Oggetto del Consiglio n. 2985 del 23 novembre 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2985/XVI - Interpellanza: "Delocalizzazione del Consultorio posto nella zona ovest dell'ex-maternità in altra sede decentrata".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto n. 54 all'ordine del giorno. Per l'esposizione, la parola al consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Quest'atto ispettivo prende spunto da un'iniziativa dibattuta in aula a fine settembre scorso, in seguito all'interpellanza delle omissis colleghe, dico "omissis" perché nella versione originale avevo segnato "avvenenti" ma giustamente l'Ufficio di Presidenza ritiene che "avvenente" sia un termine offensivo... io dico: "Neppure più gli aggettivi qualificativi gentili si possono utilizzare!", ma i tempi sono questi.
Se io dicessi "avvenente" al collega Manfrin... ti offenderesti tu? Quindi non so cosa ci sia di offensivo. Comunque ritorniamo alla normalità; sappiate che c'è ancora gente che chiede normalità in questo mondo.
Quest'interpellanza si focalizza sull'intenzione del Governo regionale di procedere al trasferimento del Consultorio dell'ex-maternità sito in Via Saint-Martin-de-Corléans 248 ad Aosta. Si richiama la conseguente risposta da parte dell'Assessore alla sanità che in quell'occasione ha sostenuto che il trasferimento avverrebbe per motivi connessi al rischio di staticità e/o comunque di non conformità dei locali in cui si trova l'attuale Consultorio posto nella zona ovest della città e che, di conseguenza, si starebbe ipotizzando lo spostamento dell'intero servizio dall'ex Maternità - che, ricordiamo, è un immobile in comodato d'uso gratuito del quale la USL non paga nessun affitto - in una sede privata situata in tutt'altra zona della città, agli antipodi per la precisione, gravato probabilmente da un alto affitto che è oggetto di una delle domande di quest'interpellanza.
Apprendendo dagli organi d'informazione, solerti nel riportare le veline provenienti dalle stanze del Governo, della probabile delocalizzazione dei servizi consultoriali ora presenti nella sede dell'ex-maternità, si rammenta che nello stesso stabile, seppur su propaggini adiacenti, esercitano anche altri uffici regionali, nell'attuale ex-maternità, coesistono insieme ai servizi consultoriali, altri servizi socio-sanitari, come la psichiatria, il servizio di psicologia, il corso di laurea in infermieristica, la medicina legale.
Si evidenzia che nella medesima struttura dell'ex-maternità esistono spazi, attigui alla psichiatria posta al primo piano, attualmente vuoti e verso cui l'Amministrazione pare non abbia fornito segnali di particolare interessamento, nonostante più di una segnalazione nel passato e anche di recente; in particolare nel periodo del Covid, c'era un'affannosa ricerca di posti letto, tanto da determinare il completo sconvolgimento della struttura perfettamente funzionante per gli anziani di Variney. C'era posto all'interno di strutture regionali idonee che non si sono utilizzate e non solo per il Covid.
Non dimentichiamo infine che i lavori di sistemazione edilizia, compresi i pavimenti e adeguamento degli arredi, sono stati effettuati nel Consultorio di cui si parla non più tardi del 2011, con notevole impegno di spesa da parte dell'Azienda sanitaria locale, all'epoca sollevata dalla segnalazione di gravi criticità della struttura, tanto da richiederne la delocalizzazione.
Per tutti questi motivi s'interpella il Governo regionale per conoscere:
1) "Quali siano i gravi problemi di staticità genericamente indicati dagli organi d'informazione che suggerirebbero la delocalizzazione di una sola parte del Consultorio nella zona ovest dell'ex-maternità in un'altra sede - che naturalmente non è agevolmente raggiungibile nonostante si parli del perfetto funzionamento dei mezzi pubblici ad Aosta -". A parte questo, la zona nuova non sarebbe facilmente raggiungibile da una grossa fetta della popolazione di quell'area della città. Rammentato che l'Assessore alla sanità, dovrebbe essere a conoscenza del fatto che all'ex-maternità, precisamente nella zona attigua al reparto di psichiatria, che è posto al primo piano, esiste appunto un'ala completamente vuota ed eventualmente riutilizzabile, il che porta - per dirla alla Marzi - al conseguente sillogismo che si sostanzia nel congetturare quale soluzione si prospetta per gli altri servizi tutt'ora elargiti, cioè psichiatria, corso di laurea in infermieristica e medicina legale, attualmente ubicati nella stessa struttura sebbene non al piano terra.
2) "A quanto ammonta il totale speso da parte dell'Azienda sanitaria nel triennio 2010-2012 per interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, proprio nel Consultorio dell'ex-maternità, di cui si parla, naturalmente comprese tinteggiature e arredi che nel tempo sono comparsi?".
3) "A quanto ammonterebbe, e per quale arco di tempo, la pigione presso la struttura in località Croix-Noire, che si prospetta".
4) "Se non sia stata presa o non s'intenda prendere in considerazione nessun'altra ubicazione più pratica all'interno della galassia patrimoniale dell'immobiliare di proprietà della pubblica Amministrazione regionale, considerati i notevoli costi che andranno a gravare sul bilancio dell'Azienda sanitaria locale".
Presidente - Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Nella seduta del Consiglio regionale dello scorso 28 settembre, abbiamo risposto a un'iniziativa a risposta immediata in merito a un ipotetico trasferimento dell'attività di fisioterapia riabilitativa in località Croix-Noire. Comincio così, semplicemente per collocare quanto sto per dire.
Rispetto a quanto enunciato nelle premesse dell'interpellanza, la nostra risposta non ha trattato alcun trasferimento del Consultorio che trova oggi sede presso la ex-maternità di Via Saint-Martin-de-Corléans; sempre nella risposta non abbiamo citato rischi di staticità e/o comunque di non conformità della struttura in cui si trova il servizio, ma la necessità di un adeguamento, complessivo alle nuove normative di sicurezza che pertanto comporta una riduzione dei servizi e del carico di utenti e del personale che accedono a quella sede. L'ipotesi si limita quindi allo spostamento del solo servizio di riabilitazione e non delle attività consultoriali.
Venendo alla seconda domanda: il totale delle spese di manutenzione sostenute nel triennio 2010-2012, complessivamente per tutta la parte di fabbricato ex-maternità destinato all'Azienda USL, è pari a 6 mila euro per la manutenzione ordinaria e 700 mila euro per quella straordinaria; inoltre, per quanto riguarda gli arredi la spesa, sempre nel triennio di riferimento, ammonta a euro 578 mila.
Il canone locativo - venendo alla domanda n. 3 - nella struttura in località Croix-Noire che sarebbe destinata a ospitare il servizio di riabilitazione adulti - quindi la parte che verrebbe spostata lasciando il Consultorio nella sede ex-Maternità: questo, naturalmente, come citato poc'anzi per diminuire gli accessi alla struttura e quindi i servizi di riferimento - è pari a un costo mensile di circa 3 mila euro per un periodo ipotizzato tra i 36 e i 48 mesi, cioè nelle more dello spostamento definitivo di tali attività presso la struttura di Via Brocherel, oggi - tra l'altro - oggetto di accordo di programma tra Regione, Comune di Aosta e Azienda USL, il quale prevede, tra l'altro, la gestione di un poliambulatorio centro diagnostico.
Venendo alla domanda n. 4: l'individuazione di sedi appropriate per la delocalizzazione del servizio di riabilitazione è stata oggetto di analisi in primo luogo da parte dell'Azienda che ha rilevato l'indisponibilità in Aosta di spazi aziendali idonei a ospitare i servizi di cui trattasi, tenuto anche conto di quelli già riservati o opzionati per altre attività che sono legate a progetti in corso, tra cui quelle del PNRR.
A seguito dell'indisponibilità emersa, l'area territoriale dell'Azienda USL ha avviato un'interlocuzione con il Comune di Aosta, al fine d'individuare possibili sedi fruibili e adattabili a ospitare i servizi di riabilitazione che sono quelli da delocalizzare, in attesa - come già specificato - dell'attivazione di Brocherel.
Si è pertanto optato per una soluzione che prevede l'eventuale collocamento - ancora in fase di valutazione - dei servizi di riabilitazione per i minori, non in questa fase ma per il futuro, in una struttura del Comune di Aosta.
Delocalizzazione invece già a oggi del servizio di riabilitazione adulti in una struttura presso la Croix-Noire: lo spostamento dell'area adulti di recupero e della rieducazione funzionale, oggetto appunto anche del Question Time delle colleghe, è stato individuato in un'area di facile accessibilità servita da mezzi pubblici e che garantisce anche ampia possibilità di parcheggio.
Come ho già avuto modo di riferire, si tratta di una struttura tra le altre cose - e questo non è un aspetto secondario - già autorizzata come sanitaria e la richiesta di locazione è stata ritenuta congrua dai competenti uffici dell'Azienda USL.
Presidente - Replica il consigliere Lucianaz.
Lucianaz (RV) - Abbiamo appreso un po' di cose, la ringrazio per la risposta. La cifra del nuovo affitto ritenuta congrua non è stata fornita, comunque ci fidiamo della congruità della misura di 3 mila al mese... Scusi, allora mi era sfuggito.
36-48 mesi perché Via Brocherel sia funzionante: ce lo auguriamo tutti; una sorta di pessimismo latente però va bene, in 36-48 mesi avremo finalmente funzionante quella struttura che da decenni riposa in Corso Ivrea.
Per quanto riguarda il servizio di riabilitazione degli adulti va bene, quindi apprendiamo che tutti gli altri servizi rimarranno in quella sede, ad esclusione della riabilitazione. La spesa per i lavori, facendo i calcoli della serva, è stata di circa 1 milione e 200 mila euro fra manutenzioni e arredi risistemati.
Direi che la riduzione del carico delle utenze a quanto pare si prospetta come la soluzione migliore e siamo fiduciosi di questa scelta che avete fatto.
Ringrazio per la risposta dettagliata e ribadisco che prenderò nota che l'unico servizio che verrà de localizzato è quello della riabilitazione.
