Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2982 del 23 novembre 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2982/XVI - Interpellanza: "Iniziative messe in atto per trovare un equilibrio per la somministrazione dei pasti nelle scuole di Aosta e delle Unités".

Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto n. 51 all'ordine del giorno. Per l'esposizione, la parola al consigliere Baccega.

Baccega (FI) - Anche quest'interpellanza torna all'argomento già dibattuto in occasione dell'approvazione dell'ordine del giorno del DEFR, che poi è stato ovviamente bocciato, e richiama la tematica delle mense scolastiche nella nostra regione, laddove le mense scolastiche del Comune di Aosta hanno avuto le problematiche che noi di Forza Italia abbiamo affrontato come tematiche fin dal gennaio scorso, quando si era levata la protesta, e laddove in qualche modo l'Amministrazione comunale di Aosta aveva cercato di porre rimedio, ma senza successo, perché nuovamente la protesta si è levata da parte dei genitori dei bambini.

Credo che tutti abbiano visto in modo chiaro e inequivocabile immagini, fotografie e proteste sui social.

Va anche detto che molte famiglie ormai hanno rinunciato, con estrema difficoltà organizzativa per le famiglie, al servizio di mensa scolastica: sono 1.429 gli iscritti, i posti a disposizione, e sono solo 830 quelli che utilizzano il servizio, quindi grosse difficoltà.

Avevamo noi più volte sottolineato che i menù delle mense delle Unités des Communes, ma non solo quelle, anche quelle del San Giuseppe - ne parleremo tra poco, ecco perché ritorniamo sull'argomento - hanno, in termini di qualità e di proposta, dei menù che sono stati validati dall'Azienda USL.

Abbiamo avuto modo di fare nostre anche le dichiarazioni degli operatori della società Vivenda, che fornisce i pasti per il Comune di Aosta e credo che sia chiaro che c'è qualcosa che non funziona.

Ad Aosta si lavora in un certo modo, negli altri ambiti in un altro modo, ma ad Aosta ci sono anche dei percorsi virtuosi. Noi abbiamo detto che, secondo noi, bisogna ritornare ad avere le mense all'interno degli istituti o dei plessi, perché altrimenti così i nostri bambini sono trattati veramente malissimo.

È eloquente l'articolo del 17 novembre di una testata locale dove il titolo è: "Mense scolastiche, mangiare bene si può. I NAS a San Giuseppe e la visita si conclude con i complimenti".

Ora anche questo menu - che viene fornito all'istituto San Giuseppe e validato dalla USL - è accettato e gradito dalle famiglie, tant'è che la richiesta di accesso a quell'istituto è piuttosto corposa, non ci sono i posti.

Ora noi chiediamo, Assessore, per quale motivo la USL ha negato la modifica dei menù richiesti dal Comune di Aosta, a detta dell'Assessore comunale però, perché potrebbe anche non essere così, però ne abbiamo preso le informazioni dalla stampa.

Quali iniziative si vuole prendere per porre fine a questa inqualificabile querelle, quindi cercare di trovare un equilibrio regionale e non differenziato per Comune, a Sarre si mangia in un modo e ad Aosta si mangiano delle cose che sono davvero improponibili, guardando i menù.

Poi, certo, hanno fatto il menu day, invitando giornalisti e genitori dei bambini, ci mancava che quel giorno le cose andassero male, era davvero ridicolo, ma è stato anche ridicolo farne un'azione di comunicazione così marcata.

Il problema va risolto quanto prima perché non se ne può più, le famiglie sono in difficoltà, non utilizzano la mensa scolastica perché i loro bambini non mangiano altrimenti. Abbiamo preso atto - e abbiamo le fotografie - che i bidoni del rilascio e del buttare via sono sempre stracolmi, quindi non va bene.

Io credo che sia opportuno, indipendentemente dalla potestà del Comune di Aosta sul tema, che anche l'Amministrazione regionale prenda in mano questa situazione e vada ad approfondire bene la questione, tant'è che vigileremo ancora attentamente su questo punto perché quello che arriva a noi è davvero un messaggio molto, molto negativo per tutta l'Amministrazione.

Presidente - Per la risposta del Governo, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Alla luce di quanto emerso nella discussione del DEFR, come da lei richiamato, e alle conseguenti preoccupazioni rispetto a questo tema delicato, abbiamo chiesto nel merito alle competenti strutture dell'Azienda USL un potenziamento dei controlli, tra l'altro come da impegno preso con l'approvazione di un ordine del giorno su questo tema durante la discussione del DEFR; controlli che dovranno avvenire con tipologia audit diretti sia alle buone prassi igieniche che alle procedure basate sui protocolli HACCP nelle mense scolastiche e nei centri cottura delle ristorazione collettiva per utenza sensibile.

Gli audit delle buone prassi igieniche dovranno prendere in considerazione la verifica del costante rispetto delle procedure, con riferimento a: manutenzione dei locali dell'attrezzatura, igiene generale pre-operativa, operativa e post-operativa, l'igiene del personale, la formazione del personale e la lotta contro i parassiti.

Inoltre si è richiesto di associare alla tradizionale valutazione d'idoneità igienica dei processi di produzione anche la valutazione nutrizionale.

Per le opportune verifiche sulle attività svolte, abbiamo tra l'altro richiesto all'Azienda di trasmettere all'Assessorato, entro la fine di quest'anno ed entro giugno del 2024, una relazione di sintesi da cui emergano i risultati dei controlli, le eventuali non conformità evidenziate e le eventuali proposte di azioni correttive.

Come abbiamo tra l'altro dichiarato in aula nel corso dell'incontro con il Comune di Aosta e con la competente struttura dell'Azienda USL, è emerso che il Comune ha avviato iniziative di controllo per migliorare il servizio della mensa scolastica.

In tale ambito l'Azienda USL ha dato la piena disponibilità a collaborare.

La scelta dell'Amministrazione comunale di Aosta si distingue in piena autonomia da quella seguita dalle Unités che prediligono menù rientranti nel progetto "C'est typique". L'Amministrazione comunale di Aosta ha orientato la scelta di puntare invece su menù diversi.

In data 5 gennaio 2023 la responsabile della Struttura complessa igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda USL ha dato parere favorevole all'adozione del menù invernale. Il parere da parte dell'Azienda USL è reso unicamente sul rispetto delle linee guida nazionali relative alla ristorazione scolastica e al contrasto al sovrappeso e all'obesità.

Data la particolarità del menu, l'Azienda USL ha sottolineato la necessità di promuovere contestualmente attività e iniziative che possano favorire il gradimento degli alunni rispetto all'assunzione, in particolare, dei diversi tipi di frutta e verdura, aspetto questo sul quale il Comune sta accentuando l'attenzione.

In data 12 aprile 2023 il Comune di Aosta formulava una richiesta di deroga al menu primavera-estate dell'anno scolastico, sempre 2022-2023. In data 27 aprile 2023 la Struttura complessa igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda USL rispondeva non favorevolmente a tale richiesta. Ciò in considerazione che la tabella menu primaverile non era ancora stata adottata e, di conseguenza, non era stata effettuata l'indagine di customer satisfaction finalizzata a monitorare il gradimento delle preparazioni e/o di eventuali sprechi alimentari.

Il tema, come da lei richiamato, è attenzionato e sarà oggetto di ulteriore valutazione da parte del competente servizio dell'Azienda stessa.

Data la rilevanza dell'argomento, ci impegniamo a proseguire il confronto che abbiamo avviato proficuamente con il Comune di Aosta e con l'Azienda USL.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Baccega.

Baccega (FI) - Se siamo ancora qui a parlarne dopo 11 mesi, credo che il problema sia pesante, forte e vada sicuramente affrontato.

Le cose che lei ci ha illustrato, Assessore, vanno certamente nella direzione indicata, ma sono passati 10 mesi nei quali i nostri bambini non vanno più alla mensa o per lo meno non mangiano, perché quelli che sono in mensa non mangiano, parlo dei ragazzi di Aosta.

Ci sono menu diversi, lei l'ha detto con chiarezza, c'è il menu ideologico, che è quello del Comune di Aosta, fortemente ideologico e poi c'è il menu di buon nutrimento che è adottato da tutte le altre Unités e dagli altri plessi scolastici.

Io sono assolutamente convinto che su questo tema si debba assolutamente fare più attenzione.

Ci saranno due relazioni, se ho capito bene, una a fine anno che comunque certificherà un percorso di confronto e di attenzione e controlli audit e una al 30 giugno.

Il Comune di Aosta ha adottato anche lui una serie di controlli, però dopo dieci mesi qua c'è scritto. Insomma, c'è qualcosa che non funziona.

Entrate in sintonia, cercate di capire bene che cosa si deve fare - lei ride ma non c'è da ridere, perché ci sono davvero delle oggettive difficoltà. Lo so che c'è una problematica piuttosto significativa, ma va affrontata, voi avete sicuramente capacità, autorevolezza e forse energia per affrontarla con determinazione.

Noi saremo molto, ma molto attenti su questo tema.