Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3994 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 3994/XVI - Interrogazione: "Strategie messe in campo per ridurre i costi e promuovere lo sci fra i residenti valdostani".

Bertin (Presidente) - Ritorniamo al punto n. 19, l'assessore Bertschy è tornato.

Per la risposta, Assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UV) - Sono arrivato alla fine della conclusione dell'intervento del consigliere Aggravi, immagino che si riferisse anche alla mia assenza; per correttezza, condivido quello che ha detto, perché lavorare in maniera ordinata è necessario a tutti.

Io sono dovuto salire per la Conferenza delle Regioni e partecipare in sostituzione del Presidente. Personalmente, ero convinto che quest'assenza fosse stata comunicata nella Conferenza dei Capigruppo, quindi mi scuso, ma evidentemente sono un sostituto anch'io, in questo momento, ed ero convinto che foste stati informati.

Per quanto riguarda l'interrogazione n. 19, "Strategie messe in campo per ridurre i costi e promuovere lo sci fra i residenti valdostani", il gruppo Lega interroga l'Assessore competente per conoscere se siano state messe in campo delle strategie per abbattere i costi per i residenti valdostani e promuovere lo sci fra i residenti.

Queste strategie, come tutti sapete e come abbiamo condiviso - perché ho sempre piacere di dire che l'Assessore, il Governo e la maggioranza stanno lavorando in maniera importante con le società di impianti a fune per favorire progetti che creino le condizioni per un ritorno sulle stazioni di sci dei valdostani, dei giovani - e quindi il lavoro che si fa, nel rispetto delle competenze di ognuno di noi e nel rispetto dell'autonomia dell'AVIF e delle società che ovviamente lavorano come società per azioni, i nostri indirizzi - come sapete - li abbiamo espressi da tempo e sono espressi in tutti i DEFR, compreso quest'ultimo, dove si è ancora richiesto, per la parte trasporti, di portare avanti iniziative rivolte ai giovani e ai residenti per la diffusione della pratica dello sci; stessa cosa vale per le società di impianti a fune, per cercare di promuovere prezzi agevolati per i giovani e per i valdostani, integrando le offerte di sci di fondo e abbonamenti stagionali.

Questo è un lavoro che va avanti da tempo, credo che la Valle d'Aosta sia stata protagonista del progetto che poi tante Regioni hanno seguito, quello dello skipass a 50 euro per i ragazzi fino a 18 anni, che poi è stato integrato con l'abbonamento del fondo, del progetto "Scivolare a scuola" che ha permesso a tanti ragazzi, che non avevano mai avuto la possibilità di mettere gli sci e di divertirsi sulla neve, di farlo in maniera organizzata attraverso l'impegno appunto della scuola, della società impianti a fune e dei maestri di sci.

Abbiamo realizzato il progetto con lo stagionale per le piccole stazioni a 200 euro, l'anno scorso; in quest'ultimo anno l'indirizzo è stato ancora più importante perché non si tratta solo più di potersi divertire sugli sci, ma un mondo così importante - che rappresenta un'economia come quella che tutti noi sappiamo, il fatturato delle società è un fatturato importante, l'occupazione che genera, l'indotto che genera va considerato - ha necessità che la propria comunità, la propria popolazione possa cogliere tutti gli aspetti che lo riguardano: la formazione professionale (perché abbiamo bisogno di nuovi giovani che possano inserirsi all'interno di un settore di lavoro di così grande importanza), l'apprendere, lo stare sulla neve, quindi l'apprendere la vita di montagna, stare insieme a un sistema che rappresenta, per tante persone che sono venute a vivere in Valle d'Aosta nel corso di questi anni, anche qualche cosa di nuovo, di differente.

Quello che dobbiamo fare e che abbiamo cercato di fare nei nostri indirizzi al DEFR e che le società hanno fino ad ora raccolto e comunicheranno in questi giorni una nuova attenzione rispetto ai valdostani, è proprio questo: cercare di favorire non tanto lo sconto, perché in Valle d'Aosta bisogna far pagare meno il giornaliero ai valdostani - e su questo dobbiamo poi essere un po' tutti bravi, compresi gli operatori della stampa, a spiegare che non si tratta di favorire il valdostano rispetto al turista, ma si tratta di creare le condizioni perché i valdostani che vivono il settore, lo stesso settore che ha la necessità che le persone stiano sui comprensori per imparare mestieri, vedere come evolve e andare a sostenerlo - si tratta di un modo per far praticare dello sci durante l'inverno a una popolazione che, in certe condizioni, non ha tantissime altre alternative, questo è un po' il nostro sport di riferimento.

Concludo dicendo che, in questi giorni, verranno comunicate le agevolazioni che riguardano i valdostani con l'intenzione, da quello che ci è stato riferito, ma saranno le società a comunicarlo, di dare un ulteriore segnale nei confronti delle cose che lei porta in quest'interrogazione e che noi abbiamo espresso, ripeto, durante tutti i Documenti di economia e finanza in questo periodo.

Presidente - Consigliere Manfrin per la replica.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta e anche per la sua presenza.

Semplicemente per dire che concordo sulla questione dello sconto e dell'abbonamento rispetto allo skipass a 50 euro riservato ai giovani residenti. Il problema però nasce appunto e il fatto che lei dica che verranno annunciati ulteriori azioni di abbattimento dei costi, anzi, lei non ha detto di abbattimento di costi, ha detto una cosa diversa, quindi io non so che cosa verrà messo in campo, quindi attendiamo di saperlo, certo è che abbiamo voluto mettere insieme, richiamando anche l'iniziativa che già i colleghi Ganis e Foudraz avevano portato all'attenzione di quest'Aula, proprio rispetto alla questione del calo degli sciatori residenti, quindi la media del 10% degli sciatori residenti, l'idea è quella di implementare, di diffondere, di far aumentare la percentuale di valdostani che si esercitano in questa tipologia di sport e quindi una prima questione che viene in mente è il costo.

Se il costo sale a 1.460 euro, lo stagionale, contro i 1.370 della scorsa stagione, quindi facendo registrare un aumento del 23%, è evidente che tutto questo non può che incidere.

Evidentemente, lei ha lanciato un po' un monito agli organi d'informazione, però gli organi d'informazione hanno fatto due conti e, secondo me, li hanno fatti anche in maniera corretta, perché, riportando anche la maniera più favorevole possibile, gli over 65 pagano 1.168 euro, per i giovani under 24 1.168 euro anche loro, gli under 16 1.022 euro.

Ora comprende che sono sicuramente cifre importanti che rischiano di scoraggiare in alcuni casi la pratica dello sci. Allora, che si debba andare a porre un limite, un freno, rispetto ai costi per favorire la partecipazione e anche l'implementazione della percentuale di valdostani che frequentano i nostri comprensori, è chiaro che, giustamente, il costo diventa una delle voci, se non la voce principale.

Rimaniamo in attesa di vedere quali saranno le proposte che verranno fatte, però sicuramente la questione dei costi rimane prioritaria, quindi io la ringrazio per la sua risposta, vedremo che cosa seguirà a quanto lei ci ha detto.

Presidente - Per una precisazione, assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UV) - Mi scuso con il collega Manfrin se non sono stato chiaro.

L'azione scontistica è confermata: attualmente il valdostano ha uno sconto del 20% e quello che le società intendono fare è sicuramente quello di continuare. Noi non comunichiamo cose che devono comunicare loro, quindi l'obiettivo è proprio quello di andare a lavorare per maggiorare ancora questi sconti.

Quello che io intendevo dire agli organi d'informazione è che noi in passato abbiamo avuto il problema che poi, quando emergono gli sconti per i valdostani, sembra che questo diventi, rispetto alla clientela normale, un privilegio.

Questo deve venir visto come un investimento su una popolazione che deve avere le opportunità per fare uno dei pochi sport che durante l'inverno si può fare, è questo che volevo dire, e spiegare anche che non si tratta di creare delle categorie privilegiate, ma semplicemente di collocare uno sport come questo nel proprio territorio.

Presidente - Un minuto anche al consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Sì, io avevo immaginato, però, come potrà immaginare altrettanto, e condivido ovviamente il richiamo, in realtà io non ci vedo nulla di male nell'applicare una scontistica ai valdostani, quello che però mi preme sottolineare è questo: lo sconto del 20-30% su una cifra come 1.370 euro è una cosa, e uno sconto del 20-30% su una cifra come 1.460 euro è un'altra. Quindi è chiaro che, all'aumentare della cifra dell'abbonamento, lo sconto comunque non è che sterilizzi completamente l'aumento e, anzi, segue quello che purtroppo è l'aumento.

O si fanno delle scelte ulteriori, quindi più forti, che possano effettivamente rendere la cifra abbordabile per un maggior numero di persone possibili, o altrimenti è una strategia che non è che paghi tanto.