Oggetto del Consiglio n. 249 del 13 maggio 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 249/81 - REALIZZAZIONE DEL PROLUNGAMENTO DEL METANODOTTO DA IVREA A PONT-SAINT-MARTIN ED AOSTA. (Interrogazione)
Presidente - Do lettura dell'interrogazione in oggetto presentata dai Consiglieri Pedrini, Mafrica e De Grandis:
INTERROGAZIONE
I Consiglieri regionali Ennio Pedrini, Demetrio Mafrica e Franco De Grandis,
INTERROGANO
il Presidente della Giunta regionale per sapere a che punto si trova la pratica riguardante la realizzazione del prolungamento del metanodotto da Ivrea a Pont-Saint-Martin ed Aosta e qual è lo stato delle trattative volte ad ottenere un adeguato finanziamento della BEI per la realizzazione dell'opera.
Presidente - Risponde l'Assessore all'Industria e Commercio, Chabod.
Chabod (DC) - Chiedo scusa al Consiglio per il ritardo, ma ho avuto una riunione che si è prolungata più del previsto.
Come è noto l'Amministrazione ha fatto diverse istanze di finanziamento alla Banca Europea per gli Investimenti e alla Commissione della Comunità Europea.
Il Presidente della Giunta regionale è intervenuto personalmente presso il Direttore del dipartimento d'Italia della BEI per sollecitare la definizione delle trattative ed ha interessato personalmente anche il Ministro dell'Industria affinché il Governo Italiano dia parere favorevole ad un bonifico di tre punti per il finanziamento dell'opera.
Per quanto riguarda lo stato attuale della pratica presso la Commissione, la Direzione Energia ha espresso alla Direzione Affari Economici e Finanziari parere favorevole sulla eleggibilità del progetto, considerandolo conforme agli obiettivi generali di politica energetica.
Anche la Commissione della Comunità Europea è stata sollecitata perché assuma determinazioni definitive. I rappresentanti della Commissione, con i quali sono in costante contatto, mi hanno assicurato l'accoglimento della domanda di finanziamento. Il finanziamento elargito dagli organismi comunitari, nella misura del 50% durante la realizzazione dell'opera, sarà probabilmente ripartito fra la BEI e la Commissione.
Presidente - Gli interroganti sono tre. Tutti e tre hanno diritto a replicare nel tempo complessivo dei dieci minuti a loro disposizione.
La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Rispetto alla risposta che l'Assessore ci ha detto alcuni mesi fa in una analoga interrogazione non mi sembra che la situazione sia mutata. Anche allora disse che seguiva giornalmente la cosa e che era stata fatta domanda di finanziamento alla BEI. Mi sembra che di passi avanti non se ne sia fatto in sostanza neanche uno, tranne questo parere di eleggibilità - e se poi l'Assessore mi spiega cosa significa mi fa un favore - da parte della Direzione Energia della Comunità Europea.
Io credo che, quando di un progetto si è cominciato a parlare nel gennaio dell'80, l'essere in queste condizioni al maggio dell'81 denoti un ben scarso impegno da parte della Giunta. Alle interrogazioni ed alle interpellanze che poniamo vengono date sempre risposte vaghe, col risultato che tutte le volte ne sappiamo esattamente quanto prima. Di fatto, questo progetto non va avanti!
Io non mi ritengo soddisfatto della risposta.
Presidente - Gli altri interroganti vogliono prendere la parola?
La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (PRI) - Questo tipo di risposta è deludente! Perché... questa, è una delle motivazioni che avresti potuto mettere nella tua risposta! Se esiste, oltre a quelli che hai enunciato, il problema di ottenere finanziamenti a causa degli elevati costi di un metanodotto di questo genere, esiste anche il problema che la realizzazione del metanodotto da Ivrea a Quincinetto non è affar nostro. Noi possiamo o non possiamo incidere - questo non lo so - sulla realizzazione del metanodotto fino a Quincinetto.
Mi pare che l'Assessore Chabod avrebbe potuto tranquillamente dirci queste cose, in quanto abbiamo fatto questa interrogazione non perché ci diverte sentirlo parlare, ma perché siamo effettivamente preoccupati per il fatto che la situazione energetica sta diventando insostenibile, nel nostro paese. Di conseguenza ogni intervento volto a cercare di risolvere - pur nei limiti di un Consiglio regionale - questa situazione, mi sembra estremamente importante.
Va considerato inoltre che la presenza del metanodotto - diciamolo chiaramente - può essere uno dei modi per mantenere la Cogne in questa città.
Il problema della Cogne non è un problema da poco! E il poter disporre di gas metano per uso industriale significa legare maggiormente l'azienda a questa città, con tutti i vantaggi che ciò comporta sotto il profilo dell'occupazione. Mi sembra che questo problema - che è fondamentale per la nostra Regione - venga trattato con una certa leggerezza e sufficienza, mentre vorremmo avere la convinzione, dalle risposte dell'Assessore, che su di esso ci si sta impegnando seriamente.
Un ulteriore vantaggio da tener presente riguarda il problema dell'inquinamento: potremmo consumare molto meno petrolio, sostituendolo con il metano, ed è notorio che il metano è di gran lunga meno inquinante. Dal momento che la nostra è una Regione turistica, una Regione da tutelare paesaggisticamente, mi pare che il problema dell'inquinamento si inserisca in questo quadro.
Infine, vorremmo riuscire a capire se, attraverso tutti i contatti che l'Assessore ha avuto e continua ad avere - come dice - con la CEE e con la BEI, avverte o no la possibilità che si arrivi ad una conclusione positiva. È noto infatti che a livello CEE e a livello BEI passano prima tutti quei programmi di carattere energetico che non ricorrono all'uso di materiale di origine fossile, come è invece il caso del metano, che non è altro che il gas che deriva dal petrolio. Poiché viene data la precedenza a questi tipi di investimenti, mi premerebbe sapere se il nostro progetto si inserisce in maniera sufficientemente pregnante nel contesto nel contesto del piano energetico europeo.
Queste sono le risposte che vorremmo avere!
Presidente - La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (IPLI) - Io non vorrei che l'amico Chabod si offendesse, ma so che è abbastanza spiritoso per capire da sé che quanto ci ha detto è una presa in giro. Lo spirito che lo anima mi sta bene. Mi sta bene però fino a che non ci dà una risposta del genere, oltretutto da un banco dal quale io penso ci si debba comportare in maniera estremamente responsabile, e su un problema che - il Consigliere De Grandis bene ha detto - coinvolge i nostri lavoratori e il mantenimento dell'ILSSA-VIOLA e della Cogne. Ritengo che non sia davvero un argomento su cui si possa scherzare.
Ogni volta che si parla di questo problema così vasto e complesso - questa volta, poi, è sorta anche la questione della realizzazione del metanodotto da Ivrea a Quincinetto, che fino ad ora non era mai stata menzionata - ho la sensazione che le richieste che abbiamo fatto siano cadute nel vuoto. Ritengo invece che la realizzazione del metanodotto sia in questo momento di importanza prioritaria per molti motivi, ma in particolare per la pagnotta dei cittadini valdostani.
Siccome non ho mai fatto l'Assessore - né lo farò perché il Partito Liberale non arriverà mai a tanto - non pretendo di dare consigli all'amico Chabod, che mi insegna sempre tante cose. Però vorrei, per lo meno, che l'Assessore si decidesse a prendere il treno, l'aereo, la bicicletta insomma, quello che crede e andasse fino a Bruxelles, a Lussemburgo dovunque voglia purché di persona ad informarsi e a scuotere questo problema. Non si può pretendere che - un problema che è piccolo, in confronto a quelli che esistono a livello europeo, e per di più esposto per lettera, venga affrontato immediatamente solo perché l'Assessore Chabod ha scritto di fare così! Io desidererei che l'Assessore non si limitasse ad inviare una lettera o a fare una telefonata, bensì vorrei che garantisse di impegnarsi a recarsi di persona ove sia più opportuno per la risoluzione di questo problema. Con tutti gli amici che abbiamo e che hanno a cuore le sorti della Valle d'Aosta, sono convinto che ovunque si vada si ottenga qualche risultato. Almeno facciamoci vedere!
È triste doverlo chiedere, ma vorrei sapere quali mai sono i problemi di fondo che questa Giunta porta avanti. È stato affrontato il problema, finalmente, ma ne vorrei qualche altro!
Come potete vedere mi sono limitato nel mio intervento; una volta parlavo dieci o dodici volte, adesso passo delle giornate intere senza intervenire. Voglio però ribadire che non si può ridere su questi problemi, non si possono fare delle battute sullo stipendio della gente che vive in Valle d'Aosta, non si può dire: "ma le cose vanno così perché ho scritto una lettera"! Bisogna avere anche un minimo di responsabilità! Una battuta la posso accettare, ma una seconda no.
Mi sia consentito dire che questo di modo di procedere è una vergogna, che non accetto una simile risposta su un problema del genere, che sono veramente disgustato da questo comportamento riguardo a problemi che hanno diritto di priorità.
Presidente - Ha chiesto la parola, per fatto personale, l'Assessore Chabod. La concedo solo per quanto concerne la parte relativa all'attività personale. L'Assessore non può riaprire la discussione con risposta.
Chabod (DC) - Volevo dire a Pedrini che non so perché si scaldi così, visto che non siamo ancora vicini alle elezioni!
Noi siamo stati a Bruxelles, a Roma, a Milano, ma la verità è - come Pedrini sa benissimo - che il metanodotto in Valle d'Aosta non interessa alla SNAM, la quale venderebbe pochissimo metano, dal momento che la nostra Regione ne consuma poco. Abbiamo fatto i salti mortali e mi stupisce che Pedrini, uomo di mondo, mi venga a dire queste cose. Secondo me, voi vi divertite a fare mozioni e interpellanze e non sapete più cosa dire!
Presidente - Assessore Chabod, questo non è fatto personale.
Passiamo all'esame dell'interpellanza n. 14.
