Oggetto del Consiglio n. 2992 del 23 novembre 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2992/XVI - Interrogazione: "Prestazioni fornite nell'ambito dei Progetti di Inclusione Attiva del personale qualificato come 'bracciante agricolo'".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto n. 61 all'ordine del giorno.
Risponde per il Governo l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - La segnalazione era pervenuta anche ai nostri uffici, devo dire che anche il collega Cretier aveva chiesto informazioni al riguardo di quest'inquadramento.
I PIA sono in corso di riorganizzazione, abbiamo inserito, come politiche del lavoro, una parte d'attività sperimentale allargando i settori di utilizzo di questo strumento di politica attiva, con l'obiettivo di andare a dare possibilità di formazione a più persone e in settori nuovi.
Al momento sui PIA sperimentali sono state assunte 65 persone di cui 49 donne.
L'interrogazione chiede "Se tale inquadramento, le relative mansioni e la tutela contrattuale corrispondono alle prestazioni fornite dal personale interessato e se questo sia in linea da quanto previsto dai PIA".
L'accordo che regolamenta il contratto di lavoro dei PIA è un contratto regionale per i lavori occupati in progetti sociali e al momento definisce come unico profilo di classificazione l'operaio occupato nei lavori di utilità sociale.
Nell'accordo viene regolamentato il trattamento economico, le tutele in materia di malattia, i congedi e gli infortuni. Per quello che non è regolamentato nell'accordo, valgono le norme del vigente contratto nazionale del lavoro delle cooperative attuatrici: contratto collettivo regionale titolo 1 articolo 1 paragrafo II.
Alcuni di questi progetti, come dicevo, prevedono mansioni nuove, quali ad esempio l'attività di supporto al personale scolastico, delle biblioteche e supporto alla microcomunità; queste vanno inquadrate per quello che il PIA si propone di fare, che è fare della formazione e, ovviamente, non vengono inquadrati come il personale ATA inquadrato nelle scuole; sono altre attività, tant'è vero che sono affiancati in stretta supervisione degli operatori degli enti ospitanti delle cooperative attuatrici.
Agli uffici risulta - ma ovviamente è in corso ancora una valutazione su tutti i contratti - che nel contratto che è stato stipulato siano previste queste mansioni; da quello che mi è stato detto dagli uffici, una cooperativa le sta meglio specificando. Il problema dell'inquadramento è dovuto al Sistema informativo Lavoro che prevede, al momento, come unica classificazione dell'operaio occupato nei lavori di utilità sociale questa definizione.
Per concludere, è in corso una valutazione, insieme alle forze sociali - ed è uno dei progetti d'alleanza per lavoro di qualità - per andare a ridefinire quest'accordo e allargarlo a queste nuove possibilità, che intendiamo rendere strutturali, e, da parte nostra, c'è l'intenzione di migliorare l'accordo attuale e soprattutto di mettere in condizioni tutti i lavoratori di essere inseriti in questo strumento di politica attiva, ma soprattutto di vedere migliorato nell'insieme il sistema che lo supporta.
È per questo che abbiamo chiesto alle forze sociali di lavorare alla ridefinizione di un accordo in linea con l'attualizzazione del servizio.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Sappiamo, ovviamente per interposta persona, perché le stesse persone che ci hanno segnalato il problema ci hanno fatto un po' una cronistoria di quello che è accaduto.
In prima battuta, lei ha detto che non sa qual è stato l'inquadramento o non lo conosce alla perfezione, io poi se vuole le fornirò il contratto, con le specifiche, che è stato stipulato con queste persone che sono state assunte per fare sostanzialmente il lavoro del personale ATA, cioè, all'interno delle scuole, quelli che una volta si chiamavano i "Bidelli" che non si può più dire; quindi personale ATA, le persone che stanno a supporto del personale docente.
Queste persone che sono a supporto del personale docente firmano un contratto dove gli viene detto: "È questo, o firmi o non lavori". Poi vanno a vedere e la qualifica è "Bracciante agricolo" e si chiedono: "Ma come? Io lavoro dentro una scuola e faccio il bracciante agricolo? Vediamo un po' quali sono le mie mansioni?".
C'è scritto, "Cura e manutenzione del paesaggio, inclusi i parchi, giardini e aiuole".
Una serie di persone mi dice: "Ma in questa scuola non c'è neanche un'aiuola, ma io che cosa devo fare? Mi dicono di fare tutt'altro". Effettivamente il problema sorge e si pone, anche per l'inquadramento, rispetto a quello che c'è scritto di operaio.
Il dubbio appunto sovviene e si dice: "Ma come hanno potuto assumere queste persone e metterle a svolgere queste mansioni?". La cosa interessante è stata che, quando ci è stato segnalato, abbiamo depositato l'iniziativa.
Quando abbiamo depositato l'iniziativa, le stesse caritatevoli cooperative che hanno sempre una grande attenzione verso il sociale e che immagino che quest'inquadramento l'abbiano messo perché sicuramente era forse la qualifica e il lavoro che individuavano come meglio potevano per queste persone, o forse perché era la qualifica che gli costava meno, non lo so, probabilmente sicuramente la prima e non certo la seconda... ma rispetto a questa qualifica, vanno dalle persone che fanno queste segnalazioni e gli dicono: "Guardate che abbiamo ricevuto le vostre pressioni politiche - perché immaginiamo che siate voi - guardate che potete fare quello che volete ma tanto le cose non cambiano. Voi operai eravate e operai restate", come dire tanto scampo non c'è, questo è quello che è se volete, sennò licenziatevi.
Poi man mano che ci si avvicinava al Consiglio - lei sa che la scadenza dei contratti era appena prima di questo Consiglio - c'è stato un ammorbidimento di queste posizioni, "No no, settimana prossima ci vediamo perché modifichiamo, verrete inquadrati come supporto al personale".
Evidentemente ci deve essere stata un'azione di cui ovviamente io la ringrazio, Assessore, ma credo che anche loro si siano resi conto che sarebbero partiti una serie di ricorsi (probabilmente anche da parte dei sindacati) che non è che gli avrebbero fatto del bene.
Io non posso che ringraziare per la risposta, augurandomi che prima possibile si arrivi a una definizione, anche perché le tutele, per chi ha quest'altro inquadramento, sono diverse rispetto a chi fa l'operaio e il bracciante agricolo; anche lo stipendio è diverso - lo dico a beneficio d'inventario - parliamo di un lordo, per 32 ore di lavoro settimanale, di 892 euro lordi.
Accogliamo positivamente questa notizia, ci auguriamo che accada al più presto possibile anche perché, come giustamente lei ha ricordato, abbiamo evidenziato anche all'interno del testo che c'è la possibilità di fare della sperimentazione, in modalità innovative, di realizzazioni di PIA nelle quali rientra proprio la fattispecie di cui lei ha parlato, quindi proprio sulla base di questo c'è una disciplina che consente anche delle professioni diverse.
Noi ci auguriamo che si arrivi al più presto possibile a una definizione di contratti diversi e ci auguriamo che nessun'altra cooperativa si sbagli o faccia la furba (ma sicuramente si sbagli) nel fare i contratti in futuro.
