Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 292 del 26 maggio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 292/VII - NECESSITA' DI EFFICACI E VERITIERI ACCERTAMENTI FISCALI DEI REDDITI PRODOTTI IN VALLE D'AOSTA.-(Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Péaquin:

INTERPELLANZA

Con l'approvazione del nuovo riparto fiscale è stata stabilita in modo univoco una corrispondenza tra il livello delle imposte percepite in Valle e l'ammontare delle entrate regionali.

E' perciò interesse diretto della Regione che vi siano efficaci e veritieri accertamenti dei redditi dei singoli e delle società.

Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alle Finanze per sapere:

1) se sono adeguati alle esigenze gli organici degli Uffici della dogana, delle imposte dirette, della guardia di finanza, ecc.

2) se, al fine di dare concreta possibilità di attuazione ai compiti di controllo attribuiti alla Giunta dall'art. 13 dello Statuto, non sia opportuno dotare l'Amministrazione regionale di personale e strumenti idonei all'esame dei bilanci aziendali, delle dichiarazioni dei redditi, delle situazioni patrimoniali, e di ogni altro elemento utile ad un efficiente accertamento fiscale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Qualche Consiglio fa avevamo sollevato il problema dell'accertamento effettivo delle entrate della Casa da Gioco, e ci era stato risposto da parte del Presidente della Giunta che questo era compito dello Stato e non della Regione. Poiché, come tutti ben sappiamo, per ogni 100 lire di imposte pagate in Valle, 90 ritornano alla Regione, riteniamo che sia importante avere degli accertamenti fiscali efficaci e veritieri.

Chiediamo all'Assessore alle Finanze se ha notizie sull'adeguamento degli organici degli Uffici dello Stato che sono preposti agli accertamenti tributari, e cosa sa dirci degli Uffici della dogana, delle imposte dirette e della polizia tributaria.

Chiediamo inoltre all'Assessore come pensa di dare concreta attuazione all'art. 13 dello Statuto che recita "La Giunta esamina la lista, la completa e la rettifica, aggiungendovi coloro che furono omessi e che vi dovevano essere compresi, cancellandone coloro che per qualsiasi causa vi furono indebitamente iscritti o che per motivi sopravvenuti ne debbano essere esclusi. Delle variazioni introdotte, la Giunta deve indicare la ragione. La Giunta indica altresì gli altri dati necessari per un nuovo migliore accertamento dei tributi nei confronti degli iscritti nella lista".

Mi chiedo come può la Giunta sapere, a meno che non abbia il dono della divinazione, quali contribuenti non hanno presentato la domanda per aggiungerli, in base a quali elementi può correggere degli accertamenti che ritenga non veritieri; perciò chiediamo all'Assessore alle Finanze come ritiene la Giunta di dover far fronte a questi suoi diritti/doveri - diritti, perché comunque da un migliore accertamento risulteranno poi maggiori entrate per la Regione; doveri, perché credo che una cosa prescritta dallo Statuto, anche ad oltre trent'anni di distanza, possa essere in qualche modo applicata - ed anche se c'è intenzione di organizzare i servizi regionali in modo tale da poter anche far fronte a questi compiti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Ramera; ne ha facoltà.

RAMERA - (D.C.): Dirò subito che le preoccupazioni degli interpellanti sono anche le preoccupazioni dell'Assessore alle Finanze in primo luogo, della Giunta e del Consiglio subito dopo. Però gli aspetti dell'interpellanza, anche se diretti ad un unico fine, sono completamente diversi l'uno dall'altro, e direi purtroppo, perché mentre al primo punto non possiamo sostituirci allo Stato, semmai dobbiamo vedere insieme a lui cosa si può fare, al secondo punto è chiaro che dobbiamo dare adempimento.

Per il primo punto dell'interpellanza, posso dire che gli organici menzionati non sono adeguati anche sotto l'aspetto occupazionale - ed il fatto dovrebbe preoccupare - perché, avendo ricevuto quindici-venti giorni fa l'Intendente di Finanza con tutti i Dirigenti degli Uffici finanziari, mi è stato portato un prospetto, per il quale ho fatto poi anche le addizioni, da cui si rileva che nei vari uffici, dogana, Iva, conservatorie ed ipoteche, ufficio registro di Aosta e di Châtillon, ufficio imposte Aosta, Ufficio imposte Châtillon, ufficio tecnico erariale, ispettorato e tasse imposte indirette, ispettorato imposte dirette, intendenza di finanza, c'è una carenza di personale che ammonta a 195 persone, per cui se lo Stato prendesse in considerazione questa richiesta - che non ho potuto verificare se è veramente logica ed indispensabile in quanto devo fidarmi di quanto mi viene detto - con dei concorsi regionali - perché non vorrei che Aosta diventasse la solita stazione di transito per cui i vincitori dei concorsi dopo tre mesi che sono qui, cominciano a fare già domanda di trasferimento - potremmo nello stesso tempo soddisfare la richiesta degli interpellanti, avendo degli uffici più funzionanti, e dare un lavoro a tanti giovani che lo cercano.

Per il secondo punto, direi che ha fatto bene il Consigliere Mafrica a leggere l'art. 13 dello Statuto speciale, che oltre a dire delle cose, non è che ci dia molte possibilità, perché dovremmo quasi poter avere una polizia tributaria regionale. Giustamente il Consigliere Mafrica fa rilevare che l'art. 13 dice che la Giunta deve indicare, cancellare, inserire, però non specifica quali siano gli strumenti di cui la Giunta si deve servire. Visto che siamo una piccola Regione, forse certe cose le possiamo immaginare ed altre le possiamo evidenziare con una maggiore collaborazione con gli uffici finanziari dello Stato preposti a queste materie.

Vorrei anche sottolineare che c'è un altro aspetto che ci pone in difficoltà, ed è quello che è già stato sollevato in più occasioni, della pochezza delle retribuzioni che diamo al personale, per cui quel personale veramente qualificato in determinate materie non lo attiriamo certamente all'Amministrazione regionale. Basti il fatto che per il concorso di Vice Dirigente per la Finanza locale che si tiene lunedì e martedì ci sono solo due domande sulle quali potremo già mettere molte X, se verranno o meno. Vado fuori dal seminato, ma è una cosa questa che il Consiglio regionale, la Giunta, dovranno riproporsi seriamente se non vogliono avere un esercito per la carriera esecutiva, e di contro poche persone a dirigere l'apparato burocratico.

Per rispondere al secondo punto dell'interpellanza, dirò che abbiamo ultimato proprio ieri la battitura di una proposta di ristrutturazione dell'Assessorato alle Finanze che esamineremo prossimamente in Giunta; spero che la Giunta voglia approvarlo, perché da come noi lo abbiamo proposto, sono certo che creeremo probabilmente delle grane all'Amministrazione regionale.

Tuttavia noi vediamo l'Assessorato in maniera funzionante proprio perché è quello che deve portare a casa il maggio numero di soldi possibile, e quindi deve essere formato da gente preparata e qualificata, per cui andiamo a modificare quelli che erano i principi che animavano l'Amministrazione regionale.

Se tutto va bene, forse prima della chiusura per le vacanze estive del Consiglio regionale, la legge sulla ristrutturazione dell'Assessorato alle Finanze potrà venire in aula. Me lo auguro per il bene non dell'Assessorato in sè ma per il bene dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Ritengo che sia stata utile questa interpellanza se ha permesso di accertare che esiste, per ciò che riguarda gli uffici dello stato, una situazione di carenza di organico che pone - come ha d'altronde sottolineato l'Assessore - sia l'aspetto dell'efficacia dei controlli, sia l'aspetto di una possibile occupazione dei giovani valdostani.

Penso che si debba fare ogni sforzo, che si debba contrattare con le Amministrazioni dello Stato, con i Ministeri, perché si vada nella direzione di completare gli organici in Valle d'Aosta; è un interesse reciproco della Regione e dello Stato che gli uffici finanziari e gli uffici tributari abbiano tutto il personale necessario.

Mi sembra invece che l'Assessore si sia posto il problema ma non abbia dato la risposta, rispetto a come poi dare concreta attuazione a quanto prescritto dallo Statuto sui possibili accertamenti che la Giunta regionale può fare in materia di imposte. Ha detto qualcosa in relazione all'organizzazione del personale, però ha avanzato un'idea, non so se si esplori questa idea.

Non credo che con la rilevanza del riparto fiscale si possa rimanere in una situazione di inapplicabilità concreta dello Statuto. Penso sia opportuno approfondire ancora il problema ed esaminare con il Governo delle possibilità concrete per la nostra Regione di avere un ruolo non puramente teorico in questa materia.

Chiedo all'Assessore se è possibile avere copia dei dati che ha elencato o se sono riservati. Grazie.