Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4006 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4006/XVI - Interpellanza: "Motivazioni dell'abbandono del periodo unico e della mancata attivazione presso l'Università della Valle d'Aosta di corsi per l'abilitazione degli insegnanti".

Marguerettaz (Presidente) - Punto 36 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola alla collega Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Torniamo su una tematica che avevamo iniziato ad affrontare nello scorso Consiglio, ma per cui non eravamo arrivati alle risposte a tre quesiti, quindi le cose che ho chiesto e richiedo all'Assessore sono qual è la motivazione e l'indicazione data dalla Sovrintendenza rispetto all'abbandono del periodo unico, qual è la motivazione per cui l'Università della Valle d'Aosta non ha attivato alcun corso per il conseguimento dell'abilitazione e le motivazioni dei decreti di rettifica rispetto alle utilizzazioni o delle utilizzazioni ottenute senza essere presenti nell'elenco dei convocati.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Giuro che le rispondo alle domande questa volta, non faccio premesse o non riporto cose dette né da me in precedenza e neanche dai miei colleghi, quindi sono precisissimo perché sennò poi mi si dice che mi perdo nelle premesse.

"Qual è la motivazione e l'indicazione data dalla Sovraintendenza rispetto all'abbandono del periodo unico": la Sovraintendente agli studi, durante la conferenza dei servizi svoltasi in data 26 agosto 2024 - di cui ho già dato conto alcune volte -, ha illustrato ai dirigenti scolastici le nuove disposizioni fornite dal Ministero dell'istruzione e del merito per l'avvio dell'anno scolastico 2024-2025, sottolineando, tra l'altro, quanto riportato nel disegno di legge - se lo vuole trovare, l'atto Camera 1830 - approvato dal Senato in data 17 aprile scorso e in via definitiva dall'Assemblea generale della Camera qualche giorno fa, proprio in data 25 settembre 2024 (questa è la novità che non c'era la volta precedente). Tale DDL recante: "Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell'autorevolezza del personale scolastico, nonché di indirizzi scolastici differenziati", è un titolone interessante, tra l'altro, precisa che "la valutazione dovrà essere periodica e finale, primo e secondo periodo. Le modalità di valutazione saranno definite da specifica ordinanza ministeriale", quindi finalmente abbiamo un atto che dice che la valutazione dovrà essere periodica e finale. A tal proposito quindi il Dirigente del Ministero, che ci aveva anticipato che sarebbe stato emanato questo DDL, che era presente alla conferenza dei servizi - lo avevamo invitato - ha comunicato che a breve dovrebbe essere emanata la suddetta ordinanza, quindi a brevissimo avremo tutte le cose al loro posto. Nel frattempo, alla luce delle informazioni sopra riportate, i collegi dei docenti non hanno più adottato la sperimentazione del cosiddetto "periodo unico", perché magari l'avrebbero adottato e poi si sarebbero trovati in difficoltà, deliberando la scansione temporale più rispondente alla realtà degli studenti, ad esempio, quadrimestre e trimestre, come è previsto dalla normativa vigente. Questi, ripeto, sono i collegi dei docenti e quindi rientra anche nell'autonomia piena delle istituzioni.

"Qual è la motivazione per cui l'Università della Valle d'Aosta non ha attivato alcun corso per il conseguimento dell'abilitazione": le do il riscontro che dovevo darle la volta scorsa, in più glielo completo con un riscontro aggiornato al 27 settembre 2024 e che abbiamo anche già dato alle organizzazioni scolastiche sindacali che abbiamo incontrato da pochissimo. Nel mese di ottobre 2023 l'Università della Valle d'Aosta ha valutato, quale unica soluzione percorribile per contribuire alle nuove modalità di formazione degli insegnanti, la costituzione di un centro per l'erogazione di percorsi in forma aggregata, non prevedendo per l'anno accademico 2023-2024 l'attivazione di percorsi per specifiche classi di concorso presso l'Ateneo. Tale decisione è stata assunta tenuto conto delle disposizioni normative in oggetto e della relativa tempistica di emanazione, della complessità organizzativa dei percorsi, delle risorse umane e logistica a disposizione, nonché dei primi dati forniti dalla Sovraintendenza regionale agli studi sul fabbisogno stimato (perché non si poteva avere il fabbisogno definitivo) per le possibili assunzioni di ruolo nelle classi di concorso con graduatorie esaurite. Sulla base di tutte queste valutazioni, l'Università ha valutato, come unica soluzione percorribile, quella che sappiamo e conosciamo ma che le dettaglio. In data 6 novembre 2023 è stato pertanto costituito il Centro interregionale per la formazione degli insegnanti secondari, il famoso CIFIS, cui aderiscono, oltre all'Università della Valle d'Aosta, l'Università di Torino, l'Università del Piemonte orientale, il Politecnico di Torino, l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l'Accademia Belle Arti di Cuneo. La proposta di accreditamento dei percorsi del CIFIS è stata formulata entro la scadenza del 10 novembre 2023 e il 22 aprile 2024 il Ministero ha adottato i decreti di autorizzazione dei posti e di definizione dei criteri di selezione per l'attivazione dei percorsi per l'anno accademico 2023-2024, nonché di individuazione delle riserve per soggetti in possesso di specifici requisiti. Queste sono le tempistiche: novembre e l'aprile scorso. In data 17 maggio 2024 è stato quindi emanato dall'Università di Torino, in qualità di istituzione capofila, il bando per l'ammissione dei candidati ai percorsi del CIFIS. In considerazione della complessità dell'iter di attivazione dei nuovi percorsi, che sta creando peraltro notevoli difficoltà organizzative a tutte le istituzioni coinvolte, anche a quelle molto più grosse dell'Università della Valle d'Aosta, questo sia per le tempistiche, sia per i requisiti imposti, non è stato possibile prevedere, nel bando di ammissione emanato dall'Università di Torino per l'anno accademico 2023-2024, una riserva di posti a favore di candidati residenti in Valle d'Aosta. Insomma, questa storia è più complicata di quanto si potesse immaginare e università grosse e strutturate si sono trovate abbastanza in difficoltà. Come già detto peraltro in risposta a un'altra interpellanza, quella del 19 settembre scorso, mi pare fosse del collega Perron, il Ministero dell'Università e della ricerca non ha ancora fornito indicazioni in merito all'attivazione dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione dei docenti delle scuole secondarie per l'anno accademico 2024-2025; tra l'altro, ho visto che ieri o l'altro ieri è uscito finalmente il concorso per i dirigenti, quindi possiamo applaudire. Nelle more di disporre di ulteriori informazioni al riguardo, si assicura l'impegno dell'Università della Valle d'Aosta a richiedere una riserva di posti a favore di candidati residenti in Valle d'Aosta nell'ambito dei percorsi che saranno attivati dal CIFIS, nonché a valutare - questo è stato proprio chiesto specificamente all'Università - l'erogazione di parte delle attività formative presso l'Ateneo, un po' come si è fatto con gli altri corsi.

Lei dice: "le motivazioni dei decreti di rettifica rispetto alle utilizzazioni o delle utilizzazioni ottenute senza essere presenti nell'elenco dei convocati", io sinceramente non ho capito la domanda, ma le leggo quello che mi hanno fornito: in merito alle utilizzazioni da voi citate, si precisa che l'interpellanza fa riferimento a due casi completamente diversi. Nel primo caso vi è stato un errore nell'indirizzo di ricezione della domanda e nel decreto protocollo 16236 del 23 agosto 2024, pubblicato sul sito istituzionale www.scuole.vda.it nella pagina "Docenti mobilità", le motivazioni sono dettagliatamente esplicitate, quindi da lì le si possono ricavare e mi dicono che un caso totalmente diverso si è verificato per le utilizzazioni di sostegno, per le quali, al termine della procedura su un posto rimasto disponibile si è ritenuto opportuno confermare nell'utilizzazione il precedente docente. Queste sono le risposte che mi hanno dato, poi non mi chieda ulteriori specifiche perché non saprei dirle altro.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Siamo più realisti del re e siamo più a destra del ministro Valditara. Noi addirittura prima che ci sia la definizione di nuove indicazioni decidiamo già che linea prendere e questo lo facciamo - e la invito a guardare su "Orizzonte scuola" - mentre in altre Regioni, Toscana, Emilia e via dicendo, si fa giusto la scelta opposta, cioè si dice: "Andiamo in sperimentazione sul periodo unico"...

(intervento dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz fuori microfono)

...lo stanno facendo, quindi io la invito anche ad andare a vedere se tutti i collegi docenti sono passati all'unanimità, poi non entro nella questione se è giusto o se è sbagliato, io quello che dico è che noi addirittura anticipiamo quello che il Governo...

Allora, la scuola inizia il 1° di settembre, e lo sa benissimo anche il ministro Valditara immagino, quindi se esce con un decreto il 25 settembre, l'ordinanza non c'è ancora, noi addirittura lo anticipiamo, cosa che, secondo me, non è corretta. La invito veramente a chiedere se tutte le scuole hanno approvato all'unanimità quel passaggio, perché non mi risulta tale e chiedo se ha senso andare a smantellare tutto un sistema che da due anni avevamo appena messo in piedi in via sperimentale e adesso andiamo di nuovo a smantellarlo, quando altre istituzioni scolastiche in altre Regioni stanno facendo la scelta opposta. Non è che noi abbiamo detto: "Quella sperimentazione non ha funzionato", perché, se fosse stato così, poteva avere un senso. Io dico la sperimentazione non funziona, allora la abbandoniamo. Noi l'abbiamo abbandonata perché pensavamo che sarebbe stato approvato un decreto.

Rispetto alla questione dell'Università, capiamo le difficoltà e capiamo benissimo il fatto che fosse difficile mettere in piedi quei percorsi, speriamo che si corra ai ripari almeno per il prossimo anno scolastico, che ci possa essere in qualche modo una presa di coscienza di quello che dovranno subire questi insegnanti che si troveranno a dover girare un po' ovunque, intanto fare lezione, intanto fare il periodo di prova, e chi più ne ha più ne metta, in una situazione non certo facile.

Sulla terza domanda, Assessore, io la invito invece ad analizzare con attenzione quei due casi che lei mi ha citato perché su quei due casi noi torneremo con degli approfondimenti più precisi perché chi è stato e chi è nel mondo della scuola sa benissimo che aver sbagliato l'indirizzo mail dove mandare una domanda piuttosto che non mettere una crocetta in un modulo per qualcuno ha voluto dire addirittura perdere la possibilità di stare in una graduatoria regionale, ha voluto dire spostarsi dal suo posto e andare in posti molto più distanti. Peggio ancora il pensiero che addirittura la domanda non sia neanche stata spedita e si invochi la continuità didattica, perché, se invochiamo la continuità didattica per un insegnante, da qui in avanti la continuità didattica dovrà esserci per tutti gli insegnanti e molto probabilmente dovrà esserci anche in modo retroattivo, perché mi chiedo se solo alcuni ragazzi hanno l'opportunità di vedersi l'insegnante con continuità o se invece questo agrément verrà esteso a tutto il mondo della scuola. Come le ho detto, noi torneremo su questi due fascicoli, non sapevamo se erano solo questi due o se ve ne erano altri, la invito solo ad approfondire perché è gravissimo quello che è accaduto.