Oggetto del Consiglio n. 2987 del 23 novembre 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2987/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito all'attivazione del "Billia Club" da parte della Casino de la Vallée SpA.".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo adesso alle interrogazioni nuove, quindi punto n. 56 all'ordine del giorno. La parola per la risposta al presidente Testolin.
Testolin (UV) - Gli interroganti chiedono se abbia deciso di attivare il "Billia Club" a fronte d'indagini di mercato e valutazioni di confronto su tipologie di offerta similare da parte di società competitrici e, in caso positivo, quali ne siano i relativi contenuti.
Il "Billia Club" si ascrive all'interno di una serie di attività commerciali, volte alla maggiore fruizione dei servizi disponibili presso la struttura alberghiera, che la Casinò de la Vallée SpA propone al mercato: ospitalità, ristorazione, attività congressuale e svago.
L'intento è generare flussi positivi tesi alla maggiore occupazione della struttura e all'incremento dei ricavi. Moltissime attività commerciali sono solite proporre forme di fidelity ai propri clienti, praticando agevolazioni e sconti su prodotti e servizi.
Le strutture di maggior prestigio stabiliscono anche una quota di partecipazione.
Il mercato turistico alberghiero presenta molti members club di successo: tra questi, il Soho House, forse il più diffuso al mondo, o il più recente ClubHouse di Brera, nato nel 2016 nel cuore di Milano. Tutti sono caratterizzati da ambienti riservati e confortevoli dove incontrare clienti, organizzare meeting, pranzi di lavoro ma anche regalarsi momenti di relax; testimonianza di una crescente richiesta della ricerca di un luogo iconico in cui identificarsi e dove trascorrere del tempo.
Alla luce di queste esperienze di settore e dall'assenza di onere d'investimento per il sostegno della proposta commerciale, la società non ha ritenuto necessaria alcuna indagine di mercato che avesse potuto essere anche, per certi versi, onerosa.
La seconda domanda chiede "Se abbia identificato una clientela di riferimento specifica per il "Billia Club" e, in caso positivo, quale sia o possa essere.
L'iniziativa è rivolta a un target selezionato di clientela locale di prossimità, che possa frequentare da sola o con la propria famiglia la struttura alberghiera e i suoi servizi per le proprie attività di business, ricreative o di intrattenimento.
Gli inviti alla serata di presentazione sono stati indirizzati in prima battuta a professionisti, opinion leader e imprenditori, ma la proposta è in genere rivolta a tutti coloro che possono identificarsi nei valori storici di accoglienza e di condivisione che il "Billia" presenta.
In tal senso si sono anche registrate delle candidature spontanee, segno che lo spirito dell'iniziativa è stato recepito dal pubblico. Naturalmente, per ragioni organizzative, sarà previsto un numero chiuso di partecipazioni.
La terza domanda: "Se abbia mai attivato proposte commerciali similari o di tipologia assimilabile al "Billia Club".
Il "Billia Club" ha una tradizione storica per il Grand Hotel Billia: creato per la prima volta nella seconda metà degli anni '80, è stato riproposto nel 1995 raccogliendo un discreto interesse. In tal senso l'attuale offerta rappresenta il rilancio di proposte già sperimentate al fine di favorire un più stretto legame tra l'azienda e il territorio.
È infine strettamente importante che il Grand Hotel Billia, una struttura di grandi dimensioni, di grande impatto, sia sentito come un riferimento immediatamente fruibile per le necessità personali, familiari e di lavoro di una potenziale clientela di prossimità.
Presidente - Consigliere Aggravi.
Aggravi (RV) - Io ho ascoltato la risposta che probabilmente le ha preparato l'Azienda e penso che l'audizione che si organizzerà in IV Commissione sia molto necessaria. Faccio alcune osservazioni su quello che ho sentito: mi è piaciuto il termine "Intento", nel senso che mi sembra un po' un intento, e mi è piaciuto anche il termine "Luogo iconico", magari un luogo iconico sano ma vecchio, tanto per citare quello che abbiamo sentito ieri.
Io sono abbastanza stupito - e abbastanza basito direi - perché da un lato si citano esempi come il Brera Club o Soho o altri club esclusivi e poi, dall'altro lato, si parla di clientela di prossimità.
Le members club o comunque i club esclusivi, non fanno riferimento - ma non ci vuole una società di consulenza o un grande esperto di queste cose per saperlo - a una clientela di prossimità.
Sul numero chiuso: forse il numero chiuso è stato deciso dopo che si è visto come è andata l'inaugurazione, perché oggettivamente io sono altrettanto basito.
Una mattina uno si alza e oltre a dire: "Servono 40 milioni per sistemare una struttura su cui si è già speso notevolmente" si fa una member card che ha avuto un discreto interesse nel passato.
A me sembra che ci sia molta confusione, qualche idea così ogni tanto che magari... Riproponiamo "Le Grolle d'oro", una volta andavano, oggi le rifacciamo.
Lo dico in maniera abbastanza strana, anche perché oggettivamente io rilancio, o comunque propongo, una membership per una clientela di prossimità e una bella mattina la clientela di prossimità apre il giornale e trova che si dice che la struttura è vecchia e che servono 40 milioni per ristrutturarla.
Io mi dico: ma chi si studia queste cose, ragiona quando parla?
