Oggetto del Consiglio n. 2546 del 7 giugno 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2546/XVI - Interrogazione: "Esiti del questionario rivolto agli studenti universitari valdostani sul gradimento del servizio di trasporto per Torino e Milano".
Bertin (Presidente) - Punto n. 16. Risponde l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (AV-VdA Unie) - L'iniziativa che ha promosso questo questionario è una delle iniziative che stiamo mettendo in campo per provare ad avere la possibilità di lavorare con un contatto più diretto con l'utenza ferroviaria, che molte volte è stata assegnata più a un lavoro di relazione con il concessionario, con chi gestisce la linea, che è Trenitalia. Il tentativo che faremo nei prossimi mesi, anche con un piano di comunicazione preciso, sarà quello di cercare di dare agli utenti della ferrovia - in una situazione molto particolare come quella che andremo a vivere - la possibilità di poter lavorare - quantomeno per chi avrà voglia di farlo in maniera propositiva e costruttiva, per chi avrà voglia di portare le sue critiche - dialogando in maniera un po' più diretta con l'Amministrazione regionale e con l'Assessorato ai trasporti.
Il primo problema: più volte è stato segnalato in aula il tema del sovraffollamento di alcune tratte ferroviarie, ovviamente prima del mio primo periodo di delega; stiamo cercando, per la ripresa dell'attività degli studenti universitari nel prossimo autunno, di capire come intervenire in questa fase, che è una fase molto complicata e per la quale le possibilità di scelta sono abbastanza limitate.
Quindi ci siamo proposti di dar voce agli studenti universitari - in particolare a quelli che gravitano su Torino-Milano, ma a tutti - per farci dare delle indicazioni ma soprattutto per sentire quali sono le proposte e le difficoltà che vivono.
Devo dire che c'è stata un'ottima risposta e - anche nella parte più descrittiva dove hanno potuto dare un loro contributo, dei suggerimenti e le opportune critiche -comunque si è instaurato un dialogo che manterremo attivo.
L'obiettivo dell'iniziativa è avviare questa fase di dialogo per cercare di trovare delle soluzioni temporanee in questa fase di emergenza e di migliorare il servizio per gli anni a venire.
La prima domanda, "Quanti siano complessivamente gli studenti valdostani iscritti all'Università situati fuori dal confine regionale": la legge regionale 30/89 assegna all'Assessorato educazione e cultura, che ringrazio per averci fornito i dati, il compito, all'articolo 4 comma A, di censire annualmente i residenti nella regione iscritti alle varie Università e distinti percorsi di laurea, al momento sono stati segnalati per l'anno 2022-2023, 2.234 utenti, più di 1.400 frequentano le Università del Piemonte.
La seconda questione, "Quanti studenti abbiano risposto al questionario citato al punto 1 delle premesse nella presente interrogazione": al momento il questionario è rimato attivo, avevamo deciso in una prima fase di farlo per il mese di maggio, abbiamo ritenuto di dare la possibilità ancora agli studenti di portare il proprio contributo e siamo a 434 utenti alla data di ieri, se consideriamo appunto che è su un campione di circa 2.200, è un numero estremamente interessante e rilevante ed è un buon campione per cominciare a ottenere delle risposte e, ripeto, lo manterremo attivo proprio per dare, a chi avrà voglia, la possibilità di continuare a dare il suo contributo anche nel mese di giugno.
Un questionario analogo è stato prodotto dall'Associazione pendolari stanchi, tra l'altro stiamo analizzando i dati che sono stati forniti; su tutto il campione dell'utenza ferroviaria, siamo a 700 risposte.
"Quali esiti abbia dato il questionario sopra menzionato": io elenco rapidamente alcune risposte, siamo in fase di analisi di questi dati.
Al questionario hanno risposto 434 utenti, 58% di genere femminile, 41% genere maschile. La fascia di età maggiore è quella dei 19-22 anni, quasi il 58%, la fascia preponderante, come si poteva immaginare, è quella su Torino, l'89% delle risposte.
La frequenza degli spostamenti che hanno segnalato come maggiore è quella sulla domenica, direzione Torino e direzione Milano, quasi il 60% di spostamento.
Gli orari verso Torino e Milano che hanno la percentuale maggiore sono quelli tra le ore 15:00 e le ore 18:00 e il 43% tra le ore 19:00 e le ore 21:00, il 24%.
Il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato per recarsi in queste sedi, al 91%, è il treno e il 6%, attualmente, prende l'autobus.
Per quanto riguarda la direzione Valle d'Aosta il giorno maggiormente utilizzato per il rientro è il venerdì il 68%; tra le ore 15:00 e le 18:00 sempre il 66% di risposta e tra le ore 19:00 e le 21:00 il 16% e anche qui l'utenza utilizza per il 90% il treno e per il 6% gli autobus.
Per quanto riguarda la proposta che si faceva "Se in questa fase, in cui non è possibile fare altre scelte, si ritenesse necessario provare a costruire dei servizi di trasporto autobus per implementare gli attuali servizi": la risposta in larga percentuale è una risposta positiva, ovviamente anche perché si va a migliorare il servizio.
Nel fare le proposte, più volte viene evidenziato il fatto che i treni sono sovraffollati e si utilizza l'espressione "Aggiungere vagoni"; oggi è una proposta non più realizzabile, nel senso che dei nuovi treni o ne metti uno o ne metti due, ma questo lo dico perché tra le cose che dovremo migliorare come Assessorato sarà proprio la comunicazione verso l'utenza, perché poi bisogna anche fornire delle indicazioni per le quali poi le persone possano sapere cosa si può fare, cosa non si può fare.
Sicuramente lavoreremo per cercare d'implementare questi servizi sull'autunno intanto che si costruisce il modello sostitutivo per il periodo in cui ci sarà la chiusura della linea; quello che dobbiamo fare però è far sì, perché lo dicono in maniera molto chiara, gli utenti vogliono stare in treno, non vogliono andare in autobus per queste trasferte così lunghe, quindi si tratta di migliorare il servizio e di guardare al futuro e in questo senso l'Amministrazione con l'acquisto dei cinque treni elettrici, molto più capienti di quelli attuali, sta cominciando a mettere in campo delle azioni d'investimento che non saranno ovviamente immediate e avranno necessità di svilupparsi nel tempo.
Quindi continueremo ad analizzare questi dati intanto che si lavora alla preparazione dei servizi sostitutivi.
Presidente - Replica la consigliera Foudraz, ne ha facoltà.
Foudraz (LEGA VDA) - Questa era un'iniziativa presentata per la scadenza termini di quest'ordine del giorno del Consiglio regionale, io l'avevo presentata in data 26 maggio proprio perché potesse essere trattata nella giornata odierna o comunque nella giornata di domani e solo successivamente ho appreso dal comunicato stampa del 30 maggio di alcuni dati parziali a seguito delle risposte che sino ad allora erano arrivate da parte delle studentesse e degli studenti universitari valdostani che si recano fuori Valle per i loro studi.
Solo una percentuale di studenti aveva fornito risposte alla data del 30 maggio e quindi presumo che voi abbiate ritenuto opportuno prorogare ancora di un mese la scadenza, quindi portarla al 30 di giugno, dando la possibilità di rispondere al questionario per conoscere appunto nello specifico le eventuali ulteriori azioni da mettere in campo, anche alla luce della prossima interruzione della linea ferroviaria in concomitanza con l'inizio dei lavori volti all'elettrificazione della tratta stessa, anche perché adesso lei mi aggiungeva, in finale di risposta, che non si parla di vagoni, e questo l'abbiamo già appurato durante numerose iniziative, ma con l'aggiunta e l'acquisto di altri bimodali, però rimane comunque il fatto che per poter elettrificare la tratta bisognerà comunque chiuderla.
Quindi va tutto bene, però se ne parlerà fra tre anni.
Io farei solo notare questa cosa, che forse per ottenere un risultato migliore di maggiore adesione alla compilazione del questionario, perché abbiamo parlato di 434 risposte alla data di ieri, forse sarebbe stato opportuno - ma lo dico così perché non so se non sia stato fatto - inviare a ogni studente iscritto all'Università... non so se la Regione sia a conoscenza... Non avete i dati degli studenti?
Va beh, non sento bene la risposta, comunque io credo che nel 2023, con tutte le banche dati che si incrociano, forse sarebbe opportuno riuscire ad arrivare a mandare una sorta di link con il questionario a tutti gli studenti interessati, in modo da avere un'adesione maggiore alle risposte, anche perché un'adesione maggiore alle risposte fa emergere i problemi degli utenti.
Quindi io mi auguro che, in quest'ulteriore lasso di tempo di questi ulteriori trenta giorni che è stato concesso per la compilazione di questo questionario on-line, arrivino più risposte possibili e mi auguro anche che sia fatto il possibile affinché si riesca a soddisfare nel futuro al massimo le loro esigenze, dando concretezza alle loro richieste.
Presidente - Assessore Bertschy, un minuto per una precisazione, ne ha facoltà.
Bertschy (AV-VdA Unie) - Semplicemente per dire che non esiste una banca dati con gli indirizzi e-mail degli studenti, nel senso che sono dati che possono essere forniti con la disponibilità. Noi non ci occupiamo di questo, ma l'Assessorato all'educazione ha la disponibilità dei dati di chi li vuol fornire.
Noi l'abbiamo chiesto nel questionario agli studenti di fornircelo e ne abbiamo avuti in risposta cento su quattrocento, perché sono dati volontari.
Presidente - Un minuto, Consigliera.
Foudraz (LEGA VDA) - Mi aveva anticipato, pensavo che aveste i dati degli studenti iscritti per l'anno universitario 2022-2023 e una banca dati completa.
