Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4012 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4012/XVI - Interpellanza: "Tempistica per la presentazione al Consiglio regionale della nuova legge sull'edilizia residenziale pubblica".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori. Con il collega Sammaritani abbiamo partecipato, da remoto, ai lavori del Comitato d'indirizzo di "CAPIRe", Comitato che si occupa di valutazione delle politiche pubbliche all'interno della Conferenza delle assemblee. Riprendiamo con il punto n. 43. Per illustrare l'interpellanza, ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - Torniamo a parlare di edilizia residenziale pubblica, anche stamattina c'è stato un dibattito piuttosto importante, dove gli spunti sono stati tanti, ma anche la Commissione che si è svolta la settimana scorsa, nella quale l'assessore Marzi ci ha anticipato che era in via di definizione la bozza della modifica della legge 3/2013, quella sull'edilizia residenziale pubblica, molto richiesta non solo da quest'Aula in anni e anni di interventi, ma anche dai sindacati, dalle associazioni dei consumatori e, guarda caso, dallo stesso Comune di Aosta.

Le problematiche che si sono evidenziate in questi diversi passaggi e confronti di Consiglio regionale, dove le tematiche che sono state messe all'attenzione della Giunta sono tante, partendo dalla morosità incolpevole, dalla risoluzione dei contratti, il tema dell'emergenza abitativa, questa mattina abbiamo parlato con attenzione della nozione di alloggio adeguato, la scelta degli alloggi, le modalità di assegnazione, direi tanti sono i punti che vanno sottolineati nell'ambito di una modifica della legge, i famosi subentri nelle domande dell'assegnazione, le mobilità, i cambi consensuali, quindi come migliorare questi passaggi laddove ci sono degli elenchi piuttosto importanti. Abbiamo 542 nuclei in graduatoria, una graduatoria di ERP, e 77 nuclei in mobilità, quindi diciamo che è quanto mai necessario riuscire ad avere una bozza di legge con l'auspicio che si possa approvare quanto prima. Noi, Assessore, chiediamo quante riunioni del tavolo di lavoro si sono tenute nei due anni 2023 e 2024, ma non è tanto il numero delle riunioni, quanto sarà poi la sostanza che andremo a vedere; quali indirizzi sono stati assegnati rispetto alle questioni che abbiamo posto all'attenzione della Giunta in questo lungo periodo e se c'è una data di presentazione al Consiglio, o comunque alla Commissione, della nuova legge sull'edilizia residenziale.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Marzi, ne ha facoltà.

Marzi (SA) - Venendo ai primi tre quesiti e come da lei richiamato, abbiamo già riferito che la revisione della legge 3/2013 va intesa in una dimensione più ampia in quanto strutturata in modo da analizzare e comprendere la complessità del disagio socio-abitativo che più in generale investe persone e famiglie nel complesso della loro vita, quindi una sorta di problema casa compreso in un discorso molto più ampio.

La nuova legge disciplinerà quindi diversi aspetti, che lei, tra l'altro, ha richiamato nelle premesse, tra i quali l'emergenza abitativa, il sostegno alla locazione, l'edilizia convenzionata, i mutui, la morosità incolpevole, i supporti e i servizi dell'abitare.

Il tavolo misto tecnico-politico, che svolge principalmente un ruolo di indirizzo per la revisione della legge regionale, si è riunito ad aprile del 2023 e a febbraio del 2024. Come concordato, tra l'altro, all'interno del tavolo, la prossima riunione è stata calendarizzata per la fine del mese di ottobre 2024 in modo da poter disporre, in tale occasione, della prima sintesi di parte del lavoro di ricerca svolto dall'Università della Valle d'Aosta. Non le sfuggirà il fatto che questo tavolo si riunisca, speriamo entro la fine di questo mese... poi prodromico per un incontro successivo della V Commissione consiliare come abbiamo richiamato. Alla riunione del tavolo seguirà quindi la presentazione del documento entro l'autunno in V Commissione. Oltre agli incontri del tavolo, si sono naturalmente susseguiti numerosi incontri tra i tecnici, tra le strutture dell'Amministrazione regionale, Università e ARER, nonché di confronto con altre realtà territoriali.

La ricerca dell'Università riguarda lo studio e l'analisi del fenomeno del disagio abitativo in Valle d'Aosta e si sviluppa su due fasi principali: la prima fase è focalizzata alla raccolta e all'analisi dei dati relativi al disagio abitativo, socio-abitativo, con l'obiettivo di fornire un quadro aggiornato e accurato della situazione attuale. Tale quadro è necessario per una puntuale analisi dei bisogni e per individuare i punti di forza e di debolezza delle misure di intervento regionali già esistenti. Inoltre, l'analisi comparativa con modelli di intervento adottati in altri territori consente di valutare l'efficacia di politiche e interventi attuati in contesti esterni. Ad esempio, da una prima serie di analisi, questa mattina giustamente il collega Marquis ha ritirato la mozione, perché, di fatto, è stato approvato non più tardi di ieri il nuovo bando alloggi con tutte le regole del caso, dove, tra l'altro, sono stati stanziati anche 6 milioni e 150 mila circa a fronte dei 5 e 4 di media che mediamente venivano spesi, ma una delle informazioni che le avrei dato - e che so lei coglierà con la consueta curiosità e interesse - è legata al fatto che dai primi dati si sta chiaramente evidenziando che le politiche che dovremo affrontare rispetto al tema del disagio socio abitativo non sono soltanto legate agli istituti che ho citato e che ha citato anche lei nelle premesse, ma anche nelle modalità di entrata, e quindi di accesso a questi servizi, dove magari conviene fare una serie di analisi rispetto anche ai parametri ISEE che in Valle d'Aosta vengono applicati, che, a differenza di quello che spesso viene raccontato, in alcuni casi anche da alcune iniziative consiliari, non risultano assolutamente essere dei parametri di larga maglia e lo stesso vale anche nella comparazione tra il sostegno alla locazione, che ovviamente interviene sul libero mercato, e invece l'edilizia residenziale pubblica, che dovrebbe avere un target completamente diverso e magari anche incentrato a sostegno delle famiglie numerose e che potremmo assolutamente definire normali che incontriamo tutti i giorni. Nella seconda fase il progetto invece entrerà in una modalità più operativa, elaborando indicazioni e soluzioni per la ridefinizione delle misure di contrasto al disagio abitativo. Questa parte del progetto include anche una prima valutazione di impatto finanziario e sociale delle proposte politiche sviluppate. Il progetto, che si estende per un periodo di un anno a partire dall'assegnazione dell'incarico, mira a fornire quindi un supporto scientifico e giuridico delle attività legislative della Regione, inclusa la predisposizione di una bozza di revisione della legge regionale 3/2013.

Chiaramente la ricerca è svolta in stretta collaborazione con le istituzioni territoriali pubbliche e con il Dipartimento politiche sociali, oltre naturalmente che con l'ARER, confermando quindi l'impegno assunto, come prima anticipato, in sede di V Commissione, forniremo un rapporto tecnico in modo da condividere le informazioni raccolte, che saranno naturalmente propedeutiche all'aggiornamento della legge 3/2013. Il documento tecnico fornirà quindi un'analisi dettagliata e aggiornata della situazione abitativa della Regione e sarà fondamentale per definire le politiche future e migliorare l'efficacia degli interventi esistenti. Noi, per sintesi, citiamo la riforma della 3/2013, ma quello a cui ci stiamo preparando non è assolutamente un corpo legislativo paragonabile alla 3/2013, ovviamente per le mutuate condizioni sociali e istituti presenti oggi a livello legislativo.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Baccega.

Baccega (FI) - Grazie Assessore. Questo nuovo progetto per l'edilizia residenziale pubblica si sviluppa in due fasi: la prima fase di studio, studio del disagio abitativo e la seconda fase più operativa, avremo la legge, ma non mi dà i tempi in questo senso. Avremo dei tempi che sono ragionevoli? Ovvero prima della fine della legislatura, oppure andremo lunghi alla prossima legislatura? Vedo che mi fa un no, quindi benissimo, di questo siamo lieti. Io credo che questa dimensione più ampia ci sarà utile per costruire il meglio per il futuro di questo progetto ERP Valle d'Aosta futura. Faccio un appunto che mi auguro venga in qualche modo preso in considerazione: non si riesce a trovare un alloggio in locazione nel mercato privato. È un'impresa improba. Se non costruiamo alloggi di ERP, avremo la gente che dorme in macchina, questo è un dato di fatto. Aggiungo un pezzetto, lei mi ha parlato anche dell'edilizia convenzionata. L'edilizia convenzionata passa - e va valutata con attenzione - ad avere dei canoni di locazione che sono improbi per quella fascia di utenza, quindi lì bisognerà fare estrema attenzione. È una risposta di prospettiva, io ne prendo atto, ne prendiamo atto e stiamo ad aspettare gli atti e i documenti che ci serviranno per fare i dovuti approfondimenti. La ringrazio.