Oggetto del Consiglio n. 4011 del 3 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4011/XVI - Interpellanza: "Valutazioni del Governo regionale in merito all'ulteriore potenziamento dell'area ricompresa nel nuovo Polo universitario della Valle d'Aosta".
Marguerettaz (Presidente) - Ancora un'interpellanza prima del cambio aria, punto n. 42 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Aggravi.
Aggravi (RV) - Potremo dividere l'interpellanza in tre lotti visto che parliamo di cantieri e in tre quesiti.
Abbiamo avuto modo di leggere i contenuti della relazione prodotta da Finaosta relativamente agli obiettivi strategici in capo alla Société Infrastructures Valdôtaines, sto parlando in particolare dei primi due obiettivi, è la relazione che riguarda, per l'appunto, il raggiungimento degli obiettivi di cui alla programmazione 2023-2025. Sono i primi due obiettivi che riguardano la parte scolastica, la parte del Polo universitario. Il primo riguarda l'attualizzazione progettuale relativa alle palazzine Beltricco e Giordana nell'ambito dell'incarico complessivo finalizzato alla progettazione del nuovo polo universitario, il secondo è l'avvio delle attività di recupero funzionale delle palazzine Beltricco e Giordana, come previsto nel secondo lotto dei lavori, sempre del Polo universitario. La società conferma e dice che tutti e due gli obiettivi non sono stati raggiunti.
Con la prima domanda si chiede: "quale sia lo stato attuale di realizzazione dei due obiettivi richiamati in premessa che la SIV ha confermato di non aver raggiunto nell'ambito delle valutazioni fatte nella relazione". Faccio una precisazione in più che mi ha stupito. Nell'ambito della relazione sui due obiettivi si dice e si riporta lo stesso passaggio che è questo: con riferimento alla palazzina Beltricco, la SIV ha evidenziato che la convenzione sottoscritta a marzo 2023 relativa al prosieguo delle attività riguardava il secondo lotto di interventi riferibili in via esclusiva alla palazzina Giordana e non contemplava invece nessun tipo di attività relativa all'attualizzazione progettuale della Caserma Beltricco, motivo per il quale non ha fornito indicazioni in merito a quest'ultimo edificio. La prima domanda riguarda anche questo punto, perché oggettivamente, se diamo a una controllata un obiettivo che riguarda due palazzine e lei ci dice che una delle due palazzine non era parte della convenzione, mi chiedo che fine abbia fatto la palazzina... cioè che fine abbia fatto la palazzina lo sappiamo, è ancora lì, però oggettivamente trovarsi in tutti e due gli obiettivi questa precisazione mi ha stupito notevolmente.
L'ulteriore passaggio è quello di aver visto da notizie di stampa che c'è un progetto di fattibilità tecnico-economica per la semi-pedonalizzazione di Piazza della Repubblica di Aosta. Non entro nel merito della questione, però, da notizie sempre di stampa, si apprende che i costi stimati sono di circa 3 milioni e 700 mila euro. In più - e qui arrivo all'ultimo lotto... delle premesse - ricordiamo che l'area di Piazza della Repubblica sarà interessata dalla realizzazione di una centrale unica di produzione di energia elettrica a servizio degli immobili di proprietà regionale e questo - ricordo - è nell'ambito del cosiddetto "accordo sulla coesione" che è stato sottoscritto tra il Presidente della Regione e la Presidente del Consiglio italiano.
La seconda domanda quindi a cosa apre? Apre ai lotti che abbiamo sul tavolo, ovvero "se siano state valutate o considerate eventuali criticità, opportunità o sinergie nell'ambito dei tre interventi", perché sostanzialmente il perimetro di riferimento è quello lì, ovvero quello del recupero della palazzina Giordana - non ho citato la Beltricco per la precisazione che le ho fatto prima -, quello di realizzazione della centrale unica di produzione di energia elettrica e quello di semi-pedonalizzazione di Piazza della Repubblica, che, a vario titolo, appaiono insistenti sulle stesse aree e in che termini. Sostanzialmente si insiste in un'area comunque molto importante della città di Aosta e intorno al Polo universitario ci sono anche le sedi dell'Assessorato dello sviluppo economico, il J.B. Festaz, cioè un'area molto complessa, se vogliamo, e importante per il futuro della città. Si è valutato eventualmente - io ho citato questi tre, magari ce ne sono di più - di fare delle sinergie?
A fronte di questo, chiediamo se il Governo regionale intenda condurre, di concerto con il Comune di Aosta e l'Università della Valle d'Aosta, valutazioni in merito all'ulteriore potenziamento dell'area in termini di parcheggi a servizio della zona, anche interrati, o servizi e spazi da destinarsi all'attività dell'Ateneo, ovvero qualsiasi ulteriore intervento per valorizzare ulteriormente quell'area di Aosta.
Faccio un'ulteriore considerazione: il peccato di quell'area - io l'ho sempre pensato e continuo a pensarlo - qual è? Che su una realtà e su delle strutture importanti come quelle dell'Università forse su quel progetto si poteva terminare o in prospettiva trovare una soluzione che permettesse di realizzare ulteriori due pezzi importanti dell'idea complessiva: l'altra palazzina, quindi la Urli, a utilizzo dell'Università, o comunque di altra destinazione, ma soprattutto l'asset che forse manca di più e su cui si poteva investire molto - ma, ripeto, è una considerazione - è il parcheggio sotterraneo in un'area importante. Poteva effettivamente essere un parcheggio molto utile anche in termini di attestamento su quell'area della città di Aosta con un numero importante di parcheggi, questo al di sotto della Piazza Jardin de l'Autonomie.
Per quel progetto complessivo, l'occasione - almeno per quello che riguarda la mia opinione - è stata persa, perché oggettivamente, soprattutto la seconda palazzina, al di là di altre ipotesi di demolizione, ricostruzione o quant'altro, forse poteva essere a uso non soltanto del polo universitario ma comunque di altra destinazione.
L'obiettivo dell'interpellanza era capire se su questi tre grandi progetti, che comunque incombono - o, meglio, uno dovrebbe proseguire per andare a termine -, sono state fatte delle valutazioni di efficienza, di contatto e anche di condivisione con gli altri enti che - ne abbiamo citati soltanto due - sono interessati.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega. L'area del nuovo Polo universitario è al centro di un articolato programma di interventi, che, da un lato, vede il proseguimento dell'ampio progetto di recupero complessivo degli immobili dell'ex Caserma Testafochi, nell'ambito dell'accordo di programma Stato-Regione del 2008, dall'altro, si inserisce con nuove operazioni, finanziate appunto con fondi statali per progetti innovativi nel campo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili. Fanno riferimento al primo gruppo gli interventi per il recupero della palazzina Giordana, regolati attraverso la convenzione tra Regione, SIV e Finaosta sottoscritta il 21 marzo del 2023 nell'ambito del primo stralcio dei lavori del secondo lotto del nuovo Polo universitario e in un'ottica di medio termine con il reperimento dei relativi finanziamenti, il recupero della palazzina Beltricco. Dopo l'inaugurazione della palazzina didattica ex Zerboglio del 26 settembre scorso e l'avvio dell'attività dell'Università della Valle d'Aosta presso i nuovi locali, il cronoprogramma prevede infatti l'avvio degli interventi di sistemazione della palazzina Giordana che ospiterà il Rettorato, gli uffici amministrativi, aule studio e locali di servizio per l'Università, i cui lavori partiranno nel corso del 2025. Considerata la stretta connessione tra i vari interventi, l'Amministrazione sta valutando la miglior procedura per la definizione della progettazione degli stessi e, fatte queste premesse che in parte rispondono già ad alcune sollecitazioni, passo nel dettaglio a rispondere alle richieste formulate.
Riguardo al primo quesito, sul punto la situazione attuale vede la progettazione dell'intervento di sistemazione della palazzina Giordana, che rappresenta il primo stralcio del secondo lotto, che è in stato di avanzata predisposizione, con la consegna del progetto definitivo. Come sopra ricordato, la Regione sta lavorando anche a una progettazione ampliata e integrata con la progettazione di un'infrastruttura relativa alla centrale energetica che insiste proprio nell'area di cantiere della palazzina Giordana. Su questo sono in corso le valutazioni e soprattutto il confronto tra le varie strutture anche regionali che sono coinvolte. Per quanto concerne invece la palazzina Beltricco, l'intervento di recupero della stessa non è al momento ancora finanziato, perché sarà oggetto del secondo stralcio di lavori del secondo lotto. È già stata completata invece la sistemazione delle aree limitrofe alla palazzina Giordana nell'ambito dei lavori sugli spazi esterni dell'ex Piazza D'Armi, recentemente resi fruibili e inaugurati.
Sul secondo quesito si è in parte risposto già nelle premesse, quando si è sottolineato che l'Amministrazione ha individuato una stretta sinergia tra l'intervento di recupero della palazzina Giordana e gli aspetti energetici. Per quanto riguarda il terzo intervento citato dal proponente, ovvero la sistemazione in capo al Comune di Aosta della Piazza della Repubblica, vale la pena sottolineare che effettivamente alcuni lavori di corredo della sistemazione prevista interesseranno parzialmente la piazza. L'obiettivo è di realizzarli prima in maniera compatibile con i futuri progetti del Comune di Aosta per la sistemazione e la riqualificazione della Piazza della Repubblica. Ovviamente il confronto, il dialogo e la collaborazione con il Comune sono continui, con il quale si sono affrontati questi aspetti.
Riguardo al terzo quesito, che riguarda un po' la questione dei parcheggi, sul punto le valutazioni da fare sono molteplici. Ricordiamo che allo stato attuale l'intervento sul Polo universitario ha visto la realizzazione di due parcheggi esterni per un totale di 200 stalli complessivi, di cui 146 nell'area Solarolo ovest, Pasubio sud, di cui 133 blu, 8 per carico e scarico, 5 riservati alle persone disabili, poi 54 nell'area Vodice est, di cui 52 blu e 2 riservati ai disabili. Queste aree e i parcheggi relativi sono state consegnati al Comune di Aosta nel settembre del 2021. In più a servizio dell'Ateneo è stato realizzato un parcheggio interrato pluripiano sotto la nuova palazzina didattica per un totale di 111 stalli, di cui 34 al primo piano interrato, già ultimati e fruibili, 77 al secondo piano interrato, che sono in fase di completamento. L'Amministrazione è comunque disponibile a eventuali interlocuzioni con il Comune in vista di futuri potenziamenti delle aree di sosta, condividiamo anche il ragionamento che ci ha fatto, la priorità riguarda tuttavia la Regione, il completamento dei lotti successivi al primo, in particolare il recupero della palazzina Giordana, proprio nell'ottica di potenziare i servizi a beneficio dell'Ateneo regionale e anche di liberare quei volumi regionali che oggi quegli uffici e tutte quelle strutture dell'Università stanno occupando.
Presidente - Per la replica, la parola al collega Aggravi.
Aggravi (RV) - Sul punto della Beltricco non so se è stata occasione delle sue strutture, magari dopo se ha voglia ci confrontiamo su quel passaggio che è riportato, sulla relazione prodotta da Finaosta, perché, va bene, abbiamo capito che non è finanziato, è uno stralcio da farsi sul secondo lotto, però oggettivamente bisogna rendere un po' congruente la sua risposta con quello che dice la società, lo dico solo per comprendere, sennò mi riservo di fare un'altra iniziativa.
Per quello che riguarda il tema della centrale elettrica, ho capito che è - giustamente lei ce l'ha detto - nella zona di cantiere della Giordana, anche lì sono curioso di vedere dove, perché non ho ancora capito dove materialmente verrà realizzata, però sarà oggetto diciamo di voyeurismo di cantiere nel momento in cui inizieranno i lavori, in modo tale che si capirà un po' meglio.
Sull'eventuale sinergia non sono molto soddisfatto, nel senso che mi sembra di capire... cerchiamo di fare gli interventi da un lato prima o dopo rispetto all'altro e considerate anche quelle che sono, da notizie di stampa, tutta una serie di considerazioni fatte dai progettisti e dai tecnici del Comune di Aosta, forse qualche ragionamento in più o comunque insieme è bene che venga fatto, ma lo dico più come sprone. Anche in chiusura lei ha confermato che c'è la disponibilità con il Comune ma, ripeto, al di là della questione dei posti auto, non voglio cavalcare una banale e ovvia situazione che sta vivendo il Comune di Aosta, però anche l'inciso che facevo sul tema del parcheggio mancato è proprio per un fatto che quello poteva essere un atout in più di tutta l'area, non soltanto dell'Università.
Detto questo, vedremo prossimamente come si evolveranno i lavori.
Faccio un'ultima considerazione sul tema dell'Università anche rispetto a quello che è stato detto alla sua inaugurazione, ben venga il lavoro che è stato fatto, ben vengano i lavori anche materiali, l'impiantistica e quant'altro, certo è che oggi forse è meglio mettere in cantiere delle considerazioni che faranno parte del futuro, perché, va bene, è stato detto che la possibilità di ospitare gli studenti è sulle mille disponibilità, ci sono dei locali in più che verranno realizzati tra la Giordana e la Beltricco, però è ovvio che se questa realtà si vorrà sviluppare ancora di più e con numeri che, ripeto, non devono essere i numeri di grandi atenei con cui sicuramente è difficile e non è neanche convenevole competere... però c'è la necessità di fare dei ragionamenti, perché spazi e non soltanto la realizzazione o l'avvio di nuovi corsi... perché è inutile pensare a nuovi corsi se non abbiamo gli spazi, poi si rischia di avere degli uffici o comunque di dar corso a un nomadismo di uffici, come oggi è per necessità, però visto che si ha il tempo di guardare in futuro... Oggettivamente, ripeto, magari dico una cosa banale, però quello era un progetto forse su cui valeva la pena cercare di arrivare a termine anche sull'altra palazzina, ma proprio perché comunque abbiamo necessità di spazi al di là dell'Università. Ovviamente di progetti sono pieni i cassetti, poi ultimamente soprattutto sull'edilizia scolastica ne sono stati prodotti tantissimi, però è una valutazione che va fatta. Questo non lo dico soltanto all'Assessore che mi ha risposto, ma anche a quelli che hanno deleghe sull'istruzione e poi anche al Presidente del Consiglio dell'Università, che oggi non c'è, ma al quale ricorderemo anche questo passaggio.
Presidente - Grazie colleghi. Come previsto, facciamo una breve pausa e iniziamo di nuovo i lavori alle ore 17:30 circa.
La seduta è sospesa dalle ore 17:19 alle ore 17:39. Alla ripresa dei lavori riassume la Presidenza il presidente Bertin.
