Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3991 del 3 ottobre 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 3991/XVI - Interrogazione: "Misure adottate per limitare il fenomeno degli attacchi predatori ai vitelli".

Bertin (Presidente) - Punto n. 17. Risponde l'assessore Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Per quanto concerne il 2024, a partire dal mese di gennaio, sono stati registrati 21 attacchi accertati. Dei sopra citati attacchi, due sono avvenuti in Valdigne, tre nella valle del Grand San Bernardo, sei in Valpelline, uno nella Valtournenche, quattro nella Val d'Ayas, due nella Valle di Champorcher e tre nella Valle centrale, di cui uno nel Comune di Aosta, uno nel Comune di Châtillon e uno nel Comune di Pontey. Questi sono i dati che ci hanno fornito dal Dipartimento.

Al fine di evitare le predazioni, l'assessorato agricoltura e risorse naturali ha dotato gli allevatori, privi delle misure di prevenzione, di recinzioni elettrificate, oppure di dissuasori acustici e luminosi, che hanno permesso di evitare e/o interrompere gli attacchi da parte dei predatori.

Per quanto attiene ai collari antilupo, per cui ad oggi è previsto dalla delibera di Giunta regionale 1047/2021 un contributo regionale, si sta valutando l'opportunità che siano forniti dal prossimo anno direttamente dall'Amministrazione regionale in tutti i casi in cui si renda necessario intervenire tempestivamente.

Di norma, il materiale consegnato viene lasciato fino al termine del periodo di monticazione, ma, qualora l'allevatore non possa usufruire degli aiuti regionali previsti dalla delibera di Giunta 1047/2021 per acquistare in autonomia i sistemi di prevenzione, possono restare nella sua disponibilità per più stagioni.

Presidente - Per la replica, consigliere Planaz: ne ha facoltà.

Planaz (RV) - Grazie Assessore per la sua veloce risposta.

Sembra che fuori da quest'Aula questa problematica non sorga, invece, al di là del fatto che, come mi ha detto, ci sono stati 21 attacchi (può darsi, e speriamo che siano solo 21), quello che si vede e che mi viene riferito da molte parti di tutta la Valle, anche da molti allevatori... e mi ha citato la delibera dove vengono risarciti eventuali attacchi: in questa delibera non rientrano tutte le aziende - come lei ha anticipato - che hanno usufruito già di tutto il budget de minimis, non possono accedere a questi aiuti. Adesso andiamo nella stagione dove tutti gli anni, se andiamo a verificare, aumentano gli attacchi e molti di questi attacchi creano molti danni, anche demonticazioni anticipate, l'abbiamo già detto molte volte.

C'è anche un'altra problematica: io nelle mie domande avevo solo indicato "animali domestici", però, per tutto quello che riguarda la fauna selvatica, ci sono delle circoscrizioni che oggi non hanno neanche più capi a sufficienza per tutti i cacciatori, perché capita nella circoscrizione qua vicino ad Aosta che non ci sono più fascette, soprattutto anche per il camoscio, che è una specie che oggi sembra non essere presa di mira dal lupo e da attacchi di canidi, come vengono descritti, però ci sono già queste problematiche.

La cosa si aggraverà ulteriormente, se continuiamo ad andare avanti di questo passo.

Bene quello che è avvenuto dall'Unione Europea, la parte burocratica immagino che sia ancora abbastanza lunga, ma la proposta di declassare l'animale, perché non più in via di estinzione, ma oggi sta creando danni a molti animali che veramente sono in via di estinzione, sia domestici e non. E speriamo che questa situazione si risolva al più presto, perché la preoccupazione di tutti quelli che lavorano in agricoltura, in allevamento, ma non solo... un caso qui vicino a noi, a Locana: due lupi si sono avvicinati a due bambini e, da quanto riportato nell'articolo dalla Regione Piemonte, uno dei primi casi in cui questi si avvicinano all'essere umano; però non dobbiamo, a nostro avviso, come gruppo di Rassemblement Valdôtain, non fare attenzione, perché non vorremmo che avvenga il peggio e non aver preso le misure necessarie perché questo non accada.

La ringrazio per la risposta, ma noi resteremo sempre attenti su questa problematica che da molto tempo ci affligge, affligge tutta la nostra comunità e tutto il mondo dell'allevamento; di conseguenza, noi seguiremo anche tutte le procedure di declassamento dell'animale, anche per redigere un regolamento per poter controllare la specie, come avviene in tutte le altre specie.