Oggetto del Consiglio n. 3982 del 2 ottobre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 3982/XVI - Reiezione di mozione: "Avvio di azioni volte a consentire la regolarizzazione del pagamento e l'accesso all'esenzione del bollo di cui all'art. 62ter della legge regionale 9/2008".
Bertin (Presidente) - Passiamo ora alle mozioni. Punto n. 52.
Si è prenotato il Consigliere Manfrin per illustrare la mozione, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Sarò molto rapido perché la mozione è condensata e contiene un po' tutti gli elementi fondamentali.
Per far capire a chi ci ascolta che cosa accada, dirò brevemente che nel 2008 si fece una legge che introduceva un'esenzione per le tasse automobilistiche per i veicoli a basso impatto ambientale, che fossero immatricolati fra il primo gennaio 2017 e il 31/12/22, quindi l'abolizione dell'esenzione del bollo doveva fungere da incentivo per chi faceva questo tipo di scelta; abbiamo parlato oggi in giornata proprio della mobilità sostenibile.
Ebbene, tutta una serie di persone ovviamente ha in buona fede creduto a quest'esenzione, sennonché si è scontrata con un problema piuttosto rilevante, cioè: se tu avevi delle pendenze con la Regione, e quindi ti eri dimenticato di pagare il bollo, avevi un termine entro il quale fare il ravvedimento operoso, in caso contrario perdevi il diritto ad avere questo beneficio.
Ora il ragionamento che abbiamo fatto è che innanzitutto ci siamo informati rispetto al numero di persone, perché le segnalazioni di questo tipo che sono arrivate sono davvero molte, sono diverse centinaia, quindi non parliamo di poche persone, ma gli stessi uffici che abbiamo interpellato ci hanno confermato che diverse centinaia di persone sono incappate in questo problema, quindi succede che non sono riuscite a saldare in tempo il pregresso del bollo e non hanno potuto beneficiare dell'esenzione.
Il problema è che l'esenzione non era stata fatta come se fosse un aiuto alle famiglie, ma era proprio un qualcosa che veniva predisposto per incentivare le persone ad arrivare ad accedere ai veicoli a basso impatto ambientale, quindi è evidente che le persone che hanno fatto questo tipo di scelta e hanno fatto un investimento, sicuramente molto oneroso, l'hanno fatto anche in previsione di avere chiaramente degli sgravi, soprattutto per quanto riguarda il bollo.
Trovarsi tagliati fuori sicuramente non produce gli effetti desiderati, quindi con questa mozione abbiamo ritenuto importante considerare la necessità di riconoscere l'investimento che gli utenti hanno fatto: hanno deciso di acquistare questo tipo di veicoli e per motivi indipendenti dalla propria volontà hanno perso la comunicazione; abbiamo fatto tra l'altro una cernita delle motivazioni che hanno portato, per esempio: ritardi nei pagamenti, momentanee disponibilità di liquidità, difetto nella comunicazione, persone a cui la comunicazione per esempio che avrebbero dovuto saldare il pregresso è arrivata in un'abitazione diversa da quella in cui erano residenti successivamente...
Per tutti questi motivi chiediamo con questa mozione al Governo regionale di predisporre ogni azione utile, anche normativa, per consentire la regolarizzazione del pagamento e l'accesso e l'esenzione del bollo prevista dall'articolo 62ter della legge regionale 9/2008.
Presidente - La discussione generale è aperta. Se vi sono interventi in discussione generale sulla mozione, vi invito a prenotarvi, altrimenti chiudo la discussione generale. Non vedo richieste d'intervento, la discussione generale è chiusa. Per il Governo replica il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Sicuramente la mozione è animata dalle situazioni che sono state sollevate dal Consigliere, così come anche agli uffici.
Visto che la questione è tecnica - è vero che è compattata e chi la conosce magari l'ha analizzata e l'ha verificata - io preferisco leggere quanto abbiamo verificato con gli uffici, secondo l'iter che è stato generalmente applicato, perché penso che dia una visione completa di quello che si è fatto, di quello che l'Amministrazione ha fatto, e può arricchire magari delle considerazioni che il Consigliere ha fatto.
Partirei dal fatto che la norma richiamata nelle premesse della mozione ha il chiaro intento di porsi come misura di contrasto all'evasione fiscale, cioè evitare che qualcuno decida di non pagare il bollo o qualsiasi altra imposta fiscale alla quale l'Amministrazione regionale è particolarmente attenta e che rappresenta un dovere per le pubbliche Amministrazioni, pertanto l'articolo 62ter ha condizionato l'esenzione del pagamento delle tasse auto per i veicoli a basso impatto ambientale all'essere in regola con il pagamento delle tasse automobilistiche che, in linea di massima, è quello che succede per qualsiasi tipo di approccio a un contributo.
Se tu non hai le situazioni corrette con l'Amministrazione regionale, non puoi avere il contributo e addirittura non potrai averlo per un tot di anni.
A suo tempo, questa disposizione antievasione fiscale era stata ampiamente pubblicizzata sul sito istituzionale e dal front-office dell'ufficio tributi della Regione, ed erano state date indicazioni in tal senso agli sportelli dei punti di assistenza ai contribuenti convenzionati con la Regione presenti sul territorio.
Inoltre, con un intento collaborativo nei confronti dei contribuenti, la struttura Finanza, contributi e tributi ha ritenuto di attivare una procedura, approvata con deliberazione della Giunta n. 968/2020, per cui il contribuente non in regola che ha ricevuto un atto tributario divenuto definitivo, quindi decorsi i 60 giorni dalla notifica, è avvisato tramite lettera raccomandata della sua situazione irregolare, concedendogli un ulteriore termine di 30 giorni per regolarizzare le pendenze tributarie esistenti a suo carico, quindi in più dei 60 giorni, per andare incontro, proprio a evitare questo tipo di situazioni, si è pattuito un percorso con un'ulteriore proroga di 30 giorni che avrebbe potuto permettere di sanare.
Tale procedura aveva l'obiettivo di porre i contribuenti nelle condizioni di non decadere immediatamente da un beneficio a partire dal giorno di emissione dell'accertamento tributario, ma di consentirgli un'ulteriore possibilità di regolarizzare la sua posizione.
Oltretutto va anche ricordato che per l'estinzione del debito è possibile per il cittadino chiedere formalmente l'attivazione della procedura di rateizzazione e non è necessario procedere a unica soluzione per il pagamento, quindi questa è un'ulteriore fase dove magari io ho la possibilità di farlo in 12 mesi, anche a seconda degli importi.
È difficile quindi immaginare che una persona che decide di affrontare una spesa comunque non indifferente, come giustamente sottolineato da lei, nonostante sgravi e contributi per passare a un veicolo a più basso impatto ambientale, non proceda a regolarizzare il pagamento del bollo auto in tempi e modi che siano stati concepiti in ottica ampiamente collaborativa e che, oltretutto, sono la condizione per un'esenzione quinquennale dal pagamento del bollo di un nuovo veicolo.
A fronte di questo, la mozione, così come presentata, per quanto ci concerne, non può essere approvata e peraltro anche una norma che vada a istituire una sanatoria di queste situazioni risulterebbe poco leggibile da un punto di vista generale con un percorso che è stato fatto con l'attenzione - io dico in questo caso, magari in altri meno - abbastanza puntuale e preciso, per cui, se non viene ritirata la mozione, noi ci asterremo.
Presidente - La parola al consigliere Sammaritani, ne ha facoltà.
Sammaritani (LEGA VDA) - Intervengo volentieri su quest'argomento perché è una mozione che è stata elaborata dal collega Manfrin e sottoscritta poi da tutti noi della Lega, ma quando poi l'ho vista mi ha interessato perché, per deformazione professionale, mi interessano questi tipi di argomenti.
Trovo che questo sia il classico esempio della mancata collaborazione, anzi, dell'ostilità che a volte la pubblica amministrazione ha nei confronti dei cittadini, perché, per esempio, ricordo perfettamente la questione indennità Covid che sono state non erogate a chi ne aveva bisogno ma all'Agenzia delle entrate, che non se n'è fatta un bel niente perché con un milione di euro della Regione Valle d'Aosta, l'Agenzia delle Entrate non ha risolto i suoi problemi, sicuramente di deficit di bilancio nazionale, in compenso però i cittadini valdostani si sono trovati con molte decine di migliaia di euro in meno nelle tasche.
Questa era una possibilità che si poteva evitare, questo Governo non ha voluto evitarla e queste sono state poi le conseguenze.
Qui abbiamo praticamente, seppur in piccolo, la stessa situazione perché, come ha ben detto il collega Manfrin, quest'esenzione riguarda le auto, non riguarda il proprietario dell'auto, e questo si capisce perfettamente dal tenore dell'articolo, perché l'articolo dice, per esempio, "per i veicoli provenienti da altre regioni o province autonome, l'esenzione opera limitatamente al periodo residuo che intercorre tra data d'ingresso nel territorio regionale del veicolo e termine dell'ultima annualità", quindi non è legata al proprietario, è legata al veicolo che inquina meno e non paga la tassa, questo è il tema, tant'è che lo dice anche un'altra parte di quell'articolo: se c'è un passaggio di proprietà, l'esenzione passa in capo chiaramente a chi ha il veicolo, al nuovo soggetto, quindi non è legata al proprietario. Il proprietario che vende quell'auto, non è più esente da niente, perché l'esenzione riguarda il veicolo, ma è giusto, perché è il veicolo che non inquina, non è il proprietario.
Dire quindi che, se un proprietario non ha pagato dieci anni fa un bollo di un'auto, chissà che auto era, e oggi ne compra una elettrica che non deve pagare il bollo, se non paga quel bollo da là non ha l'esenzione.
Non c'entra niente, è addirittura incostituzionale un principio del genere, è sbagliato. Quindi, presidente Testolin, - chiaramente è una questione tecnica, l'ha accennato in premessa e si rifà a quello che le dicono i tecnici - il contrasto all'evasione fiscale c'entra niente, è un modo subdolo questo invece per farsi pagare qualcosa che non si è riusciti a farsi pagare nel tempo che molto spesso è addirittura prescritto, perché ricordo a tutti noi che il bollo auto si prescrive in tre anni e la Regione chiede a volte il pagamento di bolli di 5-6-10 anni fa.
Io decado dal beneficio del bollo di quest'auto per un bollo che non ho pagato 10 anni fa e che non dovrei neanche più pagare e una volta che sono decaduto, sono decaduto.
È ingiusto, se qualcuno facesse un ricorso, nove volte su dieci lo vince; questo è il tema, probabilmente nessuno l'ha mai fatto però, peccato.
Ecco l'ostilità della pubblica Amministrazione nei confronti del cittadino, si vede in queste piccole cose a volte e a volte in cose anche più grandi, quindi non c'è niente d'intento collaborativo, la rateizzazione, non c'entra nulla. Qui non è questione di fare una sanatoria, perché lei ha parlato di sanatoria, non è questo il concetto, questa norma va eliminata punto e basta.
Il veicolo di per sé è esente e chiunque ce l'abbia in mano è esente, il veicolo, perché è il veicolo che non inquina, non è chi lo sta guidando.
Questo quindi è proprio l'esempio tipico di una norma sbagliata, un modo con il quale la pubblica amministrazione probabilmente è riuscita a incassarsi un po' di soldi che avrebbe dovuto incassare in altro modo, evidentemente, avviando delle azioni esecutive eccetera, ma per quei bolli che non c'entrano niente con queste auto qua.
Assolutamente il tema non è quello che è stato affrontato nella sua risposta, presidente Testolin, è tutta un'altra cosa.
Secondo me, secondo noi, questa mozione va votata e come, perché alla prima occasione utile che avrete, questa norma andrebbe eliminata.
Presidente - Ci sono altri interventi? Dichiarazioni di voto? Non vedo richieste d'intervento, metto in votazione la mozione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 18 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet e Testolin).
La mozione non è approvata.
