Oggetto del Consiglio n. 3993 del 3 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 3993/XVI - Interrogazione: "Misure per garantire il decoro e la salubrità degli alloggi del Quartiere Cogne soggetti a lavori di ristrutturazione".
Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori. In considerazione dell'assenza temporanea dell'assessore Bertschy che sta partecipando ad una conferenza da remoto nell'ambito dell'attività Stato-Regioni, passiamo al punto n. 23.
Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico nei fabbricati di proprietà dell'ARER al Quartiere Cogne sono in via di conclusione. Approfittiamo dell'iniziativa per comunicarlo: gli ultimi cantieri saranno chiusi entro la fine dell'anno e lo smantellamento dei ponteggi consentirà di eseguire alcune opere di dettaglio, anche relative al problema sollevato dall'interrogazione in argomento.
Nel merito dell'interrogazione, il primo quesito: se siano giunte segnalazioni circa il problema che il collega evidenzia nella sua iniziativa.
Sul punto, ARER ci comunica preliminarmente che la conclusione del cappotto con un cornicione staccato dalla copertura è stata una scelta conseguente alle prescrizioni fornite dalla Soprintendenza, poiché i fabbricati denominati "Giacchetti" sono sottoposti a specifici vincoli di carattere storico-architettonico.
Tuttavia, sia tali cornicioni, sia tutte le mensole e gli oggetti preesistenti sono stati dotati di appositi sistemi di dissuasori per piccioni.
I relativi fissaggi rispondono ai previsti requisiti di stabilità tramite tassellatura e chiodatura rinforzati da silicone.
In merito alle segnalazioni, ecco che poi ho verificato - come mi consiglia spesso il collega Manfrin - personalmente; ARER ci ha detto che non sono pervenute all'azienda segnalazioni relativamente ai distacchi, ma assicura che, di fronte a specifiche segnalazioni, comunque stanno provvedendo a una verifica ulteriore.
Sono invece state segnalate le varie segnalazioni in merito alla presenza dei volatili e queste assolutamente vengono prese in considerazione da ARER, che sta attuando sistemi dissuasivi, sopra descritti, e le valutazioni che ora affrontiamo anche nel secondo quesito, in cui il collega ci chiede se siano state predisposte necessarie contromisure per garantire il decoro e salubrità degli alloggi oggetto della presente interrogazione.
ARER sottolinea come la zona del Quartiere Cogne in questione sia caratterizzata da una presenza invasiva di piccioni, imputabile anche al fatto che le soffitte dei quattro fabbricati, denominati "Giacchetti", sono rimasti per anni inabitati e utilizzati dai volatili per nidificare.
Con i recenti lavori di efficientamento energetico, tra l'altro, sono stati completamente sgomberati e sanificati tutti gli ambienti che saranno trasformati in alloggi.
Essendo ad oggi tali ambienti divenuti inaccessibili, i piccioni stazionano sugli elementi esterni, quali cornicioni, oggetti di qualsiasi tipo, davanzali delle finestre, mensole, senza che i dissuasori, comunque presenti in grande numero, riescano davvero ad opporre un definitivo contrasto.
Di non secondaria importanza risulta il fatto che diversi abitanti della zona offrono con continuità cibo di varia natura a beneficio dei volatili che, dunque, sono diventati stanziali nonostante i divieti vigenti.
L'ARER ci segnala che, qualora fosse richiesto dagli enti competenti, resta a disposizione per pianificare e intraprendere azioni utili a ridurre la popolazione stanziale di volatili nella zona o attraverso l'introduzione di antagonisti naturali o attraverso l'adozione di dissuasori sonori ad ultrasuoni.
Si sta valutando anche una relazione sulla presenza infestante di questi animali che potrebbero compromettere l'igiene e la salute pubblica della zona al fine di permettere ad ARER di regolarne il numero.
Tale azione andrebbe, come ben si può immaginare, con i necessari approfondimenti, nel rispetto delle stringenti normative che, sì, tutelano la salute e l'igiene umana, ma che altresì devono rispettare ambienti e animali.
Presidente - Consigliere Manfrin per la replica.
Manfrin (LEGA VDA) - Da dove partire?
Lei ha detto giustamente, Assessore, che verranno poste in essere, alla fine dei cantieri, delle misure che permetteranno di mettere in campo degli accorgimenti che possano fungere da dissuasione.
Se lei è andato, come mi ha detto, a fare un sopralluogo, facendo un giro lungo tutti i marciapiedi che passano sotto le abitazioni, si sarà accorto che questi marciapiedi hanno subìto un bombardamento di deiezioni e, come abbiamo voluto spiegare nell'interrogazione, questo è dovuto al fatto che, come giustamente ha anche chiarito lei, i piccioni erano diventati stanziali e si erano installati negli ultimi piani degli alloggi, tant'è vero che, come ricorderà, in quest'Aula ho sollevato anche il problema della rimozione di - pensate, in alcune zone - 60 centimetri di guano. Immaginate cosa significa accumulare 60 centimetri di guano nei sottotetti per dei piccioni, che tra l'altro rischiavano di sfondare il sottotetto, quindi immaginate da quanto tempo questi piccioni erano lì.
Qual è la questione? Che però, con i nuovi lavori di efficientamento energetico, è stato creato il nuovo muro e la parte di isolante che è stata messa ha uno spazio tra la fine di questo materiale isolante e l'inizio del tetto, quindi c'è una sporgenza. Su questa sporgenza, non è stata collocata alcuna dissuasione, che invece è stata collocata sulle travi in legno del tetto, quindi i piccioni stazionano lì con l'effetto che le abbiamo descritto.
Rispetto al fatto che invece sono stati installati i dissuasori sulle travi, lei non avrà ricevuto probabilmente segnalazioni, però io pubblicherò, come faccio di solito, al termine dell'iniziativa, quello che è accaduto e uno di questi dissuasori è stato fissato (si è visto perché poi sono andato a vederlo materialmente) soltanto con del silicone, quindi immagini il peso di un piccione con un semplice strato di silicone che blocca questo dissuasore, che chiaramente si è piegato ed è caduto, tra l'altro è caduto in testa a uno degli inquilini di questi alloggi.
Insomma, con questi spuntoni così, non è proprio piacevole.
Il problema però più grande è questo: cioè lei dice che una struttura di dissuasione verrà fatta alla fine dei lavori, quindi alla fine di quest'anno lei ha detto, sempre che i lavori finiscano quest'anno; il problema è che noi siamo ad ottobre e la fine di quest'anno è a dicembre, e spero che questo non significhi che i condomini dovranno stare in mezzo alle deiezioni dei piccioni per tre mesi, perché ci sono persone che sono già state male, persone che hanno figli in arrivo, quindi sono donne incinte che si trovano sul balcone di tutto. Ma credo che la cosa più grave, che ovviamente non dice lei ma che riporta e che dice ARER, sia la stessa identica spiegazione e giustificazione che ARER ha dato ai condomini che hanno chiamato, cioè: "Ma dovete smettere di dargli da mangiare".
Io le posso assicurare, Assessore, che chiunque, se vedesse il suo balcone così come i dintorni dell'ingresso del suo alloggio o i marciapiedi intorno all'alloggio che occupa bombardato di deiezioni di piccioni, l'ultima cosa che le verrebbe in mente di fare sarebbe dar da mangiare ai piccioni.
Io credo che questa sia una giustificazione che ARER cerca di dare per addossare, come fa sempre, la colpa a qualcun altro, la colpa però è che i lavori sono stati fatti senza tener conto di questo problema e se si ha intenzione di porre un rimedio, bisogna farlo adesso, non fra tre mesi, perché le persone possono stare male adesso, perché le deiezioni stanno provocando danni, disagi e ovviamente anche degrado adesso.
Ben vengano quindi gli accorgimenti che lei ci ha annunciato, Assessore, ma bisogna farli adesso.
Ben venga anche e siamo favorevolissimi alla soluzione che ci permetta di controllare anche la specie e i piccioni che sono stanziali, ma da mettere in piedi subito, non successivamente.
Presidente - Consigliere Aggravi per mozione d'ordine, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Presidente, io le vorrei chiedere se nel Regolamento sia prevista la gestione dell'ordine del giorno a "baraonda", perché, oggettivamente, noi ci siamo trovati nella Capigruppo a definire e a prendere accordi affinché, giustamente, il Presidente potesse rappresentare la Valle d'Aosta a Parigi. Non è stato detto null'altro.
Abbiamo appreso ieri - o meglio, abbiamo appreso dalla stampa - che l'assessore Caveri lo accompagna o è presente anche lui a Parigi e ieri, senza una decisione della Capigruppo, sostanzialmente, sono state gestite per l'assessore Caveri le iniziative come per il Presidente, cioè sono state anticipate.
Ora, nulla quaestio sulla partecipazione dei membri del Governo a degli importanti incontri, anzi, siamo ben contenti, ma almeno saperlo, perché altrimenti l'ordine del giorno a che cosa serve e le Capigruppo a che cosa servono.
Io mi chiedo questo, perché ogni volta che l'opposizione fa delle richieste sull'ordine del giorno, presenta delle risoluzioni, viene giù il mondo, e poi quando invece bisogna riorganizzare l'ordine del giorno per la gestione, giustamente, e magari anche di importanti incontri e noi veniamo incontro ai membri del Governo, ci troviamo in questa situazione.
In questo Consiglio non si capisce come vengano gestite e soprattutto quando uno deve intervenire, ma lo dico per una questione di forma, sennò rimettiamo tutto in disordine, in presentazione, visto che nel Regolamento si è anche cambiata la modalità di presentazione delle iniziative per permettere ai membri del Governo di meglio organizzarsi, però, visto che il lavoro di tutti ha la stessa dignità, io almeno le chiederei di essere informato, non di rientrare dalla pausa e apprendere la cosa così, o almeno che in Capigruppo si dica, perché c'era il silenzio martedì.
Lo dico davvero, perché già quello che ci siamo sentiti ieri dal Presidente, in più cose del genere... io mi chiedo che cosa stiamo a fare qua.
Presidente - Consigliere Aggravi, capisco la sua annotazione. Invito, nei limiti del possibile, di comunicare tempestivamente e, soprattutto, in occasione della Conferenza dei Capigruppo, quando si organizzano i lavori di Consiglio, le eventuali necessità da parte di chiunque.
