Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3847 del 24 luglio 2024 - Resoconto

OGGETTO N. 3847/XVI - Interpellanza: "Ragioni del mantenimento del Numero Unico di Emergenza Europea 112 e, contemporaneamente, della Centrale Unica di Soccorso".

Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Consigliera Erika Guichardaz ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Un servizio del TG del 16 maggio scorso aveva per titolo: "Un Vigile del fuoco nella Centrale Unica di Soccorso" e in particolare all'interno del servizio si diceva che il comitato di pilotaggio aveva preso la decisione d'integrare la CUS con un rappresentante dei Vigili del fuoco e che, a partire dal primo luglio, un rappresentante dei Vigili del fuoco potrebbe essere fisicamente presente all'interno della Centrale Unica.

Considerato anche l'accordo dei servizi pubblici essenziali per il Corpo regionale dei Vigili del fuoco, sottoscritto con l'Amministrazione e le organizzazioni sindacali nel 2007, considerate le leggi regionali del 2008 e del 2009 relative all'organizzazione della CUS e relative alle nuove disposizioni per l'organizzazione dei servizi antincendio della Regione, considerato il regolamento interno del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco, rispetto all'organizzazione del servizio di soccorso pubblico, vista la delibera 575/2016, che concerneva invece l'approvazione del protocollo d'intesa tra il Ministero dell'interno, la Regione Autonoma Valle d'Aosta e la Regione Piemonte per l'attuazione del Numero Unico di Emergenza, il NUE 112, richiamate le varie note inviate da Conapo, e in particolare l'ultima nota, quella del 27 giugno del 2024, che credo faccia molta chiarezza rispetto a un tema: forse pochi conoscono la storia e anche le modalità con cui negli anni 2000 è nata, credo con lungimiranza, la CUS, che poi con l'arrivo del NUE è stata in qualche modo superata, perché sotto quel punto di vista a un certo punto anche la normativa europea ha introdotto quello che, come dicevo, con lungimiranza era stato introdotto negli anni 2000 dalla nostra Regione.

Come dicevo all'interno di quel servizio si parlava di una decisione del Comitato di pilotaggio, quindi ho chiesto i verbali e sicuramente è stata affrontata la questione, ma non mi sembrava si fosse presa una vera e propria decisione.

Ricordo poi anche che con delibera del 29 marzo - una cosa di cui abbiamo già parlato, ma di cui non conosciamo l'evoluzione - si parlava dell'esternalizzazione dei servizi antincendio aeroportuali che doveva avvenire dal primo luglio 2024; ricordata poi l'importanza dei servizi di soccorso pubblico e di protezione civile, per cui sicuramente per noi bisognerebbe evitare ogni sorta di esternalizzazione, alla luce un po' di tutte queste premesse, vogliamo chiedere al Presidente lo stato dell'arte sull'esternalizzazione del servizio anti-incendio che era prevista per il primo luglio, le ragioni che portano al mantenimento del NUE 112 e della CUS contemporaneamente, se vi sono delle riflessioni in tal senso e l'esito degli approfondimenti fatti per ritenere indispensabile la presenza fisica dei Vigili del fuoco alla CUS, in particolare l'utilità per il soccorso di avere una presenza degli operatori dei Vigili del fuoco in caserma e in CUS.

Presidente - Per la risposta, il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - In premessa mi porto avanti con la collega: se magari non saranno sviluppate appieno le risposte è perché anche la Protezione civile, che in questo periodo è deputata a dare un'imbastitura a queste risposte, ha avuto qualche impegno un poco più urgente, quindi mi scuso in anticipo se magari la risposta non sarà molto esaustiva o completamente esaustiva.

Per quanto riguarda le singole domande, rispetto alla prima, sentita la società AVDA, informo che è in fase di chiusura il bando di pre-informazione che verrà a giorni caricato sulla piattaforma di producement di Inva per l'affido dei servizi; successivamente all'esito della stessa, seguiranno gli step successivi per l'esternalizzazione.

Per quanto riguarda la seconda domanda, cioè le ragioni che portano al mantenimento di NUE e CUS e se contemporaneamente vi sono riflessioni per rivedere tale assetto: al momento, molto sinteticamente, non vi sono riflessioni in merito. NUE 112 e CUS sono due entità ben distinte, la prima è una centrale di primo livello, cosiddetta PSAP1 e la seconda è una centrale di secondo livello, cosiddetta PSAP2.

PSAP significa appunto pubblico di ascolto emergenza, senza entrare troppo nel dettaglio della genesi normativa che ha portato all'istituzione del Numero Unico Europeo di Emergenza 112, a come è attualmente sviluppato, richiamo solamente la norma iniziale che ha dato il via a tutto, che è la Direttiva n. 22/2022 del Parlamento Europeo, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica. Il suo articolo 26 detta le disposizioni concernenti il Numero di Emergenza Unico Europeo 112, cui gli Stati membri devono conformarsi.

In sostanza, qualsiasi cittadino sul territorio europeo che componga il 112 viene messo prontamente in contatto sia con le forze dell'ordine, per situazioni di loro competenza, sia con il 118 per questioni di tipo sanitario, sia con il 115 per il soccorso tecnico urgente.

La CUS, che ricordo istituita ai sensi della legge regionale 7/2008, è la centrale di secondo livello, o meglio, è la centrale che mette insieme tutte le centrali di secondo livello che gestiscono le emergenze sul territorio regionale.

Nelle altre regioni le singole centrali o sale operative sono tendenzialmente da sole, salvo alcune situazioni dove i due enti coesistono.

L'atout che deriva dalla nostra normativa è proprio di mettere tutti assieme, garantendo un coordinamento che, in termini generali, è dato dalla Protezione civile, volto a migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'intervento.

Questa modalità organizzativa ci è fortemente invidiata da tutte le altre Regioni ma si può ben capire che, per realtà più grandi rispetto alla Valle d'Aosta, diventa complesso riuscire a mettere tutte insieme queste centrali, anche solo per il fatto che numeri di chiamate, e conseguentemente gli operatori, sono molto più numerosi rispetto ai nostri.

Impostazioni diverse che prevedono, di fatto, la fusione di NUE, 112 e CUS sono pertanto improponibili e contra legem, richiamando la direttiva comunitaria.

L'esperienza ormai quasi ventennale del sistema dimostra la sua bontà che è di certo ben superiore all'apparente inefficacia del sistema data dai seppur minimi tempi di passaggio che vi sono tra il primo e il secondo livello di gestione.

Tutto tempo riguadagnato con il coordinamento delle forze in risposta alle necessità del cittadino che chiama.

Per quanto riguarda il terzo quesito, cioè l'esito degli approfondimenti fatti sul ritenere indispensabile la presenza fisica dei Vigili del fuoco alla CUS, ed in particolare l'utilità per il soccorso di avere una presenza degli operatori dei Vigili del fuoco in Caserma in CUS: preciso subito che i Vigili del fuoco sono, fin dalla loro istituzione, componenti della Centrale Unica di Soccorso, non sono però presenti fisicamente nella Centrale, assieme a tutti gli altri enti, che, ricordo, sono il 118, il Corpo forestale della Valle d'Aosta, la Protezione civile e il Soccorso alpino valdostano; ciò è correlato in parte alle carenze di organico e in parte alla necessità di mantenere, nell'ambito della catena di comando di gestione di un intervento di soccorso tecnico urgente, un collegamento che si potrebbe definire quasi diretto con le squadre operative in turno e pronte a partire sotto le indicazioni del capoturno.

La presenza dei Vigili del fuoco in CUS non significherebbe l'eliminazione della sala operativa, che attiva direttamente l'intervento delle squadre in caserma, ma è chiaro - a fronte di un incremento del personale complessivamente coinvolto da parte dei Vigili del fuoco e del responsabile della Protezione civile - che la loro presenza fisica in CUS permetterebbe un migliore coordinamento delle operazioni di soccorso, qualsiasi esse siano, e questo è l'obiettivo cui si vorrebbe tendere.

All'arrivo dalla chiamata in centrale (che attualmente viene incanalata dal NUE 112 al 118, qualora vi siano possibili profili sanitari, o al 115 per il soccorso tecnico urgente) indipendentemente dalla condivisione informatica della scheda, che si genera contestualmente alla chiamata, gli altri operatori percepiscono - se vogliamo così dire - la necessità di doversi attivare a supporto di quell'attività, di quell'intervento, quindi da subito iniziano a programmare le necessarie attività di loro competenza, volte appunto a migliorare la risposta possibile alla necessità che si presenta.

Questo coinvolgimento diretto oggi non avviene, essendo i Vigili del fuoco in un'altra sede. Di certo il sistema gestionale attuale che, ricordo, è in fase di completa ridefinizione, non aiuta nel modo migliore, anche se la condivisione di schede e anche l'audioconferenza tra diversi operatori sono già possibili, ma il confronto diretto è un qualcosa che risulterebbe sicuramente più efficace.

L'obiettivo finale è sempre quello di dare una risposta di centrale unitaria ed efficace alle richieste di soccorso, di intervento, perché è quello che veramente conta, e deve essere il miglior risultato per l'utente, per chi ha bisogno o per chi chiama, e non, in primo piano, per chi ha agito.

In questo senso si lavorerà per dare all'utenza e a chi ha bisogno le risposte più celeri ed efficaci possibili. Questo è l'obiettivo finale.

Presidente - Per la replica, Consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Implicitamente mi ha risposto rispetto alla questione dell'avere dei Vigili del fuoco all'interno della CUS, perché giustamente, come ha rilevato, finché non vi è un aumento del personale, tutto questo non è possibile, quindi quanto rilevato in quel servizio potrebbe anche essere in linea di principio una volontà, ma, come ben sappiamo, non si vede neanche la luce del concorso, adesso c'è un concorso nazionale, ma noi facciamo parte di una realtà regionale, quindi, ammesso che di qui a fine anno ci possa essere un concorso, prima della fine del 2025 difficilmente potranno esservi nuovi Vigili del fuoco all'interno della Caserma Mortara.

Dalla sua risposta ben si comprende che c'è un accavallamento fra la questione del Numero Unico e della CUS, perché ricordiamo che quella funzione di PSAP2 - e quindi quello che è relativo alla questione del numero di emergenza - è demandata a forze dell'ordine, Vigili del fuoco e soccorso sanitario, come lei ha ben espresso, quindi in questo momento ci sono altri operatori che intervengono all'interno del sistema in una fase successiva, perché il numero di emergenza giustamente dirotta le chiamate solo a quegli enti.

Mi sembra un po' strano che nel 2024 ci debba essere per forza una presenza fisica.

Abbiamo la possibilità d'interloquire fra di noi anche a distanze molto elevate, sappiamo esserci un'esigenza particolare proprio all'interno dei Vigili del fuoco per la catena di comando, che lei un po' ha ricordato, quindi l'importanza del capoturno all'interno della fase di emergenza e l'importanza della sala operativa che è all'interno della Caserma; sinceramente continuiamo a non comprendere perché non si possa invece pensare a una condivisione diversa che non alla presenza fisica di queste persone che non fanno altro che aumentare il numero di personale di cui ci sarebbe l'esigenza.

Credo che in questo senso invece sia importante e sarebbe importante fare una riflessione rispetto al flusso delle chiamate, perché risulta abbastanza evidente che ci sono dei passaggi in più rispetto a quello che avviene al di fuori della regione Valle d'Aosta, che rende un po' - secondo noi - una procedura semplificata con una maggiore efficienza rispetto a quello che purtroppo si vede all'interno di questo meccanismo.

Come diciamo, si è stati lungimiranti a far nascere allora la CUS, molto probabilmente adesso si potrebbe in qualche modo capire come queste due realtà possano andare insieme.

Vi è poi una questione che ho appreso dalla nota inviataci da Conapo: esiste già una CUS perfettamente funzionante all'interno della Caserma, quindi era una delle ipotesi che si era messa sul tavolo ai tempi e si diceva: "Se proprio si vogliono dei Vigili del fuoco - ma questi hanno una gestione della catena di comando diversa e più complessa rispetto a tutte le altre entità - si spostino le altre entità all'interno della Caserma dove sappiamo che manca il personale e dove sappiamo della complessità dei loro interventi; sotto questo punto di vista credo che chi è vicino a lei glielo possa confermare.

Sicuramente torneremo sull'argomento.