Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2646 del 13 luglio 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2646/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito alla predisposizione della nuova legge regionale sull'edilizia residenziale pubblica".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 38. Colleghi, semplicemente per un problema posturale, non per mancanza di rispetto, l'assessore Marzi risponderà da seduto. La parola al collega Marzi.

Marzi (SA) - Venerdì 23 giugno si è tenuta la seconda riunione del tavolo di lavoro per la revisione della legge n. 3/2013 che dovrà avere come obiettivo quello di ragionare di housing sociale in un'ottica multidimensionale che raccordi maggiormente le politiche di accesso alla casa con gli interventi di sostegno del reddito e di inclusione sociale che sono volti alle persone e alle famiglie in stato di disagio.

Il lavoro di analisi e preparazione che stiamo compiendo seguirà un'analisi di contesto più esteso, come tra l'altro da impegno assunto lo scorso 21 aprile 2023 nell'ambito della mozione approvata dal Consiglio che, anche sulla base di uno studio che verrà affidato ad un soggetto terzo adeguato, dovrà rappresentare qualitativamente e quantitativamente l'ampio tema del disagio abitativo.

Per affidare lo studio, tenuto conto che l'impegno è stato assunto lo scorso 21 aprile 2023 nell'ambito della mozione approvata appunto in Consiglio, è stato necessario reperire i fondi nei capitoli di bilancio delle politiche sociali e, quindi, poter avviare le procedure per l'affidamento dell'incarico si stanno richiedendo i preventivi a diversi soggetti qualificati.

Il rapporto dello studio sarà chiaramente portato all'attenzione della competente Commissione consiliare.

Partendo da una mappatura dell'esistente e da una rilevazione dei bisogni emersi sul territorio, anche tramite gli enti coinvolti del Comune di Aosta e del CELVA (Consorzio degli Enti Locali della Valle d'Aosta) fino all'ARER (Azienda Regionale Edilizia Residenziale) e all'Assessorato alle opere pubbliche e territorio del collega Sapinet, si coniugheranno i temi in approfondimento nei lavori del tavolo con l'obiettivo di effettuare una programmazione partecipata sul tema dell'housing.

Tra i vari temi oggetto di attenzione citiamo i seguenti: il sostegno alla locazione, la morosità incolpevole, le casistiche che possono determinare la fattispecie di decadenza dell'abitazione, la crescente necessità di abitazioni da porre in disponibilità e il favorire l'accesso al mercato privato,

Tra tutti i soggetti del tavolo è condivisa la consapevolezza che gli effetti determinati dall'emergenza sanitaria e dalla crisi globale in atto da tempo, aggravata dal conflitto in corso, hanno oramai assunto carattere permanente; un tema, questo, tra l'altro trattato in maniera pluriforme nell'ambito del disagio sociale e quindi anche del disagio socio-abitativo.

Altra riflessione condivisa è che il concetto dell'aiuto - tra l'altro questo era oggetto dell'iniziativa richiamata nel Consiglio di aprile - deve essere esteso anche a chi, grazie ad un supporto economico, può effettivamente accedere al mercato privato.

Questo permetterebbe alle persone o ai nuclei di poter migliorare la propria condizione e, nel contempo, contribuire in via generale ad alleggerire la situazione emergenziale anche perché, collega Baccega, lei mi insegna che una persona che si trova in difficoltà, se poi di fatto non riesce ad accedere al mercato privato, prima o poi cercherà di accedere al mercato della casa da un punto di vista pubblico.

La necessità è quindi quella di trattare il tema dell'abitare in un senso più ampio.

Dai lavori del tavolo, infatti, stanno emergendo spunti di riflessione sia in un'ottica di prevenzione della morosità che sulle esperienze di altri territori rispetto alla validità degli strumenti, quali le agenzie sociali per la casa, che offrono sostegno nella ricerca di alloggio a canone accessibile nel mercato privato.

Sempre nell'ottica della mozione approvata, che vede in soggetti terzi opportunità di contributi esterni da utilizzare, il gruppo interistituzionale promosso dal Dipartimento politiche sociali nell'ambito del Piano di zona sul tema dell'housing dedicato alla povertà, insieme al report che verrà prodotto al termine dei lavori del tavolo istituzionale, sarà tenuto in considerazione anche nell'ambito dei lavori di revisione della legge regionale n. 3/2013, in piena collaborazione con il Consiglio per il tramite della Commissione consiliare permanente.

La nuova legge 3 dovrà accompagnare infatti il percorso di trasformazione dell'ARER da azienda prettamente di gestione del patrimonio immobiliare della casa ad ente promotore di politiche di sostegno e di integrazione sociale che dovranno essere orientate a prevenire le situazioni di morosità e ad individuare e diversificare soluzioni abitative commisurate agli attuali futuri bisogni e condizioni delle persone e delle famiglie in stato di disagio e necessità.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Baccega.

Baccega (FI) - Assessore, la sua lettura veloce ci mette talvolta in difficoltà, però cerchiamo di stare sul pezzo.

Quindi c'è un tavolo istituzionale che è stato messo in campo, bisogna fare l'analisi di contesto, lo studio, bisogna richiedere i preventivi, coniugare i diversi soggetti del tavolo. Finalmente si torna a parlare di housing sociale: questo era uno degli elementi che - come gruppo lo avevamo più volte sottolineato - veniva a mancare nel percorso che si era individuato: si va a ragionare sul concetto dell'aiuto, sul tema dell'abitare. Questo è chiaro: non si trovano più alloggi da affittare nel mercato privato, ormai il problema è veramente drammatico da quel punto di vista, però noi nell'arco degli ultimi anni abbiamo più volte sollecitato il Governo a modificare, a migliorare e a rendere attuale ai nostri tempi - ai tempi che viviamo e alle condizioni economiche delle famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà nel post Covid, in piena guerra in Ucraina - la legge 3 sull'edilizia residenziale che era del 13 febbraio 2013; legge che ora è superata, perché sono superati gli eventi, ci sono tutta una serie di percorsi che sono stati avviati.

All'epoca funzionava, nel senso che nel settore dell'edilizia residenziale si sono date risposte piuttosto importanti e significative nei diversi ambiti di intervento, risposte che hanno dato concretezza in termini di emergenza abitativa, in termini di bandi per l'assegnazione di alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), e questo fino a quando non è diventato bando unico regionale, perché ho la sensazione che il bando unico regionale abbia creato più problemi, piuttosto che risolto problemi.

Mutui a tasso agevolato, prima casa e ristrutturazione: lì c'è stato un lancio piuttosto significativo ed una risposta importante per le famiglie valdostane.

I famosi piani di vendita degli alloggi, ci sono ancora nella legge 3, saranno aboliti? Continueranno ad esserci? É una valutazione da fare.

Oggi parliamo di 1.653 alloggi di edilizia residenziale pubblica (perché l'edilizia residenziale pubblica ha maggiormente problemi rispetto alla legge 3, lo abbiamo sottolineato negli anni), 20 alloggi di edilizia convenzionata, 1.379 box auto, alcuni dei quali sono ancora vuoti perché in effetti le famiglie non riescono a pagare i 50 euro del box auto, 45 altre unità commerciali e artigianali.

Quindi questo percorso di riqualificazione che si è intrapreso al Quartiere Cogne certamente dà delle risposte, in alcuni casi le risposte le dà soltanto in ambito esterno, bisogna rafforzare quello che è l'investimento per ristrutturare gli alloggi all'interno, bisogna dare delle adeguate risposte alle famiglie.

Ogni anno l'ARER propone l'aggiornamento delle graduatorie, degli alloggi da assegnare, e ce ne sono pochi, anche tenuto conto che si è andati nella direzione appunto di questo bando unico regionale.

Quello che mi preme sottolineare è che c'è un'emergenza abitativa che va rivista, c'è il tema della morosità incolpevole - lo abbiamo detto più volte - che va rivisto, ma lo ha sottolineato anche lei e ci fa piacere.

Ci sono da rivedere le norme per l'assegnazione degli alloggi, ci sono da rivedere le tipologie di alloggi da assegnare in termini di superfici, di stanze disponibili.

Basta fare monolocali come quelli della ex Casa Gagliardi: addirittura l'idea lì potrebbe essere quella di trasformarli tutti in bilocali, perché sono dei loculi quelli, non sono delle strutture che si possono abitare.

Quindi valutiamolo questo in futuro, che si possa fare una modifica, una mobilità coatta per intervenire in quell'edificio e fare tutti bilocali, anche per persone sole: le persone sole che hanno i bagni di quel livello non possono più vivere.

Quindi io credo che ci sia bisogno di darsi da fare: noi non abbiamo sentito dei tempi, sarebbe opportuno che per fine anno questa legge fosse pronta e ci fosse un dibattito consiliare che possa andare in quella direzione.

L'unico rammarico, lo ribadisco, è che in questo gruppo di lavoro non c'è una persona dell'opposizione. Non è una bella cosa, perché voi sapete benissimo che l'opposizione ha dato suggestioni importanti al tema dell'ERP in Valle d'Aosta in questi anni.