Oggetto del Consiglio n. 248 del 13 maggio 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 248/81 - PROBLEMI CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DELL'ISTITUTO PROFESSIONALE REGIONALE. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere Minuzzo:
INTERPELLANZA
Il Consigliere regionale del P.S.D.I. Piero Minuzzo,
INTERPELLA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:
1) se quanto dichiarato nell'articolo pubblicato dalla Gazzetta del Popolo del 23 aprile 1981 dal titolo "Mancano i soldi anche per i libri" risponde a verità;
2) se è nell'intenzione dell'Assessore, in concerto con altri Assessorati, sviluppare in modo adeguato alle nuove esigenze del mondo del lavoro i corsi di avviamento professionale.
Presidente - La parola al Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (PSDI) - A me sembra che l'interpellanza sia stata sufficientemente chiara per pretendere dall'Assessore una risposta in merito all'articolo apparso sulla "Gazzetta del Popolo" del 23 aprile 1981.
Devo dire che non è la prima volta che l'IPR si trova al centro di polemiche, ma questa volta penso che ci sia una differenza sostanziale rispetto alle altre, in quanto la protesta è stata sporta unanimemente dal Preside e dal Consiglio dell'Istituto.
Vorrei sapere dall'Assessore quali sono i suoi intendimenti e come stiano effettivamente le cose. Mi riservo di intervenire in fase di replica dell'Assessore stesso.
Presidente - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino.
Viglino (UV) - Je veux dire avant tout que, en ce qui concerne le premier point, la question a été résolue grâce à mon intervention personnelle, parce que le Conseil d'Institut a effectué de nouveau un examen de sa délibération précédente et il me résulte que toutes les excursions scolaires et les visites d'instructions ont été effectuées.
La question du titre, que je trouve pas du tout correspondant à la vérité, est simplement dûe à une certaine difficulté au point de vue du paiement des livres scolaires, et je pense que le Conseiller Minuzzo connaît très bien la question parce que nous en avons parlé longuement dans la Commission pour l'Instruction Publique d'il y a deux ans, et dans la cinquième Commission cette année, même qui avons établi la somme que nous donnons à chaque élève selon une certaine disponibilité financière de la Région.
Or, appeler un institut professionnel «scuola considerata di serie B» je la retiens une offense personnelle parce que s'il y a quelqu'un qui a réévalué les instituts existants dans la Région, ce quelqu'un c'est moi. En effet les écoles, qui auparavant comprenaient un cours de trois années seulement comprennent à présent un cours de cinq ans. C'est à dire on a donné un statut qui correspond à celui de n'importe quelle autre école secondaire supérieure. Ensuite je dirai que pour l'Institut Professionnel Régional d'Aoste, et j'ai ici toute la liste dont je voudrais faire une photocopie pour le Conseiller Minuzzo, nous avons dépensé tout ce qui était nécessaire pour la doter de laboratoires dignes de ce nom. Je vous cite simplement quelques chiffres: par exemple, l'année 1976 84.400.000 lires au total ont été dépensées pour les laboratoires; l'année 1977 un peu moins 1.300.000 lires; l'année 1979 35.550.000 lires; l'année 1980 19.620.000 lires.
Ensuite, au moment de la distribution des fonds qui servent pour le fonctionnement de l'école, et dont le tableau a été, présenté avant tout au Conseil Scolaire Régional, et envoyé à tous les Directeurs d'école - on peut constater que l'I.P.R. d'Aoste, qui a 608 élèves, a reçu 20.720.000 lires, sans compter l'activité sportive et l'assistance scolaire qui sont des sommes «vincolate». Tandis que l'Institut Technique Commercial, avec 709 élèves, a reçu 14.000.000 de lires seulement.
Cette différence provient des dépenses supérieures dues des laboratoires et du travail. La question qui a été soulevée était celle ci. En effet, cette année l'Institut Professionnel s'est trouvé en difficulté, parce que, malgré des circulaires qui ont déjà été envoyées ces dernières années - la première date de 1977 - personne ne s'était préoccupé de recycler les livres scolaires; alors comme, à un moment donné, il faut quand même que les circulaires soient respectées, nous avons déclaré que nous n'aurions pas donné davantage d'argent pour l'achat des livres.
Presidente - La parola al Consigliere Minuzzo, per la replica.
Minuzzo (PSDI) - Innanzitutto preciso che questa interpellanza è stata presentata a termine di Regolamento. Se ci sono stati dei giorni festivi durante i quali i funzionari regionali ovviamente non hanno lavorato, non è certo colpa mia. Sarei stato ben disponibile a rinviare la discussione di questa interpellanza se avessi conosciuto prima le esigenze dell'Assessore e le sue difficoltà a documentarsi in merito. È chiaro che la parte più importante dell'interpellanza era la seconda, il punto n. 2 e quindi o l'Assessore interverrà a questo proposito in altra occasione o io presenterò un'altra interpellanza, ma non penso che ciò sarà necessario, vista la sua disponibilità a mettermi al corrente riguardo al punto n. 2.
In linea di massima posso dichiararmi soddisfatto della risposta fornitami dall'Assessore, anche perché ha detto che grazie al suo interessamento personale la questione è rientrata ed è chiaro che di questo non si può che felicitarsi.
Vorrei però aggiungere qualcosa sulla questione della Commissione.
L'Assessore ha detto che è stata la Commissione, considerato il riciclaggio dei libri e tutto il costo, ad aver stabilito l'intervento regionale ed è chiaro che la Commissione, quando si trova ad esaminare certi problemi - soprattutto quelli portati dall'Assessore Viglino - fa delle valutazioni più di carattere politico che non di carattere pratico. È in questo senso che la Commissione ha deliberato, tenendo conto delle indicazioni fornite dall'Assessore.
In seguito sono venuto però a sapere che la media è stata fatta sul costo/alunno dei libri di testo. A questo proposito dobbiamo considerare che i libri di testo di minor costo sono utilizzati solo da 16 alunni dell'IPR, il che vuol dire che solo questi utilizzano 34.000 lire/alunno, mentre ben 118 allievi utilizzano libri di testo il cui costo è di circa 100.000 lire. Di conseguenza, visto che gli allievi che usufruiscono di testi di minor costo sono assai meno numerosi, facendo una media aritmetica si ha un risultato sfalsato.
Premesso che siamo sempre ben disposti a collaborare e a dare un giudizio sia tecnico che politico sulle proposte, vorrei far presente che nella discussione in oggetto c'è forse stata una valutazione non esatta a causa dei diversi costi testi/allievo.
Ribadisco la mia soddisfazione per la risposta dell'Assessore al problema concernente la questione dell'IPR, e mi riservo di presentare un'altra interpellanza in modo che l'Assessore abbia più disponibilità di tempo per meglio documentarsi e darmi una soddisfacente risposta anche per quanto concerne il punto n. 2, a meno che egli non sia in grado di farlo in un prossimo Consiglio discutendo di qualche altro oggetto.
Presidente - Allora, visto che è presente in aula l'Assessore Chabod, si dà luogo alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 11.
