Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2983 del 23 novembre 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2983/XVI - Interpellanza: "Estensione anche agli aventi diritto sul libero mercato dei fondi inerenti alla morosità incolpevole".

Sammaritani (Presidente) - Passiamo all'interpellanza n. 52 all'ordine del giorno. Per l'esposizione, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Abbiamo proposto all'attenzione dell'Aula quest'iniziativa di estensione dell'istituto della morosità incolpevole anche al mercato libero, a seguito del percorso che è stato fatto con una serie d'iniziative ispettive, alla conclusione delle quali l'allora Assessore alla sanità, con le deleghe sull'argomento, si era preso l'impegno di risolvere quest'anomalia del tutto valdostana rispetto a quello che avviene nelle altre regioni italiane.

Sostanzialmente con una delibera di Giunta regionale, la 1586/2022, sono stati approvati dalla Giunta regionale gli indirizzi da fornire al Consiglio d'amministrazione dell'ARER per la definizione degli interventi di edilizia residenziale pubblica da attuare nell'anno 2023.

In questi indirizzi, al punto 1 lettera D del deliberato, viene scritto: "Gestione centralizzata a livello regionale dei fondi e delle incombenze amministrative inerenti alla morosità incolpevole, da occuparsi l'ARER, da estendere, oltre che agli assegnatari di alloggi a Edilizia Residenziale Pubblica, anche a tutti gli aventi diritto sul libero mercato, previa adozione, da parte della Giunta regionale, della relativa disciplina".

Ora, siccome la disciplina che doveva essere a carico della Giunta regionale non è stata sostanzialmente messa in atto, l'ARER non ha potuto prendere in carico la gestione e il risultato è che a oggi non è stato fatto alcun passo avanti.

Ma perché è stata presentata quest'iniziativa? Perché quest'iniziativa vuole affrontare il tema della difficoltà che hanno i Valdostani a trovare delle case sul mercato libero, e questa è una cosa che avviene nella città di Aosta ma anche in tante altre realtà del dorsale della Valle, dove non si trovano degli appartamenti in locazione e, soprattutto, non li trovano le fasce più giovani e quelle a più basso reddito.

A questo scopo credo che sia interessante ripercorrere quello che ho letto qualche giorno fa su una testata locale su un articolo di approfondimento su quest'argomento.

Sostanzialmente sono stati intervistati degli operatori di agenzie che forniscono questi servizi (mettere sul mercato degli appartamenti, servizi immobiliari) dove hanno evidenziato che spesso e volentieri la grossa carenza di appartamenti rispetto al mercato residenziale libero viene attribuita al fatto in modo molto semplicistico che molti preferiscono mettere in locazione gli appartamenti su Airbnb o su queste piattaforme a uso turistico.

In realtà credo che su quest'articolo siano stati forniti degli elementi che non solo sono quelli che ho sempre sostenuto, ma lo dicono degli operatori di mercato che hanno tutti i giorni questo modo di confrontarsi sia con i titolari di appartamenti sia con coloro che fanno richiesta e ricerca di appartamenti.

Questi operatori attribuiscono sostanzialmente la mancanza di appartamenti sul mercato libero a due cause che sono significative: la mancanza da parte dell'istituzione di un sostegno al mercato della casa, di politiche sulla casa e di sostegno del settore; questa è una cosa credo importante che avevamo già sottolineato non con lei, perché non rientra nelle sue deleghe, ma quando parliamo di casa a livello di trasversalità, perché in Valle d'Aosta abbiamo tanti immobili che potrebbero essere recuperati, ristrutturati e messi a disposizione e purtroppo questo non sta avvenendo, e bisogna anche interrogarsi sul perché non avviene: non avviene perché non ci sono delle politiche sufficienti a favore della casa da parte dell'istituzione.

Secondo problema: viene attribuito che i proprietari di casa si trovano spesso in una posizione poco rassicurante - leggo cosa c'è scritto - rispetto ai propri inquilini e quindi non sempre riescono a far valere le proprie ragioni, come in altri Paesi europei, rispetto a alle regole che disciplinano la materia.

Mi rendo conto che ci sono su quest'argomento delle iniziative che possono essere prese e di competenza alcune a livello statale e altre a livello regionale.

Per questa ragione credo che il fatto che non venga istituito l'istituto della morosità incolpevole nel mercato libero sia una delle ragioni che portano a una mancanza di tutela del proprietario e quindi che il proprietario si trova costretto a fare delle scelte di natura diversa per valorizzare il proprio patrimonio.

Adesso le dico solo due dati, perché credo che sia importante anche circostanziare di cosa parliamo: in Valle d'Aosta, dal 2016 al 2021, sono state fatte 1.301 richieste di esecuzioni di sfratti, sono dei numeri credo più che significativi. Sono stati eseguiti 211 sfratti, di cui una decina nell'ambito dell'Edilizia Residenziale Pubblica.

Questo è un problema che va affrontato, è un problema al quale bisogna dare una soluzione ed è un problema sul quale la pubblica Amministrazione, oltre a prendersi l'impegno - e a fornire gli indirizzi all'ARER, che ha fornito - di occuparsi della questione, deve prendere finalmente questa delibera (che ha dichiarato che è necessaria) affinché l'ARER possa adempiere, perché credo che il Governo regionale, nel momento in cui ha dato mandato all'ARER di procedere in questa direzione, abbia assunto la volontà politica di andare in questa direzione.

La sollecitazione che viene fatta nell'interpellanza è di finalmente scrivere la delibera di Giunta, affinché l'ARER possa dare corso al mandato che gli è stato dato dal Governo regionale.

Presidente - Risponde per il Governo l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - La legge regionale 3/2013 non consente la morosità incolpevole per gli inquilini del mercato privato. Una misura in tal senso risulterebbe oggi poco efficace e non equa, potendola prevedere soltanto per gli inquilini residenti nei Comuni di Aosta, Morgex, Châtillon e Verrès, perché Comuni ad alta tensione abitativa secondo legge.

La legge regionale 3/2013, all'articolo 45, prevede infatti che la Regione possa concorrere a coprire la morosità incolpevole a favore degli enti proprietari di alloggi di ERP non disciplinando l'estensione della morosità incolpevole al mercato privato.

Veniamo però alla storia della sua più che legittima domanda e così ci sarà la possibilità di verificare, tenendo conto che si parte dal 2014 - anni che lei conosce bene anche da un punto di vista amministrativo a livello regionale - e, come la sua domanda è assolutamente legittima e sensata, così gli svolgimenti amministrativi che si sono applicati, a loro volta lo sono.

A partire dal 2014 la Regione ha beneficiato complessivamente di quote del Fondo nazionale da lei richiamato, ma solo sino all'anno 2021, in quanto negli anni 2022 e 2023 lo Stato non ha decretato alcun riparto di fondi.

A oggi le disponibilità sul bilancio regionale sono quelle dell'ultimo riparto 2021, pari a euro 80.528, in quanto le precedenti annualità sono state utilizzate per il contributo al sostegno alla locazione nel mercato privato, come consentito dai decreti per quanto riguarda il riparto.

Considerato che il citato decreto ministeriale stabilisce che il contributo massimo erogabile sia pari a euro 8 mila per inquilino moroso, tale disponibilità sarebbe sufficiente a coprire un numero esiguo di dieci contributi, con una scarsa efficacia della risposta.

Inoltre l'ipotesi di poter utilizzare tali somme solo per gli inquilini morosi incolpevoli residenti nei quattro Comuni ad alta tensione abitativa di Aosta Morgex, Châtillon e Verrès determinerebbe una disparità di trattamento nei confronti dei residenti degli altri Comuni.

Per questo motivo sin dal 2014 l'Amministrazione regionale ha scelto di destinare le somme del Fondo nazionale morosità incolpevole ai contributi volti al sostegno della locazione nel mercato privato, cioè nello stesso target di riferimento, prediligendo quindi di agire in un'ottica di prevenzione delle situazioni di morosità, cercando di evitare che le stesse possano trasformarsi in situazioni di sfratto.

Lo scorso anno, con la delibera 1586/2022, come da lei richiamato, si era voluto politicamente individuare quale obiettivo per ARER la gestione centralizzata dei fondi delle incombenze amministrative inerenti alla morosità incolpevole, da estendere, oltre che agli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, anche a tutti gli aventi diritto del mercato privato, previa adozione da parte della Giunta regionale della relativa disciplina.

Approfondendo tutta la materia, cosa tra l'altro che ARER ha fatto rispetto a quanto previsto dalla 1586, sulla base delle considerazioni svolte sopra, a oggi l'esiguità delle risorse statali e il fatto che non sarebbe possibile destinare fondi regionali alla misura (non prevedendo la 3/2013, la morosità incolpevole per gli inquilini del mercato privato) renderebbero la misura poco efficace e sicuramente iniqua, potendo prevederla, come già richiamato, soltanto per i quattro Comuni che il decreto ministeriale stesso individua come Comuni che potrebbero beneficiare di quel tipo di contributo in quanto definiti ad alta tensione abitativa.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Assessore, mi permetto di esprimere la mancanza di condivisione da parte mia della sua risposta: non la condivido proprio per niente, perché è inutile rileggere la storia dal 2014 a oggi, credo che sia importante affrontare un problema.

Il problema c'è ed è molto chiaro. C'è un problema a cui servono delle soluzioni.

Se nello scorso mese di dicembre, a seguito di tutta una serie di sollecitazioni che sono state fatte in quest'aula, la Giunta regionale ha deliberato degli indirizzi, non credo che sia da derubricare a uno scherzo o a un gioco, perché la Giunta regionale, quando delibera, fa degli approfondimenti.

I casi sono due: o mi sta dicendo che chi l'ha preceduta non era in grado di fare il suo lavoro o che diversamente lei sta cercando delle vie di fuga sotto il profilo ideologico rispetto a una tematica perché lei probabilmente ha una visione diversa.

Non è neanche condivisibile il discorso dell'iniquità di trattamento, perché se la legge evidenzia che ci sono dei Comuni caratterizzati da tensione abitativa, quei Comuni, se non gli altri, quanto meno hanno la necessità di affrontare il problema, perché parliamo di Aosta per fare un esempio, è proprio uno di quelli in cui c'è una grossa tensione abitativa, in cui non si trovano degli appartamenti.

Cominciamo ad affrontare il problema laddove ci sono delle necessità più forti rispetto ad altri enti territoriali.

Così come non posso condividere la questione delle risorse, perché se lo Stato eventualmente non ha messo a disposizione delle risorse sufficienti, le può mettere il Consiglio regionale, le può mettere la Giunta regionale.

Le ricordo, e poi lo andremo a vedere quando discuteremo il bilancio regionale fra qualche giorno, che abbiamo un avanzo d'amministrazione monstre che cresce di anno in anno: abbiamo un risultato d'amministrazione di più di 400 milioni di euro e poi mi si viene a dire che non c'è un milione di euro - o quello che sarà, sarà 1 milione e mezzo - necessario per affrontare una tematica di questo genere, Assessore? Ma stiamo scherzando? Secondo me stiamo scherzando. Non mi sembra vero quello che ho sentito dalla sua voce.

Io la invito a dare seguito all'impegno che si è preso l'assessore Barmasse con tutte le affermazioni che lui ha fatto in quest'aula, riconoscendo che questo è un problema e che è un problema a cui lui ha cercato di dare una soluzione.

Se poi, con il passaggio del testimone, lei mi viene a dire che c'è la legge 13 che forse ha qualche incongruenza con questa modalità, la legge 13 la modifica in un secondo se c'è un articolo da sistemare, così come nelle proposte che abbiamo nella legge di manutenzione sono fatte delle modifiche nelle altre leggi di natura regionale, quindi è un problema di volontà politica.

Se non c'è la volontà e vogliamo mettere la testa sotto la sabbia rispetto a una problematica che tocca tutta la comunità valdostana, ve ne attribuite la responsabilità politica, perché questo non è un problema che sento io, ma lo sente tutta la comunità valdostana, e lo dicono gli operatori di settore che l'istituzione Regione non mette a disposizione delle misure che possano favorire la soluzione di questo problema, quindi la invito a ripensare alla sua posizione e a provare a dare una soluzione a un problema, perché non sarà solo questo che risolve il problema della disponibilità delle case, ma le assicuro che questo è un fattore che ha del grosso peso, soprattutto laddove poi il proprietario dell'immobile, per tutta una serie di ragioni - e questo è molto pesante - non mette a disposizione degli appartamenti per coloro che ne hanno grande necessità.

Presidente - A questo punto facciamo una breve pausa di dieci minuti per cambiare aria ai locali.

La seduta è sospesa dalle ore 11:06 alle ore 11:20.