Oggetto del Consiglio n. 3813 del 11 luglio 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 3813/XVI - Interrogazione: "Informazioni in merito al recepimento del piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023/2025".
Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Ha chiesto la parola l'assessore Marzi per la risposta.
Marzi (SA) - Veniamo alla prima domanda dell'iniziativa al punto 27 dell'ordine del giorno: "se il piano di prevenzione vaccinale 2023-2025 sia stato recepito con provvedimento regionale". Il piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025 è stato recepito con delibera 1225 del 30 ottobre 2023. La medesima deliberazione ha anche approvato il piano regionale di prevenzione vaccinale 2023-2025.
Venendo alla domanda n. 2, le tre vaccinazioni citate sono rivolte prevalentemente alle persone ultrasessantacinquenni. Per tale fascia di popolazione, cioè persone con età uguale o superiore ai 65 anni, le coperture vaccinali al 1° luglio 2024 sono le seguenti: 44% per antinfluenzale, 18% per anti-pneumococcica e 3.6% per anti-herpes Zoster.
Venendo alla domanda n. 3, la citata delibera 1225 stabilisce, sulla base di quanto previsto dal piano nazionale di prevenzione vaccinale, l'offerta vaccinale per le categorie di persone a rischio, compresi quindi i diabetici. In particolare nell'allegato n. 2, al capitolo inerente alle vaccinazioni per soggetti a rischio per condizioni patologiche e loro conviventi, sono riportate le condizioni di rischio, compreso il diabete, per le quali la vaccinazione viene raccomandata con la solita posologia di somministrazione. Con riferimento alla vaccinazione antinfluenzale, la delibera rimanda alla circolare del Ministero della salute che ogni anno aggiorna le raccomandazioni e individua le categorie di persone a rischio per le quali la vaccinazione è raccomandata. A margine, tra l'altro, rileviamo positivamente, collega, come la sua posizione sia distante da quella del Senatore del suo stesso partito, il senatore Borghi, il quale con un emendamento presentato al decreto sulle liste di attesa intendeva cancellare l'obbligo vaccinale per i minori sotto i 16 anni. La raccomandazione alla vaccinazione è veicolata infatti prevalentemente nell'ambito degli ambulatori, nonché dei pediatri di libera scelta e dai medici di medicina generale. Questi ultimi possono inoculare direttamente ai soggetti fragili alcune vaccinazioni quali i vaccini antinfluenzali, lo pneumococcico o l'anti-Covid-19, mentre per altre tipologie di vaccinazioni, i pazienti vengono presi in carico dagli ambulatori del Dipartimento di prevenzione.
Rispetto ai dati fondamentali per dare queste risposte, è importante anche anticipare che l'USL domani presenterà in conferenza stampa i rapporti pubblicati sulle performance sanitarie relative all'anno 2022, in miglioramento rispetto a quelli dell'anno precedente, ma ancora rossi per una serie di motivazioni che il Direttore generale spiegherà. Siccome usciranno nelle prossime settimane, abbiamo deciso di anticipare e spiegare alla stampa sia i dati che usciranno, sia la loro parzialità rispetto al grande lavoro che tutti stiamo facendo e che non sono fotografati da queste sintesi molto forzate. I prossimi dati saranno in ulteriore miglioramento e raggiungeranno valori complessivamente migliori.
Scoprirà, collega Manfrin, che l'unico motivo per il quale prima sembravo tronfio era per arrivare a quest'ora a leggere quanto ho appena letto.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Sammaritani, ne ha facoltà.
Sammaritani (LEGA VDA) - Non so esattamente dove o da cosa l'assessore Marzi abbia compreso quale sia il mio orientamento, perché mi sembra che l'interrogazione sia abbastanza asettica, resta il fatto che io sicuramente non mi sono consultato con il senatore Borghi nella sua iniziativa e lui nemmeno ha fatto lo stesso con me, quindi diciamo che siamo pari. Chiedo naturalmente dei dati oggettivi, quello che risulta dalla sua risposta è il fatto che il piano nazionale sia stato recepito e adottato anche dalla nostra Regione e va bene.
Per quanto riguarda invece il discorso delle coperture, dei risultati per ora ottenuti, naturalmente stiamo parlando di vaccini per adulti, quindi non certo obbligatori, si tratta di campagne vaccinali del tutto facoltative ma il piano nazionale generale prevede degli obiettivi con delle coperture, soprattutto per quanto riguarda l'herpes Zoster, che, per intenderci, è il Fuoco di Sant'Antonio, che non ha soltanto sviluppi ed effetti dolorosi nel momento in cui si manifesta, ma ha anche delle conseguenze piuttosto serie e possibili conseguenze molto serie anche nel lungo termine. Si tratta quindi di malattie, in questo caso un virus, che possono creare anche grosse e gravi patologie anche nel lungo termine, quindi si tratta di una prevenzione che prevede appunto la possibilità di una vaccinazione con una buona efficacia di copertura. Gli obiettivi che il piano nazionale si pone quindi sarebbero quelli di superare o almeno eguagliare il 50%. Se siamo attorno al 30-36%, non ho capito bene poi il numero che lei mi ha fornito, ma comunque nell'ordine di quei livelli, siamo abbondantemente sotto il target del 50%, mentre, per quanto riguarda lo pneumococco, dove il target invece nazionale è del 75%, valore uguale o superiore al 75%, mi pare di aver capito che è il 18% qui in Regione, quindi siamo davvero bassi. Si tratta di vaccinazioni facoltative, o c'è poca sensibilità nelle persone, oppure c'è una scarsa capacità anche dell'Azienda USL di convincere chi si trova in condizioni di precarietà, a volte comunque sia per età sia per patologie in una condizione di difficoltà.
Questa era una prima iniziativa in cui sondavamo questi numeri e queste condizioni, vediamo in futuro se sarà il caso di approfondire il tema su questa questione dei vaccini per gli adulti e facoltativi.
