Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2279 del 5 aprile 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2279/XVI - Interpellanza: "Iniziative per garantire a tutti i cittadini della Regione l'assistenza medica di base".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 55 all'ordine del giorno. Per la presentazione, la parola al collega Baccega.

Baccega (FI) - "La sanità è un settore complesso che sicuramente va governato": questo diceva un caro amico Ministro della sanità, pertanto non bisogna poi inalberarsi se in qualche modo vengono sottolineati alcuni aspetti.

La volontà, mi pare di capire dagli interventi che si sono succeduti, dalla consigliera Guichardaz ad altri colleghi, va proprio nella direzione di cercare di capire e di dare un contributo affinché le cose possano in qualche modo migliorare ed è un po' il motivo per cui presentiamo delle istanze, interpellanze, mozioni piuttosto che interrogazioni, e questa riguarda un percorso... e siccome è vecchia anche questa, di più di un mese fa, aveva evidenziato delle forti criticità visto che la carenza di medici, soprattutto di medicina generale in quel periodo dell'anno, quindi oltre un mese fa, da Natale in avanti, era tale che avevamo riscontrato che all'epoca c'erano mille cittadini in Aosta senza riferimento medico, ottocento sul territorio, questi erano dati del mese di febbraio, e molti utenti non erano neanche stati avvisati che il medico di base aveva interrotto l'attività lavorativa in quanto era sopravvenuto il periodo della quiescenza. A un certo punto si era anche preso atto che allo sportello dell'USL in via Guido Rey le risposte erano piuttosto vaghe, alcune volte inascoltabili e che la procedura per un certo periodo non era più attuabile on-line e bisognava prenotare per telefono, andare, insomma, era piuttosto complessa.

Ora però da un mese a questa parte le cose sono leggermente cambiate, perché pare si sia presa qualche iniziativa significativa... anzi, no pare, si è presa, si è riaperto l'ambulatorio di accesso diretto a Charvensod, che ha permesso a molti utenti di rivolgersi a quel servizio, alcuni medici di base o medici di medicina generale, come vogliamo chiamarli, hanno accettato l'ampliamento del numero di pazienti da seguire superando il limite dei 1.500 mutuati, quindi nel frattempo c'è stata qualche risposta significativa per cercare di tornare alla normalità e pare si stia andando in questa direzione, quindi è sicuramente un elemento di sicura soddisfazione per noi e per gli utenti, però bisogna migliorare, perché nel frattempo ulteriori medici andranno in pensione, si trasferiranno, c'è sicuramente un turnover che in questa Valle sta diventando piuttosto significativo e sempre meno sono le persone che sono attratte.

Chiediamo quindi quali iniziative si intende ulteriormente intraprendere, oltre a quelle già prese nell'ultimo mese, per garantire a tutti i cittadini della nostra Regione l'assistenza medica di base e per garantire loro i livelli di assistenza essenziali.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - La delibera 1609 del 22 dicembre 2022, oggi richiamata spesso, che prevede la riorganizzazione della medicina territoriale e diretta a migliorare l'erogazione dell'attività assistenziale, comprende anche l'istituzione sul territorio regionale di quelle che vengono definite le forme organizzative monoprofessionali, cioè le aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. La proposta operativa di costituire delle AFT dovrà essere approvata dai relativi comitati aziendali e poi condivisa nell'ambito degli accordi integrativi regionali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, MMG e PLS.

Per garantire la copertura del servizio medico di assistenza primaria, cosiddetto "medico di famiglia", nelle aree dei territori che non trovano sufficiente adesione da parte dei medici abbiamo introdotto attraverso due accordi riconoscimenti economici di attrattività. Per tali accordi, concernenti misure di attrattività per tutta la medicina territoriale, quindi sia medici di medicina generale che pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, il Consiglio regionale ha stanziato a bilancio 500 mila euro nel 2022 e, nel triennio 2023-2025, 1 milione di euro su ciascuna annualità, a proposito della sua domanda all'iniziativa di cui sopra.

Il primo accordo integrativo regionale sulle aree disagiate e disagiatissime rispettivamente prevede specifici riconoscimenti economici ai medici che già operano (4 mila euro) e/o che avviano l'attività (12 mila euro) negli ambiti territoriali che sono individuati dall'Azienda USL come temporaneamente disagiati. È un accordo finalizzato a favorire le sostituzioni dei medici non più presenti a causa di dimissioni, spostamenti o pensionamenti e alle quali non è stato possibile dar corso con le procedure previste nei contatti a livello nazionale in quanto andate deserte. In tali casi è stata quindi autorizzata la possibilità di innalzamento delle scelte per ogni singolo medico, elevando fino a 1.800 il numero massimo di 1.500 assistiti stabilito a livello nazionale, in modo da consentire la scelta del medico a tutti i residenti.

Un secondo accordo è stato sottoscritto per agevolare i medici nella frequenza di corsi di formazione specifica in medicina generale rendendo compatibile la frequenza delle ore di tirocinio con l'accettazione di incarichi di medici di medicina generale nel limite dei mille assistiti stabilito a livello nazionale. Grazie a tale accordo, l'Azienda ha potuto applicare la procedura per l'assegnazione di incarichi provvisori e di sostituzione anche ai medici frequentanti il corso triennale di formazione specifica in medicina generale.

Per supportare i periodi di transizione tra dimissioni/ trasferimento e la presa in carico degli assistiti da parte dei sostituti è stata data applicazione all'apertura di ambulatori ad accesso diretto che possono garantire la continuità dell'assistenza primaria ai residenti nelle località scoperte. Attualmente la situazione di necessità di medici di medicina generale è notevolmente ridimensionata. Il numero di oltre 6 mila assistiti dell'autunno scorso che non erano in condizioni di scegliere un medico è oggi ridotto a meno di 350 assistiti che eccedono i posti disponibili. A breve saranno inoltre ufficializzati gli ulteriori medici che si sono resi disponibili e che concorreranno a risolvere queste ultime necessità.

Stiamo quindi mantenendo l'impegno assunto nell'autunno scorso di riuscire ad assicurare un medico per ogni assistito. Questo risultato è frutto dell'aver fatto ricorso a tutti gli strumenti disponibili per il reclutamento:

1) i normali bandi a tempo indeterminato;2) gli incarichi provvisori con tutte le deroghe previste a livello normativo;3) gli incarichi ai medici frequentanti il corso per medici di medicina generale con limitazione a mille assistiti;4) la personalizzazione del percorso di tirocinio rendendolo compatibile con la nuova attività;5) l'aumento del numero di 1.800 assistiti fra i medici disponibili nelle aree critiche.Tutte queste attività hanno permesso di sostituire i tredici medici di medicina generale cessati o trasferiti negli ultimi otto mesi.Per quanto attiene la situazione dei pediatri di libera scelta, sino ad oggi è stata garantita la scelta di posti per tutti i giovani da 0 a 14 anni e in data 31 marzo 2023 è stato sottoscritto uno specifico accordo integrativo regionale con i sindacati di categoria, approvato, tra l'altro, con una delibera di Giunta regionale straordinaria ad oggi. Tale accordo ha consentito di procedere con l'inserimento provvisorio di un medico straordinario in modo da supplire a un pensionamento in attesa delle procedure previste che comportano tempi lunghi e incompatibili con le esigenze della popolazione. Questo ci consente di continuare a garantire nella nostra Regione il servizio della libera scelta sino all'età di 14 anni. A livello nazionale il servizio è garantito sino al compimento del sesto anno, con l'eventuale astensione sino al compimento del quattordicesimo anno di età, previa disponibilità dei pediatri. In Valle d'Aosta invece è stato fatto lo sforzo, e lei lo sa benissimo perché ha garantito questo servizio quando pro tempore ricopriva il mio stesso ruolo, di garantire comunque fino all'età di 14 anni la libertà di scelta di rivolgersi a un pediatra anziché a un medico di medicina generale.È da tenere ben presente che la situazione però è in continua evoluzione in quanto condizionata nel tempo da possibili ulteriori trasferimenti, piuttosto che dimissioni o quiescenze facoltative che prevedano preavvisi all'Azienda di soli trenta o sessanta giorni a seconda dei casi. Al costante monitoraggio della situazione segue l'impegno nel coprire le sopravvenute carenze. Inoltre martedì 21 marzo 2023 l'Azienda USL ha aperto l'ambulatorio ad accesso diretto presso il consultorio di Pont-Suaz di Charvensod per garantire la continuità aziendale agli utenti temporaneamente privi di medico di medicina generale, per gli utenti non deambulanti privi di assistenza medica negli orari di servizio è anche a disposizione degli utenti un numero di telefono per la prenotazione di eventuali visite a domicilio.La situazione di grave carenza dei medici di medicina generale comune a tutto il territorio nazionale, si presenta ancor più acuta nel nostro territorio, fortemente caratterizzato da vaste aree montane abitate, obiettivo tra l'altro questo, è cioè il fatto che la montagna continui a essere abitata, di buona parte delle politiche generali che poniamo in essere e che poi si declina a livello più particolareggiato.Il fatto che quest'iniziativa sia stata presentata tempo fa, lo dico in maniera chiara, e cogliendo lo spirito positivo della sua iniziativa di allora e di adesso, evidenziava sicuramente un problema enorme. Nel corso di questi mesi, con l'aiuto di tutti, si è riusciti a dare una risposta fattiva.

Ho voluto apposta evidenziare che oggi ci sono solo 350 Valdostani - che sono comunque e sempre troppi - senza un medico di medicina generale e che nel breve tempo speriamo di arrivare a zero, ma ho anche voluto evidenziare al contempo che, a quanto pare, questo tipo di attività deve essere un'attività svolta in continuum perché le possibilità che i medici di medicina generale vadano via o vadano in pensione continuano a esserci, quindi continuiamo a mantenere alta l'attenzione.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Baccega.

Baccega (FI) - Grazie Assessore. Lei mi conferma quanto avevo già anticipato, sarebbe stato carino sapere quanti medici di medicina generale avevano aderito all'ampliamento del numero da 1.500 a 1.800 pazienti da seguire, perché visto che si fanno degli accordi integrativi, che sono poi soldini che vengono erogati, sarebbe anche interessante capire quanto tutta l'organizzazione dei medici di medicina generale, parlo degli MMG perché non mi sono occupato dei pediatri di libera scelta che non hanno evidenziato una forte criticità perché c'è stato il supporto effettivo... ma visto che quell'organizzazione in passato ha avuto - credo negli ultimi due anni - almeno la soddisfazione di accordi integrativi piuttosto significativi, bisogna capire se c'è appunto la volontà - e mi pare che ci sia sempre stata, ma ancora di più - di sostenere quando le situazioni sono situazioni di crisi.Devo dire che l'interpellanza di poco fa e quella che ho presentato adesso danno un dato significativo, che comunque è anche avvalorato da alcune tesi che vengono espresse nel piano salute e benessere sociale: che è importante seguire il territorio, è importante che il territorio cresca, affinché non si dia criticità all'unico Ospedale che abbiamo in regione e questo lo si fa ovviamente anche sostenendo con risorse significative. Il dato del 51 percento che viene erogato al territorio quindi forse poteva essere incrementato rispetto al passato, però credo che ci sia sempre tempo per intervenire quando ci saranno i bisogni e le necessità. Aver mantenuto quello status probabilmente non consentirà di avere quella tranquillità sufficiente. In futuro non so quanti medici di medicina generale potranno andare in pensione e in quiescenza, però immagino che in una logica di programmazione anche questo venga sicuramente valutato.