Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2276 del 5 aprile 2023 - Resoconto

OGGETTO N. 2276/XVI - Interpellanze: "Cronoprogramma dei lavori per l'edificazione dell'ospedale di comunità presso l'Azienda pubblica J.B. Festaz e analisi del futuro fabbisogno di personale" e "Aggiornamenti rispetto al cronoprogramma dei lavori per l'edificazione dell'ospedale di comunità presso l'Azienda J.B. Festaz e intendimenti circa l'organizzazione di incontri con tutti i soggetti coinvolti".

Marguerettaz (Presidente) - Adesso abbiamo due punti all'ordine del giorno che trattiamo congiuntamente: il punto n. 51 e il punto n. 52. Per l'illustrazione, la parola alla collega Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - In premessa dico solo che con queste due iniziative non è che mi sono completamente bevuta il cervello, ma una è di gennaio e una è di marzo e dopo l'iniziativa di gennaio non solo non mi hanno rassicurato i documenti che ho chiesto all'azienda J.B. Festaz, ma mi hanno ulteriormente preoccupato e hanno fatto sì che io mettessi delle ulteriori domande a quelle già poste nel mese di gennaio.

Da subito - lo avevamo già detto durante il Consiglio - il nostro gruppo era contrario alla realizzazione dell'ospedale di comunità presso il J.B. Festaz, questa scelta si sta dimostrando, a nostro avviso, una scelta sbagliata e cercherò di portare le motivazioni e chiedere, sotto questo punto di vista, rassicurazioni da parte dell'assessore Marzi. Ancora una volta si pensa che costruire e realizzare parti di ospedali, come abbiamo visto, i grandi rattoppi dell'Ospedale Parini, non creino disagi e problemi all'interno di strutture che già hanno dei pazienti, in questo caso pazienti di una certa gravità, come quelli presenti nelle RSA, nel reparto di UAP e quelli del nucleo Alzheimer.

Facendo un minimo di storia, nel luglio del 2022 c'è stata una delibera di Giunta che ha portato all'approvazione dello schema di accordo di programma tra la Regione e l'azienda J.B. Festaz e l'USL per l'edificazione di un ospedale di comunità, delibera poi modificata a seguito delle interlocuzioni con il Ministero della salute, che ha portato a riconoscere alla Regione la piena disponibilità degli ospedali del J.B. Festaz per vent'anni, anziché come era stato previsto all'inizio.

Le interpellanze hanno tre filoni diversi: uno è la tematica dei lavori, quindi capire il cronoprogramma e la tempistica rispetto alla realizzazione dell'ospedale di comunità, ma quello che ci interessa soprattutto focalizzare è il destino dei pazienti, del personale e dei servizi. Il 9 febbraio, a seguito di una nostra richiesta di accesso agli atti, con una nota mi rispondevano il direttore della casa di riposo Therisod e il presidente Meneghetti dicendomi che, rispetto al cronoprogramma, mi rimandavano alla lettura del piano progetto, che, peraltro, non mi avevano allegato, quindi che poi ho richiesto con una richiesta successiva. Evidenziavano in modo generico l'effettuazione di incontri con il personale RSA e UAP e che non vi erano ancora state comunicazioni specifiche ai parenti dei pazienti ricoverati in considerazione che l'inizio dei lavori non era prossimo. Avanzavano la previsione che l'attuale personale infermieristico e socio-sanitario del reparto RSA e UAP potesse essere integralmente impiegato nel futuro ospedale, esplicitavano che le modalità di gestione dell'ospedale di comunità sarebbero state successivamente declinate con convenzioni di esercizio. Dichiaravano che l'azienda non ha promosso nessun incontro formale con le organizzazioni sindacali e sottolineavano che il personale infermieristico e socio-sanitario attualmente in forza ai reparti RSA e UAP sarebbe rimasto a disposizione dell'azienda J.B. Festaz ed eventualmente utilizzato presso altra sede di lavoro la cui definizione doveva avvenire in seguito.

Ecco che allora abbiamo chiesto il piano progetto e lo abbiamo analizzato e tutte le preoccupazioni che avevamo prima di quell'analisi sono ulteriormente aumentate.

C'è - e vi invito a leggerlo - una ridondanza di richiami al Project Manager, naturalmente persona esterna al J.B. Festaz e di cui presto magari chiederemo il curriculum e le competenze viste le grandi responsabilità che vengono proprio messe nel piano progetto. La responsabilità del Project Manager è proprio quella di raggiungere non solo tutti gli obiettivi del progetto ma assicurarsi che tutto venga realizzato, i tempi, la gestione del personale, quindi tutto in capo a questa persona. Dopodiché vi sono grandi ripetizioni rispetto al RUP e la cosa strana è che invece il RUP in questo caso nel piano progetto non risulta avere grandi responsabilità, ma semplicemente un ruolo qualche volta di informazione, qualche volta di accettazione e qualche volta di collaborazione. Quasi mai viene citato come responsabile nemmeno per la gestione del personale.Ripetere quindi alla noia alcuni passaggi burocratici ci ha fatto anche interessare rispetto alle date che c'erano scritte nel piano progetto e nel piano progetto ritroviamo che vi doveva essere un accordo sindacale sulla gestione del personale prevista entro il 31 ottobre non ancora sottoscritto, una convenzione USL-J.B. Festaz prevista per ottobre 2022, differita di mesi, la costituzione di gruppi di lavoro per la governance della realizzazione dell'ospedale di comunità previsti per il luglio 2022 non ancora istituiti e, peggio ancora, vi era una data - e di questa avevo chiesto di avere prontamente il documento - che risultava adempiuta, ma che invece in questo caso non solo non era stata adempiuta ma questa è la risposta che mi si dà rispetto al 116: "la relazione del documento di indicazioni organizzative da RSA UAP dell'ospedale di comunità, di cui la dichiarazione del 21 novembre dell'Assessore, la Consigliera non può accedere agli atti perché il documento in questione non sussiste in quanto il gruppo non si è insediato e quella data si riferisce a un documento preparatorio redatto dal Direttore e riservato al solo Presidente stante la natura confidenziale e riferita a un procedimento amministrativo non ancora concluso". Nel piano progetto sembrava che questo documento ci fosse e fosse stato avallato dal gruppo di lavoro, ora si apprende invece che era un documento interno a cui noi non possiamo accedere. In questo senso poi anche la problematica rispetto alla questione degli utenti risulta essere piuttosto lacunosa e quindi speriamo che nella risposta dell'Assessore ci possano essere delle tempistiche, perché vi è una deliberazione di qualche giorno fa dell'USL che prevede comunque il trasferimento dei pazienti di RSA e UAP del J.B. Festaz presso la struttura di Variney.In ultimo abbiamo appreso della dismissione di una stanza che era multisensoriale e che era stata finanziata proprio con dei fondi dati da Rotary Club e che non si capisce bene come mai sia stata messa in piedi e ora non ci sia più. Vorremmo quindi chiedere anche contezza di questo.

Le domande quindi sono un po' riferite alla questione della struttura, un po' alla questione del destino del personale e dei pazienti e poi naturalmente la questione di questa stanza che ha visto il finanziamento anche da parte di un'associazione e che oggi non risulta essere attiva.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Inizio con il rispondere alla 51, perché giustamente, avendo di fatto trattato tutti e due i temi assieme, invece che sincoparli in una qualche maniera, provo a rispondere puntualmente.Lo scorso 30 marzo il CdA del J.B. Festaz ha approvato la progettazione esecutiva dell'opera: le previsioni sui tempi sono pertanto in linea con quanto programmato. Il piano progetto - ospedale di comunità, per un investimento da 1.9 milioni di euro, predisposto dal J.B. Festaz e condiviso con la Regione e l'Azienda USL, declina al suo interno tutte le fasi attinenti alla realizzazione dello stesso. Allo stato attuale l'attivazione dell'ospedale di comunità è prevista a partire da gennaio 2025, in anticipo sulla data limite prescritta dal PNRR, ovvero giugno 2026.Con riferimento al futuro fabbisogno di personale, la DGR 1609/22 recepisce i requisiti standard minimi, previsti dal DM 77/2022. Al punto 9 della citata delibera sono previsti gli standard minimi di personale per il funzionamento di un ospedale di comunità di venti posti. Tali valori vanno intesi quali valori minimi per la gestione di una struttura a basso carico assistenziale, pertanto l'eventuale utilizzo operativo del futuro ospedale di comunità può andare anche oltre questi valori minimi in relazione alla qualità infrastrutturale che verrà realizzata e alla competenza e disponibilità di risorse umane già presenti nell'azienda, evitando quindi esuberi. L'attuale personale del J.B. Festaz infatti rappresenta uno dei punti di forza della struttura; è volontà comune dell'Assessorato, del Festaz e dell'USL individuare e concordare le migliori soluzioni possibili sia per definire il futuro lavorativo delle dipendenti della Casa di riposo presso il Parini, affinché possano lavorare il più possibile tutte assieme, sia nel programmare nel migliore dei modi possibili il loro ritorno nella struttura del J.B. Festaz completamente rinnovata e adeguata. Con riferimento all'ipotesi di riconoscimento del Festaz quale ente del comparto unico regionale, informo che abbiamo deciso di dare avvio alla riforma della legge regionale 34/2004 che disciplina l'ente. In tale sede saranno svolte tutte le più opportune valutazioni anche in tal senso.Veniamo al punto n. 52, circa il cronoprogramma si ribadisce quanto già indicato con la risposta alla precedente iniziativa. Lo scorso 30 marzo il Festaz ha approvato la progettazione esecutiva dell'opera. Le previsioni sui tempi sono pertanto in linea con quanto programmato e il piano di riferimento declina al suo interno tutte le fasi attinenti alla realizzazione dello stesso. Allo stato attuale l'attivazione dell'ospedale di comunità è prevista a partire da gennaio 2025, in anticipo sulla data del PNRR del 2026.Il personale rimarrà in forza all'azienda J.B. Festaz anche durante tutta la fase di realizzazione dell'ospedale di comunità, venendo verosimilmente utilizzato presso altra sede di lavoro, la cui individuazione sarà frutto di un accordo tra enti tuttora in corso di definizione. Per i pazienti presenti alla data di chiusura del servizio attualmente è previsto, cosa che, tra l'altro, le ho anticipato nella 43, il trasferimento nell'analoga struttura USL di Variney in un quadro di programmazione che abbiamo già trovato definitivo. La gestione del cantiere, che verrà declinata nella progettazione esecutiva e negli ultimi successivi atti tecnici, terrà conto delle esigenze contingenti riducendo al minimo i disagi al resto del complesso e alle attività in esso svolte, anche con evidente riguardo ai contesti di natura socio-assistenziale e sanitaria.Si è già tenuto un primo incontro congiunto tra le organizzazioni sindacali, l'Assessore alla sanità, il Presidente del J.B. Festaz e il Direttore generale dell'USL e altri ne seguiranno secondo le esigenze legate agli sviluppi dell'iter. Sono stati promossi alcuni incontri con il personale operante nel reparto di Residenza Sanitaria Assistenziale e Unità di Assistenza Prolungata (RSA UAP), in particolar modo rispetto alla fase di progettazione del nuovo ospedale di comunità, a cui ne seguiranno ulteriori in considerazione dell'evoluzione degli step del piano progetto. Dopo aver incontrato i dipendenti, che me lo hanno, tra l'altro, già chiesto, ho già sollecitato la struttura. Gli incontri di cui sopra sono stati svolti prima che io arrivassi - l'ultimo incontro di riferimento, che ho evidenziato nelle risposte che ho dato poc'anzi - e rispetto agli indirizzi dati e sollecitati sia all'Azienda che al J.B. Festaz, relativamente alla possibilità che queste dipendenti, sia infermieristiche che OSS, abbiano la possibilità di spostarsi tutte assieme e di tornare tutte assieme, sono quelli che in una qualche maniera già la settimana scorsa ho sollecitato affinché vengano condivisi a livello sindacale tra il Festaz e le loro dipendenti. Le comunicazioni specifiche ai parenti, vista la delicatezza dei dati medici di riferimento, devono essere gestite congiuntamente all'USL in quanto ente per conto del J.B. Festaz, in forza di convenzioni, opera nell'ambito sanitario e sono state anche da me sollecitate.La stanza multisensoriale ove allocare anche la fornitura donata dal Rotary, ad oggi non ancora realizzata, troverà collocazione opportuna all'interno del servizio dedicato al trattamento delle demenze che l'azienda Festaz amplierà in relazione alle esigenze manifestate dall'USL. Certamente sarà premura dell'amministrazione del Festaz coinvolgere il Rotary Club in occasione della prossima apertura prevista.A mio modesto avviso, rispetto a un tema di riferimento, cosa succede - e questo non è sicuramente un vostro problema e neanche un problema del sottoscritto - però nel momento in cui si presentano delle iniziative, che, come da voi richiamato, hanno una loro storia e anche una cronologia passata rilevante? Che poi nel frattempo si operi in una qualche maniera, sia voi che noi, nel continuare a fare domande e anche nel cercare di dare delle risposte e di amministrare, creando però un vulnus, soprattutto per chi ci ascolta. Nel momento in cui il problema di riferimento in alcuni casi - come richiamato, tra l'altro, dalla 43 - risulta essere perché il Pronto Soccorso risulta avere un boarding così rilevante, noi abbiamo cercato di evidenziare con dei numeri, che abbiamo anche aggiornato, le problematiche legate al boarding stesso rispetto al fatto che uno dei motivi per i quali ci si trova nella condizione di passare del tempo al Pronto Soccorso è anche legato al fatto che non ci sono dei posti letto nei quali accogliere le persone che in una qualche maniera sono presenti al Pronto Soccorso. É uno dei motivi per i quali vi è anche l'evoluzione dei posti letto liberi che, come avete avuto modo di vedere, sono passati da 40 a 51 dal 31 dicembre al 15 marzo. Abbiamo anche evidenziato che questo è legato alla chiusura di alcuni reparti specifici che volutamente nella 43 abbiamo evidenziato. Abbiamo anche evidenziato che, ad esempio, nell'esternalizzare Variney siamo andati a recuperare cinque infermiere e otto OSS, che in una qualche maniera, con una serie di affiancamenti che verranno posti in essere, permetteranno di anticipare l'apertura della sub-intensiva.Tutto questo è quindi legato a una questione a monte che è collegata al personale del J.B Festaz, perché il J.B. Festaz, che mi è parso di cogliere rispetto alle interlocuzione che il collega Barmasse aveva già avuto con la struttura, ha chiaramente espresso da subito, sia per quanto riguarda la struttura che per quanto riguarda il personale coinvolto, che - vado a memoria ma dovrebbe riguardare una decina di infermieri e diciotto OSS - di fatto, hanno espresso la volontà, visto il clima eccezionale che queste persone hanno sul posto di lavoro, cosa encomiabile e da tutelare, la volontà sia di spostarsi tutti assieme che di tornare tutti assieme. C'è però un dato di riferimento che va preso in esame, e che io ho scoperto in queste poche settimane di operatività, legato al fatto che, nel momento in cui si deve aprire un reparto che prevede un minimo di diciotto posti letto, qualsiasi esso sia, la copertura delle infermiere di riferimento minima che deve essere presa in considerazione è di 11/12.Secondo me, vanno chiaramente espresse alcune cose: 1) l'assoluta sensibilità che sia l'Assessorato che l'azienda che soprattutto il J.B. Festaz stanno avendo nel cercare di garantire a questi dipendenti la possibilità di lavorare il più possibile assieme e di tornare di nuovo al Festaz;2) l'assoluta opportunità che queste persone con la loro professionalità hanno di dare una mano al Parini, che dall'altra parte si ritrova con i reparti chiusi e quindi in qualche maniera di trovare un incontro tra domanda e offerta;

3) (e questo lo dico semplicemente come valutazione politica e non come polemica) il fatto che tutte le volte che voi sentite parlare di Ospedale, che si tratti di comunità o di altro, cercate di fare una sorta di minestrone, che agli occhi di coloro i quali ci ascoltano fa sempre sembrare che non sappiamo che cosa facciamo. Nel caso specifico, mi è capitato di dirlo anche alle dipendenti del Festaz che sono venute da me, a mio avviso quello che si sta facendo sul Festaz con il milione e 900 di euro che viene, tra l'altro, investito per il tramite del PNRR, è un'opportunità enorme per quella struttura e per chi vi lavora e naturalmente a maggior ragione per tutti coloro i quali oggi e nel futuro saranno ospiti della struttura stessa.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Parto proprio da quest'ultima considerazione. Le strutture non è che sono a compartimenti stagni e ce lo ha detto poco prima quando parlavamo dell'ospedale di comunità di Verrès. L'ospedale di comunità, come le RSA, come le COT e tutto ciò che bisogna mettere in piedi, deve far parte di un grande progetto, che in sostanza è il piano della salute e del benessere, che, ad oggi, non è ancora stato approvato. Non è quindi che si faccia un minestrone, ma sinceramente sentirmi dire che... fino al 2019 si diceva: "dobbiamo spostare l'RSA a Variney perché sennò rischiamo l'esternalizzazione", oggi invece abbiamo spostato l'RSA a Variney e l'abbiamo esternalizzata. Allora uno dice: cosa succederà dell'ospedale di comunità? Perché adesso diciamo: abbiamo messo l'ospedale di comunità al J.B. Festaz per non esternalizzarlo, io spero che nel 2025, perché è l'unica data che lei mi ha dato... cioè io quando parlo di cronoprogramma, almeno capire quando inizia, dopodiché chiederò anche il progetto definitivo e quindi avrò anche quella data ma mi sembrava il minimo che almeno la data di partenza dei lavori potesse in qualche modo anticiparcela... (voce dell'assessore Marzi, fuori microfono) ...la chiusura, quando iniziano i lavori... non me l'ha detto. Quando uno parla di cronoprogramma, quindi non parla solo della fine dei lavori ma parla anche dell'inizio.Sono venti posti sull'ospedale di comunità, cosa che noi avevamo letto mentre, come lei ha detto, il personale attualmente è di 18 più 10. Dopodiché ci saranno tutte le valutazioni del caso, ma quello che io dico è che non so se è lei, i sindacati o chi per lei in qualche modo il personale lo deve tranquillizzare, e non credo che la tranquillità del personale risieda nel fatto che si spostino tutte insieme, ma nel fatto che la professionalità che hanno acquisito in questi anni e di cui abbiamo parlato lungamente... perché il personale del RSA, dell'UAP del J.B. Festaz ha delle competenze che tanti altri non hanno e il fatto che fosse messo ad Aosta l'RSA e UAP aveva anche un senso rispetto alla vicinanza dell'Ospedale, quindi anche sotto questo punto di vista si sta di nuovo spostando il problema.Le faccio poi notare che, rispetto alla questione dell'UAP - e chiedo un po' di silenzio -, l'ha detto prima il collega Aggravi, l'affidamento dell'assistenza infermieristica a Variney è pensata come una R2. Mi risulta che il codice di attività rispetto a una situazione come quella di un'unità di assistenza prolungata invece starebbe nel codice di attività R1. Su questo andrò a fondo, perché se il bando è stato fatto in un modo, adesso non possiamo spostarci utenti di altri.Dopodiché non ho aggiunto nulla rispetto all'interpellanza che ho presentato, perché se lei guarda nelle premesse, tutte le cose che ho detto le ritrova in quelle premesse.

Sinceramente dalla sua risposta io non ho avuto - ed è quello che è capitato prima al collega Aggravi - mezza risposta delle cose che le ho chiesto. L'unica cosa che so è che a gennaio del 2025 forse vedremo l'ospedale di comunità. È inutile dire che tornerò con un'iniziativa nel prossimo Consiglio regionale.

Presidente - Brevemente assessore Marzi perché sennò facciamo dei dibattiti fuori Regolamento.

Marzi (SA) - Come avrà notato, non ho chiesto nessun tipo di replica rispetto a quanto rappresentato dal collega Aggravi perché il collega - e poi dopo brevemente ce lo evidenzieremo - ha evidenziato un fatto reale, quindi io non ho replicato.

Nel suo caso invece io ho iniziato la risposta dandole una data dell'approvazione di un progetto esecutivo: il 30 di marzo; le ho anche detto che - cosa che lei non ha evidenziato in replica - questo è in larghissimo anticipo rispetto alle scadenze previste dalle linee di riferimento di finanziamento sul PNRR su quel tipo di strutture. Credo che il J.B. Festaz sia stata la prima struttura a farlo. Se è stato approvato il progetto il 30 di marzo, sicuramente i lavori inizieranno, per finire a gennaio del 2025, nell'autunno di riferimento, e questo... come dire? era un senso logico. Pertanto ha avuto risposta.

Presidente - Assessore, quello che ha detto è a verbale registrato, quindi stiamo al Regolamento.Semplicemente per una comunicazione: con un ragionamento fatto tra Capigruppo per l'organizzazione dei lavori si tenderebbe a esaurire le interpellanze e fare quindi la pausa prevista al termine delle interpellanze di 45 minuti, anziché di 30. Se non ci sono obiezioni, proseguiamo con l'ordine del giorno.