Oggetto del Consiglio n. 3990 del 3 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 3990/XVI - Interrogazione: "Risultanze del confronto sul settore vitivinicolo valdostano intercorso tra i produttori e i loro rappresentanti e l'amministrazione regionale".
Bertin (Presidente) - Punto n. 16. Risponde l'assessore Carrel.
Carrel (PA) - Nel rispondere al quesito di quest'interrogazione, voglio in primo luogo premettere che il confronto tecnico politico da me sollecitato, finalizzato a trovare soluzioni alle problematiche del settore vitivinicolo, non è ancora stato avviato e che, comunque, dovrà avere un carattere continuativo per trovare risposte esaustive per il settore e garantire un buon risultato.
Le ragioni che rendono tale confronto necessario sono legate al fatto che, pur essendo le operazioni di vendemmia 2024 ancora in pieno svolgimento, è già possibile prevedere un raccolto di buon livello qualitativo ma, al contempo, con perdite di produzione media consistenti tra il 35 e il 45%.
Purtroppo, si deve prendere atto di come il settore vitivinicolo e in generale tutte le produzioni agricole siano esposti agli effetti del cambiamento climatico e sempre più spesso siano costretti a confrontarsi con condizioni meteorologiche anomale per il nostro territorio.
Il 2024 è stato caratterizzato da una primavera inconsueta per temperature e precipitazioni, seguita da un'estate particolarmente calda e asciutta. Questo ha comportato una prima perdita di produzione a livello di fioritura e, di seguito, una perdita più pesante dovuta ad infezioni fungine particolarmente virulente, invasive e di difficile contenimento.
Infine, si è verificato un'ulteriore perdita di resa, uva mosto, in quanto i grappoli, per effetto del caldo, sono risultati meno succosi.
A fronte anche di queste situazioni di complessità, voglio sottolineare come il Dipartimento agricoltura svolga costantemente attività di sostegno concreto ai viticoltori valdostani, anche tramite i tecnici fitosanitari e il laboratorio vini.
L'ufficio servizi fitosanitari del Dipartimento agricoltura assiste i viticoltori effettuando continui sopralluoghi, prescrivendo tutte le misure ufficiali per contenere la diffusione di organismi nocivi in applicazione delle norme vigenti e mette a punto la strategia di profilassi e di difesa fitosanitaria.
La dirigente di riferimento dichiara che, a partire dalla primavera 2024, sono stati emanati ben tredici avvisi fitosanitari e un allegato richiamato all'avviso del 5 giugno destinati ai viticoltori per effettuare trattamenti fitosanitari contro diverse malattie, tra cui la peronospora e la flavescenza dorata della vite.
Il laboratorio vino del Dipartimento agricoltura svolge la sua consolidata attività di supporto del settore vitivinicolo valdostano tramite il servizio analitico e di consulenza enologica, riuscendo a fornire risposte su tutti i campioni entro la giornata di ricevimento.
Tanto per portare un esempio, i dati relativi al 2023 ci dicono che il laboratorio vino ha eseguito oltre 29 mila determinazioni analitiche; altresì, detto laboratorio analizza le curve di maturazione delle diverse varietà di uva provenienti dai viticoltori delle varie aree della Valle d'Aosta, al fine di cogliere il momento ottimale per la raccolta e offre agli agricoltori un supporto continuativo in fase di produzione e trasformazione, fino all'imbottigliamento.
Grazie alla disponibilità di una dipendente amministrativa regionale, da circa un anno si stanno inoltre raggruppando ed elaborando i dati decennali relativi alla produzione vitivinicola valdostana, monitorandoli e accorpandoli per serie storiche, posizionamento geografico, dimensionamento e tipologia dell'azienda, sia privati che cooperative.
I predetti dati specifici ed oggettivi sono utilizzati come fondamento per il continuo confronto tecnico in merito al settore vitivinicolo valdostano, che riveste un ruolo di primaria importanza, sia per le sue ricadute economiche, che per il suo contributo alla conservazione e alla valorizzazione del nostro territorio.
Presidente - Per la replica, consigliera Foudraz, ne ha facoltà.
Foudraz (LEGA VDA) - Ringrazio l'assessore Carrel per la risposta che ha fornito in Aula.
Era un'interrogazione che comunque nasceva da un comunicato stampa del 18 settembre, attraverso il quale lei, Assessore, comunicava che sarebbe stato attuato un confronto tecnico-politico sul settore vitivinicolo valdostano tra i produttori, i loro rappresentanti e gli uffici competenti in materia, proprio a seguito della criticità della vendemmia 2024; se nelle altre Regioni italiane la Coldiretti ha stimato un complessivo aumento della produzione vitivinicola nazionale di circa un 8%, per quanto riguarda la nostra regione i dati sono decisamente in controtendenza perché - come ha appena riferito lei - le vendemmie non sono ancora concluse, però si parla di cali importanti: a seconda delle tipologie dei vitigni, si parla appunto di un range che va tra il 35 e il 45%.
Come ci ha anticipato, cali dovuti ad attacchi primaverili della peronospora e anche all'alternanza del meteo, che quest'anno non è stato certamente favorevole a questo settore dell'agricoltura.
Cali importanti però della produzione vitivinicola erano anche avvenuti in un passato abbastanza recente, perché io ricordo che nel 2017 era stata proprio un'annata devastante per questo settore, c'erano stati cali di produzione che avevano toccato picchi di percentuale pari al 70% di perdita di raccolto e questo era stato causato, a suo tempo, dalle gelate che si erano verificate intorno alla fine del mese di aprile, ai primi giorni di maggio, e poi il successivo completamento di quest'opera devastante l'aveva svolta la grandine qualche giorno dopo Ferragosto.
Lei, Assessore, ci ha riferito che il tavolo di confronto non si è ancora riunito, proprio perché è stato deciso 12 giorni fa; quindi le chiediamo, Assessore, l'impegno di tenere informata l'Aula su quelle che saranno le future azioni che verranno intraprese a sostegno di questo importante settore che vede non solo la Valle d'Aosta, ma anche l'Italia, protagonista all'estero nella voce relativa all'esportazione di vino, perché ci sono oltre 600 varietà di viti iscritte negli appositi registri.
