Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2993 del 23 novembre 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2993/XVI - Interrogazione: "Organizzazione di corsi di tessitura a carico dell'Amministrazione regionale a Champorcher e Donnas".

Sammaritani (Presidente) - L'ultima iniziativa prima della pausa, la n. 62. Risponde l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - La domanda n. 1 è: "Cosa s'intende per ulteriore telaio che sarà installato nei locali di Donnas, vale a dire se nella sede di Champorcher rimarranno comunque i due attuali telai".

Come tutti sapete, il Comitato ha riunito tutti i soggetti che hanno rappresentato l'attenzione verso i lavori della cooperativa Lou Dzeut e ha concluso i suoi lavori con un verbale che tutti hanno sottoscritto, trovando un accordo che ritengo molto positivo come modalità di lavoro ma anche come obiettivo per il futuro della cooperativa.

Com'è indicato nel parere del Comitato tecnico, la sede legale operativa della cooperativa Lou Dzeut è mantenuta a Champorcher nella nuova sede di Maison de Thomas. La superficie dei locali non consente d'inserire i due telai produttivi in quanto la cooperativa ha espresso la condivisibile esigenza di mantenere a Champorcher l'area espositiva e di vendita, tenendola separata da quella produttiva.

Di conseguenza, in uno dei due locali, sarà installato il telaio per la produzione, gli spazi non consentono di inserirne due; nell'altra stanza troverà posto l'attività di vendita e d'esposizione.

Nella vecchia sede che sarà dismessa, la compresenza nello stesso locale delle attività produttive di vendita si è dimostrata disagevole e poco efficace per la promozione dei prodotti.

L'ulteriore unità produttiva a Donnas prevede l'installazione dei due telai che permetteranno di ampliare la produzione con la diversificazione della tipologia delle dimensioni del tessuto.

Il secondo quesito: "Chi controllerà la maggior parte della produzione": come concordato resterà a Champorcher; il parere favorevole espresso dal Comitato tecnico è riferito al fatto che la produzione venga mantenuta sia nella sede di Champorcher che in quella aggiuntiva di Donnas. In particolare l'installazione di un nuovo telaio a Donnas permetterà di diversificare la produzione, prevedendo tipologie di dimensioni diverse del tessuto della canapa.

Il controllo della produzione spetterà all'Amministrazione regionale nell'ambito dell'erogazione al contributo, ai sensi della l.r. 44/91, che è in corso di revisione.

"Perché i corsi di tessitura a carico dell'Amministrazione, che erano stati prospettati a Champorcher sono previsti anche a Donnas": le attività formative previste ai sensi della legge 2/2003 si articolano in corsi per l'apprendimento delle tecniche di lavorazione artigianale di tradizione, in particolare quelli relativi a lavorazioni in via di progressivo abbandono, organizzati in Valle d'Aosta da enti pubblici o privati, quali Comuni, Unités des Communes Valdôtaines, Associazioni, Fondazioni, Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

La Regione può concedere contributi per la copertura delle spese sostenute, comprese quelle relative alle prestazioni degli istruttori, con l'istituzione di corsi di formazione teoria e pratica per l'apprendimento delle tecniche di produzione di oggetti dell'artigianato di tradizione (Botteghe scuola) effettuati presso le imprese artigiane iscritte all'albo delle imprese artigiane per la produzione di artigianato di tradizione, nonché presso le cooperative di cui all'articolo 3 della legge 44/91.

Per entrambe le tipologie dei percorsi potranno essere previsti eventuali momenti formativi sia a Champorcher che a Donnas, in particolare per l'eventuale istituzione di una Bottega scuola, la stessa potrà prevedere una doppia sede formativa per cercare di attirare gli utenti, per fare in modo che ci sia la possibilità di lavorare su Donnas e di avere dei momenti di formazione a Champorcher.

Si precisa che i progetti formativi degli allievi presentati dal maestro artigiano sono oggetto di valutazione e di successivo monitoraggio da parte dell'Amministrazione regionale.

Questa risposta, come immagina, è stata predisposta dal dirigente della struttura che ha completato l'istruttoria e in termini politici io quello che sottolineo è che quest'accordo va considerato come un accordo per rilanciare l'attività della cooperativa; lo ritengo anche un accordo di transizione con l'obiettivo che a Champorcher in futuro possa riprendere, in maniera ancora più importante, l'attività della cooperativa e soprattutto la produzione futura, sperando che ai corsi si possano iscrivere anche persone del luogo e che possano riprendere quest'importante tradizione, ora che quantomeno una sede pubblica è stata assegnata e potrà essere utilizzata dalla cooperativa con pieno accordo dell'Amministrazione comunale.

Presidente - Per la replica la collega Minelli.

Minelli (PCP) - L'interrogazione era stata depositata il 10 di novembre, poi il 18 è anche uscito su la Vallée un articolo in cui c'erano già alcuni chiarimenti.

Lei mi dice alla prima domanda che l'ulteriore telaio sarà, da quello che capisco, un telaio che verrà acquistato, ma che comunque ci sarà lo spostamento di uno dei due telai che attualmente sono a Champorcher nella sede di Donnas perché alla Maison de Thomas sembrerebbe, da quello che lei dice, che non ci sia lo spazio per entrambi i telai.

Siamo stati al sopralluogo, c'erano anche altri Consiglieri regionali, e mi sembra che avessimo visto che - calcolando i locali che ci sono e anche il piano superiore - nella sede lo spazio per quelli ci sarebbe stato. Adesso si dice: "Ne rimane uno solo, laggiù si porta l'altro e se ne acquista un terzo".

A questo punto mi sembra che venga un po' messa in discussione l'ipotesi per cui la maggior parte della produzione non rimane più a Champorcher, mentre mi sembra che, anche in relazione alla norma di legge, ci sia una cosa diversa.

Io non avevo capito questa cosa, anche leggendo i verbali, credevo che semplicemente ci sarebbe stato l'acquisto di un ulteriore telaio per Donnas e non lo spostamento di uno di quelli di Champorcher.

Le cose sono un poco diverse e, a mio avviso, può essere messa in discussione la questione della produzione, perché la legge dice: "Produzione di tela di canapa a Champorcher", quindi la maggior parte della produzione dovrebbe rimanere lassù, non essere in maggior parte a Donnas piuttosto che a Champorcher, è una cosa un po' strana.

Sulla questione dei controlli, lei ha detto che il controllo sarà della Regione; a questo punto, però, non so che cosa controlla, se laggiù ci saranno due telai e uno lassù, va da sé che ci sarà maggior produzione a Donnas rispetto a Champorcher.

Sui corsi per la tessitura - ha fatto giustamente la distinzione tra i corsi e le Botteghe scuola - mi ha detto che ci sarà una doppia sede formativa.

Anche su questo ho qualche perplessità, perché, quando abbiamo fatto il sopralluogo e poi l'incontro successivo, io ricordo che si era parlato di corsi a Champorcher nel tentativo di avvicinare il più possibile delle tessitrici alla comunità.

La terza domanda che io avevo fatto, relativa ai corsi, era tesa ad avere l'assicurazione che questi si tenessero nel Comune di Champorcher per valorizzare al meglio quella peculiarità.

Siamo tutti d'accordo sul fatto che bisogna lavorare per implementare quest'attività artigianale, siamo tutti d'accordo che sia necessario avere un secondo punto vendita in Bassa Valle per aiutare la commercializzazione, perché abbiamo visto che uno dei problemi più grossi non è tanto la produzione quanto la commercializzazione dei prodotti da cui dipende la sopravvivenza della cooperativa, però la preoccupazione è che con questa formula - lei ha letto la risposta degli uffici ma ha fatto anche una valutazione politica su cui dico ancora una cosa - si vada comunque nella direzione di privare progressivamente Champorcher nell'esclusività della sua produzione della tela de Maison, perché sarebbe una perdita di un patrimonio che è, al contempo, materiale e immateriale, di saperi che sono tramandati e che invece vanno tutelati in ogni modo.

Io confido nella sua chiosa e cioè nella valutazione politica, lei dice: "D'accordo, è da intendersi come un accordo di transizione, come un periodo di transizione", perché l'obiettivo è quello in futuro di riportare a Champorcher - si spera - la quasi totalità della produzione, però mi preoccupa un po' questa cosa perché, a fronte di quello che dice la legge, la maggior parte della produzione mi sembra che vada a questo punto a Donnas.

Presidente - Interrompiamo i lavori che riprenderanno alle ore 15:00.

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La seduta termina alle ore 12:58.