Oggetto del Consiglio n. 4010 del 3 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4010/XVI - Interpellanza: "Modalità e tempistiche delle opere di ripristino a Breuil-Cervinia e programmazione di opere di mitigazione dei rischi idrogeologici in prossimità del paese".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 41 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Perron.
Perron (LEGA VDA) - Richiamati gli eventi alluvionali occorsi a Breuil-Cervinia - e ovviamente anche a Cogne, ma qui parleremo di Breuil-Cervinia - il 29 giugno 2024, nonché gli ingenti danni materiali da essi cagionati all'intero paese; ricordata la necessità impellente delle opere di ripristino, quanto meno momentaneo in vista di ulteriori lavori futuri, delle condizioni ottimali del paese all' approssimarsi della stagione invernale; evidenziata la provata efficacia che le opere di prevenzione sul territorio costituiscono nel fronteggiare eventi estremi di natura idrogeologica, sappiamo che già delle opere fatte negli anni precedenti hanno funzionato, grazie al cielo, quindi motivo in più per pensare nel futuro, partendo da oggi, a opere nuove, che al massimo potranno essere ridondanti, ma sempre meglio prevenire che curare, interpelliamo quindi il Governo per conoscere in quali modalità e tempistiche verrà effettuato il ripristino delle condizioni ottimali del paese considerato l'approssimarsi dei mesi invernali. Due settimane fa io sono stato a Cervinia, ho visto anche qualche foto, le condizioni non erano ancora ripristinate, la stagione ormai invernale - Cervinia comincia presto se ci sarà la neve - e molta della popolazione vuole risposte celeri su questo, vuole vedere il paese sistemato nel migliore dei modi possibili, anche, come dicevo, temporaneamente per poi opere più grosse avanti, però bisogna arrivare alla stagione invernale preparati. Questa era la prima domanda.
Seconda domanda: "quali intendimenti si abbia nella programmazione di opere di mitigazione dei rischi ideologici a monte del paese". Qui, Assessore, le ho indicato le zone in maniera un po' approssimativa per quanto sono riuscito, ma penso che lei abbia colto, in particolare nella zona in prossimità del centro abitato (indicativamente strada Oriondè) e al congiungimento dei due torrenti adiacenti la pista 5. Ci sono questi due torrenti che scendono, uno da un ghiacciaio, uno dall'altro versante, lì si incontrano e ovviamente, durante le fasi alluvionali, gonfiati tutti e due, hanno unito la loro potenza, quindi lì probabilmente sono necessarie delle opere di mitigazione da fare. Attendiamo una risposta sugli intendimenti che avete su questo.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Ringrazio il collega Perron per l'iniziativa che ci permette di fare il punto sulla situazione del comune di Valtournenche, in particolar modo in località Breuil-Cervinia. Si è parlato tanto dell'evento alluvionale, forse si è parlato più di Cogne rispetto a Valtournenche, ma quest'iniziativa ci permette di fare il punto su quanto fatto e su quanto rimane da fare, ma soprattutto mettere in evidenza il grande lavoro e il grande impegno che c'è stato da parte delle diverse strutture regionali e di tutti ovviamente i volontari, enti e associazioni che sono intervenuti a Breuil-Cervinia.
Qui abbiamo, rispetto a Cogne, meno strutture perché non c'è il coinvolgimento della viabilità, c'è un coinvolgimento inferiore marginale delle sistemazioni geologiche, ma c'è stato un grande lavoro da parte di Protezione civile e in particolar modo della struttura Opere idrauliche, che, di fatto, ha presieduto, sta monitorando e continuando l'intervento sul territorio.
Possiamo dire che sono diversi gli eventi che testimoniano l'evoluzione dovuta ai cambiamenti climatici in ambito alpino e come il territorio valdostano risulti sempre più vulnerabile, non ultimo anche - e veniamo da una riunione poco fa con i colleghi Carrel e Grosjacques - l'intervento dei primi di settembre comunque ha, di fatto, messo in evidenza la vulnerabilità del nostro territorio.
Nel 2022 la Regione è stata interessata da gravi carenze di disponibilità idriche e il 29 giugno 2024 da eventi meteo particolarmente concentrati, molto intensi a Breuil-Cervinia e Valnontey, con esondazione del torrente Grand Eyvia, tratti di strada regionale 47... l'isolamento di Cogne e poi il torrente Marmore nel comune di Valtournenche, in particolare nelle località quindi di Breuil-Cervinia, con conseguente uscita di fango e detriti dall'alveo che hanno invaso reti viarie, locali privati e locali commerciali circostanti.
Pur riconoscendo che esiste un margine di incertezza che proprio il cambiamento climatico amplifica, stiamo operando per ridurre i livelli di rischio a valori accettabili dalle comunità locali e sostenibili proprio in relazione alle disponibilità finanziarie. A proposito di questo, c'è stato un grande lavoro anche qui di riuscire a posticipare tutta una serie di interventi, proprio per liberare risorse necessarie e utili in questa fase, c'è stato da parte del nostro Assessorato ma da parte anche di tutti i colleghi del Governo che ringrazio.
Siamo quindi impegnati a realizzare azioni volte ad accrescere la resilienza del territorio montano agli effetti del cambiamento climatico, individuare quindi criticità, valutarne il livello di rischio, intervenire per migliorare la sicurezza del territorio, queste sono le azioni fondamentali. Un processo quindi multidisciplinare, che coinvolge sia la realizzazione di opere, sia la messa in opera di sistemi di monitoraggio e di gestione dei rischi. In quest'ottica condivido anche l'affermazione che ha fatto, che le opere di prevenzione sul territorio costituiscono uno degli strumenti più efficaci nel fronteggiare eventi di estrema natura idrogeologica. Abbiamo visto gli interventi posti in atto dopo l'evento alluvionale del 2000, in questo 2024 si sono rivelati in certe zone del territorio fondamentali.
Con riferimento ai suoi quesiti, in particolare al primo, va detto che, a seguito dell'evento alluvionale del 29 e 30 giugno, si è operato in somma urgenza, effettuando le attività di disalveo dei 500 metri del torrente Cervino che attraversa il centro abitato del Breuil, poi semmai le darò una copia così le evito gli appunti. Successivamente sono stati posizionati, in sostituzione dei parapetti lungo la sponda del corso d'acqua, dei new jersey in calcestruzzo, per incrementare quello che era il franco di sicurezza rispetto alle condizioni preesistenti e si è provveduto alla ricostruzione di un muro in cemento armato in sinistra orografica, proprio a protezione del tratto di corso d'acqua in battuta a monte di via Carrel. Tali interventi sono al momento conclusi e prima dell'inverno verrà valutata la condizione dei depositi di materiale all'interno del torrente medesimo per una loro eventuale rimozione. Parallelamente ai lavori sul corso d'acqua è stato installato un sistema di monitoraggio puntuale che è in grado di individuare il passaggio di una colata di detriti nel bacino a monte del centro abitato. Il sistema di monitoraggio è stato consegnato all'Amministrazione comunale per una sua gestione operativa in termini di protezione civile nel periodo già estivo e nel periodo autunnale. Il sistema prevede una serie di allarmi al superamento di soglie sui vari sensori installati, quindi due pluviometri e due pendoli con finalità di individuare il passaggio di una colata all'interno dell'alveo di monte del bacino e telecamere di monitoraggio, finalizzato il tutto ad attivare gli addetti del Comune per verifiche del caso e, se necessario, dare l'allarme alla popolazione al fine di adottare i corretti comportamenti di autoprotezione mediante l'attivazione di sirene e opportune modifiche su notifiche su apposita App ideata per residenti e turisti che frequentano le località. Un'attività di questo tipo era stata messa in atto anche lo scorso anno in occasione dell'evento di Oyace.
Con riferimento invece al secondo quesito, è stato affidato un incarico di studio e progettazione finalizzato alla realizzazione di due bacini di contenimento del materiale posti a valle della confluenza dei due corsi d'acqua, in corrispondenza della parte terminale della pista n. 5 del comprensorio sciistico e alla definizione di interventi volti a migliorare il deflusso nel tratto del centro abitato da concordarsi con l'Amministrazione comunale per le specifiche competenze. Entro la fine del 2024, è prevista la consegna del progetto di fattibilità tecnico-economica globale degli interventi, che sarà sottoposto all'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po per poter accedere ai finanziamenti previsti dal MASE. La realizzazione degli interventi, così come di uno stralcio esecutivo in ordine di priorità di intervento di uno dei due bacini di contenimento del materiale, proprio ai fini dell'appalto e dei lavori di realizzazione già a partire dal 2025, questo è il cronoprogramma. In aggiunta, nei pressi dell'accesso alla pista dell'Oriondè, si evidenzia che il torrente Cherillon ha contribuito al trasporto e al deposito di materiale in alveo con fenomeni di sovralluvionamento ed erosione in corrispondenza del paravalanghe a protezione del centro abitato. Per far fronte a tali problematiche, proprio per limitare l'effetto di esondazione e la conseguente erosione del paravalanghe, sono stati disposti interventi di pulizia e protezione spondale in sinistra orografica che sono in via di ultimazione. Poi altri interventi di minor conto sono previsti proprio nell'abitato del capoluogo di Valtournenche, dove ci sono stati anche lì dei piccoli movimenti franosi.
Va detto che è costante e continuo anche il confronto con l'Amministrazione comunale che è aggiornata e con la quale anche già dalla prossima settimana ci rincontreremo proprio per mantenere e illustrare il cronoprogramma.
Presidente - Per replica, la parola al collega Perron.
Perron (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Ringrazio lei e i suoi apparati tecnici per la risposta esaustiva che mi avete dato, poi, se mi può dare anche il cartaceo, avrò contezza.
Per quel che ci riguarda, lei ha dato una risposta affermativa, ci pare che le cose messe in campo siano adatte quanto meno sulla carta. Quello che dalla nostra parte diciamo è che la comunità è preoccupata, quindi servono risposte e da parte nostra vigileremo poi affinché queste iniziative che ci ha adesso descritto vengano applicate nel migliore dei modi possibili e appunto faremo il nostro ruolo al massimo per riportare sul tavolo della discussione un tema così delicato.
