Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4016 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4016/XVI - Interpellanza: "Sistema di valutazione della mobilità sanitaria ospedaliera di cui al piano regionale per la salute e il benessere sociale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 47. Per illustrare l'interpellanza, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (RV) - Parliamo di mobilità sanitaria. Nelle premesse ho citato un passaggio della macroarea 3 del piano della salute e del benessere sociale intitolata della sezione "Il governo della mobilità sanitaria". Lo cito perché in una frase sostanzialmente ha il cuore, almeno modestamente, del target del monitoraggio e del lavoro da fare sul tema della mobilità sanitaria. Il piano prevede che si attivino attività dedicate di monitoraggio, di analisi e valutazione in collaborazione con l'Azienda USL, diretta produttrice di tali prestazioni non solo per ridurre quanto più possibile la quota di debito dovuta a prestazioni a bassa e media complessità che rientrano nella capacità produttiva dell'Ospedale regionale, ma anche di destinare parte della spesa ad altri investimenti. In particolare, il passaggio che cita le prestazioni a bassa e media complessità io penso che sia particolarmente importante dovendo andare a parlare di questo tema, così come il termine "monitoraggio", perché la mobilità sanitaria, se vogliamo, è prima di tutto un fenomeno che è di difficile governo e mi permetto anche di dire che finalmente l'audizione che abbiamo avuto il 17 luglio è stata molto interessante, purtroppo ho dovuto lavorarci in differita, perché, ahimè, in quel momento ero presso una struttura sanitaria, ma questo è un altro problema ed è stata utile per andare a far luce o comunque fare anche il punto su tutta una serie di aspetti. Ulteriormente - e l'interpellanza lo cita - è stato utile anche andare ad analizzare, per quanto possibile, l'edizione 2023 del rapporto "La mobilità sanitaria in Italia" elaborato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. La prima domanda quindi chiede e si concentra sul piano, in particolare si chiedono aggiornamenti sullo stato di attuazione di uno degli obiettivi del piano, l'MA 3.12 del piano della salute, che così cita: "Predisporre un sistema di valutazione per il governo della mobilità sanitaria ospedaliera finalizzato sia alla programmazione degli investimenti sulla produttività ospedaliera regionale, sia alla predisposizione degli accordi di confine da stipularsi con Regioni limitrofe". Nell'audizione che ho citato e anche nel passaggio che ho letto ci sono due termini che vanno presi in considerazione, ovvero le prestazioni di bassa e media complessità, perché l'alta complessità, si sa, sono tipiche o comunque appannaggio di strutture, come lo dice il termine, di alta specialità, quindi l'obiettivo per andare a riequilibrare il debito e lavorare soprattutto sulla bassa e media complessità. Chiediamo quindi di avere qualche notizia sullo stato di attuazione di questo obiettivo.

Cito prima - me lo perdonerà l'Assessore - la domanda n. 3, proprio per andare in coerenza rispetto al termine delle complessità, perché per l'appunto è una domanda un pochettino più specifica e meno chiamiamola di fenomenologia. Chiediamo, di fatto, quale sia lo stato delle interlocuzioni con ISAV circa lo svolgimento presso quella sede di piccole procedure chirurgiche semplici - ho citato quanto è stato detto nell'audizione che ho citato, la bassa complessità - per quanto attiene alla chirurgia generale, all'ortopedia, così come è emerso nel corso della già richiamata audizione di V Commissione, quindi un'azione volta, come ci è stata rappresentata, appunto per alleggerire il peso dello svolgimento delle prestazioni presso il nostro Ospedale. Lo cito per secondo proprio per andare di pari passo relativamente alle problematiche legate al peso che le prestazioni di bassa e media complessità hanno sul complesso e quindi il loro peso sull'eventuale aumento della mobilità sanitaria passiva. A fronte di questo, la seconda domanda è invece più di contesto generale e riguarda per l'appunto il report che ho citato di Agenas. Chiediamo, con riferimento a quanto evidenziato all'interno del paragrafo "Soddisfazione della domanda interna", ovvero la capacità della singola Regione, c'è per ogni Regione nel rapporto Agenas, di produrre un numero di ricoveri sufficienti a soddisfare il bisogno di salute della Regione, se sia intenzione dell'Assessorato competente dell'Azienda USL dar corso a specifici approfondimenti circa le cause che determinano l'indicatore, quindi l'indice di soddisfazione delle domanda interna per categorie diagnostiche maggiori non soddisfacenti e, in caso positivo, in che termini. Si chiede se, a fronte di un indicatore, che è per natura sintetico, quindi rappresenta nel complesso delle situazioni, si intende andare più a fondo, magari più che si intende lo si è già fatto e quindi ascolteremo la risposta per cercare di comprendere, laddove si è più deboli dal punto di vista del report che ha elaborato Agenas, quelle che possono essere delle ulteriori iniziative o proposte da porre in essere per migliorare quest'indicatore rispetto alla situazione del 2023.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (SA) - Venendo alla domanda n. 1: "quale sia lo stato di attuazione dell'obiettivo", faccio solo una correzione formale, è il 3.12 e non il 3.11 del piano della salute e del benessere sociale 2022-2025. Il tema della mobilità sanitaria, oggetto appunto dell'obiettivo 11 del PSBS della macroarea 3 relativo all'assistenza ospedaliera, è inserito tra le azioni del 2024 individuate poi a loro volta nel piano operativo annuale che è stato approvato con un'importantissima delibera, cioè la 622/2024. In particolare, la scheda 23 del POA pone come obiettivo per il 2024 la predisposizione e l'approvazione con atto regionale di un piano pluriennale di miglioramento della mobilità sanitaria ospedaliera regionale. Tale obiettivo è stato assegnato all'Azienda USL con la delibera 1105/2023, approvata l'anno scorso, relativa agli indirizzi e agli obiettivi di salute per il 2024. Lo specifico obiettivo operativo gestionale consiste appunto nella presentazione di un piano di miglioramento aziendale da elaborare secondo la metodologia di Agenas. Tale piano è stato predisposto dall'Azienda USL, anche grazie ai dati forniti dal portale statistico Agenas che dedica alla mobilità una sezione specifica. Il piano è stato valutato dai competenti uffici regionali, che davvero ringrazio con la dottoressa Ronzani per il lavoro che sta facendo - questa è la stessa struttura che sta trattando tutto il tema dei dati - i quali, sulla base del suo contenuto, stanno elaborando il piano di miglioramento della mobilità sanitaria conforme alle linee di indirizzo Agenas del 2023. Entro la fine di quest'anno, il piano sarà sottoposto ad approvazione da parte della Giunta regionale come previsto appunto dalla scheda 23 del piano operativo annuale o POA.

Venendo alla domanda n. 2, naturalmente il rapporto Agenas è stato esaminato al fine di analizzare le cause che determinano un indice di soddisfazione della domanda interna non soddisfacente al fine di individuare le soluzioni per porvi rimedio. Come riportato dal rapporto Agenas e come confermato anche dall'analisi compiuta sia dall'Azienda USL che dagli uffici regionali sulla base dei dati disponibili, il ricorso dei pazienti ai servizi sanitari di altre Regioni del 2022 si concentra su ricoveri che tendenzialmente rientrano nella capacità produttiva in condizioni naturalmente di piena efficienza di un ospedale come il Parini, ciò in quanto questi ricoveri sono per circa due terzi caratterizzati, come richiamato dalla presentazione di quest'iniziativa, da una complessità medio bassa per la quale non sono pertanto richieste tecniche chirurgiche di particolare complessità, non presenti quindi presso il nostro Ospedale. Come è noto, però la perdita di molti professionisti della sanità causata dalla pandemia ha ridotto la capacità produttiva di ospedali di piccole e medie dimensioni e quindi, ahimè, anche del nostro. Come abbiamo già più volte spiegato, è proprio su questo fronte che stiamo cercando con significato impegno di attrarre nuovo personale a beneficio del nostro servizio sanitario regionale.

Nel corso del 2023 e del 2024 la capacità produttiva però del nostro Ospedale è sicuramente migliorata. Nel 2023 all'Ospedale Parini e al presidio Beauregard di Aosta sono stati eseguiti 15.149 interventi, un numero superiore agli interventi eseguiti nel 2022, che erano 12.202, e anche superiore agli interventi eseguiti nel periodo pre-pandemico. Nel 2019 sono stati infatti eseguiti 14.738 interventi. Il dato parziale relativo al 2024 è incoraggiante: nel primo quadrimestre dell'anno sono stati eseguiti 5.473 interventi contro i 4.891 degli stessi mesi del 2023, che, come abbiamo detto, era stato un anno molto positivo; ciononostante non sono ancora stati completamente smaltiti gli interventi accumulati durante il periodo pandemico. Per recuperare questo pregresso, oltre alle azioni dirette al recupero degli interventi di bassa e media complessità, con l'Azienda USL abbiamo potenziato la collaborazione con la clinica di Saint-Pierre con l'obiettivo di abbattere le liste d'attesa e dare risposte ai cittadini. Citiamo ora le azioni che l'Azienda USL ha individuato per ricercare il migliore riequilibrio tra le componenti della capacità produttiva, dell'attrattività, della sostenibilità economica e dell'equità:

- migliorare l'efficienza del blocco operatorio, con l'assegnazione nelle sale operatorie per lo svolgimento degli interventi che tenga maggiormente conto delle priorità cliniche delle singole specialità chirurgiche. In tale obiettivo l'azienda intende avvalersi di un software di intelligenza artificiale di recente acquisizione che può essere associato al nuovo TrakCare;

- rendere più efficiente quindi la gestione dei posti letto tramite azioni organizzative e tra questi avviare la week surgery che è un regime di ricovero su cinque giorni alla settimana che ottimizza la gestione dei posti letto e del personale sanitario.

Entrando nello specifico delle citate macrocategorie diagnostiche, si precisa quindi che, per le malattie e i disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico, che rappresentano il primo, ahimè, MDC di fuga, si intende separare le attività chirurgiche programmate da quelle urgenti per una migliore programmazione degli interventi almeno in determinati periodi dell'anno a elevato afflusso turistico. In tal senso facciamo nuovamente richiamo al progetto di ospedale adattabile e flessibile di cui abbiamo più volte parlato in questi ultimi tempi, anche in previsione della prossima stagione invernale, quindi più di emergenza-urgenza nei periodi di elevato afflusso e più servizi in elezioni quindi programmabili negli altri periodi dell'anno. Si intende inoltre attuare gli accordi con la società ISAV di Saint-Pierre per migliorare e utilizzare appieno le potenzialità strutturali della clinica in ambito ortopedico e protesico. Sono in corso interlocuzioni per far eseguire presso ISAV interventi di ortopedia su pazienti in lista d'attesa presso l'Ospedale Parini. Per quanto riguarda le malattie cardiocircolatorie, l'Azienda USL intende creare un cerchio cardiopatie valvolare interaziendale ad Aosta sulla base di una convenzione di prossima sottoscrizione tra l'Ospedale regionale e l'Azienda ospedaliera dell'Ordine Mauriziano di Torino, che permetterebbe di diminuire i volumi e i costi della mobilità per queste procedure, aumentando contemporaneamente l'attrattività della Struttura complessa di Cardiologia, che, tra l'altro, risulta essere una delle strutture che attira pazienti. Per le malattie dell'apparato digerente, per parte chirurgica si intende riorganizzare l'attività regionale per un recupero degli interventi routinari, ad esempio, colecistectomia ed ernie, come anche di quelli più complessi, cioè chirurgia colon-rettale e bariatrica. Proseguirà inoltre la convenzione con ISAV per interventi in day surgery ed è stata recentemente sottoscritta, come tra l'altro da lei richiamato, sempre con la società ISAV, la nuova convenzione per l'attività di chirurgia generale in regime di degenza ordinaria, di cui parleremo meglio rispondendo alla domanda n. 3. Per la parte gastroenterologica invece medica, l'Azienda USL intende proseguire la collaborazione con la Struttura di Gastroenterologia dell'Ospedale Mauriziano, volta alla formazione dei gastroenterologi valdostani sulle procedure interventistiche, come, ad esempio, la colangio-pancreatografia piuttosto che l'Endoscopica Retrograda (ERCP) che potrebbero essere effettuate presso l'Ospedale Parini con effetti positivi sui dati di mobilità futura.

Venendo alla domanda n. 3, come lei sa, con la legge regionale 27/2023 è stata prevista la possibilità, previo aggiornamento dell'autorizzazione sanitaria, dato questo non di breve tempo, e accreditamento della struttura, dato questo che leggo in due parole, ma anche questo ha richiesto del tempo..., di eseguire interventi di chirurgia generale di bassa e media complessità presso ISAV, proprio per smaltire le liste d'attesa degli interventi chirurgici programmati rimasti in sospeso a causa e in conseguenza dell'emergenza pandemica. In tal senso la clinica di Saint-Pierre ha aggiornato la propria autorizzazione sanitaria e accreditamento per lo svolgimento dei suddetti interventi. La Giunta, ad agosto 2024, ha inoltre approvato la delibera 919 di aggiornamento appunto del piano operativo regionale di recupero delle liste d'attesa per il 2024, con la quale è stata prevista, tra le altre cose, la possibilità per l'Azienda USL di convenzionarsi con ISAV per l'esecuzione di alcuni interventi di chirurgia generale selezionata. La convenzione è ora attiva e, a far data dal 10 settembre scorso, sono stati inviati i primi pazienti.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) - Ringrazio l'assessore delle risposte, c'è un passaggio su cui vorrei concentrarmi e lo do forse come spunto su cui almeno personalmente rifletterò e cercherò di analizzare in maniera più puntuale il rapporto Agenas e magari anche fare ulteriori iniziative, che riguarda proprio la parte dell'apparato cardiocircolatorio, perché giustamente lei citava l'iniziativa con il Mauriziano, che era stata poi anche oggetto di rappresentazione nel corso dell'audizione, nel rapporto Agenas il saldo economico delle categorie diagnostiche maggiori, la voce più negativa è legata alle malattie e disturbi dell'apparato cardiocircolatorio, quindi sicuramente era un saldo negativo di più di un milione e mezzo, sul milione e 600 citato nel rapporto Agenas come altre. Questo è un dato che salta molto all'occhio, perché ovviamente, rispetto agli altri, è quello più significativo, quindi ben vengano le iniziative. Il fatto di essere oggetto di attrazione, quindi poter a questo punto abbassare, per quanto c'è sicuramente una parte di alta complessità che abbiamo detto è tutto un altro ragionare rispetto alla bassa e media, però penso che ci sia di cui ragionare perché questo dato è particolarmente impattante ed evidente. Lo do più come spunto e su questo penso che farò ulteriori approfondimenti e ringrazio ancora per gli altri dati che sono stati dati.