Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3995 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 3995/XVI - Interrogazione: "Valutazioni per il diverso utilizzo del sedime ferroviario della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier ai fini della linea Metrobus e della ciclabile regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 20. Per la risposta, assessore Bertschy.

Bertschy (UV) - Il gruppo Rassemblement Valdôtain chiede al Governo regionale se siano state condotte valutazioni circa gli effetti previsti al comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 194, che sono le norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di trasporto ferroviario, in caso positivo quali ne siano le risultanze.

Per quello che riguarda la risposta, noi abbiamo utilizzato questo comma per iniziare a ragionare su un trasferimento di questi beni che, ovviamente, avrà necessità, nel caso che la proposta che si fa sul PRT di essere oggetto di un adeguamento di questa norma di attuazione. La norma crea le condizioni perché questo passaggio di proprietà delle infrastrutture possa essere realizzato, come è successo anche in altre regioni, per esempio la pista ciclabile che è del parco costiero della Riva dei Fiori che ha un'estensione di 24 chilometri tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, ma ce ne sono anche delle altre.

L'obiettivo quindi del citare questa norma è iniziare un percorso che, se vedrà confermato come nelle previsioni del PRT questa progettualità, ci metterà in condizioni di andare a fare tutte le valutazioni successive per costruire una norma con tutto quello che è previsto al comma 1 dell'articolo 3 della norma di attuazione.

Per quanto riguarda la domanda n. 2 (quali effetti economici e giuridici nei confronti degli accordi e impegni presi con RFI e Trenitalia si genererebbero con la concretizzazione di tale scenario), in questo momento quello che regolamenta i contratti con Trenitalia è il contratto di servizio che è in scadenza il prossimo anno, intorno a dicembre; in questo contratto è previsto, nel caso che RFI metta in condizione la linea di essere di nuovo esercita, la possibilità, all'interno appunto della norma contrattuale, di utilizzare le previsioni del contratto.

Al momento, sul programma 22-26, non ci sono iniziative d'investimento da parte di RFI, quindi gli effetti economici e giuridici in questo momento non ci sono, nel senso che sono previsioni che rientrano negli ambiti contrattuali previsti.

Noi dovremmo decidere poi, di qui al prossimo anno, come comportarci rispetto all'eventuale possibilità di rinnovo del contratto con Trenitalia, che è prevista come possibilità per l'Amministrazione regionale, ovviamente anche in accordo con Trenitalia.

È un contratto, questo, che, come tutti sappiamo, è stato oggetto di un'importante rivisitazione in questa fase di elettrificazione della linea e di attuazione dei servizi sostitutivi con gli autobus fino a Ivrea.

Se siano state condotte valutazioni in termini di interventi e impatto economico da porre in essere per il diverso utilizzo del sedime ferroviario ai fini del BHNS della ciclabile regionale, e in caso positivo quali siano le risultanze: non era parte di questa fase di lavoro, nei prossimi mesi sicuramente lavoreremo per avere un primo costo parametrico, che poi dovrà essere adattato alle scelte che, se saranno confermate rispetto alla proposta che abbiamo fatto, dovranno tenere conto dell'estensione del BHNS e dell'eventuale recupero della pista ciclabile.

Come ho detto in premessa, oggi si tratta di un'idea progettuale che prima di tutto va capita come concetto trasportistico; se viene ritenuta positiva, sarà oggetto poi di successivi approfondimenti, come tutte le pianificazioni, non entro nel merito di un costo ovviamente. Riteniamo che quest'opera non debba costare di più di quelle che sono le previsioni di un eventuale recupero della linea.

Presidente - Consigliere Aggravi per la replica.

Aggravi (RV) - Mi consenta una battuta sulla sua chiusura: se questa trasformazione o quest'idea non deve costare più di quanto costerebbe il recupero completo della linea, abbiamo un buon margine, perché, oggettivamente, su quella linea, al netto di altre valutazioni, di soldi, almeno a parole o nei piani, ne sono stati rappresentati e scritti.

L'obiettivo di quest'interrogazione, come di altre che abbiamo già presentato e presenteremo relativamente al Piano regionale dei trasporti, che poi avrà il suo percorso anche di osservazioni, poi in Commissione e quant'altro, è quello di cercare di capire quali sono le basi di certi obiettivi, di certe idee, di certe prospettive.

Non voglio entrare sul fatto che c'è anche un po' il rischio di dare a intendere ai cittadini delle cose che rischiano poi magari di non esserci, ma questo fa parte di tutti i piani dove si cerca almeno di indicare la via

Dico questo perché, nella versione precedente, che era stata oggetto di analisi, almeno chi l'aveva fatto, su possibili soluzioni, soprattutto sul prolungamento - e uso questo come esempio - da Pré-Saint-Didier a Courmayeur almeno, oltre alle ipotesi, erano state rappresentate anche delle stime; questo per capire dove si va a parare.

Poi il mio gruppo ha presentato una proposta di legge per cercare di smuovere la situazione sull'Aosta-Pré-Saint-Didier che sembra ferma e dimenticata, in Commissione io spero che ci sia anche l'occasione di affrontarlo, oltre alla presentazione, magari avverrà durante il Piano regionale dei trasporti, magari si potrà anche valutare delle sinergie per la proposta fatta dall'Assessore nel Piano rispetto alla nostra modesta proposta che voleva appunto salvare dall'incuria e dal dimenticatoio una linea e comunque delle aree che oggi sono sostanzialmente abbandonate.

Se ho capito bene, ma magari chiedo poi all'Assessore in separata sede una specifica, non ho capito sulla prima risposta se si intravede anche la possibilità di adeguare la norma di attuazione, perché ho sentito un passaggio in cui, oltre a ragionare sul tema, se ho capito bene ha parlato di adeguamento della norma.

Dico questo perché al comma 1 dell'articolo 3 si specifica, in maniera chiara, che ci deve essere una previa quantificazione delle risorse finanziarie necessarie alla loro gestione, o comunque una stima, però non ho capito se ci deve essere anche un intervento parallelo o integrativo sulla norma.

Per quello che riguarda la domanda n. 2, la metterei insieme alla domanda n. 3: prendiamo atto, ma forse già in una precedente iniziativa era già stato confermato dall'Assessore che sul programma di sviluppo di RFI non ci sono investimenti. Torno sempre sul fatto che sul programma strategico degli interventi ci sono scritte delle cose che forse poi on doit faire des mises à jour quando passerà il Piano rispetto a quello che c'è scritto. Chiedevamo dei possibili effetti economici o delle valutazioni proprio per capire dove si va a parare.

Io capisco che il Piano indichi la via, però dobbiamo anche capire, se io e lei decidiamo di andare in cima al Dente del gigante, ci sono tante modalità per andarci: ci potremmo anche andare in elicottero, e non è la punta del Bianco, ci sono dei problemi sul sorvolo con la Francia, però è ovvio che i costi sono ben diversi, come anche la fatica o la preparazione che potremmo avere.

Io penso che soprattutto, su tutta una serie di ipotesi o di idee che sono rappresentate nel Piano, qualche valutazione in più occorra farle, forse anche in questa fase.

Forse, a seguito della presentazione dell'osservazione, o meglio, dell'espletamento della procedura di VAS, ci sarà anche la possibilità di poterle fare, integrare e modificare qualcosa, perché su alcune di queste almeno il mio gruppo ha molti dubbi.