Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4003 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 4003/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla valorizzazione delle testimonianze archeologiche nel cantiere del nuovo Ospedale regionale".

Bertin (Presidente) - Con 22 consiglieri presenti possiamo riprendere l'ordine del giorno. Punto n. 33. Ha chiesto la parola il consigliere Lucianaz per l'illustrazione dell'interpellanza, ne ha facoltà.

Lucianaz (RV) - Torniamo sul cantiere dell'Ospedale e ci resteremo ancora, però questa volta ci occupiamo degli scavi archeologici in quanto più volte ho tormentato l'Assessore su quest'aspetto. Ci sono delle novità, su quel cantiere è passata l'estate e venerdì 6 settembre ho assistito di persona alla distruzione del muro perimetrale, quello medievale, immagino, da parte di una macchina operatrice che procedeva con l'appiattimento della superficie. Questo muro è stato sostituito dalla palizzata, un nuovo manufatto in cemento armato, realizzato probabilmente in funzione di basamento perimetrale dalla nuova costruzione del blocco, definito K, che è parallelo a Viale Ginevra, per capirci, quindi da nord a sud seziona, taglia il cromlech. Ricordo che, per quanto riguarda questo cromlech, come l'abbiamo già detto più volte - lo dico io, Assessore, così non sto a farglielo ripetere a lei -, sono emersi ben 27 elementi tra 80 centimetri e 1 metro e mezzo di altezza, posizionati in modo semicircolare. Il Comitato scientifico, nominato dalla Regione nel 2016, nella sua relazione finale, ha sentenziato che potrebbe trattarsi del più grande cromlech dell'Europa intera. Dunque tutti gli attori presenti all'epoca erano al corrente che quest'area era interessata da un'importante presenza archeologica e che i settori D e E in particolare, cioè quelli sotto Viale Ginevra e a ovest, quindi sotto l'attuale gabbiotto, l'attuale zona di accesso all'Ospedale, erano ancora da essere investigati, in quanto si diceva: "Il Comitato ritiene che su questa zona debba essere eseguito lo scavo stratigrafico archeologico preliminare considerata la possibile presenza di reperti archeologici. Lo scavo deve essere eseguito senza la previa realizzazione di strutture invasive", quindi si intende senza manufatti in cemento armato, immagino. Nella stessa relazione, a pagina 5, è scritto, nero su bianco: "Le strutture dell'area archeologica e/o dell'ampliamento ospedaliero non devono interferire con i reperti rinvenuti, il tumulo e il cerchio lapideo. Esclusivamente questo... sul confine meridionale possono essere realizzate le infrastrutture architettoniche indispensabili tenuto conto della presenza di questi reperti". Cosa vuol dire? Vuol dire che sul lato meridionale di via Guédoz è stato consentito di effettuare dei manufatti, sul lato ovest - da cosa leggo io, se capisco bene l'italiano - non erano previste alcune opere nuove, quindi quella palizzata realizzata, che va a "seccare" il cromlech, a mio modesto modo di vedere, è assolutamente non prevista dalla relazione scientifica e sarei curioso di capire quali sono le motivazioni della Soprintendenza che hanno portato a permettere questi lavori.

La risposta dell'Assessore il 22 maggio a un'interrogazione è stata: "La Soprintendenza per i beni e le attività culturali, avente quale compito istituzionale quello di tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico regionale, nell'ambito del complesso e complicato intervento di realizzazione del nuovo Ospedale, si è impegnata, si impegnerà e sarà impegnata a collaborare e a vigilare affinché, laddove necessario, siano attuate le metodologie di scavo necessarie per la preservazione degli eventuali reperti archeologici qualora ancora presenti". Continuava l'Assessore nella stessa data: "La decisione di realizzare strutture in quell'area porterà necessariamente - stiamo parlando dell'Hospital Street e del locale adiacente - alla previsione di uno scavo archeologico preliminare visto l'interessamento di aree archeologiche di proseguimento del circolo". La realizzazione del Corpo L, appunto dell'Hospital Street, dalla planimetria allegata alla relazione del Comitato scientifico... "questi scavi dovranno essere eseguiti in modalità archeologica onde indagare, documentare e salvaguardare le eventuali testimonianze archeologiche".

Con questa premessa il nostro gruppo chiede, ma io ci tengo particolarmente a insistere su questo punto, con quale motivazione la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, che ha il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico regionale, ha permesso la totale distruzione del muro medievale e delle altre opere adiacenti, allorquando in altre circostanze si è dimostrata inflessibile nella volontà di proteggere e salvaguardare testimonianze storiche, come si comporterà in occasione dei prossimi ritrovamenti in quell'area.

Secondo quesito: "se ci sia reiterata intenzione da parte di questo Governo, del Governo Testolin, come dei Governi che l'hanno preceduto, nel continuare a vandalizzare o asportare il complesso delle testimonianze archeologiche nell'area interessata dal progetto di costruzione dell'Ospedale Parini, in particolare nella zona dell'Hospital Street". Ricordo che la dottoressa De la Pierre, durante la sua ultima audizione in quest'aula, se mi ricordo bene, aveva garantito che tutti i ritrovamenti di quell'area, che siano romani, precedenti o successivi, avrebbero poi trovato posto, una volta realizzate le opere, di nuovo in questa zona, cioè nella zona del loro rinvenimento, e parlo delle urne e dei diversi reperti ritrovati.

Terzo quesito: come pensa di valorizzare l'antica strada romana, quella in direzione dell'Alpis Poenina, che, a detta dell'ingegnere che abbiamo audito, si trova almeno a due metri ancora al di sotto della base degli scavi e cosa intende fare questo Governo per salvaguardare il cromlech, pare unico in Europa, ora drammaticamente offeso e deturpato da una colata di cemento armato, che è andata a rovinarlo completamente in quanto la continuazione è prevista sotto Viale Ginevra e nell'area ovest, che non è ancora stata investigata. Chiedo questo perché sono convinto che la sensibilità della Sovraintendenza su questi aspetti, su questi ritrovamenti sia massima e il fatto che si debba poi cercare un compromesso con l'esigenza di costruire questo blocco... debba per forza essere garantito... ma, ricordo, che c'è una relazione del Comitato scientifico, vergata nero su bianco, che dice cose ben chiare.

Attendo con interesse la risposta.

Dalle ore 15:09 assume la presidenza il vicepresidente Marguerettaz.

Marguerettaz (Presidente) - Solo per ribadire quanto ha già annunciato il presidente Bertin: egli sta presiedendo la Commissione "Capire" rispetto alla Conferenza dei Presidenti del Consiglio.

Per la risposta, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Ho letto con attenzione sia la premessa, sia le domande e devo dire che l'uso di avverbi e di parole "drammaticamente offeso", "irrimediabilmente deturpata", "vandalizzare", "asportare il complesso", eccetera, darebbe la sensazione quasi di un'armata di vandali pronta a distruggere tutto quello che trova sul suo cammino, non di un'inflessibile Soprintendenza o, come lei ha cercato di dire alla fine, professionale Soprintendenza. Non ho capito bene come mai prima dice che offende, deturpa, vandalizza e poi dice che sono molto professionali e che preservano, ma glielo spiego, perché poi non è il fatto che noi siamo qua e siamo in qualche modo "coperti" per quanto riguarda le nostre opinioni politiche può permettere di dare dei "vandali" a delle persone o "deturpanti", "offendenti", eccetera, eccetera, magari uno fa delle domande e poi può dire: "sì, ha ragione, ha deturpato" o "non ha deturpato".

Io quindi le rispondo tecnicamente, le posso dire che lavoro lì da quattro anni e non ho mai ravvisato né una volontà di deturpare, anzi, c'è una grandissima professionalità e voglia di conservare e di tutelare, ma anche di valorizzare, poi neanche un'ottusità a corrente alternata da parte dei tecnici della Soprintendenza, che lavorano sempre con estrema responsabilità e, tra l'altro, documentano tutto, quindi se si hanno poi degli elementi per ravvisare deturpamenti e altro, uno ha benissimo la possibilità di utilizzare gli strumenti che non siano solo ed esclusivamente la critica messa così... tra l'altro, oltre che sulle domande, anche sulle premesse, perché poi io generalmente leggo con attenzione le premesse e un po' mi dispiace.

La sua prima domanda è: "come mai ha permesso la totale distruzione del muro medievale e degli altri ritrovamenti, quando in altre circostanze si è dimostrata inflessibile nella volontà di proteggere... - eccetera - e come si comporterà nei prossimi ritrovamenti". Per consentire la realizzazione della palificata in cemento, imprescindibile per la costruzione del nuovo complesso ospedaliero, la Soprintendenza, dopo accurate verifiche, ha autorizzato la rimozione archeologica e non la distruzione - proprio due cose concettualmente completamente diverse - di una porzione di edificio medievale messo in luce nell'angolo sud occidentale del cantiere di ampliamento dell'Ospedale. Dopo accurata documentazione fotografica e grafica, sono state rimosse, da personale archeologico qualificato, con l'ausilio di un piccolo mezzo meccanico da 40 quintali, non di una distruttrice macchina operatrice... ha scritto: "ha distrutto con la macchina operatrice", quindi se ne deriva che è una macchina operatrice distruttrice... le porzioni più occidentali dell'edificio medievale, peraltro già piuttosto ammalorate e in precario stato di conservazione.

Le ricordo che l'archeologia fa delle scelte, tra l'altro, e spesso e volentieri, come ho già avuto modo più di una volta, ci sono scelte di rimozione e di documentazione, per cui se avessimo dovuto sempre seguire delle logiche di mantenimento con tutto, probabilmente oggi ci saremmo fermati anche all'area megalitica allo strato medievale e non saremmo mai arrivati alle testimonianze di 6.500 anni fa che tanto ci inorgogliscono.

La parte centro orientale è quella absidale ed è ancora integra e conservata in situ e verrà valorizzata nel progetto del nuovo Ospedale all'interno dell'area archeologica visitabile, quindi solo questa struttura archeologica è stata rimossa, nessun'altra, mi tranquillizzano i nostri tecnici di cui mi fido abbastanza, anzi, direi ciecamente, quindi solo questa è stata rimossa. Dopodiché, se ci sia reiterata intenzione da parte di questo Governo nel continuare a vandalizzare o asportare il complesso delle testimonianze archeologiche nell'area interessata dal progetto di costruzione di una nuova ala dell'Ospedale Parini, a eccezione - ben inteso - dei soli cippi del cromlech finora rinvenuti e del tumulo celtico, in particolare per la realizzazione della Hospital Street: il progetto di costruzione del nuovo Ospedale prevede la realizzazione, ancora da programmare, di uno scavo archeologico nell'area di realizzazione dell'Hospital Street, le aree E e D sulla planimetria allegata alla relazione del Comitato scientifico. È pertanto impossibile, allo stato attuale, prevedere la presenza di reperti antichi in queste aree, anche se è facilmente ipotizzabile, che verranno comunque studiati, documentati e preservati se compatibili con le esigenze di costruzione del nuovo Ospedale.

Ci permetta, tra l'altro, di dire - questa è un'annotazione mia personale - che le sue affermazioni, collega Lucianaz, sono, a mio parere, profondamente irrispettose nei confronti del lavoro del personale della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, che da anni si sta occupando, come dicevo prima, con competenza, attenzione e direi anche con estrema passione di seguire quest'intervento, che è un intervento complesso. In più le nostre professionalità sono coadiuvate da tutta una serie di professionalità esterne di indiscusso valore, non lavorano da sole, quindi si circondano di autorità nel campo, proprio con l'obiettivo di preservare e di lavorare al meglio nell'interesse della comunità.

Il Governo regionale, per le scelte relative alla tutela e alla conservazione dei beni culturali, si affida, contrariamente a quello che emerge dalla sua domanda, con fiducia alle valutazioni dei competenti uffici della Soprintendenza, pertanto l'accusa di vandalizzare le testimonianze archeologiche non può che essere rivolta a tale struttura, che, al contrario, come le ho detto prima, garantisce, sempre a prova contraria - poi magari lei ha altri elementi, allora a quel punto ne prenderemo atto -, sempre lo svolgimento dei compiti istituzionali assegnatigli, così come sono stati richiamati da lei, collega Lucianaz.

Domanda n. 3: "come pensa di valorizzare l'antica strada romana lastricata, tendente in direzione dell'Alpis Poenina, e che nell'area interessata dagli scavi giace tuttora interrata alcuni metri sotto l'attuale sede stradale denominata Viale Ginevra, nonché il prestigioso cerchio lapideo "cromlech", unico in Europa per dimensione, ora drammaticamente offeso in quanto è verosimile che la sua continuazione sotto l'area oggetto del sacrilego manufatto, costituito dalla palizzata di cemento armato, sia stata ora irrimediabilmente deturpata". Lei quindi sa già che è stato drammaticamente offeso, sa già che è stato fatto un "sacrilego manufatto" e che c'è stata una deturpazione irrimediabile. Le leggo cosa mi scrivono: "gli scavi archeologici effettuati tra 2019 e il 2020, in occasione della realizzazione del sottopasso nord di collegamento tra il parcheggio e l'Ospedale esistente, non hanno messo in luce alcuna strada romana lastricata". Questo è quello che ha scritto lei, quindi evidentemente lei era lì mentre mettevano in luce questa strada e non se ne sono accorti gli archeologi. Hanno individuato sì diversi piani stradali, databili tra epoca romana e medioevale, tutti però in terra battuta e molto mal conservati, ma nessuno in lastre lapide, come è normale che sia per una strada suburbana, come quella che, per esempio, conduceva al Colle del Gran San Bernardo. Sempre i medesimi scavi e le indagini attualmente in corso nella porzione occidentale del cantiere non hanno finora intercettato alcun ulteriore cippo del cerchio lapideo, in continuazione con quello già esposto al centro dell'area. Non è stato quindi drammaticamente offeso nessun cippo lapideo, io non so dov'è che ha visto lei che hanno offeso dei cippi lapidei - si vede che ci sono due droni diversi - e, qualora dovessero emergere altri elementi appartenenti al cromlech durante gli scavi dell'Hospital Street, questi verranno senza dubbio preservati, come sempre è stato fatto, nella loro integrità e nella loro posizione originaria, come finora fatto per il monumento.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Lucianaz.

Lucianaz (RV) - Allora, Assessore, io non critico le competenze della Soprintendenza, ho chiesto con quest'interpellanza quali erano le motivazioni per cui sono state adottate certe decisioni, nessuno qui ha le competenze per giudicare l'operato e le capacità dei tecnici della Soprintendenza, almeno io sicuramente no.

Le pongo delle domande e mi fa piacere avere delle risposte. Se gliele hanno preparate dalla Soprintendenza, saranno più tecniche; io mi ricordo l'ingegner Fabiani in quest'aula in audizione che ha parlato di una strada romana, probabilmente non ho capito bene io, però va bene, mi attengo a quanto ci è stato riportato.

Io, quando le parlo di un cromlech orribilmente deturpato, è perché, quando lei ha una retta ed è seccata da una costruzione in cemento armato che la taglia per metà, mi dica lei se non è deturpato, se per lei questo è accrescere il valore di una testimonianza archeologica, per me è tutt'altro.

Lei mi ha citato l'area megalitica e che, se si fosse fermata ai primi ritrovamenti medioevali, non saremmo arrivati giustamente al neolitico, però le ricordo anche che sotto questo muro medievale non c'è nulla, ci saranno solo le fondamenta di questo blocco K, qui sotto non abbiamo nulla, non siamo andati a valorizzare nulla se non i cippi che sono stati appunto seccati da questa gettata di cemento armato.

Va bene rimuovere quello che copre l'esistente, ma qua non si rimuove un bel niente, qua si è interrato tutto, perché ci sono dei lavori edili da svolgere, per carità, ognuno ha le sue priorità, io le dico che qua c'è una testimonianza unica al mondo, unica in Europa, la consideri come vuole, che è stata deturpata da un getto in cemento armato che nel 2024 l'ha completamente rovinata. Se lei mi garantisce che il cippo non è stato tagliato da questo muro, mi dica lei che cos'è la geometria. Poi ci saranno altri ritrovamenti, non lo sappiamo, vedremo sotto Viale Ginevra che cosa si ritroverà, sicuramente, da quanto dicono gli esperti scientifici, questo cromlech dovrebbe proseguire in una zona dentro l'attuale parcheggio dell'Ospedale di cui non sappiamo ancora granché. Questo muro sicuramente mi preoccupa, se è il caso chiederò a gente di competenza o a istituti o a enti che se ne occuperanno in futuro se è logico deturpare in questo modo un ritrovamento archeologico.