Oggetto del Consiglio n. 2988 del 23 novembre 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2988/XVI - Interrogazione: "Interlocuzioni con CVA S.p.A. per la definizione della politica tariffaria di CVA energie per i prossimi anni".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto n. 57 all'ordine del giorno. Risponde il presidente Testolin.
Testolin (UV) - Gli interroganti chiedono che interlocuzioni ci siano state fra la Giunta e CVA nella definizione della politica tariffaria di CVA Energia per i prossimi anni. In merito al quesito, a oggi non ci sono state interlocuzioni fra la Giunta regionale e CVA nella definizione della politica tariffaria CVA Energie Srl..
Si chiede, inoltre, "Se, in base alle simulazioni che si possono effettuare, le bollette delle utenze domestiche di CVA Energie nel primo bimestre 2024 saranno più o meno care di quelle dell'ultimo bimestre 2023": sentita in merito CVA S.p.A., a oggi non è possibile affermare, con assoluta certezza, se le bollette del primo bimestre 2024 dei clienti valdostani saranno più o meno care di quelle dell'ultimo bimestre del 2023, in quanto l'attuale offerta, applicata ai clienti valdostani fino al 31 dicembre 2023, denominata "CVA sconto 40" prevede l'applicazione di un corrispettivo per la materia energia variabile, il cui valore, per il primo bimestre 2024, non è a oggi ancora stato definito.
CVA S.p.A. afferma però che, al momento della definizione dell'offerta a prezzo fisso, la stessa risultava più conveniente rispetto alla precedente offerta "CVA sconto 40", non solo dalla comparazione effettuata attraverso il portale delle offerte dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ARERA, ma anche sulla base delle previsioni del prezzo all'epoca disponibili.
Tale convenienza è confermata anche sulla base delle simulazioni effettuate sul portale delle offerte di ARERA in data 20 novembre 2023.
CVA S.p.A. ritiene opportuno inoltre sottolineare che l'offerta a prezzo fisso per 7 anni - oltre a partire da un livello di tariffa energetica che nello stato attuale risulta particolarmente conveniente - ha lo scopo aggiuntivo di stabilizzare il costo della bolletta per evitare pericolosi picchi correlati all'elevatissima volatilità che ha caratterizzato il recente triennio; rischio tutt'ora molto rilevante a causa della situazione geopolitica in atto.
CVA S.p.A. segnala infine che l'impegno a mantenere un prezzo fisso per 7 anni verrà assolto in maniera univoca da parte di CVA Energie, mentre i clienti finali potranno svincolarsi liberamente e senza alcun onere a loro carico qualora dovessero valutare opportunità commerciali più convenienti.
Riguardo alla terza domanda: "Se la Giunta è a conoscenza delle iniziative che CVA intende assumere per evitare che i circa 30 mila attuali clienti locali di Enerbaltea al momento della cessazione del mercato tutelato vadano a irrobustire la clientela di grandi aziende elettriche nazionali": anche per questo quesito riporto quanto riferito da CVA: nell'ambito del percorso di progressivo superamento del mercato tutelato dell'energia elettrica, l'ARERA ha istituito un nuovo servizio di ultima istanza denominato "Tutele graduali" nel quale, a partire dal primo aprile 2024, saranno trasferiti automaticamente i clienti domestici non vulnerabili che a tale data non avranno stipulato un contratto di fornitura sul libero mercato.
Al contrario, i clienti finali domestici vulnerabili continueranno a essere transitoriamente serviti dall'attuale esercente - la maggior tutela, per il territorio valdostano da Enerbaltea - sino alla definizione da parte di ARERA di condizioni economiche e contrattuali di fornitura a essi dedicate.
A partire dal primo aprile 2024, quindi, i clienti domestici non vulnerabili saranno serviti da un esercente di tutele graduali, individuato attraverso procedure concorsuali da concludersi entro il 10 gennaio 2024.
Ai fini dell'individuazione di tali esercenti, ARERA ha precisato una suddivisione dei punti di prelievo italiani in 26 aree territoriali, quanto più simili tra loro in termini di numerosità di punti di prelievo chiamati POD e livelli di morosità medi.
La Valle d'Aosta è inserita nell'area territoriale denominata Area Nord - con Biella, Milano provincia, Verbania e Vercelli - e con un numero di POD stimato in circa 218 mila.
A livello valdostano, la platea di POD che alla data del primo settembre 2023 si ritiene sarà coinvolta dal procedimento di assegnazione al servizio di tutele graduali è pari a circa 21 mila POD.
CVA Energie ha quindi condotto tali analisi per valutare l'idoneità della propria struttura di vendita a gestire adeguatamente ed efficacemente un numero rilevante di POD in caso dell'eventuale aggiudicazione del servizio a tutele graduali dell'area Nord 1 in cui è presente la Valle d'Aosta.
Da tale analisi è emerso che attualmente CVA Energie gestisce circa 70 mila POD e che l'assegnazione della suddetta area territoriale determinerebbe l'assegnazione di POD aggiuntivi pari a tre volte tanto l'attuale livello.
Si è quindi ritenuto che CVA Energie non disponga a oggi della capacità dimensionale adeguata alla gestione di un tale numero di POD, pertanto CVA Energie ha ritenuto opportuno non partecipare a tale procedura concorsuale.
A tale considerazione si aggiungono le valutazioni effettuate in merito alla ridotta convenienza economica collegata agli elevati rischi d'insolvenze caratteristici delle aree geografiche abbinate a quella valdostana, privi delle tutele stabilite dall'ARERA in relazione al mercato tutelato.
Al fine d'incrementare il proprio numero di clienti valdostani, ivi compresi gli attuali clienti di Enerbaltea, si evidenzia che nel mese di settembre 2023 CVA Energie ha elaborato un'offerta, riservata ai clienti domestici valdostani, caratterizzata da un corrispettivo per la materia energia fisso per i 7 anni, come prima evidenziato, ossia fino al 31 dicembre 2030 che, come già evidenziato, dalla comparazione effettuata attraverso il portale delle offerte di ARERA, risulta non solo più vantaggiosa rispetto alla precedente offerta "CVA Sconto 40" ma anche particolarmente competitiva rispetto alle altre offerte sul mercato libero.
Tale offerta infatti - oltre a stabilizzare il costo della bolletta per evitare che le eventuali future pericolose oscillazioni dei prezzi dell'energia che hanno caratterizzato il recente triennio gravino sui clienti domestici - ha come atôut la riduzione dei costi fissi mensili, attraverso l'importante sconto applicato sul costo di commercializzazione.
In ogni caso CVA Energie continuerà a porre in atto tutte le possibili iniziative di marketing per far sì che i circa 21 mila POD attualmente serviti da Enerbaltea stipulino un contratto di fornitura sul mercato libero con CVA Energie, nell'assoluto rispetto di quanto previsto dall'attuale normativa.
Presidente - Replica la collega Minelli.
Minelli (PCP) - Presidente, le chiederò copia della risposta soprattutto per quello che riguarda la terza risposta, perché non sono riuscita a prendere tutti gli appunti.
Vado per ordine: lei ci ha detto che a oggi non ci sono state delle interlocuzioni da parte della Regione per quello che riguarda la politica tariffaria, e in particolare su questa nuova offerta.
Io rilevo che questa è una cosa assolutamente negativa e faccio presente ancora una volta che nel parere del professor Caruso che vi abbiamo trasmesso, di cui mi pare non sia stata contestata la fondatezza finora, c'è scritto che la Regione ha il diritto e il dovere d'intervenire anche nelle interlocuzioni - e sottolineo interlocuzioni - per quello che riguarda le politiche tariffarie.
Qui stiamo parlando di una questione che interessa qualche cosa come decine di migliaia di utenze in Valle d'Aosta, allora se non si deve occupare di queste interlocuzioni la Regione Valle d'Aosta, che è proprietaria della CVA, chi se ne deve occupare?
Io credo che voce in capitolo la si debba avere e se non c'è stata quest'interlocuzione lo riteniamo un grave errore.
Alla seconda domanda lei dice: "Non è possibile dire con certezza se saranno più o meno care le bollette dell'inizio dell'anno, ma dai calcoli di CVA l'offerta risulta più conveniente di tutte quelle che si possono riscontrare sui vari portali".
Quello che io volevo sapere è se la Regione, con i suoi uffici competenti in materia di energia, ha fatto dei calcoli e delle simulazioni, perché con quelli vorremmo confrontarci. Del resto, ogni utente di CVA Energie, a mio avviso, può e deve provare a fare i calcoli.
Noi ci abbiamo provato, ci ho provato con le mie bollette, ovviamente io non sono un esperto ma qualche calcolo è possibile farlo e sinceramente, per quello che riguarda il costo della futura bolletta, io rilevo - e mi riferisco soprattutto alla parte che riguarda la materia energia - che non c'è una convenienza, bensì un peggioramento e una maggiorazione del 30%.
Io ho ricevuto - come credo molti clienti CVA (tutti immagino) - a settembre la lettera per la modifica unilaterale del contratto, dove si indica quale sarà il corrispettivo per la materia energia valido fino al 31/12/2030 che è di 0,1193 euro a kilowatt/ora.
Io ho provato a fare una simulazione, calcolando lo sconto del 40% su questo prezzo che è stato indicato, e facendo quest'operazione viene fuori che se faccio lo sconto e immagino quello che io pagherei dall'inizio del prossimo anno, questo 30% si perde.
Mi si dirà che c'è la questione anche del costo del POD, ma a me pare che questo sia già compreso nella situazione attuale.
La mia bolletta di agosto-settembre passerebbe da 52 euro a 68, quindi con un incremento del 30%, e l'aumento della componente energia quindi si mangerebbe circa 15 euro in bolletta.
Poi è vero che c'è tutta la questione del prospetto dei costi energia e vedendo dal 2022 a oggi - con anche il Covid - c'è un aumento della componente energia del 225% circa rispetto alla situazione pre-Covid o comunque a prima dell'aprile 2022.
Sarebbe interessante far elaborare a CVA una simulazione di bolletta reale.
L'altra questione: ci dite che il prezzo verrà mantenuto (e lo sappiamo) per sette anni e che gli utenti possono recedere in qualsiasi momento da questo contratto.
Però quello che non si capisce è come viene esattamente calcolata questa cosa? Cioè quali sono le voci su cui si dice che c'è un risparmio? Non lo possiamo sapere.
Faccio anche un altro esempio: se si va sul portale ARERA e si guarda il prezzo della materia energia dell'ultimo trimestre, perché vanno per trimestri, il prezzo dell'ultimo trimestre è già più basso di quello che è stato indicato nella proposta di modifica di contratto, perché quello - come dicevo - era di 0,1193, questo è di 0,11609.
Termino velocemente sull'ultima risposta - per cui le ho chiesto per favore di avere i dati - in cui lei ci dice: "Non concorrerà a gara CVA" e ha parlato dell'offerta che è stata fatta.
Io credo che in questo senso bisogna che ci sia una campagna massiccia perché altrimenti CVA rischia di perdere migliaia di clienti e quindi ci perderà il sistema Vallée d'Aoste.
