e in tal senso tutti coloro i quali vi operano quotidianamente, dai medici agli infermieri agli OSS a tutti coloro i quali vi lavorano, davvero fanno qualcosa di straordinario ancor più di quanto non capiti in altre realtà.

Ricordiamo pertanto brevemente i quattro pilastri su cui poggia il nostro progetto:

1) i vantaggi personali, l'opportunità di carriera, le facilitazioni logistiche e il welfare aziendale;

2) i vantaggi professionali e quindi lo sviluppo di metodologie e attrezzature all'avanguardia e le iniziative per favorire l'effettiva esperienza;

3) vantaggi di gruppo;

4) il recruitment attivo, quindi la comunicazione delle opportunità offerte attraverso diverse tipologie di azioni.

Per quanto riguarda più nello specifico le politiche di reclutamento dell'Azienda USL, le stesse sono, in ordine logico, di priorità - questo serve anche per il tema dei "gettonisti", collega Manfrin -:

1) assunzione a tempo indeterminato;

2) assunzione a tempo determinato;

3) libera professione aziendale o LPA;

4) gli interinali, esclusa la Dirigenza sanitaria;

5) le convenzioni con altre aziende sanitarie;

6) i bandi libero professionali;

7) gli appalti esterni o volgarmente detti "gettonisti", che rappresentano quindi l'ultima ratio.

Il ricorso ai "gettonisti" è stata, di fatto, una scelta obbligata al fine di garantire l'erogazione di servizi fondamentali per i cittadini e l'assunzione di medici dipendenti rimane la strada maestra. A tal proposito il numero di candidati iscritti ai concorsi aziendali ci fa sperare per il futuro. Andremo poi ad analizzare che anche rispetto al tema della ricerca dei "gettonisti", soprattutto in reparti in estrema difficoltà, come quello di pediatria del servizio sanitario regionale valdostano, dove comunque non si riescono ad avere risposte.

Per quanto concerne nello specifico la Struttura complessa Pediatria e Neonatologia, informiamo che l'organico è attualmente composto dal Direttore della struttura complessa, una volta detto primario, e da tre pediatri a tempo pieno più una pediatra part-time al 50%, quindi stiamo in poche parole dicendo che il Reparto di Pediatria e Neonatologia del nostro servizio sanitario regionale è sorretto da quattro professionisti medici e mezzo, primario compreso. Con riferimento alle prestazioni esterne, la cooperativa fornisce mediamente 15-18 turni al mese, notti e festivi, a fronte di un fabbisogno di 25-28 turni. I restanti turni sono coperti in parte dai colleghi in convenzione e dall'USL di Alessandria e Magenta e in parte dai pediatri in organico: quindi i pediatri in organico, i quattro e mezzo, fanno anche parte dei turni che non vengono coperti. Con tale personale la Struttura complessa Pediatria e Neonatologia è riuscita a mantenere non soltanto la propria attività ospedaliera, ma anche l'attività degli ambulatori sub-specialistici pediatrici, cioè allergologia, obesità infantile, ecografia, follow up neonatologico e in convenzione diabetologia pediatrica.

Per quanto riguarda la prima domanda, cioè "quali siano le azioni di verifica compiute a seguito dei tre sinistri": i tre sinistri oggetto dell'interpellanza, e prima ancora oggetto di richiesta, come da lei richiamato, ex articolo 116 del Regolamento interno del Consiglio regionale, sono stati presi in carico dall'Azienda USL, ai sensi della procedura aziendale di gestione dei sinistri, da Medical Practice. A mero titolo informativo, non hanno visto coinvolti medici cosiddetti "gettonisti". Si precisa che la predetta procedura è attivata ogni qualvolta pervenga all'Azienda USL una denuncia o una richiesta di risarcimento danni e un atto giudiziario che riguardi l'attività prestata a qualunque titolo da soggetti che hanno agito per conto dell'azienda medesima. La gestione amministrativa dei contenziosi insorti con l'Azienda USL e i rapporti che ne derivano con l'esterno sono di pertinenza della Struttura complessa Affari generali e legali, la quale, una volta ricevuta la richiesta risarcitoria, inoltra l'atto introduttivo alla compagnia assicurativa per l'apertura del sinistro previa verifica della sussistenza dei requisiti di polizza. Trasmette quindi la pratica alla Struttura semplice dipartimentale Medicina preventiva e risk management. Quest'ultima provvede ad avviare l'istruttoria interna collaborando con le strutture aziendali coinvolte a redigere successivamente i colloqui con i sanitari coinvolti all'acquisizione e all'analisi della documentazione clinico-sanitaria o qualunque altra informazione utile, un proprio parere medico legale da trasmettere alla Struttura complessa Affari generali e legali, che, a sua volta, inoltrerà il tutto alla compagnia assicurativa. Nel corso dell'istruttoria la Struttura complessa Affari generali e legali informa il medico coinvolto dell'insorgenza di una lite fondata sulla sua responsabilità. Al termine dell'attività istruttoria l'Azienda trasmette le risultanze della stessa alla compagnia assicurativa, che provvederà in seguito a inviare all'Azienda medesima la scheda tecnica del sinistro in cui è riportata la sintesi. La Struttura semplice dipartimentale Medicina preventiva e risk management ha altresì la competenza, una volta acquisito il responso della compagnia assicurativa sulla causa, di fornire un proprio parere non vincolante alla Direzione strategica relativamente all'opportunità di procedere a una transazione, ovvero di affrontare un'eventuale causa civile per risarcimento danni. Il parere viene quindi trasmesso alla Struttura complessa Affari generali e legali che provvede a inoltrarlo alla compagnia assicurativa. Il risultato finale del sinistro, reiezione o conciliazione, è demandato al Comitato valutazioni sinistri istituito con la sopracitata deliberazione del Direttore generale 584/2022. Nel dettaglio, il Comitato valutazioni sinistri con funzione strategica è composto da membri effettivi appartenenti alla Struttura semplice dipartimentale Medicina preventiva e risk management con funzioni di servizio di medicina legale e di risk manager, affine alla Struttura complessa Affari generali e legali con funzioni di raccolta e cura dell'istruttoria. È inoltre composto dal Direttore amministrativo, dal Direttore sanitario e da un legale individuato dall'Azienda e nominato con deliberazione del Direttore generale. I tre sinistri citati nell'interpellanza, relativi agli anni 2015, 2020 e 2024, sono sfociati rispettivamente in un procedimento chiuso in via stragiudiziale, in un procedimento penale chiuso con assoluzione e civile ancora in corso e un procedimento penale ancora in corso.

Venendo alla domanda n. 2: "se sia intenzione verificare se la presenza dei cosiddetti "medici gettonisti" possa aver influito negativamente sulla presa in carico dei pazienti pediatrici", l'inserimento nei turni di servizio di un "medico gettonista" è sottoposto a preventiva verifica circa il possesso dei titoli e a preventiva valutazione del curriculum vitae da parte del Direttore della Struttura complessa Pediatria e Neonatologia e l'attività espletata è costantemente monitorata e verificata dal medesimo direttore. Allo stato attuale non risulta che la presenza dei "gettonisti" abbia e/o possa aver influito negativamente sulla presa in carico dei pazienti pediatrici.

Domanda n. 3: "se sia intenzione verificare la corretta applicazione dei protocolli di presa in carico dei pazienti pediatrici verificandone le tempistiche e modalità". La verifica della corretta applicazione dei protocolli delle procedure da parte della Struttura complessa di Pediatria e Neonatologia è della Direzione sanitaria, costante e quotidiana. Le tempistiche di presa in carico degli utenti afferenti al Pronto Soccorso pediatrico e reparto di degenza sono immediate e, per quanto concerne l'attività ambulatoriale, le tempistiche e le modalità di prenotazione sono gestite dal CUP e naturalmente risentono della grave e ormai cronica carenza di personale medico della struttura, i quattro pediatri e mezzo di cui sopra. Da ultimo si precisa che le cinquanta criticità ricevute dall'URP sono riferite al periodo 2015-2024, periodo quindi temporale ampio, e che le stesse comprendono numerose e mere segnalazioni di richiesta e annullamento ticket di pronto soccorso pediatrico. Le istanze e le segnalazioni attribuite alla struttura non rappresentano pertanto necessariamente un reclamo, come da lei tra l'altro richiamato, o un effettivo disservizio, ma sono pratiche che l'URP riceve e da Regolamento trasmette alle strutture interessate ai fini del riscontro dell'utente. A una segnalazione imputata a una determinata struttura non corrisponde necessariamente un elemento negativo o avverso, ma può trattarsi anche di una situazione in cui la struttura interessata illustra e spiega all'utente la situazione, sempre nell'ottica del corretto rapporto con i cittadini e nel segno del miglioramento dei servizi erogati. Ho cercato, per correttezza, anche rispetto a quanto capitato e da lei richiamato nelle premesse, di dare la risposta più lunga, articolata e precisa possibile. A me non è data la facoltà di poter replicare alla sua replica, ma sicuramente l'obiettivo della sua domanda e l'obiettivo della mia risposta, come da lei richiamato, non era quello di puntare il dito nei confronti di professionisti che stanno dando oltre il cuore per la sanità valdostana.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Io ho apprezzato molto quest'ultimo afflato dell'Assessore, che, in maniera sprezzante e nel pericolo ha voluto fare questa dichiarazione di quest'apprezzamento del servizio che viene erogato, io mi limito a osservare i fatti, io non voglio giudicare il lavoro di altri su una base di pregiudizio. Mi permetto semplicemente innanzitutto di ringraziarlo per la risposta articolata che verrà poi esaminata, di evidenziare come se qualcuno, come dicono i conduttori quelli bravi, dovesse porsi soltanto adesso all'ascolto e immaginare che, essendo avulso dal contesto, a fronte di una risposta come lei ha appena erogato e a fronte di una domanda che io ho effettuato, vada tutto bene, perché evidentemente ci sono i professionisti che fanno il 100%, c'è uno sforzo continuo, le segnalazioni in realtà non sono così importanti o forse potrebbero non esserlo, quindi va tutto bene. In realtà, però, Assessore, siamo purtroppo in presenza di due casi molto recenti che non oserei definire casi che qualsiasi genitore, se avesse a che farci, andrebbe su tutte le furie e dire su tutte le furie è dire poco, avevamo evidenziato la volta scorsa ma, da quanto ci consta, in questo Consiglio esistono giorni fausti e giorni infausti, quindi bisogna chiedere prima in quale data si devono discutere le iniziative, quando è bene discuterle e quando no, perché, se si discutono nel momento sbagliato, si rischia di incorrere in sanzioni, ma finalmente abbiamo avuto la possibilità di discuterne e quello che se ne evince è che mi pare che si possa dire, da quello che dice l'Assessore, che va tutto bene. Il problema è che non va tutto bene e, quando c'è uno sbaglio, quando c'è un errore, quando c'è un errore così importante, bisogna scoprirne le cause. È giusto che ci sia oggi un procedimento aperto che deve determinare le cause, io ricordo però che nel procedimento precedente, quello del 2020, abbiamo passato dei Consigli interi, poi c'era il Covid, a dire che c'erano delle responsabilità e che quello che era stato fatto a un bambino era assolutamente inverecondo, dall'altra parte si faceva la difesa d'ufficio e poi ci sono invece alcune verità che sono emerse soprattutto da parte del Tribunale dei minori.

Come lei ha detto, non tutte le segnalazioni che sono arrivate sono segnalazioni di criticità, oppure quello che lei ha detto in maniera differente è esattamente quello che hanno scritto nella risposta di accesso agli atti: "Cinquanta criticità dal 2015 ad oggi", quelle relative ai ticket sono molto poche, sono sotto le dieci, quindi abbiamo alte criticità, ma, come io ho già avuto modo di dire, quelle non segnalate all'Ufficio pubbliche relazioni sono molte, molte, molte, molte di più, quindi va tutto bene la difesa d'ufficio, ma bisogna fare chiarezza perché ritengo che, quando si porta, soprattutto un bambino, in una struttura ospedaliera, poi dopo si debba avere una risoluzione ai problemi e, se questo non avviene e se poi avvengono cose peggiori, aprire una riflessione e non dire che va sempre tutto bene sarebbe d'obbligo.