Oggetto del Consiglio n. 2400 del 21 aprile 2023 - Resoconto
OGGETTO N. 2400/XVI - Interpellanza: "Intendimenti circa l'installazione di dispositivi "salva motociclisti" sulle barriere stradali".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 69 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola per la presentazione il consigliere segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Parliamo di barriere "Salva motociclisti". Per chi non conosce l'argomento, specifico, molto brevemente, che le barriere "Salva motociclisti" sono dispositivi che si applicano sui guard-rail, appunto sulle barriere a bordo strada che vanno a proteggere il montante, soprattutto, in caso di caduta, vanno a impedire un contatto diretto tra il corpo del motociclista e il montante, perché è del tutto evidente che nella caduta di un motociclista, c'è, nella maggior parte dei casi, il distacco dalla moto e quindi il corpo scivola rasoterra fino a intercettare i montanti del guard-rail, che sono posizionati a un'altezza tale proprio da essere in linea di collisione con il corpo in caduta, in scivolata.
È altrettanto evidente che è esattamente l'urto con il montante - che è un urto puntuale - che genera la situazione più grave di trauma; l'urto con una barriera continua, per ovvie ragioni, è meno traumatizzante, genera meno traumi e quindi, di conseguenza, permette una situazione molto più sicura per il transito motociclistico.
Nel 2019, con mia presentazione a nome del gruppo Lega, si portava all'attenzione del Consiglio il tema dei dispositivi "Salva motociclisti" attraverso una mozione e l'allora Assessore Borrello esprimeva la volontà di declinare i contenuti del Decreto "Salva motociclisti", che è un decreto sorto di fresca emanazione, proprio combinazione nei giorni precedenti alla discussione della mozione, dicendo che si sarebbero avviate interlocuzioni con Anas, cercando di risolvere alcune problematiche quali, ad esempio, la difficoltà a smaltire la neve a bordo strada, perché è chiaro che, inserendo un'ulteriore fascia continua tra l'altezza della fascia standard, in posizione standard nei guard-rail, e il piano del terreno, l'inserimento di un'ulteriore fascia per contenere il corpo in scivolata, questa ulteriore fascia contiene anche la massa nevosa in caso di sbattimento. Comunque l'impegno assunto era più che esplicito tant'è che poi allora avevamo ritirato la mozione.
Chiaramente la legislatura si è conclusa, poi si è attivata una successiva legislatura, c'è stato addirittura anche un avvicendamento di Assessori competenti in materia trasporti, opere pubbliche, secondo il punto di vista con il quale si vuole approcciare l'argomento.
Quindi oggi, con quest'interpellanza, chiediamo che cosa è stato fatto in questa legislatura sino a oggi in merito al progetto di dotare le barriere stradali dei dispositivi "Salva motociclisti", quanto si ha a cuore la sicurezza delle nostre strade per chi circola in moto.
Vorrei fare una precisazione, innanzitutto un chiarimento, sono un motociclista e non mi nascondo dietro un dito e so perfettamente che ci sono due categorie di motociclisti: chi utilizza la moto per attraversare e per godersi un paesaggio e chi usa la moto esclusivamente come sondaggio delle prestazioni del proprio motore, quindi l'aspetto della velocità diventa preponderante.
Queste due grandi famiglie di motociclisti fanno sì che la famiglia dei velocisti definisca e determini come immediata reazione la reazione più logica, o la forma di prevenzione più logica, quella di installare un deterrente di velocità, ma la letteratura, purtroppo, racconta che tanti incidenti e tante situazioni traumatiche si generano anche a velocità relativamente basse, perché effettivamente la carrozzeria di noi motociclisti è data dal giubbotto che indossiamo.
Quello che è importante - motivo per cui viene presentata con piacevole enfasi quest'interpellanza all'attenzione del Consiglio e fondamentalmente all'attenzione del Governo - è che il tema dei motociclisti è un tema che sconfina in vari ambiti, cioè che abbraccia vari ambiti, ma fondamentalmente abbraccia l'ambito turistico, tant'è che proprio nella natura del motociclista nasce... soprattutto quella categoria di motociclisti che ama attraversare il territorio, godersi il paesaggio e godersi tutta una serie di emozioni che dà il paesaggio e che dà la sinuosità della strada diventa una nicchia in ambito turistico.
Tra l'altro il motociclista si porta appresso poche cose, perché la disponibilità di spazio è limitata, per cui il motociclista è per vocazione il tipo di turista che poi utilizza maggiormente le strutture turistiche, le strutture a disposizione del turismo, dai ristoranti agli alberghi per i pernotti, dai centri benessere... tutta una serie di offerte turistiche che trova nel motociclista possiamo dire un fedele utente, un immediato e particolare utente prediletto.
Saper attrarre il turismo motociclistico significa dimostrare un'elevata capacità manageriale nell'interesse di tutto il nostro territorio, perché, come dicevo, la categoria dei motociclisti muove un indotto.
A queste riflessioni si aggiunge un altro elemento fortemente comunicativo, anzi, direi concettuale, ed è che tra le recenti tecniche per la realizzazione di questa fascia, questo dispositivo salvavita per i motociclisti, sono disponibili fasce continue in gomma riciclata. É un dispositivo progettato dall'Anas e costruito con i componenti in gomma riciclata provenienti da pneumatici fuori uso in combinazione con materie termoplastiche, che valorizza quindi l'elasticità e l'assorbimento degli urti propri della gomma, in questo caso gomma riciclata, che è stato recentemente testato e certificato.
C'è anche una componente relativa al tema dei dispositivi "Salva motociclisti" che così come sconfina nell'aspetto turistico, nell'aspetto di attrattività, nell'aspetto manageriale del turismo di un territorio, in questo caso tocca anche l'ambito ambientale e quindi è come se si innescasse un doppio volano di comunicazione, di messaggio, che il nostro territorio darebbe nel momento in cui ci fosse una campagna fortemente diffusa e capillare a tutti i livelli per la dotazione di dispositivi "Salva motociclisti", magari anche adottando questa tecnologia in gomma riciclata; quindi un secondo ulteriore messaggio che racconta e non solo: come Valle d'Aosta stiamo dando delle strade sicure per il transito, per il traffico motociclistico, ma stiamo anche dando delle strade che, oltre a essere sicure, sono in qualche modo ecosostenibili.
Alla luce di queste riflessioni, a nome del gruppo Lega Vallée d'Aoste, interpelliamo il Governo regionale per sapere: se si condivide l'interesse di dotare le barriere stradali esistenti attraverso dispositivi "Salva motociclisti"; se si condivide l'interesse verso i sistemi di barriere continue in gomma riciclata e, in caso di condivisioni, quali sono gli intendimenti.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie, collega Distort, per quest'interessante iniziativa che in parte ho approfondito ma che in parte devo conoscere ancora un po' meglio, forse aspettava la risposta del collega motociclista Carlo Marzi, ma prenderà la scena di qui a poco.
Il miglioramento della sicurezza lungo le strade classificate - ovviamente parliamo di regionale ma anche con riferimento ai motociclisti - rientra tra gli obiettivi di questo Governo. Lei ha messo in evidenza le caratteristiche del turismo che questa categoria porta avanti e dei benefici che la nostra regione ne trae; abitiamo a pochi chilometri sia io che lei dalla Strada dei Salassi, sarebbe interessante poi sapere i passaggi.
Il programma regionale dei lavori pubblici per il triennio 2023-2025 prevede investimenti per un importo complessivo di circa 36.500.000 euro per la realizzazione di interventi manutentivi e di ammodernamento della rete viaria regionale avente una lunghezza di circa 500 km con la presenza di 327 ponti e 51 gallerie, sulle quali i lavori nel corso di questi anni e nel corso dell'anno corrente sono notevoli.
Impegno profuso su tale tematica, dall'Amministrazione regionale è chiaramente desumibile dai recenti dati pubblicati dall'Istat relativi agli incidenti stradali che dal 2001 al 2021 denotano nella nostra regione un costante decremento, quindi si è passati da un tasso di lesività, inteso come rapporto tra il numero di feriti in incidenti stradali e la popolazione media residente nell'anno di riferimento per 100.000, pari a 517,6 nel 2001 e a 264,3 nel 2021. Relativamente invece al tasso di mortalità, si segnalano quattro utenti delle due ruote a motore deceduti nel 2001 e zero nel 2021.
La normativa vigente in materia di dispositivi stradali di sicurezza per motociclisti, entrata in vigore nell'aprile del 2019, definisce le istruzioni tecniche per l'impiego degli stessi, disciplinando, fra l'altro, l'applicazione sulle barriere stradali esistenti.
Si evidenziano alcuni aspetti: per l'applicazione dei "Salva motociclisti" sulle barriere esistenti è necessario valutare la compatibilità tecnica di omologazione di certificazione con il sistema di guard-rail nella sua nuova configurazione, nonché evitare che i dispositivi possano presentare anomalie di funzionamento, costituendo un potenziale pericolo in caso di rottura.
Attualmente solo alcuni tipi di barriere stradali presenti in commercio sono state testate con i dispositivi stradali di sicurezza per motociclisti.
La direzione servizi alla produzione di ANAS ha attestato nell'anno 2022 - e ci dicono con risultati positivi - un nuovo dispositivo "Salva motociclisti" realizzato con un compound in gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso, quelli che citava anche lei, ma restano da eseguire i crash test al fine di verificare la compatibilità del sistema barriera stradale "Salva motociclisti".
Sulla base di questi risultati, i competenti uffici dell'Amministrazione regionale valuteranno, con riferimento alla normativa vigente, la compatibilità di tali dispositivi con le barriere stradali esistenti presenti lungo la rete viaria regionale.
Posso quindi assolutamente confermare la sensibilità e la condivisione di questo Governo verso il tema evidenziato, l'interesse in particolare verso questi sistemi innovativi di barriere continue in gomma riciclata, e quindi anche un aspetto sicuramente green.
Per quello che riguarda il terzo quesito, "In caso di condivisione per interessi di cui ai punti precedenti, quali sono le intenzioni relative alla messa in atto": in relazione a quanto sopra, l'installazione dei dispositivi di sicurezza per motociclisti sulle barriere stradali esistenti è correlato alle caratteristiche dei prodotti proposti dai produttori e alla compatibilità degli stessi con i guard-rail presenti lungo le viabilità regionali, ne abbiamo di varie tipologie, ma lo sa bene, con riferimento in particolare alle barriere continue in gomma.
Si monitorerà quindi con attenzione i successivi passaggi e non mancheranno ovviamente i confronti con ANAS e anche i passaggi legati alle certificazioni e alla nuova messa in produzione e commercializzazione del prodotto, andando a fare delle valutazioni puntuali anche sulle varie viabilità che sono più interessate da questo tipo di traffico.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la risposta che in parte può essere foriera di buone notizie ma noi sappiamo, da un'espressione tomista che io ho spesso citato in quest'aula, bonum ex integra causa, quindi possiamo dire che la soluzione sarà buona, quindi che il vostro lavoro sarà giudicato buono nel momento in cui sarà buono nella sua completezza e soprattutto dai frutti che emergeranno.
Si sono già viste delle barriere "Salva motociclisti" messe in opera soprattutto nel tratto di SS 27 e comunque anche in altre realtà, è del tutto evidente che il primo dispositivo di sicurezza per i motociclisti è la capacità di guida del conducente, e per capacità di guida parliamo di esperienza ma parliamo anche di un livello di attenzione che è decisamente fondamentale, più l'attenzione che addirittura in certi casi la velocità, fino a un certo limite chiaramente.
L'altro elemento è dato dalla caratteristica della moto, perché ci sono moto che hanno maggiore predisposizione e permettono una maggior sicurezza alla guida per tutta una serie di caratteristiche: di ciclistica, di bilanciamento dei pesi e di sistemi di dispositivi di sicurezza propri dal punto di vista tecnico, chiaro tutto questo, ma è estremamente fondamentale. Quello che a noi interessa è che voi come Governo recepiate lo spirito di quest'iniziativa, che vuole stimolarvi a comprendere e a realizzare bene che il tema delle barriere "Salva motociclisti" è un tema che è comunicativo; è un messaggio in sostanza, è un messaggio che viene lanciato esattamente a quel target, al mondo dei motociclisti, è il fatto di dire: "Noi in Valle d'Aosta ci stiamo dotando e ci siamo dotati a tutti i livelli", tra l'altro anche in interlocuzione con le realtà comunali, con le strade comunali che tra l'altro il motociclista va esattamente a cercare le stradine, difficilmente il motociclista percorre l'autostrada.
Quindi è importante che sia percepito questo spirito e questo spirito sia acquisito e fatto proprio vostro.
Questo è il motivo per cui si presentano interpellanze, non solo come atto puramente ispettivo, non solo per andare a prendere in castagna il Governo, ma soprattutto per lanciare dei messaggi di proposta che sono estremamente importanti, perché il territorio è di tutti e deve essere da parte vostra gestito nella maniera migliore in modo tale che possa essere sempre più appetibile per la sopravvivenza generando le migliori condizioni d'imprenditorialità per le nostre aziende e di capacità di ospitalità per il flusso turistico. Quindi buon lavoro.
