Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2976 del 23 novembre 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2976/XVI - Interpellanza: "Interventi di ripopolamento ittico per la stagione di pesca 2024 con particolare riferimento alla Dora Baltea".

Bertin (Presidente) - Punto n. 45. Consigliere Brunod ne ha facoltà.

Brunod (RV) - Come sappiamo, sabato 14 ottobre 2023 si è chiusa la stagione della pesca sul territorio regionale.

Ricordiamo le seguenti iniziative, già presentate nel corso della legislatura, dove ci rispose per l'occasione l'ex assessore competente Sapinet: quella del 28 maggio 2021 avente come oggetto: "Azioni finalizzate alla promozione e alla valorizzazione del settore pesca in Valle d'Aosta"; quella del 19 novembre 2021, un'interrogazione dall'oggetto: "Contributo regionale alla richiesta avanzata al Ministro della transizione ecologica per l'assunzione di responsabilità politica in ordine al divieto di immissioni in Italia di alcune specie ittiche alloctone" e quella del 25 febbraio 2022: "Pubblicazione sul sito del Consorzio Pesca della Valle d'Aosta delle autorizzazioni per le immissioni ittiche a sostegno della pesca sportiva e azioni volte a ottenere l'autorizzazione in Valle d'Aosta di immissioni di specie ittiche non autoctone a sostegno della stagione della pesca".

Evidenziamo che, secondo la vigente normativa, le immissioni ittiche possono essere effettuate solo con specie autoctone, salvo autorizzazioni in deroga da parte del Ministero della transizione ecologica, previo parere ISPRA e a seguito di presentazione da parte delle Regioni di uno studio del rischio.

Immaginiamo che anche lei abbia potuto constatare che è di pochi giorni fa, di lunedì 20 novembre su "Gazzetta Matin", un articolo inerente alle criticità dovute a queste problematiche che constatiamo da alcuni anni. Il titolo di quest'articolo è: "Torrente vuoto, finisce la pesca nello Chalamy". Alcuni passaggi all'interno dell'articolo mettono bene in evidenza purtroppo queste criticità. Vi è scritto: "Le attività sono chiuse da ben 2 anni, il torrente è vuoto", dice il Presidente dell'associazione. "La riserva di pesca è rimasta chiusa per il secondo anno anche quest'estate, nonostante la concessione affidata dal Comune, tramite convenzione siglata il 29 aprile 2021, per un importo complessivo di 22.500 euro", nonostante questa concessione scadesse il 31 dicembre 2026.

Sempre l'associazione riferisce che: "Dopo un anno d'incertezze è con immenso dispiacere che informiamo tutti i nostri amici della pesca che il tratto di cattura no-kill e kill della riserva di pesca del Mont Avic chiuderà permanentemente".

Il direttore della struttura Flora, fauna, caccia e pesca dell'assessorato regionale afferma che per alcune riserve di pesca dell'Alta Valle è stato possibile avere delle deroghe, cosa non possibile per lo Chalamy, individuato soprattutto nel tratto più a monte come area nursery, dove le specie autoctone potranno accrescersi e riprodursi autonomamente.

Un procedimento che richiederà ancora circa 3-4 anni di tempo, quindi capiamo bene per quanto tempo questa parte importante per la pesca in quel settore lì dovrà aspettare per essere di nuovo attivata. Capiamo tutti bene che per certe località della nostra Valle d'Aosta anche queste attività sono molto importanti e strategiche.

Tenuto conto che normalmente, come previsto dal regolamento, l'attività della pesca riprenderà verso la fine del mese di marzo 2024, s'interpella l'Assessore competente per conoscere se ci sono delle novità o aggiornamenti per quanto riguarda la parte relativa alle immissioni ittiche e come si intende procedere con i ripopolamenti in vista della stagione della pesca 2024, in modo particolare anche per quanto riguarda le acque della Dora Baltea.

Presidente - Risponde l'assessore Carrel.

Carrel (PA) - Torniamo su questo tema e, proprio in virtù dell'accordo che abbiamo preso in Capigruppo, cerco di rimanere sulla domanda che lei giustamente ha posto che credo che sia quella centrale di quest'interpellanza.

Per quanto riguarda le autorizzazioni di deroga, l'ha ben specificato lei, vanno richieste, ed è consentito dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, previo parere dell'ISPRA; questa è stata una richiesta che la Regione Valle d'Aosta ha fatto nel 2021 in collaborazione con il Consorzio regionale pesca ed è stata autorizzata per gli anni 2022-2023.

La Regione, proprio in quest'ottica, ha affidato il 18 di ottobre uno studio a una società esperta operante nel campo specifico dell'acquacoltura, dell'ittiologia e dell'ecologia acquatica, un servizio per aggiornare lo studio del rischio per il rinnovo dell'autorizzazione all'immissione di specie ittiche autoctone.

Questo studio ha come obiettivo campionare la fauna ittica, elaborare i dati raccolti e predisporre un'istanza di rinnovo dell'autorizzazione, quindi l'obiettivo di questo studio è proprio quello di richiedere nuovamente l'autorizzazione.

Ci tengo a sottolineare però che la Dora Baltea non può prevedere deroghe in quanto è proprio previsto che su tutte le altre aree del territorio possiamo prevedere delle deroghe mentre sulla Dora Baltea possiamo solamente continuare a lavorare sulle specie autoctone, per cui stiamo lavorando con diversi progetti proprio per cercare di rafforzare la presenza di queste specie.

Lo studio andrà a riguardare una deroga che comprende tutte le aree, tranne la Dora Baltea, e per questo motivo ci stiamo confrontando con il Consorzio pesca e stiamo lavorando proprio per fare la richiesta quanto prima.

Presidente - Consigliere Brunod a lei la parola.

Brunod (RV) - Ringrazio l'Assessore per aver trattato per l'ennesima volta quest'argomento, - sicuramente non è colpa sua, perché è un tema che arriva da lontano - sappiamo che è un recepimento di direttive che arrivano dall'Europa e poi ovviamente dobbiamo adeguarci a quello che è il nazionale.

Purtroppo dalla sua risposta abbiamo capito che per l'avvio della stagione 2024 molto difficilmente si avranno dei grossi cambiamenti rispetto a questa stagione 2023, lo immagino, da come ho capito; in modo particolare credo che tutti condividiamo il fatto che dispiaccia molto apprendere ufficialmente che, per quanto riguarda la Dora Baltea, non si riescano a trovare delle soluzioni per poter effettuare delle semine anche in quei tratti dove sappiamo tutti molto bene che le persone più anziane hanno molta più facilità e comodità ad andare a pescare lungo la Dora Baltea.

Questa risposta che lei ci ha riferito in merito alla nostra domanda proprio per quanto riguardava le acque libere della Dora Baltea sarà un po' una limitazione per quello che è lo sviluppo del settore pesca per, come abbiamo detto, tutte quelle persone che, negli anni, avevano molto apprezzato questo tipo di pesca lungo la Dora Baltea che, come abbiamo detto, è molto più semplice, più alla portata di tutti, però se non c'è niente da fare, ne prendiamo atto e ci auguriamo che l'Assessorato abbia a cuore anche questa disciplina e questo settore e faccia tutto il possibile per accelerare questi percorsi e per limitare i danni.

Come sappiamo bene, molte località puntano in modo particolare su questo settore, a cui magari molte volte non diamo il giusto valore. Capiamo tutti molto bene che il settore pesca ha un indotto anche sul territorio non indifferente, è stato messo in evidenza già negli anni scorsi durante le iniziative o comunque dagli addetti al settore.

Noi ci auguriamo per gli appassionati di questo mondo, e per tutto il settore che ci ruota attorno, che al più presto si trovino le soluzioni per rilanciare concretamente il settore pesca.