Oggetto del Consiglio n. 4004 del 3 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4004/XVI - Interpellanza: "Intendimenti circa la riduzione delle differenze retributive degli insegnanti che non hanno ricorso contro la Regione".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 34 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola alla collega Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Già nello scorso Consiglio abbiamo discusso della decisione del Giudice del lavoro relativa ai ricorsi presentati da alcuni docenti valdostani, che, come ricordiamo, ha condannato la Regione Valle d'Aosta al pagamento di 120 mila euro. Nella risposta del Presidente all'interrogazione dello scorso Consiglio ci è stato risposto che si dava corso al pagamento rispetto a questa decisione del Giudice del lavoro. Quello che noi vorremmo sapere è se è stata fatta una stima dei potenziali insegnanti interessati sempre da questa tipologia di richiesta, dei costi a carico dell'Amministrazione e se la Regione intende quindi sanare, anche nel caso di chi non ha fatto ricorso in prima battuta, rispetto alle differenze retributive che devono essere date.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - La prima domanda è: "se è stata fatta una stima dei potenziali insegnanti interessati e dei costi a carico dell'Amministrazione". No, non si è ancora proceduto a una stima dei potenziali insegnanti interessati e dei costi a carico dell'Amministrazione per motivi vari e motivi anche di personale, di priorità e di altro.
Le spiego poi anche sulla risposta 2 alcune questioni relative al motivo per cui la Regione ha affrontato questi ricorsi. Lei chiede se la Regione intende ristabilire equità e giustizia retributiva, sanando anche le differenze retributive delle insegnanti e degli insegnanti che non hanno ricorso contro l'Amministrazione o se si aspetta un ricorso collettivo da parte dei lavoratori. Intanto ci tengo a sottolineare che si tratta di una criticità che accomuna la Regione al Ministero, in quanto le disposizioni normative e contrattuali sono le stesse, come lei sa, non abbiamo ancora il contratto regionalizzato, infatti anche il Ministero ha in corso un numero elevatissimo di contenziosi, poi io le rispondo sulla base ovviamente delle indicazioni, perché l'altro giorno ha risposto il Presidente per il semplice fatto che il Presidente sopraintende all'Avvocatura, all'ufficio che si occupa dei contenziosi, eccetera, quindi, non essendo io né un avvocato, né avendo quel tipo di competenze, le rispondo sulla base di quello che mi hanno detto. In particolare, per quanto riguarda la maggior parte delle cause, per differenze retributive, il tema è la disapplicazione di norme nazionali ritenute dalla giurisprudenza incompatibili con il diritto comunitario. Questa è una peculiarità, mi dicono dagli uffici, di non poco conto, che caratterizza questi contenziosi ed è una criticità che allo stato attuale... e questo, le ripeto, proprio per evitare poi che venga assunta come una decisione politica, ma è squisitamente tecnica... non consente una soluzione immediata che non sia quella giudiziale.
Sulla questione più politica, le posso dire - e glielo aggiungo io allora politicamente - che è intenzione comunque di quest'Amministrazione aprire un canale di dialogo con i sindacati al fine ovviamente di avviare un momento di confronto costruttivo e trasparente con l'obiettivo, da una parte, di arrivare, si spera, a una tregua dei ricorsi, perché poi, come al solito, è vero che abbiamo bisogno di avere l'espressione giudiziale, però dall'altra parte i ricorsi, come lei sa, sono energivori e non solo energivori, quindi costano ed è nostro interesse, così come peraltro abbiamo fatto con il bonus, laddove si riuscirà a trovare un appiglio e una possibilità o normativa o tecnica, di arrivare a interrompere questi ricorsi seriali che effettivamente poi alla fine generano, come le dicevo, fatica e poi anche una serie di polemiche, se vogliamo di tipo mediatico, che, secondo noi, al momento, mettono anche un po' in cattiva luce l'Amministrazione come se fossimo noi a non voler raggiungere la soluzione. Non c'è quindi nessuno spirito da parte dell'Amministrazione regionale - questo lo dico anche a nome del Presidente - di non arrivare a delle soluzioni, ovviamente compatibilmente con ciò che ci consente la legge e ciò che ci consentono anche gli aspetti tecnico-amministrativi.
Presidente - Per la replica, la parola alla collega Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Quest'interpellanza era proprio per evitare quello che lei ha detto, Assessore, perché sembra quasi che adesso ci sia una corsa al ricorso, un po' stimolati anche da alcuni sindacati, che, sulla scia del ricorso vinto, invitano i propri iscritti a palesarsi; dall'altra parte, come giustamente ha detto, sappiamo cosa vuol dire fare un ricorso, sia per chi lo fa, sia per l'Amministrazione che comunque in qualche modo deve agire di conseguenza. Sarebbe importante magari, nel momento in cui ci sia più chiarezza, che in qualche modo venga diffusa questa modalità, perché, come le dico, c'è stata proprio una rincorsa a trovare le persone per far ricorso e credo che non sia l'obiettivo, anche perché giustamente, se è stato dato ad alcuni, dovrà essere dato a tutti, quindi spero che anche gli uffici possano in qualche modo agevolare tutti gli insegnanti che in questo momento si stanno mobilitando, quindi sicuramente un incontro con i sindacati potrebbe essere utile e chiarificatore.
