Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2402 del 21 aprile 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2402/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in ordine alle esternalizzazioni di servizi sanitari e alla costruzione e gestione degli ospedali di comunità e delle future strutture socio-sanitarie".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo. Siamo al punto n. 72 dell'ordine del giorno. Si è prenotato il consigliere Restano per l'illustrazione dell'interpellanza, ne ha facoltà.

Restano (GM) - Quest'interpellanza prende spunto dalla determina dirigenziale della USL, la quale approva i lavori per l'affidamento della fornitura dei servizi sanitari presso la RSA di Variney e di Perloz per un valore di 7.371.000 euro. Successivamente, ho letto un articolo apparso sulla Stampa il 22 di marzo di quest'anno dal titolo "Nelle RSA stipendio da 5 all'ora, i sindacati accusano contratti privati", non le sto a dire cosa c'è scritto all'interno dell'articolo, ma fa riferimento a un'associazione nazionale per le strutture territoriali residenziali private per anziani e per le RSA, che è ben rappresentata nella Regione Piemonte. Capisce che il combinato disposto delle due notizie ci ha un poco allarmato, perché per tradizione la nostra regione non ha mai usufruito di questi servizi all'interno delle strutture per anziani e tantomeno all'interno delle RSA.

L'amministrazione regionale ha fatto una scelta, soprattutto dopo l'esperienza pandemica, ma una scelta che era già in pancia della nostra Amministrazione, perché tanto si era discusso all'interno di questo Consiglio circa la necessità di trasformare alcune micro comunità in residenze sanitarie assistite ed è stata portata avanti in questi ultimi periodi in questo Consiglio.

Da sempre il personale che opera all'interno di queste strutture dimostra un'elevatissima professionalità, la nostra Regione si impegna nella loro formazione, come tutti ben sappiamo, e quindi vogliamo da lei delle risposte in merito al fatto "Se è intenzione proseguire con il ricorso ad affidamenti delle forniture dei servizi sanitari a ditte esterne alla pubblica Amministrazione" e "Quali siano gli intendimenti in merito alla costruzione degli Ospedali di comunità e delle future strutture socio-sanitarie del territorio: realizzazione e gestione da parte del pubblico, realizzazione e gestione mista pubblico-privato oppure una realizzazione e gestione delegata totalmente ai privati?".

Capirà che cambia completamente il panorama futuro della nostra gestione sanitaria.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - La strategia perseguita dall'Azienda USL della Valle d'Aosta in ambito di strutture socio-sanitarie residenziali e semi-residenziali, in coerenza con quanto avvenuto in passato e con quanto accade oggi nello scenario nazionale, consiste nella gestione di tali strutture o attraverso le esternalizzazioni dei servizi o attraverso il ricorso al convenzionamento con soggetti privati autorizzati e accreditati.

Tutte le strutture socio-sanitarie residenziali e semi-residenziali in Valle d'Aosta, già all'epoca pre-Covid, erano gestite da soggetti privati autorizzati e accreditati: è il caso ad esempio dell'UAP RSA presso il G.B. Festaz di Aosta, dei nuclei Alzheimer sempre presso il G.B. Festaz e della Domus Pacis di Donnas nonché di tutte le strutture residenziali e semi-residenziali della Psichiatria e delle Dipendenze.

Durante la pandemia, come tra l'altro da lei richiamato, sfruttando le procedure straordinarie e semplificate disciplinate a livello aziendale dalle norme emergenziali, vedasi in particolare l'articolo 4 del D.L. 18/2020 in materia di aree sanitarie temporanee, sono state attivate dall'Azienda USL le strutture di Variney, 31 posti letto, e di Perloz, 16 posti letto.

Specifico, tra l'altro, un'inesattezza uscita nella replica all'interrogazione 34 di ieri rispetto a Morgex perché anche Morgex faceva parte del bando di riferimento che si è cercato di esternalizzare. Tra l'altro, tutti i documenti del caso erano stati oggetto di un'iniziativa del collega Aggravi nello scorso Consiglio nel quale l'avevamo reso edotto rispetto a tutte le procedure.

Certo poi, come abbiamo già avuto modo di analizzare nel corso delle risposte da parte del mercato privato, non c'è stata risposta paritaria tra Variney, Perloz e Morgex, perché Morgex, in termini di difficoltà di reperire personale anche dalle strutture che si aggiudicano questi bandi, risultava essere troppo lontana.

Tali strutture sono state oggetto di esternalizzazione attraverso appunto gara d'appalto effettuata nel rispetto delle tariffe previste dai contratti e dalla normativa nazionale di settore. Preciso, ad esempio, che la tariffa oraria prevista per gli infermieri della struttura di Variney è pari a 30 euro l'ora.

Queste esternalizzazioni consentono d'impiegare una parte del personale per riaprire posti letto in Ospedale e per potenziare la risposta sul territorio al fine di diminuire la pressione sull'Ospedale.

Il costo annuo dell'esternalizzazione di Variney è pari a circa un milione e mezzo di euro per 31 posti letto: tale costo risulta in linea con i costi attualmente sostenuti per la UAP/RSA di Aosta.

Per quanto riguarda la realizzazione degli ospedali di comunità, come noto, la prima struttura finanziata con i fondi PNRR sarà realizzata dal G.B. Festaz.

Lo scorso 30 marzo il CdA del G.B. Festaz ha approvato la progettazione esecutiva dell'opera con previsioni sui tempi in linea con quanto programmato.

Allo stato attuale, l'attivazione dell'ospedale di comunità è prevista a partire da gennaio 2025 e quindi in anticipo sulla data limite prescritta dal PNRR, ovvero giugno 2026.

La seconda struttura sarà realizzata nel Comune di Verrès. Come riferito in una precedente iniziativa, è stato affidato al Politecnico di Milano lo studio di prefattibilità inerente all'alternativa progettuale e la realizzazione di un ospedale di comunità. A tale studio farà seguito una gara per l'affidamento di servizi professionali in senso proprio, aperta ai professionisti locali.

Quanto invece alle Case di comunità, trattandosi di interventi di adeguamento finanziati nell'ambito dei fondi del PNRR, su strutture già esistenti di proprietà dell'Azienda USL, cioè poliambulatori e consultori, i medesimi verranno realizzati direttamente dall'Azienda sanitaria, perché sa che le manutenzioni straordinarie sono in capo all'Azienda stessa.

Per darle informazioni dell'ultima ora, nella pausa pranzo di mercoledì abbiamo incontrato tutte le rappresentanze sindacali che ci hanno chiesto un incontro in merito ad alcune questioni inerenti all'esternalizzazione di Variney e noi e l'Azienda, assieme all'Assessorato, abbiamo già dato tutta una serie di risposte puntuali, anche perché, proprio nel passaggio che sta avvenendo nell'esternalizzazione di quella struttura sono presenti dei coordinatori dell'azienda che fanno da tramite con le nuove maestranze in capo alla cooperativa aggiudicataria.

Presidente - Per la replica, consigliere Restano.

Restano (GM) - Questa volta non posso esprimere tutta la soddisfazione che ho espresso la volta precedente, qualche dubbio permane in me, e le spiego perché.

Le strutture che lei ha citato - il G.B. Festaz, il Domus Pacis - sono strutture di proprietà privata che hanno una convenzione con l'Amministrazione, quelle che noi andremo a realizzare sono strutture pubbliche che noi diamo in gestione a terzi.

Ora, non ho le conoscenze per valutare i costi, però mi viene da fare una battuta: è facile fare business con le strutture degli altri, perché poi fra un certo numero di anni toccherà a noi, alla pubblica Amministrazione, ai Valdostani, andare ad aggiustare e a fare la manutenzione straordinaria a queste strutture che sono state utilizzate da società provenienti da fuori, che forse pagheranno le tasse fuori.

La soluzione in tasca non ce l'abbiamo, va bene quello che è stato fatto, però dobbiamo fare un'importante riflessione in tal senso.

Non vorremmo poi che si balzasse agli onori delle cronache per delle gestioni strane - come avviene in altre Regioni, alle quali noi non siamo abituati - in danno della popolazione valdostana per arricchire società di fuori che oggi non mi permetto di criticare perché non conosco e non ho titolo per farlo, però noi dobbiamo pensare a questo, a chi dopo di noi, fra vent'anni, dovrà mettere mano al portafoglio per ristrutturare questi edifici che sono stati utilizzati da altri.