Oggetto del Consiglio n. 293 del 26 maggio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 293/VII - CREAZIONE DI UN SERVIZIO PER EFFETTUARE A DOMICILIO I PRINCIPALI PRELIEVI NECESSARI PER LE ANALISI CLINICHE.- (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Nebbia e Tripodi:
INTERPELLANZA
Le analisi cliniche costituiscono oggi uno dei principali strumenti di ausilio per la formulazione di una corretta diagnosi medica, per cui si assiste ad una sempre maggiore richiesta delle stesse, con disagio notevole per le persone anziane o con difficoltà di deambulazione per cause varie.
Per diminuire i disagi, le perdite di tempo, l'affollamento dei laboratori, sembra opportuno creare un servizio che effettui, con le dovute garanzie, i principali prelievi al domicilio delle persone anziane, o temporaneamente impedite o ammalate.
SI INTERPELLA
pertanto l'Assessore alla Sanità per conoscere se ritiene auspicabile e possibile la creazione di un servizio per i prelievi a domicilio necessari per la formulazione delle più semplici analisi cliniche, e quali iniziative eventualmente intende assumere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.
NEBBIA - (P.S.I.): Dato che le interpellanze sono una successiva all'altra, farei una brevissima illustrazione di entrambe per accelerare i tempi.
Tutte e due le interpellanze sono rivolte a conoscere il parere dell'Assessore e le iniziative che eventualmente siano state già assunte per ovviare agli inconvenienti verificatisi o per soddisfare le maggiori o migliori richieste da parte della popolazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Il problema dei prelievi è già da tempo oggetto di discussione soprattutto per quanto riguarda la rete organizzativa a livello regionale. Rispetto ai metodi precedenti si è fatto un passo avanti nel predisporre i vari centri di prelievo a livello di ossatura regionale, il che favorisce naturalmente l'utente.
In particolare per il problema che viene qui sollevato, del prelievo a domicilio, si deve precisare che questo prelievo non può essere fatto se non da un medico, il che naturalmente comporta un dispendio di energie non indifferente.
Succede che là dove ci sono delle difficoltà da parte dell'utenza, in particolare in questo caso trattandosi di persone anziane che non possono recarsi nei punti che sono già stati avvicinati all'utenza, già adesso siamo intervenuti caso per caso per cercare di risolvere i problemi. Ad Aosta siamo intervenuti per l'ospizio, per prevedere un servizio di prelievo di campioni a domicilio in quanto c'erano alcuni prelievi a scadenze fisse che dovevano essere fatti e che creavano delle difficoltà di spostamento.
Ritengo che sia possibile migliorare anche di più questo tipo di impostazione, allargandola ad esempio con dei punti di prelievo nelle Valli, cosa che stiamo predisponendo. Però oltre a quello che è il collegamento a livello territoriale fra gli operatori dei vari settori e quindi fra quella che è la fascia assistenziale e la fascia del prelievo, per cui a seconda delle esigenze segnalate da parte di operatori, c'è la possibilità del medico di intervenire, per il momento non si può andare di personale medico che in questo caso verrebbe ad essere impegnato al di là di quella che è la disponibilità.
Comunque il servizio attuale può essere ancora migliorato, puntando a risolvere giorno per giorno, distretto per distretto, con il coinvolgimento dei comitati di zona, quella che è la necessità di intervento secondo determinati agglomerati, per poi scendere al domicilio come sede e soluzione ottimale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.
NEBBIA - (P.S.I.): Per quanto ho appreso dall'Assessore, mi sembra che si possa esprimere soddisfazione per quanto dice circa l'aumento dei centri di prelievo nelle Valli, con la conseguente riduzione della distanza da percorrere da parte dell'utente per poter arrivare a questi centri. Sarebbe opportuno studiare la possibilità di creare, almeno in certi casi e quando ci sia la disponibilità di personale medico, che è indispensabile, un centro mobile, per sopperire o ovviare alle carenze che si possono evidenziare, in questi centri fissi. Questo vale solo come suggerimento per un possibile esame.
