Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4005 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4005/XVI - Interpellanza: "Problematiche relative alle procedure per la fruizione del "bonus docenti"".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 35 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola alla collega Minelli.

Minelli (PCP) - Torniamo su un tema che è già stato ripetutamente oggetto di discussione in quest'aula durante questa legislatura, a partire fin dal 2021; è un tema che è stato infatti affrontato à tour de rôle dalla Lega, da Pour l'Autonomie e da noi: si tratta del bonus o carta dei docenti da 500 euro introdotto dalla cosiddetta "Legge sulla buona scuola".

Come è noto, soltanto per la Valle d'Aosta per la rendicontazione delle spese che sono relative a questo bonus per la formazione non viene utilizzata la piattaforma nazionale a cui si accede con la carta del docente, ma la nostra Regione ha creato tramite INVA una piattaforma regionale. Nelle iniziative che erano state portate in Consiglio dai colleghi e dalla sottoscritta si erano elencate a più riprese varie criticità legate alla procedura richiesta ai docenti, anche al personale di segreteria e alla Sovrintendenza stessa, una procedura che è lunga, lenta e farraginosa. Nelle tre iniziative che erano state presentate aveva sempre risposto l'allora assessore Caveri, che aveva ripetutamente elencato quelle che invece sarebbero le migliorie derivanti dall'applicativo regionale e il progressivo snellimento dei passaggi burocratici e anche dei tempi della rendicontazione.

Poi eravamo anche arrivati a sentirci dire che, secondo l'Assessore, sbagliare era praticamente impossibile perché "la piattaforma è a prova di imbecille e chi non ce la fa è un caso umano". Al di là del fatto che si tratta di valutazioni perlomeno discutibili, quello che avevamo cercato di evidenziare è una cosa specifica, cioè l'assurdità di un'operazione che non richiede chissà quali capacità informatiche, non era quello il problema, ma richiede un tempo esagerato, un tempo assurdo per i docenti che devono caricare scontrini, pezze giustificative sulla piattaforma, e poi richiede un sacco di tempo anche da parte delle segreterie che devono effettuare i controlli, e poi dalla Sovraintendenza. Mi spiego meglio, perché credo che vada capita qual è la procedura e perché diciamo che bisogna trovare una soluzione. Per la rendicontazione c'è un modulo da compilare, a cui si devono allegare scontrini e biglietti vari attestanti le spese effettuate, documenti che devono naturalmente essere scansionati o fotografati uno ad uno e poi inseriti nella domanda.

La maggioranza di questi scontrini non è uno "scontrino parlante", cioè non ha il codice fiscale come succede per gli scontrini della farmacia, per intenderci; sono pochissimi i negozi che hanno dei registratori di cassa che inseriscono anche il codice fiscale. Le librerie, che sono poi gli esercizi a cui si rivolge la maggior parte degli insegnanti, non hanno questo tipo di scontrino, quindi se lo scontrino non è parlante, che cosa si deve fare? Non basta scansionare lo scontrino e caricarlo, no, per ognuno di questi scontrini si deve allegare un foglio che funziona come un'autocertificazione in cui il docente afferma che quello scontrino corrispondente a un numero specifico - bisogna infatti mettere il numero progressivo dello scontrino - corrisponde a un acquisto che ha fatto lui stesso per la sua formazione e questo foglio appunto deve recare anche la copia, ma deve essere evidenziato il numero. Poi cosa si fa? Si carica ogni singolo foglio, lo si allega alla dichiarazione, si deve fare sulla piattaforma un primo salvataggio sul computer, intendo un salvataggio per ogni scontrino, poi si torna sulla pagina iniziale, si deve suddividere tutte le pezze giustificative che sono state elencate, a seconda della loro tipologia: spettacolo teatrale, acquisto libri, software e via di questo passo, e a questo punto si fa un secondo salvataggio. Terminata l'operazione, si invia il tutto alla segreteria della scuola, che deve dichiarare di aver ricevuto, dopodiché la segreteria farà poi, nei tempi che sono codificati, il controllo per ogni singola dichiarazione per i relativi allegati e questo lo fa ovviamente per ogni insegnante della sua scuola. Adesso fortunatamente anche i supplenti a tempo determinato hanno diritto al bonus, però i tempi di rendicontazione non sono gli stessi degli insegnanti assunti a tempo indeterminato, quindi la scuola fa l'operazione in momenti diversi.

Una delle insegnanti che mi ha chiesto di portare nuovamente all'attenzione dell'Aula, dell'Assessore, questa situazione, aveva da rendicontare 26 scontrini. Per fare la procedura, considerato che alcuni scontrini erano poi anche poco leggibili - perché sapete che, se non lo si fa subito, si smagnetizzano e non si riesce a leggerli -, ha dovuto scansionarli più volte e l'intera procedura, per inserire tutto questo con tutti i vari fogli di autocertificazione, ha perso quattro ore di tempo e ovviamente bisogna possedere uno scanner perché altrimenti non lo si può fare. Questa persona non è un'analfabeta digitale, tanto meno un'imbecille - lo posso assicurare -, ma è la procedura che è lunga e, come dicevo, inadeguata, farraginosa.

Tutto questo quando da Carema in giù gli insegnanti hanno la loro carta che possono presentare in ogni libreria, cinema, teatro, museo e chi più ne ha ne metta, una carta che viene strisciata, su cui si caricano le spese in automatico che poi vengono rimborsate ovviamente una volta all'anno. È un sistema completamente diverso, veloce e semplice. È poi vero, come mi aveva detto l'assessore Caveri, che sul sito "WebÉcole" ci sono i tutorial a supporto dell'utilizzo dell'applicativo regionale. Questi tutorial sono tre, il primo si intitola: "Giustificativi spesa", il secondo: "Rendicontazione spese", il terzo: "Sanatoria", perché poi c'è anche una sanatoria. Io sono andata a guardare i tutorial - anche perché prima o poi mi toccherà riutilizzare questo sistema e volevo capire bene come funzionava - che, come mi era stato detto, guidano e prendono per mano passo passo, ma sono tutorial che durano rispettivamente 9 minuti e 14 secondi, 7 minuti e 8 secondi, 9 minuti e 20 secondi. Se un tutorial dura quasi 10 minuti, mi sembra chiaro che la procedura da svolgere non è così immediata, semplice, veloce e assolutamente banale, mi sembra il contrario!

Comunque, a quasi due anni di distanza dall'ultima iniziativa... alla mia iniziativa era stato risposto come ho detto, alle due precedenti alla collega Spelgatti era stato detto: "Non si ritiene allo stato attuale di optare per soluzioni diverse rispetto a quella in essere, ma eventualmente di apportare delle semplici migliorie all'applicativo". Al collega Carrel era stato detto che l'applicativo online consentiva di operare non solo presso enti o esercizi registrati in Italia, ma anche all'estero e che quindi era molto meglio il nostro applicativo che non il sistema nazionale... però, come dicevo, a due anni dall'ultima segnalazione - eravamo nel 2022 - continuano a pervenire delle proteste, delle richieste di semplificazione. Questa è la motivazione per cui con quest'iniziativa chiediamo al Governo di conoscere se, tenuto conto di questo permanere delle criticità, ci sia l'intenzione di affrontare in modo più incisivo il problema per assicurare ai docenti valdostani praticamente le stesse condizioni e le stesse opportunità che sul territorio nazionale hanno i loro colleghi che devono fruire del bonus docenti.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Nella prima e unica domanda si chiede al Governo: "se, tenuto conto delle criticità che permangono, ci sia l'intenzione di affrontare in modo più incisivo la problematica per assicurare ai docenti le stesse condizioni e opportunità che sul territorio nazionale hanno i loro colleghi per la fruizione del bonus docenti di cui alla legge 107/2016". Tra l'altro, credo di avere poi un'ulteriore risposta successivamente, forse no... comunque adesso anche sul bonus c'è stato un intervento a livello nazionale per recuperare credo dei soldi per i tutor orientatori, hanno ridotto il budget complessivo, quindi credo che questo famoso bonus docenti a livello nazionale sarà ridotto probabilmente a 420 euro. Questo è giusto per fornire delle notizie, che poi, ovviamente, tutte le volte vengono raccolte, vengono poi trasformate e alcune volte migliorate, perché anche lì la decisione a livello nazionale è una decisione di riduzione che interviene per la necessità di andare a recuperare soldi altrove. In linea di principio poteva essere anche utile aggiungerne, per quanto riguarda l'istruzione, e non togliere.

Vengo alla risposta. Premesso che la problematica evidenziata a livello regionale riguarda solamente un aspetto legato alla rendicontazione, mentre a livello nazionale le condizioni e opportunità dei colleghi - come lei sa bene, è stato detto, è vero, la sua forse è stata l'ultima iniziativa specificamente sulla piattaforma, ma sul bonus abbiamo abbondantemente parlato, tant'è che poi alla fine abbiamo trovato la soluzione in modo tale che in Valle d'Aosta tutti, compresi gli insegnanti precari, percepiscono il bonus da 500 euro, ovviamente non cumulative in quel caso - che fruiscono del bonus docenti sono sicuramente più critiche in quanto questa famosa carta docenti non è accessibile ai docenti precari. Noi in Valle d'Aosta invece abbiamo ritenuto che, se esiste una formazione, perché la formazione non è a favore dei docenti, ma a favore degli alunni, quindi abbiamo fatto una valutazione sugli usufruitori finali, l'importo di 500 euro potrebbe subire una decurtazione, come le ho detto prima, a livello nazionale proprio per questi inferiori fondi che sono stati messi.

Ci tengo però a ricordare - lo ridico tal quale e lo rileggo tal quale - quanto il mio collega Caveri aveva evidenziato nelle risposte fornite su quest'argomento, tranquillizzo, lascio perdere tutte le polemiche e leggo la parte tecnica, ci mancherebbe. "Nel corso del primo anno di utilizzo sono state raccolte - questo è quanto il collega Caveri diceva - le difficoltà riscontrate dai docenti - ma serve per poi avere la risposta successiva - e dalle segreterie scolastiche nell'utilizzo dell'applicativo. Sono state apportate modifiche e i correttivi richiesti e, a beneficio dei docenti, sono stati realizzati anche tre video tutorial - da lei citati appunto - per accompagnare passo passo i docenti nell'utilizzo dell'applicativo, un video per il caricamento dei giustificativi, un video per la rendicontazione e un video per la sanatoria - non sapevo che avessero queste durate, durano praticamente 10 minuti - è anche disponibile un indirizzo di posta dedicato, a cui i docenti si possono rivolgere per chiedere un supporto, informazioni e chiarimenti, gestito dal personale della Sovraintendenza, quindi in aggiunta ai tre video. Si segnala tuttavia che questo canale di comunicazione comporta, ancora oggi delle criticità in quanto non tutti i docenti si sono abituati a utilizzarlo, alcuni preferiscono telefonare direttamente agli uffici della Sovraintendenza, soprattutto nel periodo della rendicontazione. Tuttavia, il personale della Sovraintendenza ha già detto in più occasioni che la comunicazione telefonica non è particolarmente efficace in quanto può allungare i tempi d'attesa e causare incomprensioni tenuto conto dell'aspetto prettamente tecnico di alcuni quesiti. Proprio in un'ottica di tutela, quindi di tutto il personale, sia di chi fruisce del bonus sia di chi deve occuparsi dell'erogazione dello stesso e delle relative verifiche, perché poi c'è tutta una parte di verifica, si ritiene che lo strumento migliore di comunicazione da utilizzare sia il canale di posta elettronica dedicato. Sottolineo infine che questa modalità di comunicazione è particolarmente apprezzata dalle segreterie scolastiche. Il fatto di ricevere dei riscontri ed eventuali dubbi in forma scritta rende più sicuro il personale deputato alle verifiche soprattutto nelle situazioni di non ammissibilità delle spese". Mi pare di ricordare che si era già parlato di questo compito che è stato affidato alle segreterie.

Come già riportato nelle precedenti risposte - qua rispondo io, non è più il virgolettato del collega Caveri -, la fruizione dell'importo di 500 euro adottata a livello nazionale attraverso la carta del docente è stata oggetto negli anni di analisi e approfondimento al fine di migliorare le criticità emerse, io credo anche in conseguenza delle giuste analisi e anche del dibattito consiliare, che, come spesso dico, serve anche a trovare delle soluzioni.

Le specificità introdotte dalla legge regionale 18/2016 non hanno consentito all'Amministrazione - lo sappiamo bene - di attivare una modalità di fruizione dell'importo di 500 euro uguale a quella messa in atto dal Ministero dell'istruzione. Si è ritenuto infatti - e questo l'ho già detto e l'abbiamo già detto più di una volta, ma è bene spiegarlo perché noi non abbiamo la carta docenti - che a livello regionale potesse essere reso disponibile un applicativo online che consentisse ai docenti non solo di operare presso enti ed esercizi registrati, ad esempio, attraverso l'utilizzo della tessera sanitaria, ma anche di caricare la documentazione contabile proveniente da enti ed esercizi situati al di fuori del territorio regionale, soprattutto all'estero, cosa che non è possibile con la carta docente, ma, siccome qua siamo una Regione transfrontaliera e che ha, rispetto al tema delle lingue, una certa attenzione, si è ritenuto che la carta docenti non potesse soddisfare tutte le esigenze formative. A titolo informativo preciso che negli anni le segnalazioni da parte di docenti che hanno in qualche modo chiesto o manifestato la complessità della procedura da seguire per la rendicontazione e la scarsa efficienza della piattaforma regionale sono diminuite in modo significativo, oggi siamo sul 90% indicativamente di dichiarazioni rese correttamente, quindi abbiamo sempre un margine del 10%, che è dovuto magari all'inserimento di scontrini (hanno cercato di spiegarmi ma sinceramente non ho capito questo margine del 10%, ma mi dicono che è abbastanza fisiologico). Al fine di migliorare il sistema, proprio per ulteriormente venire incontro agli insegnanti, agli uffici e alle Segreterie, sono state apportate proprio quest'anno ulteriori modifiche di comunicazione e poi delle allerte per supportare i docenti nelle varie fasi di caricamento dei giustificativi e di rendicontazione. Se il rendiconto è privo di giustificativi, cosa che accade qualora il docente voglia accumulare l'intero importo rinviandolo all'anno scolastico successivo, perché qui da noi è possibile anche rinviarlo all'anno scolastico, il sistema presenta, all'atto dell'inserimento di un rendiconto vuoto, un messaggio di allerta, quindi questo è stato ideato proprio come rappel per i docenti che caricavano probabilmente alle volte in maniera frettolosa o comunque in modo quasi automatico i giustificativi nella sezione non corretta, viene fuori proprio un'allerta con scritto: "Attenzione, nella sezione giustificativi non è presente nessuna spesa relativa alla corrente annualità, pertanto, se si procede, verrà generata una rendicontazione priva di giustificativo e il bonus disponibile risulterà non utilizzato. "Sei sicuro di voler procedere lo stesso?", puoi fare "okay" o puoi annullare. Per i docenti supplenti al 30 giugno e al 31 agosto, che non possono cumulare alcun importo, come dicevo prima, appare un messaggio nella rendicontazione che ricorda tale disposizione. Inoltre ai docenti che avevano commesso degli errori del caricamento delle spese e che avevano già confermato la chiusura dell'operazione prima del 31 agosto è stata data ulteriormente la possibilità di riaprire la pratica per sanare l'errore qualora le operazioni di controllo da parte delle segreterie scolastiche e/o dei revisori dei conti non fossero già state effettuate.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Minelli.

Minelli (PCP) - Non so veramente che cosa dire, perché, Assessore, lei ha utilizzato quasi tutto il tempo che aveva a disposizione per ripetere quello che è già stato detto più volte e per ricordare che, per migliorare l'applicativo, per dare dei supporti nella comunicazione, nel guidare alla compilazione di queste richieste, la Regione si è attivata! E nessuno dice di no, ci sono i tutorial, c'è addirittura la sanatoria per chi fa degli errori! Il problema non è questo, perché un po' gli analfabeti digitali, gli imbecilli e i casi umani avranno imparato e meno male, un po' ci sono i tutorial che aiutano, un po' ci sarà l'abitudine, quello che non cambia è la procedura, che è lunga, che è farraginosa!

Se si mettono quattro ore per inserire tutte le pezze giustificative di un anno, non è un problema di difficoltà informatica o di scarsa comunicazione, vuol dire che non funziona, vuol dire che è un sistema che non funziona, perché, a parità di acquisti che un docente valdostano fa qui o anche in Francia, perché noi abbiamo l'applicativo che ci permette anche questo, e quello che fa una persona che insegna in una Regione italiana, c'è un sistema totalmente diverso. Che senso ha che noi dobbiamo complicare cose che sono più semplici?! Lei cita, giustamente, la legge 18/2016, che non ha permesso di trovare delle soluzioni, ma se a monte, nel 2016, otto anni fa, è stato fatto un errore, ma perché perseverare? Perché errare humanum est, perseverare diabolicum est e noi perseveriamo!

Nel momento in cui à maintes reprises la gente vi viene a dire sempre le stesse cose, i tutorial da 10 minuti, sì, possono essere utili, perché è diminuito, lei dice, il margine di errore, abbiamo solo + 10% di rendicontazioni che sono caricate in maniera sbagliata, l'altro 90% funziona e, vivaddio, dopo tutti questi anni anche chi è caso umano un po' avrà imparato, la Regione lo avrà aiutato con i tutorial, ma il problema è a monte, cioè noi continuiamo ad avere lo stesso sistema! Carichiamo per ore, ore e ore ma non è solo il problema degli insegnanti, che perdono quattro ore e non sarà la fine del mondo, ma questo si ribalta sul lavoro di segreteria. Guardi, quando io ho scritto l'interpellanza, dodici o tredici giorni fa, quello che era, per estrema sicurezza, perché non volevo dire una cosa che non era corretta, ho fatto che telefonare alla mia scuola, perché mi dico: "Ma è ancora tutto così? È cambiato qualche cosa? Funziona meglio? C'è qualche sistema che non funziona?", ho telefonato in un pomeriggio in cui due segretarie della scuola erano lì a fare le verifiche delle rendicontazioni, in due persone tutto un pomeriggio ne hanno fatte neanche un quarto di quelle che dovevano fare. Poi è vero, noi abbiamo la possibilità, e meno male, e su questo ne do atto, che anche i docenti precari possano usufruire di questo bonus; sulla questione del poter fare la formazione all'estero ricordo anche che proprio nella mia iniziativa del 2022 avevo chiesto di avere dei dati su quante erano state le spese e gli acquisti effettuati all'estero. La Regione non li ha, cioè la Regione non sa se quella facoltà che dà ai suoi docenti, per cui ha messo in piedi anche un applicativo più favorevole, eccetera sono esercitate... non sa se effettivamente si fa della formazione o non la si fa, se si acquistano dei libri, se si fanno dei corsi, non lo sa perché non ha questo tipo di rendicontazione.

Io mi chiedo se davvero non vogliamo metterci un pochino più di buzzo buono su questa cosa e provare davvero anche a iniziare a ragionare su una modifica di questa benedettissima legge 18/2016, che non ha solo questa cosa che non funziona, a mio avviso, ha anche altri elementi, però davvero io spero di non dovermi risentire un'altra volta dichiarare o decantare le caratteristiche, le qualità di questo sistema, di questo applicativo in salsa valdostana e poi vedere che tutto funziona come prima, perché francamente cominciamo ad averne abbastanza!

Presidente - La parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz, dieci secondi.

Guichardaz J. (FP-PD) - Solo per i distratti, visto che la collega ha detto: "Un po' gli imbecilli, i casi umani, gli analfabeti digitali avranno imparato", non vorrei che questa frase mi venisse attribuita, l'ha detta lei e io non mi permetterei mai...

Presidente - Grazie della precisazione, nessuno le imputerà queste parole.