Oggetto del Consiglio n. 2990 del 23 novembre 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2990/XVI - Interrogazione: "Notizie del coinvolgimento degli enti locali nel progetto 'Sviluppo del sistema integrato 0-6'".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo alla trattazione del punto n. 59 all'ordine del giorno. Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - La sua domanda: se risulti o meno all'Assessorato competente che gli enti locali valdostani, nella figura del Sindaco, siano stati coinvolti dal progetto "Sviluppo del sistema integrato 0-6": gli enti locali valdostani, e non il singolo Sindaco, sono stati coinvolti nel progetto "06", così come previsto dal decreto ministeriale 65/17; in particolare nella nostra regione è stata assicurata la presenza del CELVA all'interno del gruppo di lavoro, tavolo interistituzionale incaricato di promuovere un confronto attivo e collaborativo sulle tematiche legate al sistema di educazione e istruzione dell'infanzia e della prima infanzia.
Preciso che all'interno del suddetto tavolo, ordinato dalla dirigente tecnica dell'area infanzia e primaria, i membri referenti - oltre al responsabile CELVA dell'ufficio Area politiche sociali, referente tecnico in materia di sanità pubblica, integrazione socio-sanitaria, istruzione, cultura, politiche del lavoro e politiche sociali - sono l'Assessorato ai beni e attività culturali, l'Assessorato alla sanità, le istituzioni scolastiche (con due dirigenti scolastici), comprese le paritarie, i servizi alla prima infanzia (quattro coordinatori pedagogici), l'Università della Valle d'Aosta (un docente), le famiglie (un genitore), le famiglie della scuola dell'infanzia (un genitore), cooperative, società e associazioni (un rappresentante) e le Organizzazioni sindacali (un rappresentante); oltre a tutti questi, c'è un rappresentante del CELVA che è stato identificato in questo signore delle aree politiche sociali referenti eccetera.
Nello specifico, per ogni annualità interessata dal progetto "0-6" - a seguito della pubblicazione del DM relativo allo stanziamento del Fondo nazionale per il sistema integrato d'educazione e d'istruzione - viene trasmessa agli enti locali che presentino sul loro territorio nidi o scuole dell'infanzia, la DGR con la quale sono approvati i criteri per la programmazione regionale, ovviamente accompagnata dalla documentazione da utilizzare per la presentazione delle domande di finanziamento da parte degli enti.
Il fondo, che rappresenta un cofinanziamento statale delle risorse stanziate annualmente dalle Regioni (questo per dare informazione di cosa stiamo parlando) è finalizzato a interventi di edilizia, gestione e qualificazione dell'offerta di servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia, alla formazione del personale educativo e docente, alla promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali riservata annualmente almeno al 5% delle risorse complessive.
Si comunica agli enti locali, oltre all'approvazione dei finanziamenti richiesti dagli stessi, gli adempimenti a carico degli enti necessari al fine di ottenerne l'effettiva erogazione. Si trasmette il provvedimento dirigenziale con il quale viene approvata la programmazione regionale degli interventi.
Per quanto riguarda il monitoraggio degli interventi che viene anch'esso effettuato annualmente, questo consiste nell'invio, da parte della struttura regionale competente, dei dati relativi ai progetti realizzati nell'esercizio finanziario interessato al Ministero dell'istruzione e del merito.
Si tratta di informazioni che ovviamente vengono richieste ai Comuni e alle Unités coinvolte.
Poi alla domanda n. 2 mi chiede se il progetto di cui sopra abbia, per quanto riguarda la Regione Valle d'Aosta, recepito il dettato dell'articolo 14 del comma 6 del decreto 65/2017.
Le disposizioni del decreto 65/2017, citate all'articolo 14 comma 6, sono applicate compatibilmente con lo Statuto speciale della Valle d'Aosta e delle relative norme d'attuazione. Sia nella fase di programmazione sia in quella relativa al monitoraggio, non sono state riscontrate criticità rilevanti da parte degli enti interessati.
Il riparto del Fondo nazionale per il sistema integrato "0-6" è nel sito del MIUR, quindi - se vuole avere dei dati relativamente alle risorse assegnate complessive, 304 milioni - si trovano lì le risorse assegnate alla Valle, comunque sono circa 678 migliaia di euro.
Presidente - Replica il consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - La ringrazio per la risposta. Risorse assegnate al momento non sono di mio interesse, perché mi preoccupa più il tipo d'insegnamento o d'educazione (come si dice adesso) che viene fatto in queste strutture, in particolare stiamo parlando di età da 0 a 6 anni.
Per chi era presente martedì scorso, il 21, a Quart, è stato organizzato un interessantissimo incontro con la dottoressa Annarita Iannetti che parlava dei bimbi. Il titolo era abbastanza chiaro: "Giù le mani dai bambini".
Mi spiace che della maggioranza e dei membri del Governo non ho visto nessuno, c'erano invece altri Consiglieri presenti e direi che grazie all'organizzazione di Emanuela Careri di VDA Futura e di Riccardo Taraglio di EducaLibera, abbiamo veramente potuto sentire testimonianze agghiaccianti su quanto si sta combinando nelle scuole infantili valdostane, mi riferisco all'argomento della sessualità, e non solo.
Per rimanere all'aspetto linguistico, le ho fatto riferimento all'articolo 6 e mi auguro che in queste strutture si utilizzi, come è previsto dallo Statuto regionale, pariteticamente la lingua francese e la lingua italiana, aspettando che venga normato anche qualcosa sul francoprovenzale.
Per quanto invece riguarda il coinvolgimento degli enti locali, io le rileggo l'articolo 7 del decreto delegato che lei ha citato prima, perché - io con l'italiano faccio fatica - testualmente riporta: "Per l'attuazione del presente decreto, gli enti locali, singolarmente o in forma associata, nei limiti delle risorse finanziarie dei propri bilanci:
A) Gestiscono in forma diretta e indiretta i propri servizi educativi per l'infanzia e le proprie scuole dell'infanzia tenendo conto dei provvedimenti regionali;
B) Autorizzano, accreditano, vigilano sugli stessi applicando le relative sanzioni - sui soggetti privati per l'istituzione e la gestione dei servizi educativi per l'infanzia;
C) Attività di monitoraggio e verifica del funzionamento dei servizi educativi;
D) Attivano e valorizzano le risorse professionali presenti nel sistema integrato di educazione, istruzione e coordinamento pedagogico dei servizi sul territorio;
E) Coordinano la programmazione dell'offerta formativa del proprio territorio;
F) Promuovono iniziative di formazione e servizio in tutto il personale del sistema integrato d'educazione e istruzione etc.;
G) Definiscono le modalità di coinvolgimento e partecipazione delle famiglie, in considerazione della loro primaria responsabilità".
Qua si parla di enti locali che gestiscono direttamente questa forma educativa.
Io a questo punto le chiederei di approfondire, probabilmente le chiederò un'audizione in V Commissione competente perché o io non capisco l'italiano o qui si è organizzato il sistema e si è strutturato in modo decisamente diverso.
A questo punto, visto che si sta parlando di educazione dei nostri bimbi, dei piccoli Valdostani, almeno relativamente al territorio della mia regione, la cosa mi preoccupa non poco.
Ripeto, e lo dico ad alta voce, e questa vuole essere una messa in guardia a tutto il sistema educativo valdostano e sanitario: giù le mani dai bambini!
Quando si trattano certi argomenti sotto i 10 anni, si parla di pedofilia ed è reato, è reato!
Presidente - Assessore Jean-Pierre Guichardaz, brevemente per cortesia.
Guichardaz J. (FP-PD) - Brevemente, perché lei ha fatto una domanda: "Se risulti o meno all'Assessorato se gli enti locali valdostani nella figura del Sindaco siano stati coinvolti": io ho risposto alla sua domanda. Lei mi ha fatto su tutto un esordio sulla questione dei bambini che non era nella domanda (perché se lei me lo faceva, probabilmente glielo avrei detto), e "Se il progetto - per quanto riguarda la Regione - è recepito dall'articolo 14, in particolare il comma 6".
Forse sono io che non capisco l'italiano, io le ho risposto esattamente sulle due domande che mi ha fatto. Poi le sue considerazioni sulla pedofilia e sul resto... Se mi vuole fare una domanda e un'interrogazione sulla pedofilia nelle scuole in Valle d'Aosta, me la faccia e io le risponderò poi sulla base dei dati, questo è.
Presidente - Mozione d'ordine, prego consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Probabilmente abbiamo veramente problemi di comprensione, ho chiesto l'audizione in V Commissione appunto per approfondire queste tematiche, gliel'ho chiesto adesso, quella dell'insegnamento per i bambini da 0 a 6 anni, perché non mi corrisponde l'articolo che lei ha citato con quanto mi ha esposto prima.
